Frasi celebri di Silvio Berlusconi
1. Alla Presidenza della Repubblica non potevamo votare la Russo
Jervolino: come dice il proverbio, anche l'orecchio vuole la sua
parte.
2. Bertinotti dice di amare tanto i poveri: li ama cosi' tanto che li
vuole raddoppiare.
3. Quando Bossi parla di peronismo io credo che si riferisca alla
birra Peroni che e' l'unico peronismo che conosce.
4. Se camminassi sull'acqua direbbero che non so nuotare.
5. L'europeismo è nel sangue degli italiani, risale ai tempi
dell'Impero romano.
6. Forza Italia potrebbe ragionevolmente perfino essere descritta come
un partito di centrosinistra. (al Times)
7. Sono dalla parte dell'America prima di sapere da che parte sta
l'America.
8. I fondatari di Roma sono Romolo e REMOLO! (al vertice della NATO a
Roma, nel maggio 2002) (E Brontolo, Mammolo, Pisolo, Eolo, Cucciolo...
Gongolo???)
9. Vi presento l'on. Giuseppe Palumbo, di Forza Italia. Ecco un uomo
che ha le mani in pasta: fa il ginecologo.
10. Nel 1988 Silvio Berlusconi e' ricevuto da papa Wojtyla, insieme ad
altri colleghi, come Presidente del Milan. Quando e' davanti al
pontefice dice: "Cara Santita', mi lasci dire che lei assomiglia al
mio Milan. Infatti, lei, come noi, e' spesso all'estero, cioe' in
trasferta, a portare in giro per il mondo un'idea vincente. Che e'
l'idea di Dio".
11. L'unico conflitto di interessi, in Italia, è quello della sinistra
con la verità.
12. Noi non siamo qui per governare, per l'ordinaria amministrazione.
(marzo 2002)
13. Sei povero? Colpa tua! (05/09/01)
14. Siamo pronti ad eliminare il Comunismo in Italia. (13/06/01)
15. Nella vita, senza fortuna, non si combina nulla.
16. L'anticomunismo è un dovere morale. (discorso al meeting di C.L.
Rimini 2000)
17. La gente deve spendere. Non deve risparmiare, deve spendere.
18. Cinquecento cubani scappati negli Stati Uniti guadagnano di più di
novemila cubani rimasti a Cuba. Ricordatevelo quando D'Alema dice che
nell'Ulivo non ci sono più comunisti. (13/4/96)
19. Non capisco la ragione di tanta urgenza in Parlamento per
l'approvazione del legittimo sospetto. (ANSA, 31 luglio 2002)
20. Prodi, quello che dovrebbe essere il leader delle opposizioni,
l'ho sentito parlare della sua ricetta economica. Risibile. Siamo a
livelli di comicità pura (Silvio Berlusconi, 10 marzo 1995)
21. Io sono unto dal Signore.
22. E' difficile non andare d'accordo con me, perchè quando c'è
qualcuno che ha delle punte mi faccio concavo, quando c'è qualcuno che
si ritrae mi faccio convesso. (24/1/96)
23. Il conflitto di interessi riguarda quei partiti che in questi
decenni hanno profittato del loro peso per distribuire pensioni.
(19/3/96)
24. Quando mi arrivò la tessera della P2 rimasi offeso perchè sopra
c'era scritto "apprendista muratore" : ma come, io ero un costruttore
affermato! (19/1/96)
25. Par condicio? Solo a sentir parlare di queste cose mi viene
l'orticaria. (18/2/96)
26. Quando tornerò a Palazzo Chigi, vi prometto che mi abbronzerò di
meno, ma voi lo sapete che in una giornata io lavoro 27 ore. (18/4/96)
27. Prodi è la protesi di D'Alema. (15/4/96)
28. Siamo sicuri che, se l'Ulivo vince, il 21 aprile avremo ancora la
possibilità di elezioni veramente libere? Io non rispondo, fatevi voi
questa domanda. (17/4/96)
29. No, non ho parlato di pena di morte con i leader cinesi. D'altra
parte bisogna pensare al rapporto col numero degli abitanti. I cinesi
sono talmente tanti. (Radio Radicale, 2 settembre 2002)
30. Ah, finalmente siete in gabbia giornalisti, siete nel posto
giusto, così capite cosa vi sarebbe successo se fosse andato in porto
un certo disegno... (17/1/96)
31. Il gruppo Fininvest, di cui non mi occupo più, è stato costretto a
vendere gli Euromercati perchè i compagni avevano smesso di
frequentarli. (25/3/96)
32. Nel frattempo i piu' volenterosi anche se in Cassa Integrazione
troveranno un lavoro, magari non ufficiale, dal quale deriverebbero
entrate in più in famiglia. (in un'intervista di Fede riferendosi ai
cassaintegrati Fiat)
33. Sono quasi un santo. (Silvio Berlusconi 5/12/2002)
34. Per fortuna che ci sono qui io. (Silvio Berlusconi a Vespa)
35. Cara Santità, mi lasci dire che lei assomiglia molto al mio Milan.
Infatti, lei, come noi, è spesso all'estero, cioè in trasferta, a
portare in giro per il mondo un'idea vincente. Che è l'idea di Dio
(1988, Città del Vaticano).
36. "Pagare moneta, vedere cammello." (Silvio Berlusconi a Chirac
sull'affare Airbus)
37. Il governo non è bello se non è litigarello. (al vertice europeo
di Laeken.
38. Erano non più di 700.000. C'era tanta gente che ha fatto una
scampagnata per il semplice motivo che gli è stato offerto il viaggio
gratis, la colazione gratis e di visitare i musei la domenica
pomeriggio. (parlando della mega manifestazione della Cgil a Roma)
39. Arafat mi ha chiesto di dargli una TV per la striscia di Gaza; gli
mandero' Striscia la notizia. (7 marzo 1997 sul 'Corriera della Sera')
40. Non e' vero che io racconto barzellette, anzi disistimo chi lo
fa... Io invece uso delle storielle per scolpire meglio dei concetti.
(27 sett. 2002)
41. Non leggero' il mio discorso, tanto ce lo avete gia' scritto. (22
nov. 2002 sul Venerdi' di Repubblica)
42. Io sono una persona moderata, ma il 62 % dei miei elettori e' di
sinistra. (su 'El Mundo', 21 lug. 2002)
43. Sono incapace di dire no. Per fortuna sono un uomo e non una
donna. (ANSA, 22 aprile 1999)
44. Non e' vero che dopo tutte le interviste mi e' venuta una voce
piu' sexy? (Corriere della Sera, 23 aprile 1996)
45. Sono un lupo solitario che pero' vive nel sistema. (da
"Repubblica', 28-nov-1991)
46. Accusare di corruzione me e' come arrestare madre Teresa di
calcutta perche' una bambina del suo istituto ha rubato una mela. (da
"La Stampa', 28-ott-1995)
47. Io ho sempre fiducia, perche' ho la fiducia incorporata.
(ANSA, 24-ott 1997)
48. Mi sono accorto che l'Italia era poco considerata. Ho telefonato
ai leader degli altri paesi e gli ho detto: se fate cosi' non contate
piu' sull'Italia! L'atmosfera da quel momento cambio'.
(da 'L'Unita', 25-ago-2002)
49. Guardando in giro vedo che non c'e' un governo migliore: ho un
complesso di superiorita' che devo frenare.
(da 'La
Stampa', 22-lug-1994)
50. Ho insegnato al Milan come si gioca al calcio. (ANSA, 23-mar-2001)
51. Mi si accusa di aver detto che i comunisti mangiano i bambini. Ma
se volete posso organizzare un convegno in cui dimostrero' che i
comunisti hanno realmente mangiato i bambini e fatto anche di peggio.
(ANSA, 20-ott-2000)
52. Chi salvo fra Dini, D'Alema, Prodi, Veltroni e Bertinotti? Li
butto tutti dalla torre e poi chiedo il Nobel per la pace. (da 'La
Stampa', 30-ott-1995)
"Io non mi siederò mai più a un tavolo in cui ci sia il signor Bossi".
(Berlusconi
nei confronti di Bossi)
"Bossi e' un criminale. Con lui non
sono disposto a prendere piu'
nemmeno un caffe' ". (Gianfranco Fini, dicembre 1994)
La mia
bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia
storia, gli altri se la sognano. Sono loro che devono dimostrare a me
di essere bravi... («ANSA», 7 marzo 2001) (Silvio Berlusconi)
Gli editori dei quotidiani si illudono di prendere la pubblicità della tivù, che invece non finirebbe mai sui giornali perché destinata a un pubblico di massaie. Le massaie guardano la tivù, giusto? Non leggono mai i giornali perché i giornali sono fatti per le élites, il 70 per cento degli articoli vengono letti soltanto dall'autore. A cosa serve sui giornali la pubblicità dei pannolini, del detersivo, del prodotto di bellezza? La carta stampata fa parte di un momento dello sviluppo della tecnologia, oggi è diventata obsoleta. Chi la difende assomiglia a quei produttori di carrozze che in Inghilterra chiesero al Parlamento di vietare la produzione di automobili.
risposta a una domanda di Marcello Sorgi, direttore della stampa, alla presentazione del libro di Bruno Vespa "Il cavaliere e il professore"; 11/12/03
"E' stato legittimamente sollevato il problema del conflitto d'interessi che può sorgere nell'attività di governo, in ragione dello status di imprenditore nel campo della comunicazione di chi questo governo presiede. Ci impegniamo a trasformare in disegni di legge le proposte che verranno entro settembre dalla commissione di esperti nominata dal governo"
(Silvio Berlusconi, presentando il suo primo governo alla Camera, 16 maggio 1994).
"Il conflitto d'interessi è una leggenda metropolitana" (Silvio Berlusconi, 19 dicembre 2003).
«Me ne sono sempre tenuto lontano e continuo a tenermene lontano, ho lasciato la cosa a Gasparri, non ho letto e non leggerò i rilievi dei tecnici del Quirinale, non è vero che mi infurio, l’ira è un sentimento che non mi appartiene, io sono una persona dolce, riflessiva, estroversa, al massimo mi dispiaccio, mi addoloro di certe cose».
(16/12/03)
«Trovatemi una segretaria o un telefonista che possa dire che a Palazzo Chigi mi sono occupato della Fininvest». E ridetto ancora: «Non oso telefonare al mio gruppo perché un solo operatore telefonico potrebbe dire "Berlusconi sta chiamando"». L'ha giurato: «Io, uomo delle tivù, sono per essenza l'uomo della democrazia». Rigiurato: «Ci sono le mie garanzie personali: non compirò mai un gesto che avvantaggi gli interessi del mio gruppo». Rigiurato ancora: «La miglior garanzia è quella che può venire dall'impegno, dalla passione civile, dal disinteresse personale che io mi accingo a mettere in questo incarico».
HO AVUTO UNA FIDANZATA TURCA
Capitolo tratto dal libro “Berlusconate” di Alessandro Corbi e Pietro Criscuoli - prefazione di Paolo Rossi.
Per gentile concessione della casa editrice Nutrimenti (www.nutrimenti.net)
1 - “Sono incapace di dire di no. Per fortuna sono un uomo e non una donna”.
(Ansa, 22 aprile 1999, ore 12.37)
2 - “Dicono che io sia un donnaiolo? Sì, lo dicono. Che dicano…”.
(La Repubblica, 29 aprile 1994)
3 - Berlusconi non nasconde le sue storie d’amore. Le rivela anche agli industriali turchi, che incontra a Roma:
“Io sono con voi anche perché da giovane ho avuto una meravigliosa fidanzata turca”.
(La Repubblica, 13 novembre 2002)
4 - Qualche mese prima, rispondendo a chi gli chiedeva perché non fosse popolare in Francia, racconta:
“Non sono popolare con i vostri colleghi e con coloro che ne subiscono il fascino, ma con i francesi sono popolarissimo; basta contare le fidanzate che ho avuto lì”.
(Ansa, 18 aprile 2002, ore 20.00)
5 - Catania, comizio, presentando l’onorevole Palumbo alla folla:
“Ecco un uomo che ha sempre le mani in pasta… è ginecologo”.
(Corriere della Sera, 4 aprile 2000)
Luglio, Transatlantico di Montecitorio, caldo torrido. Rivolto ad una giornalista:
“Ha l’ombelico scoperto, stia attenta che prende freddo”.
(Agi, 11 luglio 2002, ore 11.16)
6 - Avvocato Prisco:
“La politica e il sesso dopo 50 anni possono far male”.
Silvio Berlusconi:
“Sarà forse che lui è incappato in defaillance che invece io non conosco”.
(La Repubblica, 21 dicembre 1993)
7 - Domanda:
Interromperebbe di fare l’amore per guardare uno spot pubblicitario?
Risposta:
“Che razza di domanda è questa? Certamente no”.
(Il Messaggero, 20 novembre 1986)
8 - Vertice FAO, Roma:
“Ringrazio tutti voi, ma in particolare le belle delegate”.
(Ansa, 13 giugno 2002, ore 17.57)
9 - Saxa Rubra, Roma, atrio palazzina B, rivolto a due truccatrici Rai che lo accolgono:
“Volevo portarvi una scatola di cioccolatini ma Marinella, la mia segretaria, dice che non fa fine. La prossima volta però le disobbedisco”.
(La Stampa, 10 giugno 1994)
10 - Rivolto a due donne sindaco del centrosinistra, Paola Pessina (Rho) e Angela Fioroni (Pero):
“Anche se siete espressioni di giunte di sinistra, io, da Presidente del Consiglio, vi ho baciato”.
(Ansa, 6 ottobre 2002, ore 16.22)
11 - Visita a Santa Venerina (Catania), una poliziotta del servizio d’ordine rischia di essere travolta dalla folla, Berlusconi l’abbraccia:
“Io, che difendo la polizia…”.
(Ansa, 27 dicembre 2002, ore 15.49)
12 - Dialogo con la pianista Rita Forte, allora a TMC:
“Lei è troppo brava! Perché non viene da noi?”.
“Ma se lei non mi chiama…”.
“Quando ci vediamo?”.
“Quando vuole lei”.
(La Stampa, 30 ottobre 1995)
13 - Confidenze:
“Dopo una vita da peccatore, ho dovuto imparare a vivere nella trasparenza. Vivo circondato da guardie, non ho più segreti, non mangio al ristorante da due anni. A parte, forse, un pranzo… con Tatarella, si figuri!”.
(La Repubblica, 12 luglio 1997)
Ci sono meccanismi di resistenza e di rigetto delle novita’. Erasmo da Arcore: la vera saggezza non sta nella prudenza e nella moderazione, ma nella visionaria lungimirante follia.
I comunisti o chi e’ stato comunista non potranno mai piu’ tornare al governo. Siamo stati eletti anche per questo: per difendere la liberta’.
La sinistra agisce grazie al collaborazionismo di un manipolo di magistrati combattenti. Questi signori dell’opposizione sono irresistibilmente attratti da tutto cio’ che democratico non e’.
La Cirami e’ una legge sacrosanta che consente di trasferire i processi, perche’ magari uno ha fregato la fidanzata al presidente del tribunale, e a noi succede, dal momento che siamo tombeurs de famme.
Non esiste alternativa democratica al centrodestra.
Biagi, Santoro e Luttazzi hanno fatto un uso criminoso della tivu. E’ dovere della dirigenza Rai di non permettere che cio’ avvenga ancora ( Bulgaria 18/4/2002)
Scaiola ha dovuto dimettersi per una parola dal sen fuggita, che non era campata in aria…( aveva dato del rompicoglioni al povero Biagi)
D’Antona: vittima di un regolamento di conti della sinistra.
18/5/2003 IL MANIFESTO: Uno stralcio d’uomo ( dopo lo stralcio nel processo di Milano)
Operazione dentiere gratis. Lo slogan: regala un sorriso a chi porta i capelli grigi
…perché il mio, il nostro paese è in pericolo…
La difesa della liberta’ e’ l’impresa più nobile che ci sia e io mi congratulo con voi che siete apostoli missionari, anzi guerrieri della libertà.
(Repubblica, lunedi’ 19-3-2003)
Anche se mi condannano, non mi dimetto. (Porta a Porta 23/5/03)
(dichiarazione di Massimo D’Alema) «il Paese è nelle mani di una persona totalmente inadeguata sotto ogni profilo».
Vengono in mente gli anni di scuola quando gli insegnanti dicevano ai genitori dei ragazzi in difficoltà: «Gli mancano le basi», ed è un inconveniente in più per uno che ha già l’ossessione dell’altezza oltre a quella delle inchieste giudiziarie. «Excalibur», si sa, è tutt’altra cosa: intanto c’è l’aiuto di un copione, col finale previsto e ottimista. (Enzo Biagi, Il Corriere 25/5/03)
«Dalle toghe false prove, andrò in aula e sulla Sme ci divertiremo». (Bruxelles 24/5)

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Berlusconi: all’Arena erano pronte azioni
incivili DA UNO DEI NOSTRI INVIATI |
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Enrico Caiano |
Fa tutto lui.
E quel "lui" è riferito a Silvio Berlusconi: premier,
presidente del Milan, gran capo di Mediaset, cantante nei giorni di gioventù
e ora, giusto per tornare al vecchio amore, anche compositore.
Ecco il testo di una delle canzoni "made by Berlusconi":
Io davvero non so più
Se crederti quando mi dici che
Mi ami ancora
Sento che la vita vuol dividerci
E ho paura
Di restare con te
Perché senza te... io non so più vivere
Solo se ci penso sento di morire
E' un pensiero che non vuol andarsene
Sto male quando penso che...
Che tu... forse ore tu... mi puoi mentire
Non so se mi ami ancora come prima
Se tu come una volta sei sincera
Se ancora mi aspetti quando è sera
Col cuore in gola come allora
Perché tutto mi viene dal tuo amore
Io so che forse mi farai soffrire
Però io non ti lascerò partire
Anche se dovrò lottare
Fino alla fine t'amerò!...
Berlusconi come Mogol? No, il Cavaliere guarda oltralpe per trovare fonte di
ispirazione: è Charles Aznavour, con il suo repertorio di canzoni d'amore,
ad essere musa ispiratrice.
E sì, perché il Cavaliere, dentro di sé, ha l'animo del poeta e ha voluto
dimostrarlo a tutti, amici e nemici.
Così, ad inizio ottobre partirà la nuova carriera del leader di Forza
Italia, grazie al lancio del cd "Meglio 'na canzone" di Mariano
Apicella,
prodotto dalla casa discografica di Andrea Bocelli, nel quale il premier ha
messo lo zampino in almeno sette canzoni.
Grandi nomi, grande partnership e progetti ambiziosi, nella mente del
Berlusca: altro che giudici e mani pulite varie, king Silvio stavolta gliele
canterà a tutti gli italiani...
12/9/2003
«Mussolini non ha mai ammazzato nessuno»
«Non ci sono
paragoni con Saddam. Il regime fascista non era così feroce. Il Duce mandava la
gente in vacanza al confino»
«APOLOGIA DI FASCISMO» - «Tecnicamente la nuova esternazione di Berlusconi si
chiama "apologia di fascismo"», dice Fabio Mussi, vicepresidente
della Camera e altro esponente di spicco dei Ds. «E nel nostro ordinamento è un
reato - aggiunge -. Così com'è spregevole lo spergiuro: il Capo del Governo non
dimentichi che ha giurato sulla Costituzione italiana, democratica,
repubblicana ed antifascista». «Giacomo Matteotti e i fratelli Rosselli sono
morti, com'è noto, di vecchiaia. E il Tribunale Speciale era indubbiamente una
specie di Alpitour dell'epoca...», conclude Mussi.
Un tempo accadeva con Andreotti: appena apriva bocca e proferiva un monosillabo
accompagnato dal sorrisetto d'ordinanza, tutti i giornalisti al seguito
scoppiavano a ridere, anche quando (quasi sempre) la battuta non faceva ridere.
Questa gara di servilismo è durata cinquant'anni. Ora che si sperava fosse
finita, ricomincia con Berlusconi. Ieri il Corriere ha dedicato gran parte di
un lungo articolo a una sua frase che non fa ridere: «Vedo che qui c'è ancora
qualcuno con i capelli ». Chissà le risate. Eppure - avverte il Corriere - «la
battuta evidentemente autoironica con cui il premier ha accolto la delegazione
dell'Udc, dove peraltro l'unica testa calva era quella del segretario Follini,
aveva un bersaglio preciso: cioè la capigliatura fluente di Sergio D'Antoni». Perbacco,
che sense of humour. Da
scompisciarsi.
Berlusconi. Prima il premier ha scherzato con i giornalisti
al seguito: «Attenti, sono il Duce...» (risate a crepapelle). Poi ha aggiunto:
«Bondi sarà nominato coordinatore di Forza Italia. Le nomine le decido
io». Se qualcuno trova un altro partito, escluso il Partito nazionale fascista,
che in dieci anni è riuscito a tenere un solo congresso e in cui gli organismi
dirigenti li decide uno solo, ce lo faccia sapere. (Marco Travaglio L’Unita’)
25/9
Venite a morire in Italia! ( discorso a Wall Street) «Ora ci sono meno comunisti e imprenditrici e segretarie sono bellissime».
«Vi dò due
motivi in più per venire a investire in Italia. Il primo è che oggi abbiamo
meno comunisti. Sono soltanto il 16 per cento e i leader dicono: "Non
siamo più comunisti"». Pausa con parentesi: secondo certi dati in suo
possesso, il Pci da solo assorbiva il 60 per cento dei fondi destinati dal Kgb
ai partiti fratelli. Incassata questa preziosa informazione, i banchieri
americani ricevono il secondo motivo per cui devono correre a investire in
Italia: «Il presidente del Consiglio ha messo lì tutti i suoi soldi. Anzi, i
miei oppositori dicono che sono troppi». La battuta consente di lodare la
mancanza di invidia degli Stati Uniti dove un self made man viene apprezzato:
«In Europa purtroppo non è così. Si chiedono subito: "Chissà come ha fatto
i soldi"».
“Questo fatto che riguarda regolamenti di conti tutto interno delle
sinistre…
(Conferenza stampa in occasione del delitto Biagi)
Con un’altra dichiarazione il premier torna sulla questione delle riforme per spiegare che «se qualcuno ha intenzione, per linee dirette o storte, di cacciare di nuovo il governo eletto e sostituirlo con un governo scelto da settori politicizzati della magistratura e dai loro alleati, se lo tolga dalla testa». Rilancia il progetto del governo, che «non è, come si dice talvolta con rozzezza, di stabilire una qualche immunità per i politici venuta da non si sa dove, ma di tornare allo spirito e alla lettera della Costituzione, che fu violata platealmente a partire dal giorno nero della nostra democrazia il 29 aprile 1993»
Ma non era una Costituzione “sovietica”?
Premier di
bugie
Dal conflitto di interessi alla missione in Iraq. Dalle tasse al
lifting. Silvio Berlusconi vanta il governo più longevo della
Repubblica. E si pone al primo posto per il numero di falsi
Indro Montanelli, dopo averlo avuto come editore per vent'anni, lo
definiva un "mentitore professionale". Maurizio Costanzo addirittura
un "bugiardissimo". Lui invece giura di essere incapace di mentire. E
il suo rapporto con la verità lo ha descritto nel 1994, subito dopo la
discesa in campo: "Io dico sempre cose sincere, anche perché non ho
memoria e dimenticherei le bugie. Come ci si può fidare di chi usa la
menzogna come mezzo della lotta politica? La gente deve fidarsi solo
di chi dice la verità" (2 marzo 1994). Oggi, nel momento in cui il
governo di Silvio Berlusconi diventa il più longevo della storia della
Repubblica, è tempo di bilanci. Davvero il premier è un bugiardo senza
speranza? Per scoprirlo 'L'espresso' ha esaminato i suoi discorsi, le
sue interviste, le sue promesse. Il risultato è disarmante.
Negli ultimi quattro anni, escludendo i 115 minuti di deposizione
spontanea al processo Sme-Ariosto (durante il quale Berlusconi riuscì
a pronunciare ben 85 bugie allo straordinario ritmo di una balla ogni
81 secondi), il premier ha mentito quasi cento volte. Per ragioni di
spazio, ecco qui solo l'elenco delle 44 bufale migliori.
1. Interessi sì, conflitto no - 1 "Il conflitto d'interessi sarà
risolto nei primi cento giorni del mio governo" (5-5-2001). "Il
conflitto d'interessi è una leggenda metropolitana" (19-12-2003). A
tre anni dalla promessa, la legge sul conflitto d'interessi non è
stata ancora approvata.
2. Interessi sì, conflitto no - 2 "Il conflitto d'interessi esiste
solo nel senso che le mie aziende ci hanno rimesso da quando sono
entrato in politica al servizio del Paese" (21-12-2001). "Il
conflitto
d'interessi è una scusa. Tutti vedono bene che non c'è nessun
conflitto d'interessi. Anzi, io non posso fare che cose sfavorevoli al
mio gruppo. Non c'è stata una sola decisione assunta da questa
maggioranza e da questo governo che abbia portato cose a mio favore.
Da quando sono sceso in politica, il mio gruppo ha subìto soltanto
danni enormi" (7-5-2003). In realtà, Mediaset e le altre aziende del
premier hanno guadagnato milioni di euro dai vari condoni fiscali,
dalla legge Tremonti, dalla legge salva-Rete4, dall'accordo
Mediolanum-Poste, dalla pubblicità istituzionale sulle reti del
Biscione, senza contare i continui rialzi in Borsa del titolo Mediaset
a ogni stormir di fronda governativa.
3. Dipendenti Mediaset "Ho messo su un'azienda da 50 mila dipendenti"
(conferenza stampa di fine mandato europeo, 13-12-2003). Ma dal
rapporto R&S 2003 di Mediobanca si apprende che alla fine del 2002 i
dipendenti dell'intera galassia Fininvest erano appena 10.095.
4. Solo 3 leggi ad personam Dice a Strasburgo il 2 luglio 2003 che si
è fatto solo "in tre casi" leggi per lui, mentre invece sono almeno
sette: rogatorie, falso in bilancio, Cirami, lodo Maccanico, tassa
successioni e sulle donazioni, Gasparri, decreto salva Rete 4.
5. Ciampi d'accordo su Gasparri Berlusconi, uscendo dal Quirinale,
annuncia che Ciampi è d'accordo sulla legge Gasparri. Il Quirinale
smentisce: "Non ne abbiamo mai parlato" (2-8-2003), lui deve
rettificare dando la colpa ai giornalisti.
6. Lodo senza padri "Sul Lodo non ho dato parere positivo, ma ci sono
insistenze..." (al Tribunale di Milano, 17-6-2003). "Io non c'entro
nulla con questo Lodo: è stata un'iniziativa autonoma del Parlamento,
sostenuta dal presidente della Repubblica" (30-6-2003). Immediata la
smentita del Quirinale, cui segue la precisazione del sottosegretario
Paolo Bonaiuti: "Il lodo Maccanico è una iniziativa parlamentare. E a
questa proposta il presidente della Repubblica è ovviamente estraneo".
7. I pari del Cavaliere "In una democrazia liberale chi governa per
volontà sovrana degli elettori è giudicato, quando è in carica e
dirige gli affari di Stato, solo dai suoi pari... Succede così nel
mondo, ma non nel nostro Paese" (29-1-2003). Non è vero. Non accade in
nessuna parte del mondo a partire dagli Usa dove l'ex presidente Bill
Clinton, quando era in carica, finì sotto inchiesta per il caso
Lewinsky.
8. Legge Cirami "Non capisco tutta questa fretta per la legge Cirami
sul legittimo sospetto" (31-7-2002). "La legge sul legittimo sospetto
è una priorità per il governo" (30-8-2002). Senza parole.
9. Rai questa sconosciuta "Dalla Rai io me ne sto fuori come ho sempre
fatto" (1-12-2002). Ma il 26 febbraio 2003 Berlusconi riunisce i
leader della Cdl nella sua casa in via del Plebiscito per decidere il
nuovo Cda Rai. Pera e Casini non ne sanno nulla e vanno su tutte le
furie. Il presidente della Rai, Lucia Annunziata, poi rivela: "So per
certo che Berlusconi alza il telefono e chiama i consiglieri di
amministrazione per suggerire nomine ed influenzare i programmi"
(2-2-2004).
10. Mediaset questa sconosciuta "Da quando sono in politica, non mi
occupo più delle mie aziende" (10-5-1996). "Da dieci anni non mi
interesso più di affari" (15-10-2003). Maurizio Costanzo, in lite con
Mediaset, dichiara: "Mercoledì ho incontrato Berlusconi. Tutto bene,
solo qualche rottura di scatole" ('la Repubblica', 18-1-2003).
11. Condono per gli altri "Mediaset non farà alcun ricorso al condono
fiscale" (30-12-2002). Cinque mesi dopo 'L'espresso' scopre che
Mediaset ha regolarmente fatto ricorso al condono, risparmiando circa
120 milioni di euro di imposte. Un anno dopo accade di nuovo.
12. Il Milan è tutto mio "Si parla del Milan di Sacchi, di Zaccheroni
e di Ancelotti e non si parla mai del Milan di Berlusconi. Eppure sono
io che da 18 anni faccio le formazioni, detto le regole e compero i
giocatori" (16-4-2004). "Il Milan non vince più perché, da quando è
in
politica, il suo presidente non se ne occupa più" (Ansa, 6-2-1998).
"Il problema del Milan è che io non me ne occupo più di persona"
('Sette', 2-3-2001).
13. Nesta mai "Comprare Alessandro Nesta? Sono cose che non hanno più
nulla di economico, di morale. Nel calcio abbiamo sbagliato tutti, ora
basta"(23-8-2002). L'indomani il Milan di Berlusconi annuncia
l'acquisto di Nesta, avvenuto da almeno una settimana.
14. Per il bene di tutti "Nel 1994 sono sceso in campo per salvare
l'Italia da un futuro illiberale" (Ansa, 27-1-2004). Ma Marcello
Dell'Utri, che inventò Forza Italia da una costola di Publitalia, lo
smentisce: "Berlusconi (...) mi disse: 'Marcello, dobbiamo fare un
partito pronto a scendere in campo alle prossime elezioni.' C'era
l'aggressione delle Procure e la situazione della Fininvest con 5 mila
miliardi di debiti. Franco Tatò, che all'epoca era l'amministratore
delegato del gruppo, non vedeva vie d'uscita: 'Cavaliere dobbiamo
portare i libri in tribunale'... Oggi posso dire che senza la
decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non
avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con
l'inchiesta della P2, andò in carcere e perse l'azienda" (intervista
ad Antonio Galdo per il libro 'Saranno potenti?', Sperling & Kupfer,
2003).
15. Unto e bisunto "Io unto del Signore? Non ho mai pronunciato questa
sciocchezza" (9-3-2004). "Quando si assume un ruolo come questo, la
vita cambia. I cattolici la chiamano la 'Grazia dello status'. È una
cosa che ti fa diventare una persona diversa senza che tu te ne
accorga. Già stanotte ho dormito da persona diversa, anche se con lo
stesso pigiama" (30-4-1994). "Io sono l'unto del Signore, c'è
qualcosa
di divino nell'essere scelto dalla gente. E sarebbe grave che qualcuno
che è stato scelto dalla gente, l'unto del Signore, possa pensare di
tradire il mandato dei cittadini" (25-11-1994).
16. Piduista col trucco "Essere piduista non è un titolo di demerito"
(Telelombardia 6-3-2000). "Neanch'io vorrei un piduista al governo. Ma
io non mi considero legato alla P2. Mi hanno dato la tessera, ma io
l'ho rispedita indietro" (8-3-1994). Berlusconi non rispedì la sua
tessera a Licio Gelli, ma anzi versò regolarmente la quota
d'iscrizione.
17. Le off-shore "Non ci sono stati nomi di copertura né ricorso a
società estere. Tutto si è svolto in Italia alla luce del sole con
operazioni sulle quali sono state pagate tante tasse..." (16-3-2001).
"Le società estere sono cose assolutamente legittime che il mio gruppo
ha poi abbandonato, ma che in un certo momento, affidandosi alla
responsabilità di chi gestiva il sistema estero, si facevano perché si
doveva trovare un modo in Europa per pagare tasse più convenienti"
(Ansa, 3-5-2001).
18. Cecenia, un paradiso Il 6 novembre 2003, in conferenza stampa con
Putin, in visita a Roma, Berlusconi risponde al posto del collega
russo a una domanda sulla Cecenia. E spiega: "In Cecenia c'è stata
un'attività terroristica con molti attentati contro cittadini russi"
senza che ci fosse "una risposta corrispondente della federazione
russa". Tutti gli organismi europei condannano l'affermazione,
ricordando che in Cecenia i russi hanno sterminato 200 mila persone su
un milione di abitanti, radendo al suolo Grozny.
19. Partiam partiam "Non sento alcun bisogno di andare a Nassiriya,
sarebbe solo una operazione dimostrativa e retorica" (26-3-2004). Il
10 aprile Berlusconi va in visita a Nassiriya.
20. Scontro di civiltà "Noi dobbiamo essere consapevoli della
superiorità della nostra civiltà... Dobbiamo evitare di mettere le due
civiltà, quella islamica e quella nostra sullo stesso piano... La
nostra civiltà deve estendere a chi è rimasto indietro di almeno 1.400
anni nella storia i benefici e le conquiste che l'Occidente conosce."
(26-9-2001). Poi di fronte alla richiesta di scuse presentata da una
serie di governi arabi dice al giornale 'Asharq al-Awsat':"Perché
dovrei scusarmi? Per qualche cosa che non ho detto? Non ho detto nulla
di sbagliato, loro (alcuni giornalisti, ndr) mi hanno fatto dire
qualche cosa che non ho detto". (2-10-2001)
21. Armi sì, armi no "Credo che ormai in Iraq non ci siano più armi di
distruzione di massa" (16-10-2002). "Non ho mai detto che Saddam non
ha armi di distruzione di massa. Dico solo che ha avuto il tempo di
distruggerle o di metterle da qualche altra parte" (17-10-2002).
22. Guerra senza Onu "Se Saddam non cede, l'attacco sarà a gennaio e
sarebbe inutile una seconda risoluzione come chiede la Francia,
sarebbe un nonsenso" (14-9-2002). "Siamo per una risoluzione dell'Onu
che dia termini precisi a Saddam e stabilisca l'intervento militare se
Saddam non dovesse accettare la risoluzione" (25-9-2002). "Con
realismo bisogna dire che non c'è alternativa alle due risoluzioni
dell'Onu, vista la posizione di Francia, Cina e Russia" (16-10-2002).
23. L'ordine regna a Baghdad - 1 "In Iraq c'è l'assoluta volontà di
continuare e c'è anche un certo ottimismo. Nel paese molte cose vanno
bene... Dobbiamo far sapere che le scuole funzionano, che gli ospedali
funzionano, che c'è l'elettricità, che l'amministrazione comincia a
svolgere il suo compito... Il paese ricomincia a funzionare"
(29-10-2003). "La situazione in Iraq sta migliorando molto" (Cnn
Italia, 1-11-2003). "Si sono fatti molti passi avanti per la
normalizzazione dell'Iraq" (Adnkronos, 5-11-2003). Il 12 novembre
vengono uccisi 19 italiani a Nassiriya.
24. L'ordine regna a Baghdad - 2 " Oggi l'Iraq è una nazione che sta
progredendo verso la democrazia, verso la normalità. È un paese dove
le scuole, gli ospedali, l'amministrazione pubblica e il governo
provvisorio funzionano" (Ansa, 4-3-2003). Un mese dopo si scatena la
battaglia di Nassiriya e vengono sequestrati decine di occidentali. Un
ostaggio italiano viene assassinato.
25. Ostaggi "Siamo in fiduciosa attesa di eventi che dovrebbero
verificarsi nelle prossime ore" (20-4-2003). Due giorni dopo, davanti
alla mancata liberazione, invita i componenti del suo governo a "un
maggior riserbo". Il 3 maggio chiede il silenzio stampa.
26. Verifica di governo "Il chiarimento c'è stato e non serve alcuna
verifica. Quella è roba da vecchia politica" (15-10-2003). La verifica
si trascina per mesi: la risoluzione è rinviata a dopo le europee.
27. Ok dall'Europa "Ho fatto un'esposizione sommaria della legge
finanziaria e ho trovato un'ottima accoglienza sia da Prodi sia dal
commissario Pedro Solbes" (10-10-2001). Prodi cade dalle nuvole: "Non
ne abbiamo neanche parlato". Anche Solbes lo smentisce. Berlusconi fa
retromarcia: "Io ho illustrato l'azione del mio governo, Prodi e
Solbes mi hanno ascoltato in silenzio. Ma il club della menzogna della
sinistra mi attribuisce cose mai dette".
28. Riforma della giustizia "Entro tre mesi presenteremo la riforma
della giustizia al Parlamento" (21-12-2001). Lo ha fatto tre anni
dopo.
29. Fiducia, anzi no "Ho assoluta fiducia nella Cassazione, fiducia
che non è mai mancata. Altra cosa sono certi pm che vogliono un ruolo
particolare e imbastiscono processi che finiscono nel nulla"
(26-1-2003). L'indomani la Cassazione gli dà torto e non sposta i suoi
processi da Milano. Allora il premier perde la fiducia e tuona contro
la "magistratura golpista".
30. Persecuzione giudiziaria "Le inchieste sul mio gruppo sono
iniziate soltanto dopo il mio impegno in politica. Prima non avevo mai
subito nulla del genere" (17-6-2003). È vero il contrario: prima
nascono le inchieste sulla Fininvest di Berlusconi, poi Berlusconi
scende in campo. La prima indagine sul Berlusconi imprenditore (per
traffico di droga) fu aperta a Milano nel lontano 1983 e poi
archiviata. Nel 1989 Berlusconi viene processato a Venezia per falsa
testimonianza sulla loggia P2: la Corte d'appello ritiene il reato
dimostrato, ma estinto per amnistia. Quanto a Mani pulite ecco cosa
scrive il gip di Brescia Carlo Bianchetti il 15 maggio 2001: "Risulta
dall'esame degli atti che, contrariamente a quanto si desume dalle
prospettazioni del denunciante (Berlusconi, ndr), le iniziative
giudiziarie (.) avevano preceduto e non seguito la decisione di
'scendere in campo'...".
31. Improrogabili impegni "Un impegno istituzionale improvviso e
improrogabile mi impedisce di essere presente all'interrogatorio" (al
Tribunale di Palermo davanti al quale Berlusconi dovrebbe testimoniare
sulle origini delle sue fortune e sulla presenza del boss Vittorio
Mangano nella villa di Arcore, 11-7-2002). Ma all'ora indicata per
l'audizione il premier passeggia per il Transatlantico raccontando
barzellette ai giornalisti.
32. Sempre assolto "Sono sempre stato assolto in ogni processo"
(19-1-2002). In realtà, non è stato quasi mai assolto. L'ha fatta
franca grazie ad amnistie, prescrizioni, condoni, depenalizzazioni,
leggi di impunità.
33. Telekom bufala "La vicenda Telekom Serbia è tutta una tangente"
('Porta a Porta', 22-5-2003). La Procura di Torino appurerà che
nessuna tangente è stata dimostrata nell'affare Telekom Serbia e
arresterà i sedicenti testimoni Marini, Volpe e Romanazzi che ne
avevano parlato.
34. Povertà percepita A 'Porta a Porta': "Il ceto medio consuma più di
prima ed è più ricco di prima... 800 mila italiani sono usciti dalla
soglia di povertà... c'è stato un arricchimento generale del Paese",
che però "si percepisce più povero" a causa della disinformazione
comunista (11-2-2004). Ma tutti i dati di tutti gli istituti di
rilevamento economico e statistico indicano un impoverimento del
Paese. Secondo l'Eurispes alle già note 2.500.000 famiglie povere
(circa 8 milioni di persone), va aggiunto un altro 10 per cento di
nuclei a rischio che in valori assoluti vuol dire altre 2.400.000
famiglie. Basti pensare - rileva l'Eurispes nel rapporto 'Italia 2004'
- che, nel biennio 2001-2003, la perdita del potere d'acquisto delle
retribuzioni è stata pari al 19,7 per cento per gli impiegati, al 16
per gli operai, al 15,4 per i dirigenti e al 13,3 per i quadri.
35. Fascismo buono "Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli
oppositori li mandava in vacanza al confino" ('The Spectator',
4-9-2003). In realtà le squadracce del duce uccisero Giacomo
Matteotti, mentre Pietro Gobetti, Giovanni Amendola, Antonio Gramsci,
don Minzoni morirono in seguito alle percosse e ai maltrattamenti.
36. Colpa dell'alcol Berlusconi smorza l'intervista allo 'Spectator':
"Eravamo alla seconda bottiglia di champagne" (17-9-2003). Gli
intervistatori lo smentiscono: "Abbiamo bevuto solo tè freddo"
(19-9-2003.).
37. Meno sbarchi per tutti "Gli sbarchi di clandestini sono diminuiti
del 247 per cento" (21-12-2001). A parte l'iperbolicità della cifra
(superare il 100 per cento significa inviare gli immigrati residenti
in Italia all'estero), gli sbarchi sono aumentati, anche con episodi
drammatici, sulle coste siciliane. "Durante il 2002", scrive il
Viminale nella relazione sull'attività delle forze dell'ordine, "si è
assistito a un aumento del 23 per cento del flusso di clandestini
diretti alle coste della Sicilia (5.504 persone sbarcate nel 2001,
18.225 nel 2002)".
38. San Giuliano 2 "Ricostruiremo San Giuliano di Puglia (rasa al
suolo dal terremoto in Molise, ndr) con gli architetti di Milano 2:
parchi, case moderne e verde pubblico entro due anni" (4-11-2002). Non
si è visto nulla di tutto questo.
39. Lifting forzato "Io il lifting non lo volevo fare. Sono stato
tirato dentro a farlo. È stata Veronica a spingermi a fare il lifting"
(27-1-2004). Poi Veronica lo smentisce: "Il lifting è stata un'idea
sua".
40. Meno tasse per tutti "Abbattimento della pressione fiscale" (punto
1 Contratto con gli italiani). Un anno e mezzo dopo il premier ammette
che non esistono i presupposti per mantenere la promessa: "Dobbiamo
fare tutti dei sacrifici, non possiamo prendere in giro i cittadini"
(27-9-2002). Poi però comincerà a ripetere che "la pressione fiscale è
diminuita". L'11 febbraio, a 'Porta a Porta', parla di "pressione
fiscale globale ridotta del 7.5 per cento". Ma, come scrive sul 'Sole
24 ore' l'economista Fiorella Padoa Schioppa citando il Sistan
(Sistema statistico nazionale), "nel 2003 la nostra pressione fiscale,
lungi dall'essere diminuita, è sensibilmente aumentata (al 42.1 per
cento dal 41.7 per cento del 2002, mentre stava al 42.3 nel 2001, al
42.5 nel 2000).
41. Più sicurezza per tutti "Attuazione del 'Piano per la difesa dei
cittadini e la prevenzione dei crimini' (...) con il risultato di una
forte riduzione del numero di reati rispetto agli attuali 3 milioni
(falso, i reati nel 2000 erano 2.563.000, ndr)" (punto 2 del
Contratto). Il 30 marzo 2004, all''Alieno', Berlusconi assicura che "i
reati da strada sono diminuiti del 40 per cento", mentre le denunce
per tutti i reati "sono calate del 12 per cento rispetto al 2001". Ma
la relazione Ordine e sicurezza pubblica del 2002, presentata al
Parlamento il 6 ottobre 2003 dal ministro dell'Interno, evidenzia che
i delitti denunciati sono saliti del 3.13 per cento, in particolare i
furti (+ 0,14), le rapine (+ 5,12) e i tentati omicidi (+ 6,94).
Aumentato anche il totale dei delitti commessi: 70 mila in più fra il
2001 e il 2002.
42. Furti in casa Secondo i poster elettorali di Berlusconi sarebbero
diminuiti del 17 per cento. In realtà, i dati dicono che nel 2003,
dopo cinque anni di calo, sono aumentati dell'1,5 per cento rispetto
al 2002.
43. Pensioni più dignitose "Innalzamento delle pensioni minime ad
almeno 1 milione di lire al mese" (punto 3 del Contratto). Il 29
settembre 2003 il premier proclama che ormai è cosa fatta "l'aumento
delle pensioni sociali a 516 euro al mese". Non dice però che
destinatari dell'aumento sono una piccola quota di pensionati, appena
il 24 per cento degli aventi diritto (1 milione e 700 mila su 9
milioni).
44. Più cemento per tutti Nei manifesti preelettorali Berlusconi
esagera: "Grandi opere attivate per 93 mila miliardi di lire". A oggi
ne sono state finanziate per appena 9,8 miliardi di euro. I soli
cantieri aperti fra le opere previste dalla legge sono quelli per la
terza corsia su 18 km del raccordo anulare di Roma e per un lotto di
28 km della Salerno-Reggio Calabria. Il resto è posa di prime pietre e
seconde pietre, inaugurando opere avviate da precedenti governi
(grottesca la quarta inaugurazione della variante di valico in
Toscana, avviata nel '96 dal ministro Di Pietro).
--
Leftorium, Il blog Riformista - http://clik.to/leftorium
Sinistra liberal - http://www.sinistraliberal
«Mi rallegro che la guerra è finita e che sia stata rapida e che abbiamo prodotto meno vittime di quanto si poteva temere».
(Silvio Berlusconi, 10 aprile 2003)
i congiuntivi, signor presidente, i congiuntivi....
i costi del lavoro per dipendente a Mediaset nel 2003 sono stati di circa 67 mila euro lordi, mentre il fatturato per dipendente superava i 537 mila euro. In Rai il costo del lavoro ha toccato i 78 mila euro lordi a fronte di un ricavo di 243 mila euro. Per avere lo stesso fatturato di Mediaset, la Rai dovrebbe avere circa 5.200 dipendenti, cioè mandarne a casa 6.200.
Tensione tra Italia e Libia: «Tripoli faccia di più».
e Gheddafi: «Roma, faccia di merda»
perche’ sembra che Berlusconi non mantenga le promesse ( e ce lo viene a dire lui)
Via Berlusconi
Ci salvera’ la toponomastica?
Da questo punto di vista, il Bandana-Day è un segnale abbastanza controverso. Da un lato tranquillizza: è difficile immaginare un uomo con la bandana asserragliato a Palazzo per indire un golpe - al massimo starà covando un gavettone. Dall'altro inquieta, come accade ogni volta che un uomo di potere dà segni percettibili di squilibrio.
(Michele Serra su Repubblica)
Berlusconi con bandana
ha definito l'attacco a Nassiriya, dove nella notte sono rimasti feriti tre carabinieri, "particolarmente ingiusto e ingeneroso perche', come riconosciuto anche dal segretario generale dell'Onu, ci troviamo la' a svolgere un'operazione di ordine pubblico, di mantenimento della sicurezza, in favore del popolo iracheno"
Dopo il ciclo Berlusconi
si prepara il pullman di Prodi.
(Se prima c’era da pedalare, vuoi vedere che adesso ci tocca spingere?)
Fassino: occorre rivolgersi alla «parte del Paese che vuol crescere»
(Basta coi nani ?)
Amato: si tratta di calare il progetto politico in una rete di energie
(Tutti pescatori?)
"Mamma Mia",
E’ il libro scritto dal leader del partito danese euroscettico "Movimento di giugno", Jans Peter Bond. Il pamphlet, uscito da poco e disponibile anche in inglese, che svela qualche difettuccio anche dei nostri leader.
Scrive del suo viaggio a Roma in occasione del semestre di presidenza italiano ed entra nei particolari della visita a casa Berlusconi.
"Il presidente italiano mi mostrò il bagno, costruito in marmo, e la vista panoramica mozzafiato su Roma. E' lì che passa le sue notti quando la moglie e i figli sono a Milano.”
Ho letto bene?
Passa le notti nel cesso?
Mamma mia!
Berlusconi al salone nautico: «Qui si respira aria di crescita, sono ottimista» e poi:
«Queste bellissime barche dove il genio e il gusto italiano trionfano...
hanno dato alle mie vele un soffio che mi servirà per portare innanzi il programma di governo».
Aria, sempre aria, fortissimamente aria, nei discorsi del presidente...
(Salone nautico di genova 10/10/04)
«Nella mia attività quotidiana di cercatore di sprechi e tagliatore di spese, non penso mai siano soldi pubblici, penso invece che siano soldi di tutti. Per questo quando sono a Palazzo Chigi faccio piccole cose: spengo la luce quando esco dall’ufficio e se non l’ho fatto torno indietro a spegnerla. Scrivo sul retro della carta e non su un foglio nuovo. Queste cose me le hanno insegnate mio padre e mia madre, io l’ho insegnato ai miei manager, adesso cerco di insegnarlo ai ministri e ai miei collaboratori».
(Salone nautico di Genova 10/10/2004)
Per
quattordici anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato
vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci
con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui
si deve tra l'altro la perla denominata 'decreto Berlusconi', cioθ la
scappatoia che consente all'intestatario di fare provvisoriamente i propri
comodi in attesa che possa farseli definitivamente. Decreto elaborato in
fretta e furia nel 1984 ad opera di Bettino Craxi in persona, decreto in
sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una
repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato
cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignitΰ, e che invece in
Italia θ ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano
morti suicidi per la vergogna".
(Vittorio Feltri, L'Europeo, 11 agosto 1990, subito dopo l'approvazione
della legge Mammμ).
"Il dottor Silvio di Milano 2, l'amico antennuto del Garofano, pretende
tre
emittenti, pubblicitΰ pressochι illimitata, la Mondadori, un quotidiano e
alcuni periodici. Poca roba. Perchι non dargli anche un paio di stazioni
radiofoniche, il bollettino dei naviganti e la Gazzetta ufficiale, cosμ
almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia?".
(Vittorio Feltri, L'Europeo, dopo la conquista berlusconiana della Mondadori
e l'approvazione della legge Mammμ).
Angelo Maria Perrino e’ il direttore di www.affaritaliani.com , il primo quotidiano telematico in Italia, che ha messo on line nel 1996.
Dal 1997 ha ospitato sulle sue pagine elettroniche alcuni interventi satirici, tra i quali i miei.
Nel 2001 concordammo una rubrica quasi settimanale che si chiamava: FACCE COME IL Q
dalla quale ho riportato qualche brano qui sotto:

Gennaio 1998
CLAMOROSO: ANCHE IL PAPA CON LE CIMICI!
Destino dei potenti. Prima Berlusconi e adesso il Pastore Polacco.
Microspia, microspia, non e' figlio di Maria
BERLUSCONI VUOLE UN PARTITO VERO
Congresso bisestile di Forza Italia a Milano per incoronare Silvio Primo Imperatore.
(bisestile perche' ne fanno uno ogni quattro anni).
Lui dichiara at urbi et orbi: "Voglio un partito vero"
E Tremonti gli consiglia l'Umberto Bossi che ormai e' partito, ma veramente.
Di testa.
CLAMOROSO!
HANNO MENATO A BERLUSCONI !!
No, coniglietti miei, non adesso.
Purtroppo gli hanno menato, per ragioni politiche nel 1948, cosi' dice lui, che come sapete, e' uno che piuttosto che dire una bugia lui si compra una villa in Sardegna!
MA BERLUSCONI E' UN UOMO DI FEDE?
Ce lo siamo chiesti molte volte guardandolo giurare senza timore sulla testa dei suoi figli o definirsi il vuncione del signore.
Per il momento una cosa sola e' certa: Fede e' uomo di Berlusconi.
Maggio 1998
ROSSONERI PER CASO
Il nuovo complesso vocale "Rossoneri per caso" si e' esibita all'Olimpico due volte in tre giorni raccogliendo un sacco di consensi ( e di palle)
Le indiscrezioni da Arcore danno Silvio Berlusconi annichilito per i venti miliardi persi in diritti televisivi ma comunque proiettato verso il futuro, il nuovo progetto Milan non prevede spazio per i sentimenti, rischiano tutti, ma proprio tutti, inclusi i tre nazionali di Cesare Maldini detto Tinto che in tre giorni ha visto i difensori della Nazionale incassare 10 gol (se ci mettiamo anche i due di Buffon ) che ci fa ben sperare per i mondiali.
All'insegna di "Un diavolo per Capello " l'allenatore si e' presentato in conferenza stampa coi polsi fasciati.
Tutto era cominciato col " Derby dei Pelati" cioe' con Milan Lazio. Infatti la Lazio e' sponsorizzata dalla Cirio mentre il Milan e' gestito da Galliani. Se pensate che adesso rimane senza neanche un Capello…
Intanto al Governo una domanda serpeggia tra i banchi. A cosa mira realmente Berlusconi? Risposta: non lo sa nemmeno lui, se lo sapesse lo smentirebbe subito.
Ma Berlusconi ha lo stesso carisma di Craxi? Direi di si', reato piu', reato meno; e perche' pensare che Berlusconi e De Michelis non possono piu’ stare insieme?
San Vittore e' cosi' grande…
Intanto il Berlusca se la ride sotto i baffi, perche' malgrado i guai giudiziari lui ha in mente una cosa da far tremare le manette ai polsi!
Vogliono un Congresso straordinario quelli del Polo della Liberta' perche' vogliono sapere se e' liberta' condizionale o vigilata.
BERLUSCONI ATTACCA D'ALEMA
D'ALEMA ATTACCA BERLUSCONI
LA BICAMERALE SI ATTACCA AL TRAM
Giugno 1998
UNA VECCHIA BARZELLETTA
Mi e' tornata tra le mani una vecchia barzelletta che a suo tempo aveva fatto ridere a crepapelle il Benignaccio e qualche mente illuminata. Ve la ripropongo perche' sebbene vecchissima sono dell'opinione che faccia ancora ridere. Ascoltate:
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO : Silvio Berlusconi
SOTTOSERGETARIO AL PRESIDENTE: Gianni Letta
MINISTRO DEGLI ESTERI: Antonio Martino
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: Alfredo Biondi
MINISTERO DELLA DIFESA: Cesare Previti
MINISTERO DELL'AMBIENTE: Altero Matteoli
MINISTRO DELL'ISTRUZIONE: Francesco D'Onofrio
MINISTERO DEL LAVORO: Clemente Mastella
MINISTERO DEI TRASPORTI: Publio Fiori
MINISTERO DELLE RIFORME: Francesco Speroni
RAPPORTI COL PARLAMENTO: Giuliano Ferrara
PRESIDENTE COMMISSIONE CULTURA: Vittorio Sgarbi
PRESIDENTE COMMISSIONE GIUSTIZIA: Tiziana Maiolo
VIGILANZA RAI Marco Taradash
ANTIMAFIA Tiziana Parenti
Governo 2
http://www.muccapazza.it/governo.htm
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A che punto è il programma del governo Berlusconi ?
Innanzitutto, ci sembra cosa gradita
presentare una parte della squadra che abbiamo eletto e ci governa
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BERRUTI MASSIMO MARIA (F.I.)
arrestato per corruzione negli anni 80, condannato per favoreggiamento
BIONDI ALFREDO (F.I.)
ha patteggiato una condanna per frode fiscale
BONSIGNORE VITO (C.C.D.)
condannato a 2 anni per corruzione
BRANCHER ALDO (F.I.)
accusato per aver pagato una tangente di 300 milioni a De Lorenzo
CANTONI GIAMPIERO (F.I.)
inquisito per vari reati ha patteggiato alcune accuse
COMINCIOLI ROMANO
imputato a Roma per rapporti con la mafia, Latitante per Mani Pulite, imputato per le false fatture in Publitalia (società di Berlusconi). Candidato da Forza Italia
COPPERTINO GIOVANNI (C.C.D.)
rinviato a giudizio per calunnia ai danni di due pentiti, noto frequentatore di feste di boss della malavita
DELL'UTRI MARCELLO
pregiudicato, condannato per false fatture, sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa, inquisito per calunnia: capolista per F.I.
DEL PENNINO ANTONIO (F.I.)
coinvolto nello scandalo Enimont e in quello della metropolitana di Milano
DE GENNARO GIUSEPPE (F.I.)
condannato per voto di scambio
DE RIGO WALTER (F.I.)
ha patteggiato una pena di un anno e quattro mesi per aver architettato una truffa ai danni del ministero del tesoro e della CEE
FALLICA GIUSEPPE (F.I.)
condannato per false fatturazioni in Publitalia
FORTE MICHELE (F.I.)
arrestato negli anni 80
GIANNI PIPPO (F.I.)
arrestato e condannato in primo grado per concussione
LOMBARDO RAFFAELE (C.C.D.)
due volte arrestato
MARTELLI CLAUDIO
pregiudicato, condannato a 8 mesi per tangenti Enimont
NESPOLI VINCENZO (A.N.)
coinvolto in un'inchiesta per concussione
PINI MASSIMO (A.N., indipendente)
ex detenuto di Mani Pulite
SODANO CALOGERO (F.I.)
storico inquisito, paladino degli abusivi
SUDANO DOMENICO (A.N.)
Plurinquisito
TOMASSINI ANTONIO
qui la storia ha dell’incredibile: ginecologo, condannato a tre anni per falso: ha prima contraffatto e poi soppresso il cartogramma di una paziente da lui assistita; la bambina è nata cerebrolesa. Questo tizio era in lizza per il ministero della salute.
VERDINI DENIS (F.I.)
indagato per falso in bilancio
VIZZINI CARLO (F.I.)
salvato dalla prescrizione da una condanna per tangente Enimont
PREVITI CESARE
no comment,
ci sarebbe troppo da scrivere.
BERLUSCONI SILVIO
si presenta da solo
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spesso l’apparenza inganna, quindi, prima di giudicare,
vediamo il lavoro svolto…
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anno 2001
13 maggio
Il cavaliere e suoi vincono le elezioni politiche (gli italiani ringraziano).
giugno
Berlusconi forma il suo governo, illustra il "Contratto con gli italiani" e pianifica le attività dei primi 100 giorni.
Il ministro ultràcattolico Buttiglione attacca la legge n.194 sull’aborto ma, oltre all’opposizione, anche una parte della destra non è con lui quindi, per ora, la legge e la libertà delle donne rimangono.
Ricordiamo all’on. Buttiglione che da quando l’aborto è legale il numero di interruzioni di gravidanza volontarie è in continua diminuzione.
luglio
Abolizione della tassa di successione. Chi ha beni fino a 350 milioni (80% della popolazione) non pagava già nulla; la tassa viene abolita solo per chi ha più di 350 milioni (20% della popolazione, cioè la minoranza riccona). E’ davvero così immorale e ingiusto che un possessore di più di 350 milioni di lire paghi una tassa del 4% al momento di donare tutto ai figli? Lo stato così non incasserà una lira da chi è straricco come, guarda a caso, Berlusconi il quale possiede beni per circa 25.000 miliardi di lire. Tutto ciò nell’interesse del paese, ovviamente.
Con una operazione finanziaria definita "capitalismo medioevale" dagli altri stati europei, il governo non interviene e lascia mano libera all’imprenditore Tronchetti Provera (vicino a Berlusconi) che si aggiudica, tra le altre cose, la proprietà di "La Sette" che avrebbe dovuto dare origine al cosiddetto "terzo polo televisivo" ed essere di contrasto alle reti Mediaset. Così ci troviamo un governo che oltre a controllare la Rai (come ogni governo) ha tre reti della proprietà del presidente del consiglio e senza nessun polo televisivo privato antagonista. Tutto ciò per l’interesse del paese e per la pluralità dell’informazione, ovviamente.
Giorni 20-21 e 22, Genova. L’ordine pubblico durante il G8 viene gestito in maniera completamente irresponsabile e repressiva permettendo ai violenti (black block) di sfasciare tutto per poi giustificare le violenze gratuite delle forze dell’ "ordine" sui manifestanti pacifici picchiati e insultati anche nelle caserme. Un manifestante di 23 anni, Carlo Giuliani viene ucciso da un colpo di pistola (forse due?) sparato da un carabiniere.
Centinaia sono le denuncie delle persone pestate e poi rilasciate con nulla a loro carico.
La magistratura apre sei inchieste. L’Italia pesantemente criticata dai giornali di tutto il mondo.
Il governo dice che a Genova, le forze dell’ordine sono state "professionali e serie" e poi rimuove dall’incarico tre alti dirigenti della polizia per incompetenza (ma come? non erano professionali e serie?)
agosto
Abolizione del regime fiscale agevolato delle cooperative: le cooperative dovranno pagare le tasse come una azienda normale e molte attività saranno messe in seria difficoltà o non potranno mai nascere.
Approvazione di un disegno di legge proposto, tra gli altri, dal noto plurindagato per mafia Dell’Utri di Forza Italia. Tale disegno di legge riduce di fatto la collaborazione tra la giustizia italiana e quella svizzera e favorisce ancora una volta Berlusconi che è coinvolto in due inchieste internazionali (All Iberian e Sme) per truffa ecc…Un provvedimento che la maggioranza del parlamento ritiene sia sicuramente nell’interesse degli italiani.
Depenalizzazione del reato di falso in bilancio: falsificare i conti di una azienda, truffando anche lo stato, diventa una cosa da niente quasi impunita (senza carcere e qualche multina da nulla, per un miliardario). Ricordiamoci che Berlusconi è tuttora imputato in tre processi per il reato, guarda a caso, di falso in bilancio. Tutto ciò sempre nell’interesse del paese, ovviamente.
In barba agli accordi del 1947 e 1997 sulla restituzione dell’obelisco di Axum, il governo decide di non restituirlo. L’obelisco si trova a Roma e fu trafugato dal regime fascista e portato solennemente in Italia nel 1937 dopo aver invaso parte dell’Etiopia e massacrato le popolazioni "incivili" locali.
Vittorio Sgarbi dichiara: "Il popolo etiope deve considerarsi fortunato ad avere una vetrina nella città eterna del ricco mondo occidentale". Un po’ come noi ci sentiamo fortunati ad avere "La Gioconda" nella bellissima vetrina del Louvre a Parigi…Grazie! Siamo fieri di essere Occidentali!
settembre
Annuncio del condono fiscale del ministro Tremonti: il nocciolo del provvedimento dovrebbe consistere in uno "scudo fiscale" a protezione di capitali che decidono di rientrare in Italia (non si tratta di conti corrente da impiegato ma di grosse aziende e multinazionali) . Il Sole 24 Ore ha calcolato che la cifra ammonterebbe solo tra l’1 e il 3% sui capitali "pentiti". Non vi è previsione di alcuna sanzione, segnalazione, nessun pagamento di aliquote progressive per gli anni pregressi e soprattutto evidente aggiramento delle norme antiriciclaggio cioè non si potrà distinguere un sciùr Brambilla da un Totò Riina o, peggio ancora, da un Berlusconi. Tutto sempre per l’interesse del paese.
Il ministro Lunardi frettoloso di riaprire i cantieri delle grandi opere dopo mani pulite, soprattutto al sud, dichiara che bisogna "convivere con la mafia"…e anche con Dell’Utri.
Martedì 11. Attentato agli USA, vengono abbattute le Twin Towers e parte del Pentagono con alcuni Boeing dirottati: migliaia le vittime. Il gesto viene prontamente considerato un atto di guerra per poi poter giustificare i successivi attacchi statunitensi all’Afganistan dove si ritiene sia il presunto responsabile: il miliardario saudita Osama Bin Laden. Berlusconi si sdraia sulle posizioni di Bush offrendo l’aiuto totale dell’Italia, anche militare.
Berlusconi durante un viaggio a Berlino, pubblicamente fa affermazioni sulla "superiorità della civiltà occidentale" imbarazzando anche la destra europea. Chissà se Berlusconi, pensando alla nostra superiorità, si riferiva alle nobili gesta occidentali quali le crociate medioevali della Chiesa, la colonizzazione, il razzismo istituzionale in Sud Africa, la schiavitù negli Stati Uniti, le dittature fasciste sudamericane, le dittature comuniste dell’Est Europeo… chissà?… come mai? non ci risulta che Stalin, Hitler, Mussolini, o Truman (il presidente americano che decise di "sperimentare" la bomba atomica sul Giappone) avessero origini orientali, musulmane… Mah…?
ottobre
Giorno 7. USA e Gran Bretagna attaccano l’Afganistan. Guerra totale al terrorismo, si dice, e… intanto si parla di costruzione di oleodotti in Afganistan, di instaurare un governo amico per le nostre imprese petrolifere ecc… Tutti i leader occidentali e arabi amici vanno da Bush che "tarda" a ricevere Berlusconi proprio per le imbarazzanti dichiarazioni sulla superiorità occidentale.
La maggioranza del parlamento italiano vota a favore dell’intervento armato della NATO in Afganistan (anche con l’appoggio di parte del centro sinistra). In virtù dell’art.5 del Patto Atlantico, ogni stato dell’alleanza che subisce un atto di guerra (come è stato considerato, non a caso, l’attentato alle Torri Gemelle) può richiedere l’aiuto degli altri partners. Berlusconi, sempre più "cagnolino da salotto di Bush" si prostra all’amico americano offrendo la massima collaborazione e truppe.
Giulietto Chiesa, noto giornalista de "La Stampa", sottolineiamo "La Stampa", non de "Il Manifesto", "Liberazione" o altri giornali "comunisti sovversivi", dichiara che non si può sostenere una guerra al terrorismo alleandosi con chi il terrorismo lo finanzia (il generale Musharaf, dittatore del Pakistan ideatore e sostenitore del regime dei Talebani in Afganistan).
Il governo decide di eliminare molte delle scorte a magistrati in prima linea nella lotta alla mafia costringendo così alcuni ad abbandonare l’incarico. Viene tagliata anche la scorta al noto prete antimafia Don Turturro il quale si dichiara sdegnato e preoccupato. Alcuni sindacati di polizia dichiarano che bisogna eliminare molte scorte "status symbol" per concentrare gli uomini nella lotta alla criminalità; capite, lotta alla criminalità, non alla mafia che probabilmente, per questa gente, non è crimine ma solo un effetto collaterale con il quale "bisogna convivere" [Lunardi, settembre 2001]. Non vi è alcun dubbio che tutto viene fatto nell’interesse del paese, ovviamente.
Il governo decide di sostituire Tano Grasso, commissario di governo contro il racket e l'usura in prima linea nella lotta alla mafia.
Dopo vari provvedimenti presi, Don Ciotti accusa il governo Berlusconi: "Contro terrorismo e violenza non ci deve essere nessuno sconto, ma non bisogna che esso divenga il tappeto sotto cui nascondere omissioni, colpe e coperture di illegalità". Così don Luigi Ciotti (presidente dell'associazione antimafia "Libera"), che ha poi attaccato il governo italiano: "Lo diceva già Giovanni Falcone nel 1983 che è difficile andare a scovare dove finisce il denaro nero della criminalità e del terrorismo. Contro tutto questo occorre la trasparenza del sistema finanziario a livello internazionale. E inquieta che l'Italia abbia preso provvedimenti in una direzione contraria, come quelli sulle rogatorie e sul falso in bilancio".
Nonostante tutto ciò, il "capo" dell’opposizione, Francesco Rutelli, in questo periodo pensa alle riforme istituzionali e dichiara di volerle fare insieme a questa maggioranza. Bene! invece di mobilitare il paese andiamo a braccetto con questa gente.
La vedova di Libero Grasso (l’imprenditore palermitano ucciso dalla mafia perché rifiutava di pagare il pizzo) sgomenta per i provvedimenti presi si schiera contro il governo dichiarando che tali decisioni potrebbero (potrebbero…, perché noi le prove non le abbiamo…ma se le avessimo cambierebbe qualcosa???) essere un "pagamento elettorale" alla mafia. Non dimentichiamo che in Sicilia in tutti (sottolineiamo TUTTI) i collegi sono stati eletti uomini del cavaliere.
Il governo sotto pressione ritira il provvedimento della rimozione di Tano Grasso e il ministro dell’interno Scaiola dichiara che è stato fatto un brutto pasticcio. Chissà se si riferiva alla rimozione o al fatto che ha dovuto fare un passo indietro?
Tano Grasso viene comunque affiancato da un commissario straordinario (un controllore). Così, indignato, Tano Grasso si dimette (era quello che volevano) dichiarando che il suo impegno anti usura non era mai stato oggetto di critiche da parte di alcun schieramento politico; il suo ufficio è stato preso ad esempio dalla Comunità Europea e i suoi risultati sono stati tangibili e sotto gli occhi di tutti. Basti pensare che sotto la sua dirigenza, le denunce sono aumentate del 20%.
A difesa di tutti i provvedimenti sulla "giustizia" presi dal governo, Berlusconi dichiara che in Italia troppe persone vengono condannate senza prove.
Il cavaliere sa anche che in Italia "alcune" persone non vengono condannate pur avendo le prove.
Alla vigilia di un viaggio a Norimberga di Berlusconi (poi cancellato), il giornale tedesco "Nuernberger Nachrichten" pubblica un appello, firmato da un centinaio di intellettuali e professionisti in cui la visita del premier italiano era definita "un’offesa alla città della pace e di diritti umani". Berlusconi vi era descritto come "antidemocratico", corresponsabile dei "brutali comportamenti" polizieschi di Genova, autore di leggi che lo proteggono dalle azioni giudiziarie promosse contro la sua persona.
L’ambasciatore Sergio Romano (uomo non certo di estrema sinistra), sul "Corriere della Sera" noto quotidiano che non sembra essere proprio un giornale comunista, lamenta che Berlusconi sia ormai additato a livello europeo come un dittatorello. Dice Romano: "Spiace constatarlo, ma si direbbe che Berlusconi stia diventando, per una parte dell’opinione pubblica europea un piccolo Milosevic contro cui esercitare una continua vigilanza democratica". Grazie! Siamo orgogliosi di essere Italiani!
Varato il disegno di legge Bossi sull’immigrazione. Annullata ogni libertà di movimento, aumentano le pene per che rientra in Italia dopo essere stato espulso ed è introdotta la carcerazione automatica al secondo rientro illegale.
In un recente convegno a Venezia il capogruppo della Lega Nord in regione dichiara che gli extracomunitari sono più portati a delinquere rispetto agli italiani. Ciò alla luce dei seguenti dati: il 30% della popolazione carceraria è costituito da stranieri a fronte di solo il 2,5% di popolazione straniera libera rispetto a quella italiana.
Intelligentissima deduzione. Al signor capogruppo non gli è neanche sfiorata l’idea che gli alti numeri si spieghino per la differente azione della giustizia italiana che per definizione lenta ed inefficiente, diventa stranamente rapida ed inesorabile per gli extracomunitari. 58 mila detenuti in totale nelle carceri italiane (record del dopoguerra) con un impressionante numero di suicidi e morti proprio nelle ultime settimane debitamente taciuti da governo e mass media dato che, non essendo "eccellenti", non necessitano di nobili mobilitazioni quali accuse di complotto alla magistratura, manette troppo facili, carcere preventivo troppo lungo e quant’altro già sentito all’epoca di mani pulite per qualcun altro, ricordate?
Inoltre sono state ristrette le norme di ricongiungimento familiare con gli stranieri che già vivono nel nostro paese chiudendo le frontiere ai parenti di secondo e terzo grado.
La famiglia da aiutare – secondo la coppia Storace/Bossi – deve essere solo ed esclusivamente quella fondata sul matrimonio e di rigorosa origine comunitaria.
novembre
Il vice presidente del consiglio Gianfranco Fini va in visita alla comunità di San Patrignano e annuncia: la riduzione del danno è finita. Nonostante nel corso degli ultimi anni, con leggi meno restrittive e la distribuzione di metadone ai tossicodipendenti, il numero di morti per eroina fosse diminuito, il nostro governo vuole reprimere chi fa uso di sostanze stupefacenti senza pensare ad una seria riduzione del danno. Fini non fa nessuna distinzione tra droghe leggere e pesanti ma tutto sarà sempre più illegale e clandestino.
Potremmo, magari chiedere a Fini di rendere illegale, oltre che le coltivazioni di marijuana, anche i vigneti. Ogni anno 30.000 persone muoiono per malattie causate dall’abuso di alcool, senza contare gli innumerevoli incidenti stradali per stato di ebbrezza e i casi di violenza tra le mura domestiche – spesso contro donne e bambini - dovuti all’alcolismo.
Ricordiamo inoltre all’on. Fini che con la legge attuale (riduzione del danno), il numero di decessi in Italia per overdose è calato da 1.566 del 1996 a 1.012 nel 2000; si dovrebbe continuare a migliorare in questa direzione, non invertire la tendenza.
L’Italia a favore della guerra. Il giorno 7, la stragrande maggioranza della camera dei deputati, tutto il centro destra ovviamente, e gran parte del centro sinistra, con 513 sì, vota a favore della partecipazione dell’Italia alla guerra in Afganistan. Berlusconi entusiasta riesce così ad ottenere la "prova di devozione all’interesse nazionale". Tutto ciò andando contro i principi di un pezzo di carta con 139 articoli che, per i tanti smemorati, ricordiamo si tratta della nostra Costituzione della Repubblica italiana secondo la quale non vi è alcun motivo di entrare in guerra, salvo che il paese sia attaccato; infatti all’art.11 afferma: "L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo." Belle parole, vero!? Peccato che ormai governo e gran parte dell’opposizione le abbiano completamente dimenticate.
Gino Strada, il medico fondatore di Emergency che cura le vittime di guerra in Afganistan si rivolge ai nostri onorevoli dicendo: "Quello che state scegliendo non è una semplice esportazione di mezzi militari navali e terrestri ma l’importazione della guerra in casa nostra."
In discussione al parlamento la modifica della legge 180 ossia la proposta di una sostanziale riapertura dei manicomi (cose da pazzi?) presentata dalla deputata di Forza Italia, Burani Procaccini facendo scaturire sempre più accese polemiche e proteste soprattutto da chi lavora a diretto contatto col disagio. In merito, ecco quanto dichiara la Società Italiana di Psichiatria: "La legge 180, attualmente in vigore, fissa alcuni principi fondamentali sul problema della salute mentale; 1) il superamento degli ospedali psichiatrici; 2) l’integrazione dell’assistenza psichiatrica nel servizio sanitario nazionale; 3) l’orientamento prevalentemente territoriale dell’assistenza psichiatrica; 4) la limitazione del trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ad alcune situazioni ben precisate.
Si tratta di principi largamente condivisi sia dagli operatori del settore che dagli utenti e dalle loro famiglie. Inoltre grazie a questa legge, la maggior parte degli italiani ha imparato ad avere nei confronti delle patologie mentali un rispetto e una tolleranza maggiori che in passato".
La riforma della scuola del ministro della pubblica (ancora per quanto tempo?) istruzione Letizia Moratti prende forma. In sostanza scompaiono le scuole superiori così come le conosciamo oggi ossia ci saranno solo due indirizzi possibili: la formazione liceale o formazione di avviamento al lavoro. La scelta tra i due indirizzi viene posta a 12 anni. Sì, avete capito bene..., appena a 12 anni un bambino dovrà decidere della propria vita…capire se è sveglio e brillante per il liceo o se è un po’ lento e poco dotato, adatto quindi per un avviamento al lavoro. L’Unione studenti sconcertata dichiara: "un pesante ritorno al passato". Sono previste una serie di mobilitazioni… già si parla perlomeno di innalzare l’età della scelta a 14 anni.
Formigoni fa il buono con i soldi pubblici. Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni (Forza Italia) ha investito 58 miliardi di lire di denaro pubblico per i buoni scuola (privata) dicendo che sono per tutti gli studenti in condizioni economiche disagiate. Bene! Vediamo come e a chi sono stati erogati: 11.107 buoni sono stati destinati a famiglie che dichiarano un reddito annuo procapite (da moltiplicare cioè per il numero dei componenti il nucleo familiare) da 30 a 60 milioni di lire, per un totale di 15 miliardi, addirittura superiore alla somma spesa annualmente in Lombardia (14 miliardi) per il diritto allo studio di quasi un milione di studenti. A fianco di questi ricchi (non è una colpa) e finanziati dalla regione (questa sì che è una colpa) vi sono 26 famiglie che dichiarano un reddito negativo e 1.806 che dichiarano di guadagnare annualmente da 0 a 5 milioni procapite. Scusate l’ignoranza, ma con un simile reddito, come fanno a spendere 6, 8 o 10 milioni all’anno per mandare i figli alla scuola privata? Viene il sospetto che si tratti della buona e vecchia evasione fiscale, ma Formigoni, prima di sganciare, non ha pensato di controllare. La protesta dei movimenti studenteschi lombardi ha condotto alla citazione per incostituzionalità dei buoni alla Corte Costituzionale ma, guarda a caso, il governo Berlusconi l’11 luglio annulla il ricorso. Tutto ciò in palese violazione dell’art.33 della Costituzione della Repubblica italiana dove al secondo capoverso, leggiamo: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."
La regione Sicilia segue Formigoni. Il presidente della regione Sicilia, Salvatore Cuffaro (centro destra) decide di seguire l’esempio lombardo ma con un lodevole sforzo in più: stanzia ben 100 miliardi di lire (di soldi pubblici ovviamente) per il finanziamento alle famiglie (bisognose?) che manderanno i figli alla scuola privata. Altra violazione dell’art.33 della nostra Costituzione.
Inchiesta ONU sulla polizia per i fatti di Genova durante il G8 a luglio. I pubblici ministeri che indagano sulle violenze della polizia denunciano una scarsissima collaborazione delle forze dell’ordine (apertamente difese e coperte da Fini&Co.) nel fornire un album fotografico per il riconoscimento degli agenti coinvolti nei pestaggi della caserma di Bolzaneto. Foto piccole, vecchie e di nessuna utilità commentano gli avvocati del Genoa Social Forum. "Sono foto in cui una madre non riconoscerebbe il proprio figlio" commentano anche in procura.
L’avvocato Gamberini di Bologna si è rivolto alla commissione speciale dell’ONU che si occupa dei diritti umani, con un esposto sui fatti di Genova. La commissione l’ha ritenuto meritevole di approfondimenti, ha deciso di occuparsene e potrebbe giungere ad assumere dei provvedimenti nei confronti dell’Italia retrocedendola nella classifica mondiale del rispetto dei diritti. Un onore che, in ambito europeo è toccato solo alla Turchia.
Siamo sempre più fieri di essere Italiani!
Il grande costruttore di gallerie, temporaneamente ministro per le infrastrutture, l’ing. Lunardi, propone l’innalzamento a 150 chilometri orari dei limiti di velocità sulle autostrade, aggiungendo, per chiarezza, che il limite "serve a garantire una maggiore fluidità sulle strade più congestionate dove dovremmo anche prevedere multe salate a chi viaggia a sinistra creando ingorghi". Un ingegnere davvero acutissimo e lungimirante. Invece di far rispettare i limiti attuali (più di 6000 morti sulle strade nel 2000 in cui la principale causa è proprio l’eccesso di velocità: fonte Polizia Stradale) pensa di aumentarli…insieme ai morti. Pensate che in alcuni paesi del nord Europa si sperimentano isole formate da quartieri residenziali con la riduzione del limite a 30 orari, realizzazione di piste ciclabili e rispetto per l’ambiente… ma… si sa, a noi italiani piace andare veloce.
Sanità: tornano i ticket. La maggioranza del parlamento vota a favore della reintroduzione dei ticket sanitari (entrate dello Stato previste dalla finanziaria) per visite specialistiche e farmaci (aboliti la scorsa legislatura). Vengono ridotti i posti letto da 4,5 per mille abitanti a 4; vengono concessi poteri alle regioni per introdurre eventuali tasse sanitarie. In poche parole, si prospetta la creazione di 20 sistemi sanitari diversi…regioni di serie A e di serie B, magari anche serie C. Per quanto riguarda la carenza del personale infermieristico (solo in Lombardia ci vorrebbero almeno 8.000 infermieri in più), il governo propone agli infermieri in pensione di rientrare a lavorare e alza il tetto massimo di ore di straordinario settimanale a 49. Bene! Così, addio nuova occupazione e se ci ricoverano all’ospedale, sarà più facile che un infermiere stressato da troppe ore di lavoro ci mandi a quel paese quando abbiamo bisogno. Non era meglio risparmiare i 2.000 miliardi di spesa previsti nella finanziaria dal governo per la guerra (della quale agli italiani non frega nulla) e investire di più in salute (sicuramente agli italiani interessa di più) ?
Il governo del nostro presidente operaio, su richiesta della Confindustria, vuole abolire l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori che prevede la giusta causa per i licenziamenti. Questo articolo stabilisce che in caso di licenziamento ingiustificato, se il lavoratore fa causa e la vince ha diritto al reintegro in azienda. La nuova proposta prevederebbe al massimo, sempre nel caso in cui il lavoratore vinca la causa, un risarcimento monetario ma non il ritorno sul posto di lavoro. Tutto ciò va contro l’art.30 capitolo IV del Trattato di Nizza dell’Unione Europea che non è una legge vincolante ma dà una indicazione precisa in termini di garanzia di una giusta causa per il licenziamento di un lavoratore. Inoltre, nel 2000 gli italiani hanno votato contro l’abolizione di tale articolo in un referendum proposto dai radicali, ricordate? I sindacati (non tutti) promettono battaglia. Speriamo bene.
Istituzione di un mandato di arresto europeo. L’unione europea ha intenzione di creare un nuovo strumento giudiziario che permetterà il coordinamento su tutto il territorio dell’unione per la ricerca di persone che hanno commesso reati. La discussione in corso porterà a decidere per quali reati far valere il nuovo mandato di arresto. Non ci crederete ma l’Italia, nella veste del ministro dell’interno Claudio Scaiola, ha chiesto di escludere tra i reati, la corruzione e quelli connessi con illeciti finanziari come il falso in bilancio; strano? Non tanto…capiamo l’imbarazzo del ministro che senza questa richiesta indecente rischierebbe, prima o poi, di vedere il governo in manette. Manette europee, non quelle dei giudici milanesi "comunisti e giustizialisti".
Cesare Previti, arcinoto extra - pluri - stra - indagato, sfruttando subito la nuova legge sulle rogatorie, voluta dal suo capo Silvio, chiede ai suoi legali di invalidare alcuni documenti provenienti dalla Svizzera riguardanti alcune delle infinite inchieste in cui è coinvolto.
Il sottosegretario agli interni, avvocato Carlo Taormina, dichiara che i giudici milanesi dovrebbero essere arrestati per il loro abuso di potere esercitato durante le indagini su Cesare Previti e sul presidente del consiglio. La magistratura si difende e prepara un documento di protesta. L’opposizione parlamentare prepara una mozione di sfiducia per Taormina per la quale anche qualche partito della maggioranza (CCD), probabilmente scandalizzato dalle parole del sottosegretario, lascia libertà di voto ai suoi.
Il governo vara un decreto di misure "contro il terrorismo" e contro la nostra libertà. Tale decreto dà pieni poteri al ministero dell’interno di far eseguire perquisizioni, intercettazioni telefoniche ed ambientali senza ricorrere all’autorità giudiziaria cioè senza la necessità di un mandato, senza un minimo di garanzia democratica. Sarà necessario un semplice sospetto, delle dichiarazioni… Dovremo stare attenti a quello che diciamo al telefono? a parlare troppo male del governo? o peggio a sostenere che la guerra non è giusta?… stiamo attenti a dire certe frasi "sovversive".
Nota di colore: anche l’Ulivo ha votato a favore di questo provvedimento… Mah? l’Ulivo non è all’opposizione?
Il Parlamento Europeo vota una risoluzione contro i provvedimenti che l’Italia ha preso e che di fatto riducono la collaborazione giudiziaria internazionale. In sostanza il Parlamento di Strasburgo ha preso posizione contro la legge sulle rogatorie voluta da Berlusconi, Previti e dal resto della Banda Bassotti che ci governa. Non sarà che tutta l’Europa sia diventata improvvisamente comunista !?
L’Italia decide di non mandare più le truppe in Afganistan. Il ministro degli esteri Ruggiero dice che sarebbe troppo pericoloso data la situazione di enorme confusione che regna nel paese asiatico. Se non fossero in gioco vite umane, verrebbe da dire: ora si va costi quel che costi! Davvero una bella dimostrazione di coerenza: dopo aver imbevuto gli Italiani di guerra giusta al terrorismo, patria, tricolore e altre chiacchiere retoriche ci accorgiamo che sarebbe pericoloso… figuracce a parte, siamo ben contenti di non partecipare ad una guerra che ai cittadini non frega assolutamente nulla. Le navi da guerra italiane rimangono comunque nel Mar Arabico (a fare solo bella mostra di sé) al costo di 71 miliardi di lire al mese…e poi la sanità costa troppo… Tutto sempre, ovviamente, sicuramente nell’interesse degli Italiani.
Il governo si vendica dei magistrati. Il presidente del CCD (partito di governo), Marco Follini ammette che nella maggioranza c’è chi "coltiva sentimenti di vendetta". Un esempio: viene tolta la scorta al magistrato Ilda Boccassini, che dopo aver scoperto gli assassini di Giovanni Falcone rappresenta a Milano l’accusa nel processo toghe sporche. Nel frattempo il sottosegretario ai Beni culturali (non ci crederete ma è proprio Vittorio Sgarbi), un obiettivo a basso rischio, viene costantemente seguito da ben tre auto di uomini armati.
dicembre
Il sottosegretario Carlo Taormina si dimette. Ormai era così scandaloso che anche parte del centro destra lo ha convinto Taormina ad andarsene per le sue dichiarazioni sprezzanti contro il lavoro della magistratura.
L’Italia e sola in Europa contro tutti gli altri 14 stati dell’unione per proteggere Berlusconi e i suoi dalle inchieste della magistratura. Gli attacchi alla magistratura da parte del governo (ministro della "giustizia" Caselli) purtroppo continuano e addirittura l’Italia (l’unico paese dei 15 dell’Unione Europea) fa saltare l’accordo a Bruxelles sul mandato di arresto europeo. Il governo Italiano continua a non voler assolutamente includere nei reati, previsti dal mandato di arresto europeo, la corruzione, il riciclaggio e la frode fiscale (cioè alcune tra le attività principali dei nostri ministri). A nulla è valsa la telefonata che il premier belga, Verhofstadt ha fatto a Berlusconi per tentare di convincerlo. Il magistrato francese Jean De Maillard accusa il governo italiano de essere compiacente con il crimine e di mettere a repentaglio lo stato di diritto in Europa.
Per la prima volta nella storia della repubblica, l’intera giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) si dimette. Il presidente della giunta Giuseppe Gennaro annuncia le dimissioni rispondendo in maniera clamorosa ai continui attacchi del governo alla magistratura.
Il ministro della "giustizia", Roberto Castelli promuove una azione disciplinare contro Francesco Pinto, il sostituto procuratore genovese che criticò l’assalto alla scuola Diaz dopo il G8 e rilevò che il black block aveva agito indisturbato in diverse zone della città di Genova. Per quelle dichiarazioni riportate da Stampa e repubblica, il pm Pinto fu estromesso dall’inchiesta sul blitz della notte del 21 luglio al quartier generale del Genoa Social Forum.
Il ministro della salute Sirchia propone una nuova normativa per i medici che consentirà loro di esercitare sia nel pubblico che nel privato; così i medici delle strutture pubbliche potranno approfittare della loro posizione per pubblicizzare e indirizzare i pazienti nei loro ambulatori privati… anche se non ne abbiamo bisogno.
Ci piacerebbe che il ministro cercasse di migliorare la sanità pubblica; infatti la logica di una sanità pubblica è che meno ci ammaliamo e meno lo stato spende, invece quella privata è che più ci ammaliamo e più i privati guadagnano… deducete voi le conseguenze… non è chiaro? Un esempio:
Una inchiesta fatta in Svizzera, dove la sanità e in larga parte privata, è stato rilevato che i parenti e amici dei sanitari vengono sottoposti mediamente ad un numero di interventi chirurgici inferiore di un quarto del resto della popolazione… chiaro no? il bisturi bisogna pur farlo tagliare per guadagnare.
Il senato dà il via a milioni metri cubi di cemento in opere pubbliche (molte inutili o devastanti per l’ambiente: vedi i lavori dei due tunnel del Gran Sasso - 1968/1987 - che hanno causato la perdita della metà delle sorgenti d’acqua nella zona) per circa 236.000 miliardi di lire, in 10 anni, volute fortemente dal ministro per le infrastrutture, Lunardi. Strano? Assolutamente no, se pensiamo che per esempio una azienda che realizzerà parte di queste opere (la Rocksoil), ha alcune cariche direttive intestate alla moglie e le due figlie del ministro. Ovviamente prima di diventare ministro, Lunardi era il titolare delle cariche direttive ma dopo, per risolvere il conflitto di interessi…, passa tutto a moglie e figlie. Tutto risolto.
Il ministro Lunardi "compra" l’ANAS. Lunardi vuole cambiare il consiglio dell’Ente nazionale per le strade, eletto e in carica per cinque anni. Così il ministro offre al presidente del consiglio ANAS, Giuseppe D’Angiolino 2 miliardi e 500 milioni di lire (il doppio del suo stipendio di 5 anni) per andarsene e cedere il posto al compiacente Vincenzo Pozzi. Ovviamente i soldi sono dei contribuenti, non di Lunardi. Inoltre siccome la legge prevede che per guidare l’ANAS occorrono almeno 5 anni come amministratore (Pozzi ne ha solo uno) il ministro cambia il regolamento…ed ecco fatto!?
Grazie alla legge Tremonti, le grandi aziende, potranno rinnovare il parco auto risparmiando centinaia di milioni di lire grazie al risparmio riservato a professionisti e dirigenti (sicuramente poveri e bisognosi) del 25 – 30%. Per una macchina da 50 milioni di lire si potranno risparmiare fino a 12 milioni e mezzo. Inoltre, un accordo prevede un sostegno di 900 miliardi di lire per gli autotrasportatori per riduzioni sul prezzo del gasolio e, peggio ancora, diminuzione dei periodi di divieto circolazione dei mezzi pesanti. Per metropolitane e tram restano gli spiccioli: 75 miliardi (il costo di qualche chilometro di metrò) per il 2002, 125 per il 2003 e 2004. Tutto nell’interesse dell’ambiente, e della nostra salute, ovviamente.
Un dato: In Svizzera il 50% del trasporto merci avviene su rotaia, in Svezia il 38% in Francia il 24% e in Italia solo un misero 9%… ogni commento sarebbe superfluo.
La lega fa gli omaggi ai musulmani. In un comizio, il leghista Borghezio, rivolgendosi ai musulmani, testualmente afferma: "Marmaglia di bastardi, banda di cornuti, se non provvede la nuova legge, ci penseremo noi a prendervi per la barba e a buttarvi fuori a calci in culo". La platea (Dio li perdoni) lo acclama inneggiando insieme a lui alla "Padania Cristiana". Interviene anche il ministro della "giustizia" Castelli che spiega: "Se non mi fossi opposto al mandato di cattura europeo, avremmo corso il rischio di avere un vero e proprio reato d’opinione su razzismo e xenofobia. Tutti voi avreste rischiato d’essere arrestati da un qualsiasi magistrato europeo di sinistra, e vi assicuro che ce ne sono molti, solo perché siete qui a manifestare contro l’immigrazione clandestina".
A parte il linguaggio così elegante, curato ed equilibrato di alcuni personaggi, a nessuno viene in mente che magari qualche italiano o "padano" potrebbe non voler essere cristiano?
EURO. Il governo bandisce una gara per creare e stampare milioni di opuscoli esplicativi riguardo la nuova moneta, da distribuire alla cittadinanza. Alla gara (forse non lo sapeva nessuno?) si presenta una sola azienda: la Mondadori alla quale viene affidato l’appalto per circa due miliardi di lire. Strano? assolutamente no. La Mondadori è di proprietà della famiglia Berlusconi quindi il cavaliere prima tira fuori i soldi (nella veste di Silvio Berlusconi, capo del governo), poi passa dall’altra parte del bancone, e ritira la somma (nella veste di… Silvio Berlusconi)… chiaro? Chiarissimo.
Berlusconi finalmente, accetta le regole europee sulla giustizia. A conti fatti, il governo italiano ha dovuto accettare quello che appena quattro giorni prima a Bruxelles, rifiutava. Ha strappato una concessione solo sui tempi: entro il 2003 e solo dopo che il parlamento "armonizzi" il nostro sistema giudiziario con quello europeo. In sostanza il governo vorrebbe cambiare la costituzione in materia gi giustizia; non sono ancora chiare le modifiche che si vorrebbe fare… per ora si parla solo di cambiamento dell’art.26 della Costituzione che afferma: "L’estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali. Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici.". Chissà cosa vorranno mai cambiare…?
Voto di scambio, 44 arresti. Tra le persone accusate ci sarebbe anche il deputato di Alleanza Nazionale Basilio Catanoso, membro della Commissione parlamentare antimafia (pensate un po’). Catanoso ha annunciato che si autosospenderà, in via cautelativa, dalla Commissione parlamentare antimafia.
Finalmente la tanto agognata riforma fiscale del ministro Giulio Tremonti che elimina mille tasse e balzelli; vediamo come funziona. Sono state eliminate diverse fasce, cioè adesso ci sarà una grossa fascia da 0 a 197 milioni di lire annue (100.000 Euro) dove per il fisco sono uguali (tutti insieme… poveri, meno poveri, benestanti e quasi ricchi) e pagheranno la stessa percentuale di tasse (aumentata per tutti al 23% di aliquota Irpef) poi gli altri sopra i 197 milioni (i ricchi, solo il 5% della popolazione) pagheranno appena il 33% (con una diminuzione di 10% rispetto ad oggi… i ricchi ringraziano). Inoltre la tassa a carico delle imprese (Irap) andrà progressivamente scomparendo… anche le imprese ringraziano. Tutto ciò in palese violazione dell’art.53 della Costituzione che dice: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività". Lo Stato avrà circa 45.000 miliardi di lire di entrate in meno quindi… sanità, pensioni, scuole di qualità… solo a chi pagherà. Cosa possiamo dire…? … Probabilmente, il ministro Tremonti ha letto la storia di Robin Hood tenendo il libro sottosopra!!!
Pensioni privatizzate. Il governo chiede la delega per abolire il TFR (trattamento di fine rapporto) cioè la liquidazione che i lavoratori ricevono alla fine del rapporto di lavoro. Le pensioni di anzianità così come le conosciamo adesso non esisteranno più. I lavoratori non riceveranno più i soldi della pensione statale e neanche la liquidazione che verrà accantonata (per legge) nei Fondi Pensione (privati, ovviamente). I sindacati e le piccole imprese sono contrari, infatti le aziende non potranno trattenere i soldi della liquidazione fino alla fine del rapporto di lavoro del dipendente ma dovranno alimentare i fondi. Bel colpo! Verrebbe da dire… beato chi è già anziano e la pensione statale la prende!
Tagli alla scuola. Approvato anche l’articolo della legge finanziaria che consentirà un riduzione del personale docente nelle scuole. Primo effetto: Non sarà garantito l’insegnamento dell’inglese su tutto il territorio nazionale alle elementari. Quanto all’educazione fisica e all’informatica non se ne parla.
Ricordate la campagna elettorale? "le tre i , Internet, Inglese, Impresa"… così, con l’inglese e l’informatica, saltano le prime due " i " del Berlusconi pensiero. Resta salda l’impresa: a lezioni di ginnastica si andrà il pomeriggio e dietro pagamento.
…continuando a resistere,
che dire?…
…evidentemente l’apparenza non ingannava.

CORRIERE
25 Agosto 2000-
Anvedi che titolo:
BERLUSCONI: IL MIO PIANO PER L’ITALIA
Che Berlusconi avesse un piano lo si sapeva, che lo sapesse anche suonare per accompagnare il suo repertorio di canzoni francesi si sapeva pure questo.
Ma che ci voglia rifilare il suo piano vecchio per comprarsi magari un organo piu’ grande, questo mi lascia perplesso.
Ma il piano poi, ce lo regala?
RUTELLI ATTACCA IL CAVALIERE DA SIDNEY
IL CAVALIERE RISPONDE PER LE RIME DA PARIGI
Ma e’ cominciata la campagna elettorale o il giro del mondo in 80 giorni?
Novembre 2000
ROMA CITTA’ APERTA
Ti ricordi la scena struggente di questo splendido film di Rossellini, quando la Magnani insegue il camion dei tedeschi gridando?
Indimenticabile ed emozionante.
Avresti mai pensato che un giorno qualcuno potesse ridere a crepapelle su questo spezzone di film?
Certo di voleva del Genio.
Innanzi tutto occorreva ricordarsi cosa grida la Magnani inseguendo il camion, poi e’ bastato congiungere spezzoni di un comizio di Rutelli e quando lui le spara grosse ecco che se ne esce la Magnani gridando: “Francescooooo!”
Geniale. Solo il Blob di Grezzi poteva arrivare a tanto.
Ho riso fino alle lacrime.
Del comizio di Rutelli mi e’ piaciuto quando lui ha gridato contro coloro “che continuano a far la Franca” .
Ma la moglie di Berlusconi, non si chiamava Veronica?
AUMENTANO LE PROTESTE
Per il Grande Fratello. Sembra che faccia male ai pensionati single.
A Natalia Estrada no. A lei il Grande Fratello ha fatto un gran bene.
La mamma le diceva sempre: “Fatti una famiglia” e lei si e’ fatta i Berlusconi
(l’ha detto quel gran signore di $ua Emittenza)
Gennaio 2001
FINI GRECISTI
(Casini mondiali)
"due anni di greco, anziche' 5, sono piu' che sufficienti. Lo dico io
che sono un grecista e declamavo le poesie in greco che io stesso
scrivevo". Silvio Berlusconi, 12-1-2001.
Quanto vale
Berlusconi
"Se costretto, vendo tutto". Così il Cavaliere va all'attacco sul
conflitto
d'interessi. Ma quanto vale Mediaset? Gli analisti di Eptasim le assegnano
un valore di 10,85 euro per azione, poco meno dell'attuale quotazione di
Borsa. Aumento dei costi di produzione e rallentamento della raccolta
pubblicitaria avranno un impatto limitato sui conti, che cresceranno sia
quest'anno che il prossimo.
Milano. "Se mi costringono vendo Mediaset", ha detto ieri Silvio
Berlusconi
commentando la legge sul conflitto di interessi per la quale è stata fissata
per martedì prossimo la votazione finale al Senato. Pur di poter restare in
politica, il Cavaliere sarebbe quindi anche disposto a cedere le sue
aziende. Ma quando vale Mediaset? Gli analisti di Eptasim, dopo un recente
incontro con il managemet del gruppo, sono giunti alla conclusione che i
titoli della società valgono 10,85 euro per azione, poco meno quindi degli
11 euro dell'attuale quotazione.
Nel complesso, quindi, il valore che gli analisti assegnano a Mediaset si
aggira attorno ai 13 miliardi di euro, ossia circa 26.000 miliardi di lire.
Tenendo conto che Berlusconi è solo l'azionista di riferimento di Mediaset,
di cui detiene una quota di poco superiore al 47 per cento, da una possibile
cessione della società ricaverebbe qualcosa come 6 miliardi di euro, ovvero
all'incirca 12.000 miliardi di lire. Un valore approssimativo e calcolato
per difetto dal momento che il prezzo di vendita di una società non è mai
uguale alla sua capitalizzazione. Si deve aggiungere infatti il cosiddetto
"premio di maggioranza", che l'acquirente deve pagare al venditore
per
entrare in possesso del pacchetto azionario di controllo. Se oltre a
Mediaset Berlusconi fosse costretto a vendere anche le partecipazioni che
detiene in Mondadori e Mediolanum, entrambe quotate, la cifra che
ricaverebbe dalla vendita salirebbe in maniera vertiginosa. Agli attuali
prezzo di Borsa, Mondadori capitalizza 5 mila miliardi di lire circa e
Mediolanum 18.000 miliardi di lire.
In un report che è stato diffuso ieri, Eptasim dà un giudizio neutrale sul
titolo. La valutazione proposta è inoltre in linea con quella dei
comparables tedeschi e francesi, mentre è leggermente sopravalutata rispetto
a quelli britannici. Dal punto di vista dell'espansione internazionale,
sottolineano inoltre gli analisti, i piani di Mediaset sono stati
ridimensionati e l'espansione all'estero potrebbe essere perseguita solo nel
caso di occasioni particolarmente interessanti. Il management del gruppo
ritiene infatti che a livello europeo le sinergie tra reti televisive
generaliste siano molto limitate.
Quanto ai conti, restano critici i costi di palinsesto, che sono stimati da
Eptasim in forte crescita sia nel 2000 che nel 2001 - rispettivamente più
12,5 e 8,5 per cento - a causa della strategia incentrata sulla produzione
interna perseguita dalla società. Sui ricavi potrebbe inoltre incidere
negativamente un prolungamento della congiuntura economica sfavorevole,
mentre l'acquisizione di Tmc da parte di Seat e il suo rilancio potrebbe
portare a tensioni sul lato dei costi, soprattutto per quanto riguarda le
acquisizioni dei diritti e i costi di produzione. Nel complesso però sia
quest'anno che il prossimo il gruppo registrerà un aumento sia dei ricavi
che degli utili.
Un capitolo a parte molto importante merita poi l'incognita della raccolta
pubblicitaria. Nei primi mesi di quest'anno la crescita della raccolta
scrivono ancora gli analisti di Eptasim - dovrebbe attestarsi intorno al 6-7
per cento per Mediaset, anche se pare probabile un'ulteriore ripresa nel
corso dell'anno. Grazie alle campagne pro-euro, sia da parte delle
istituzioni che delle aziende, e agli investimenti dai settori in via di
liberalizzazione (energia elettrica, gas, fondi pensione), la crescita media
della raccolta pubblicitaria per il 2001 dovrebbe attestarsi attorno al 7,5
per cento. Già nella seconda metà del 2000 aveva pesato sulla crescita della
raccolta di Mediaset la turbolenza dei mercati finanziari, che aveva ridotto
il numero delle quotazioni in Borsa, la diminuzione degli investimenti
pubblicitari da parte delle società telefoniche e il rinvio degli stessi da
parte delle società della new economy. Tutti questi fattori nei prossimi
mesi dovrebbero però attenuarsi contribuendo così anch'essi alla
formulazione di previsioni di crescita pubblicitaria più positive per
quest'anno rispetto al dato stimato per il primo trimestre del 2001. Gli
analisti di Eptasim fanno inoltre notare che l'acquisizione di nuovi clienti
consente a Mediaset di alzare i prezzi medi degli spazi pubblicitari in modo
più consistente. I nuovi clienti possono infatti arrivare a pagare fino al
15 per cento in più rispetto ai clienti tradizionali.
(21 febbraio 2001)
Marzo 2001
Viene distribuita in questi giorni la scheda telefonica prepagata con stampata la faccia di Berlusconi e un numero verde che si potra’ chiamare per ascoltare gratuitamente il programma di Governo del Cavaliere. Le schede sono state realizzate dalla Intercall Italia in collaborazione con la Placet Comunication, la stessa che, ricorderete aveva preparato le schede del Rosario in occasione del passato Giubileo. La prima distribuzione gratuita infatti e’ stata effettuata alle beghine che avevano esaurito la scheda del Vaticano e le poverine, al momento di dire il rosario, hanno sentito la voce di Berlusconi e credevano che fosse Padre Pio.
Al manifestarsi dei primi miracoli il Cardinale Ruini ha subito convocato le autorita’ politiche italiane per ribadire con fermezza che il Vaticano non tollerera’ altre ingerenze nella sua politica da parte del Governo italiano. Berlusconi ha risposto con altrettanta fermezza che essendo unto del Signore i miracoli li fa dove capita capita.
Woitila e’ stato colto da malore l’altra notte dopo che Berlusconi gli e’ apparso in sogno e gli ha detto: “Carolo, Carolo, perche’ mi perseguiti…”
Una parrocchia del Trentino ha proposto di scavare una statua nella roccia delle Dolomiti rappresentante il Cavaliere benedicente che con la mano fa il segno dell’OK ma con l’altro dito.
Il Quinto Alpini sta preparando i cannoni.
MI CONSENTA
$ua $antita’ $ilvio $secondo (secondo solo al Padreterno, secondo lui) e’ passato con disinvoltura dal “Mi consenta” delle prime apparizioni televisive al: “Santoro si contenga!” urlato per telefono al giornalista che voleva togliergli la parola.
Era per il caso “satiricon” se ricordate. Il Polo dice che Luttazzi non puo’ gettare addosso a Berlusconi tutta quella cacca. E’ meglio quando se la mangia.
Intanto $ua Emittenza nasconde il volto dietro le mani per non farsi riprendere dalle tivu’ di Stato
e secondo me fa bene. Perche’ se per mascherare le prime magagne $ua Emittenza aveva bisogno della calza di seta, adesso necessita di tutta la guepiere !
SCONTRO TRA TITANI
Alla Confindustria sono andati prima Rutelli e poi Berlusconi a fare la loro comparsata.
Rutelli si e’ esibito in un improbabile inglese subito ripreso dal TG4 pronto a fare gli sberleffi
a quello stupido della sinistra che non conosce le lingue.
Nessun cenno alle migliaia di cartelli stradali in giro per l’Alto Adige tutti con gli slogan di Berlusconi scritti in un tedesco maccheronico.
Chissa’ per quale recondita ragione il popolo italiano deve essere costretto a votare scegliendo tra questi due De Rege!
Dagli ultimi sondaggi sembra che un italiano su tre vota Berlusconi e gli altri due lo prendono per il culo.
Proposta della Bonino: smettiamola di definirci di destra o di sinistra: se vince Berlusconi ci divideremo in quelli che stanno chinati avanti e quelli dietro.
Alla fine dello scontro alla Confindustria si sono chiesti:
1)
Possiamo credere alle promesse di sgravi fiscali promessi da Rutelli mentre dietro di lui Visco faceva cenno di no con l’indice e con la testa?
2)
Berlusconi mantiene le promesse?
Forse no, ma fino ad ora le promesse hanno mantenuto lui!
Un altro vantaggio per Berlusconi e’ che mentre Rutelli non sa dove nascondere i comunisti, Berlusconi sta dimostrando alla Nazione che non tutto il fascismo e’ da buttare, ma che con quello che avanza si puo’ anche farci su un governo.
Nessuna reazione dalla sinistra che non sembra nemmeno essere in campagna elettorale.
Ha calato le braghe e finalmente mostra il suo vero volto alla nazione.
Sembra quel condannato alla sedia elettrica che mentre lo rasavano era convinto che lo facessero perche’ aveva preso le piattole!
PER ADESSO
Attacco concentrico di Berlusconi che in Commissione RAI chiede la sospensione dei programmi satirici (tra cui Santoro hi hi hi ) sulle sue tre reti fa passare parte di un comizio in cui accusa alcuni “attivisti comunisti” di fare satira contro di lui, ha a disposizione le prime pagine dei quotidiani d’Italia dove ribadisce il suo pensiero e buon ultimo, rilascia un’intervista sul “Foglio” il quotidiano dove Veronica Lario avvolge l’insalata, in cui dice che la satira non lo disturba ma anzi, gli piace come lo prendono per il culo.
Con che risultato? Vi chiederete voi.
Con l’unico risultato di occupare tutta l’informazione italiana.
BERLUSCONI CONTADINO
Non si e’ nemmeno spenta l’eco del Berlusconi Operaio, che ecco il nostro Eroe Mascarato si fionda alla Col diretti e subito si dichiara contadino.
Lo aveva gia’ fatto con le casalinghe dicendo di essere una di loro, alla confindustria proponendo lo scambio dei ruoli con Amato, alla sede del Milan al Festival di Sanremo, al Conservatorio, al circolo della cacca eccetera.
E’ come Paperino, ogni settimana nuove aventure: Paperino, imprenditore, Paperino Presidente, Paperino illusionista…
P.S.
Approfitto per rispondere a tutti quelli che mi accusano di eccedere nella critica a Berlusconi.
Ragazzi, io vi capisco. Capisco anche che in campagna elettorale chi non e’ con voi e contro di voi, ma cosa cazzo si puo’ dire su Rutelli e i comunisti?
Ha gia’ detto tutto Guzzanti/Rutelli, che altro dire?
VOTATE BERLUSCONI
La statistica parla chiaro: Un italiano su tre vota Berlusconi.
E gli altri due lo prendono in giro.
Succedeva anche alla DC e a Orietta Berti a Canzonissima.
Ma vincevano sempre loro.
Lo ha detto anche Montanelli: votate Berlusconi perche’ e’ l’unica maniera per togliercelo di torno.
Ma allo ra votiamo Brusca, Liggio e Contorno.
Dice, loro no, perche’ ormai sono stati messi dove non possono piu’ nuocere.
Invece, per Dell’Utri e Previti, facciamo ancora in tempo?
Perche’ Montanelli dice che Berlusconi, grande piazzista di promesse, ormai puo’ essere equiparato ad una grave malattia che si combatte solamente con un forte vaccino ed il vaccino sarebbe il Governo.
Ma lui ha gia’ governato! Ricordo che ando’ al governo con quattromila miliardi di debito e dopo qualche mese ne usci’ con un patrimonio personale di diciottomila miliardi.
Che se quello e’ il vaccino, chissa’ la malattia!
Adesso ci si mette anche la CEI che finge di essere neutrale ma di fatto compila un decalogo che vale un’istigazione al deliquio. Cioe’ a votare Berlusconi. Vediamolo insieme.
1) Occorre votare per chi ha in considerazione la famiglia.
E chi piu’ dei Berlusconi hanno in considerazione la famiglia? Tra Paolo e Silvio ne hanno ben cinque senza contare le scappatelle, e il giovane Pier Silvio pur non essendo ancora sposato annovera una fazzolettata di fidanzate. Si mormora che in gioventu’ lo stesso Silvio avesse simpatie per alcune famiglie siciliane… ma non e’ mai stato provato.
Se non amano le famiglie loro!
2) La Vita e’ bella e va difesa in ogni istante.
Ma chi piu’ di Berlusconi fa la bella vita e pur di difenderla non ha esitato a scendere in campo?
3) Sicurezza.
Chi piu’ di Berlusconi e’ sicuro in Italia? Se tentano di incriminarlo, lui sbraita contro i giudici comunisti, dal pretore alla Consulta, ha un pacco di guardie del Corpo e tra poco potra’ anche dichiarare guerra. Se non e’ sicuro lui!
4) Riforme.
Basta con le vecchie gerarchie, Gesu’ Cristo, Papa, Agnelli, Presidente del Consiglio e Pippo Baudo.
Occorre una riforma. E se nessuno e’ perfetto, nemmeno Gesu’ Cristo che non sapeva nemmeno scegliersi gli amici, e se il Padre Eterno e’ Uno e Trino, se Agnelli invece e’ Uno, Punto, Panda, Regata e altre quisquilie, $ua $antita’ $ilvio $econdo, aprira’ una nuova era, con giudici piu’ miti, carabinieri piu’ rilassati, istituzioni piu’ ammaestrate, che facciano vivere una vita piu’ rosea.
Per Lui.
Insomma, votate Berlusconi e turatevi…. turatevi dove potete!
Gennaio 2003
Cari amici,
Spero, per il vostro bene, che non i sia venuta la pessima idea di trascorrere le vostre vacanze in Italia, il posto piu’ pericoloso del mondo, con i suoi settanta morti sull’autostrada nei tre giorni di Natale, e altrettanti al ritorno. Quasi quanto la Cecenia, ma loro ci hanno avuto bisogno di una tonnellata di esplosivo davanti al palazzo del governo. A noi bastano invece poche utilitarie e il gioco è fatto!
Io, invece, ho passato Feste meravigliose. Mi sono chiuso in casa e mi sono sentito il discorso del nostro Presidente del Consiglio, una, due, tre, tutte le volte che l’hanno dato integralmente in tivu’, e poi notiziari che riportavano il discorso, commenti, frasi riportate, smozzicate, riproposte, analizzate, impanate e ricamate, tanto da costituire un altro corpus di trasmissioni per un totale di ore.
E vi confesso, mi sono lasciato trasportare dall’ottimismo di questo santo uomo, che tanto fa per il Belpaese e Rutelli lo critica, come se fosse facile dividere gordianamente il paese tra quelli che piuttosto che pagare le tasse a Roma, sono disposti a farsi una BMW qui subito, magari a Rovigo, e quelli che non solo la BMW non ce l’hanno e non l’avranno mai, ma gli hanno portato via anche la Fiat.
Ho chiuso gli occhi e mi sono lasciato trasportare dal nostro presidente, in un paese, finalmente riformato, con una meravigliosa riforma fiscale in atto, con la giustizia finalmente giusta, con Urbani che ha smesso di farsi fare i soffloni e sta pensando di vendere i beni dello Stato visto in che stato si trovano, e si apriranno i cantieri, e finalmente avremo il Ponte sullo Stretto, che fara’ piazza pulita della Mafia, e i cittadini gia’ se ne vanno in giro per le strade urbane, tranquilli perché c’è il poliziotto di quartiere, e la scuola con dentro i computer e s’insegna l’inglese alle elementari, e tanti ma tanti nuovi posti di lavoro, e gli operai della Fiat tutti felici perché potranno integrare lo stipendio col lavoro nero, e gli immigrati tutti sistemati, e gli sbarchi clandestini diminuiti, e i poliziotti contenti, i noglobal rinsaviti, e Nanni Moretti forse fa un film e la smettere di girare in giro, e i carcerati contenti per le migliorate condizioni delle carceri, e la burocrazia sconfitta dalla tessera magnetica che riporta tutti ma proprio tutti i dati necessari a non farci fare la fila, e le pensioni risanate, e l’aumento di quelle minime, e una migliore gestione egli ospedali, e poi…e poi…
Insomma, è stato un momento bellissimo, poi purtroppo ho riaperto gli occhi e mi sono chiesto:
MA DOVE CAZZO VIVE BERLUSCONI?
UN APPELLO
Signor Presidente Cav. Berlusconi,
è ricominciato il campionato di calcio ed io mi rivolgo a Lei perché conosco la modestia e la sete di giustizia che la muove.
La prego, torni in Bulgaria, e lanci uno di quei suoi pacati ammonimenti che aiutano i dirigenti Rai a fare le loro scelte aziendali. La prego, faccia cacciare Giorgio Tosatti dalla Rai!
È un cattivo esempio per i giovani e per la categoria dei giornalisti sportivi.
Pensi che poco prima di Natale ha addirittura affermato che il Milan gioca meglio con una punta e che Schevchenko e Inzaghi non possono giocare insieme, lanciando per la prima volta negli ultimi dieci anni in Rai la convinzione che si possa esprimere un’opinione ( sebbene solamente sportiva) non condivisa da Lei, o signor Presidente.
Ma dove andremo a finire di questo passo?
Eppoi, ha notato con che superbia si pone davanti ai teleschermi?
Le pare possibile che quando l’amara Mara lo bacia sulla guancia lui arrossisca, dimenticando la lezione aurea di Galeazzi?
E le interviste? Ha notato che durante le interviste lui da’ del lei a tutti, tecnici e dirigenti dimenticando che essere giornalisti vuol dire fare pappa e ciccia con il potente che poi ci scappa un ufficio stampa, un portavoce, una dirigenza di comodo, e in qualche caso addirittura il Parlamento?
Ma come si permette questo signor Tosatti di azzerare tutti gli sforzi degli altri giornalisti e continuare imperterrito a scrivere i suoi articoli, cosi’ asettici, cosi’ tecnici, senza mai un gossip o una letterina, vanificando anni e anni di sano giornalismo in Italia?
La prego, signor Presidente, faccia qualcosa.
Impedisca a questo turpe individuo l’uso criminoso della tivu di Stato!
La prego.
INCONTRO TRA GIGANTI
Il 21 del mese Berlusconi andra’ ancora in Albania ad incontrare quello la’.
Che si chiama Nano.
E con lui fan due.
Venerdi’ 17 Gennaio 2003
ALTI E BASSI
Vi ricordate Guzzanti che imitava Veltroni al governo e diceva:
“gli elettori non ci seguono? E cambiamoli, questi elettori” e si rideva.
Ieri S.Berlusconi ha detto: “Il PIL è troppo basso? E cambiamo i parametri!” ma nessuno rideva.
Il ponte sullo Stretto invece si fara’. E per convincere gli italiani ha gia’ stabilito il prezzo del pedaggio: 10 Euro da pagarsi nell’anno 2011, data dell’inaugurazione.
Mi sbagliero’ ma questo ponte fara’ la fine della ricostruzione della Fenice che dopo l’incendio avrebbe dovuto risorgere com’era e dov’era, ma non ci hanno detto in quale Era.
Ma te l’immagini nel 2011 o giu’ di li’, quali meravigliose novita’ portera’ il Ponte sullo Stretto che seguira’ la Grande Unificazione dell’Europa?
Pensate, gli operai di Termini Imerese, (se saranno sopravvissuti alla catastrofe) si troveranno davanti a loro spalancate le porte d’Europa e con solo 10 Euro, invece che rimanersene disoccupati a casa, potranno andare a fare i disoccupati in Bulgaria, o in Grecia oppure in Portogallo…
Non è magnifico?
TOMBALE
Quando si dice che questo governo è coerente, non si scherza.
Prendi il condono fiscale.
Prima lo hanno dichiarato tombale e adesso lo estendono anche ai morti. ( per la verita’ ci sarebbe un trattamento di favore anche per gli evasori non ancora nati, ma di questo rideremo un’altra volta)
Tremonti si dice soddisfatto, invece S.Berlusconi sembra stia prendendo accordi con il Vaticano per una bella indulgenza plenaria per gli evasori pentiti.
Ed i laici?
Nessuna paura, per loro c’è l’anonimato ( da vivi! )
21 Gennaio 2003-
ARMIAMOCI E PARTITE
Tutto mi sarei aspettato dalla vita, meno che essere alleato di Bush contro Saddam.
Non che nutra particolari simpatie per questo moderno, sanguinario despota, ma trovo indisponente la pretesa americana di farlo fuori senza tener conto di altre 200.000 vite innocenti che verrebbero distrutte ( ricordo che il padre di Bushettino ne ammazzo’ 180.000 e Saddam è ancora li’).
Sembra un film gia’ visto, con il capo di governo italiano che si accoda allo straniero forte, sicuro vincitore, per potersi sedere al tavolo delle trattative post belliche.
Sembra un film gia’ visto.
Appropo’
S.Berlusconi tra le proposte estemporanee di questo governo ( cancellazione del reato di furto, processi ai giudici, incrementi del pil e quisquilie varie) propone di non abbattere le case abusive, ma di costruirci attorno qualche giardinetto, per abbellirle.
Il nanetto da giardino poi, ce lo mette lui?
MINACCE
Cominciamo con una bella notizia:
S.Berlusconi ha dichiarato di aver ricevuto 35 minacce di morte.
No, cos’avete capito? La bella notizia non sono le minacce che vanno sempre condannate, ma il fatto che in questo povero e confuso Paese, soltanto 35 italiani ce l’hanno con Lui.
La statistica è ancora dalla parte del presidente. Sono contento.
Il processo resta a Milano.
Commento del premier: “Non c’è giustizia! Una sentenza corporativa che è un macigno sul dialogo. Ed ora avanti con la riforma”
Si preannuncia un’altra guerra per bande, alla maniera del Basso Impero.
Eppure fu proprio Berlusconi, quando un anno e mezzo fa lo assolse dall’accusa di corruzione che gli era valso il famoso avviso di garanzia napoletano del 1994, a elogiare la Corte suprema; la stessa di cui disse, dopo un’altra assoluzione: «Ci sarà un giudice a Berlino, ogni tanto, e questa volta c’è a Roma».
Ellekappa
- Che differenza c’è tra una sentenza serena ed una politica?
- La sentenza politica non si riesce a comprarla!
Certo da’ da pensare che Bush, infoiato dal suo interesse per il conflitto, abbia convocato Berlusconi, noto per il suo conflitto di interessi…
( Mi permetto di ricordare a tutti coloro che hanno perso la memoria e danno del boia al cavaliere, reo secondo loro di andare alla Corte dell’Imperatore senza prima passare dal Parlamento per riferire su cio’ che dira’, che il molto onorevole Massimo Dilemma, scese in guerra e bombardo’ Belgrado, citta’ europea i cui cittadini sono a noi accomunati da fraterno sentire, senza andare in Parlamento e senza neppure il consenso delle Nazioni Unite.)
- Saddam mente
- Bastasse questo per bombardare qualcuno, Berlusconi non avrebbe scampo
31/1/2003
I CAPELLI DEL PREMIER
Come quasi tutti gli anziani uomini di spettacolo italiani, anche il nostro Silvio si sa, ama coprirsi quella voglia di ginocchio che ha in testa con una tinta che va dal color comodino Chippendale fino al nerofumo Manuzio, a seconda dell’umore.
La sinistra, che non ha altri argomenti politici da contrapporgli, in questa mania del premier ci sguazza, fino ad affiggere manifesti con la sua pelata vista dal didietro, e persino Striscia la notizia, ultimamente, lo ha mostrato nelle variazioni colorate con cui Silvio copre i suoi capelli color carne.
Qualche giornalista ha addirittura insinuato che il presidente del consiglio sia arrivato tardi al funerale dell’Avvocato per via della tintura ma il massimo credo si sia raggiunto alla Corte dell’Imperatore Bush, dove il Nostro è arrivato tutto trafelato ma con la Testa Rossa, che non è il Ferrari di Montezufolo, bensi’ il nuovo colore dei capelli del premier.
Allora, sorge spontanea la domanda: ma il Silvio, viaggia all’estero con il tintore appresso?
Aspetto un documentato reportage.
Febbraio 2003-
Mi fa ridere Rutelli quando straparla e dice: “Andiamo al voto e vinceremo. “
Sono le stesse cose che diceva prima che Sua Emittenza lo trombasse.
Trombasse per modo di dire, visto che malgrado la cocente sconfitta ed i proclami vittoriosi, Berlusconi ha vinto le elezioni egli italiani le hanno perse. Ma Rutelli è sempre la’, e la canzoncina è sempre la stessa, come Pierino dentro il bosco, che canta a squarciagola per far passare la paura.
E PER FINIRE UN QUIZ
Indovinate quale di queste due frasi è stata scritta da Karl Popper e quale attuata da Berlusconi:
1- “La televisione non puo’ esistere se non ha sotto controllo la sua democrazia”
2- “La democrazia non puo’ esistere se non ha sotto controllo la sua televisione”
3 marzo 2003
O CHE BEL
CASTELLO
S.Berlusconi ha rinunciato a comprare il castello in toscana. Sembra che
passando per le strade di quei luoghi ameni, quei maledetti toscani gli
facevano un sacco di feste. Avevano notato pero' che il premier era senza
ombrello e tutti gli facevano segno che con questi cambi di stagione era
imprudente andare in giro senza e gli mostravano a pieni avambracci, dove lo
doveva portare. Ricevuti cenni d'assenso dal premier, quei maledetti (
magnifici) toscani gli hanno pure fatto segno americano dell'OK, ma con l'
altro dito.
Ci sono frasi
che capisci molto tempo dopo.
Per esempio, aveva detto:
"Quando si parlera' della RAI, mi alzero' ed usciro' dalla stanza"
Voleva dire che sarebbe andato a casa sua a discuterne con i compagni di
merende.
Chissa' cos'avevo capito.
Siamo a
crescita zero ed il governo si e' detto soddisfatto.
Se i risultati fossero stati appena appena peggiori, avrebbero dato una
festa, probabilmente.
21 marzo 2003
Il governo in difficolta’ per far approvare l’immunita’ parlamentare, e’ riuscito invece a salvare la faccia del sindaco Albertini, prorogando i termini per la presentazione del bilancio fasullo.
Questo dimostra che se l’illegale lo sanno fare subito, per l’anticostituzionale, hanno bisogno un po’ piu’ tempo...
Berlusconi
porta sfiga, ma tanta!
Va al Governo e comincia la recessione dopo un periodo di boom clamoroso e
contro le regole d'oro dell'economia, ovvero in presenza di tassi
d'interesse e d'inflazione bassissimi.
Si dichiara vicino agli alleati americani al momento della vittoria delle
elezioni e tirano giù le Torri Gemelle.
Si interessa personalmente delle fioriere e dell'organizzazione del G8,
scoppiano moti di piazza e ci scappa il morto. Non accadeva dai lontani anni
'70 . . .
Decide di spostare i voli da Milano a Roma Fiumicino e cade il primo aereo
da sempre a Linate, ma non in giro, sugli hangar!
Vicino alla sua villa di Arcore si scatena un tornado devastante che gli
abitanti non ricordano a memoria d'uomo.
Varato il primo "pacchetto" dei 100 giorni del programma Berlusconi:
6000
licenziamenti nel settore turismo. Aggiungerei a questo proposito che dopo
il varo del pacchetto sul lavoro Berlusconi stesso ha licenziato un
extracomunitario alle sue dipendenze: ..Terim!!!!!
Durante il suo governo l'Italia è travolta da guai di ogni genere: alluvioni
da Nord a Sud, disastri ferroviari, frane, follie omicide, terremoti,
gelate, siccità, perdita di raccolti.
Va a trovare Putin, lo abbraccia, si dichiara suo caro amico e scoppia
l'attacco terrorista nel teatro di Mosca.
Fa approvare il ritorno dei Savoia in Italia e Vittorio Emanuele si rompe la
schiena.
Mette in atto la promessa di fare qualcosa per eliminare la disoccupazione
del sud, e si risveglia l'Etna e poi parte un terremoto.
Storna i soldi del Sud al Nord e la terra trema a Bergamo, Brescia, Verona,
ecc.
A distanza di un anno dal suo insediamento va in rovina la principale
industria meccanica italiana: la Fiat. Promette ad Agnelli di intervenire
per risolvere i problemi della Fiat... Agnelli muore!!!
Quest'ultima promessa pero' l'ha mantenuta. O no?
DEVOLUSCION
C'era una volta un omino piccolo piccolo che era riuscito con l'aiuto di uno
stalliere, a costruire una barca, grande, grande e tutti dicevano: "Ma che
bella barca!"
E lui: "Ma questo e' niente. Quasi quasi scendo in campo e vi insegno come
si costruiscono le barche, non solo: io vi firmo un contratto, che se mi
date il vostro consenso, vi progetto una barca veloce, ma cosi' veloce che,
vinciamo le Olimpiadi.
Il popolo dei formaggini che sognava un mondo migliore, dove le olandesine
facevano il bucato e la Rana dalla bocca larga faceva i tortellini,
decise
di affidargli tutti i risparmi e si mise ad aspettare.
Dopo un anno e mezzo, l'omino piccolo piccolo presento' il frutto del lavoro
dei suoi collaboratori, e mise in acqua una barchetta esile esile, che
faceva pure acqua:
"Non e' colpa mia" disse l'omino piccolo piccolo " sono stati
quei proletari
comunisti che hanno lasciato un buco nella barca, ma non vi preoccupate, l'
imperativo e' vincere e vinceremo.
Arrivarono le olimpiadi e la barca per venire ammessa doveva vincere almeno
una qualificazione.
Si schiero' alla partenza ma arrivo' ultima e si temette la eliminazione.
Venne aperta un'inchiesta e il direttivo nazionale del partito fondato dall'
omino piccolo piccolo, che si chiamava "N.M.P.G.N.T (Nessuno mi puo'
giudicare nemmeno tu) analizzo' le cause della sconfitta.
Conclusione: il difetto stava nel fatto che non si erano distribuiti bene i
lavori sulla barca, infatti se negli armi avversari c'erano un capo e otto
rematori, nell'equipaggio italiano avevano dovuto metterci un presidente An,
un vicepresidente Legaiolo, e un altro Udc, un paio di imboscati, insomma l'
equipaggio italiano era composto da otto capi e un rematore.
L'omino piccolo piccolo fece ricorso e dopo aver strillato contro la
congiura delle toghe rosse olimpiche, per farlo star buono altrimenti non
invitava piu' nessuno nella sua villa in Sardegna, si decise di accogliere
il ricorso e di fare una nuova gara, a cui l'equipaggio italiano partecipo'
arrivando ultimo.
Il direttivo questa volta analizzo' la situazione e giunse alla seguente
conclusione: gli altri avevano mantenuto la loro usuale struttura, cioe' un
capo e otto rematori mente l'equipaggio italiano dopo i correttivi risultava
composto da un direttore generale, un amministratore delegato, tre direttori
di area, tre capi struttura e un rematore.
"Bisognera' aumentare le tasse per dotare la barca di un'adeguata
tecnologia, ma i soldi non li preleveremo direttamente dalle tasche degli
italiani, li andremo a togliere direttamente dalla busta paga." Disse l'
omino.
Detto fatto, si preparo' un nuovo armo e si presento' un reclamo cosi'
pretestuoso che il comitato olimpico decise di organizzar un ripescaggio.
Si corse a Castel Gandolfo ma malgrado ogni sforzo la barca del popolo dei
formaggini arrivo' ancora ultimo.
La gente si era un pochino stancata e per la rabbia andava in giro per le
strade a cantare:
"Giro giro tondo, casca il mondo casca la Terra, questo ci sotterra"
Non vi preoccupate, disse l'omino piccolo piccolo, vi giuro sulla testa dei
miei figli che vinceremo la prossima gara. Infatti gareggiarono ma ahime'
arrivarono ancora una volta ultimi.
Questa volta fu il capo dell'opposizione che prese in mano la situazione e
analizzo' gli errori:
mentre gli altri non avevano cambiato proprio nulla, cioe' rimanevano con un
capo e otto rematori, l'equipaggio italiano aveva optato per una soluzione d
'avanguardia: un capo divisione, tre capi area, due responsabili della
pianificazione e due consulenti privati che non distoglievano gli occhi
di
dosso all'unico rematore, al quale erano stati tolti tutti i bonus e gli
incentivi a causa dei precedenti fallimentari risultati.
Dopo questi fatti ci fu un tremendo ribaltone e si costitui' un nuovo
comitato che affronto' di petto i problemi relativi alla gara:
Poiche' si era riscontrato un certo rilassamento nel rematore, specialmente
verso il finale della gara, poiche' il rematore si era dimostrato reattivo
invece che proattivo, e il team dirigenziale non era parso capace di
lavorare in team, si decise di affidare la scelta del rematore ad un'impresa
esterna di lavoro interinale per massificare lo sforzo, fidelizzare alla
missione, applicare la strategia di marketing d'impresa ecc.
Come avrete ben capito, malgrado ogni possibile sotterfugio, non ci fu nulla
da fare, la barchetta dell'omino piccolo piccolo, progettata dalla sua
fervida mente ma costruita con le risorse dei mangiatori di formaggini,
arrivo' ultima, sempre ultima, inesorabilmente ultima.
- Ve l'avevo detto io, che con questa sinistra mistificatrice non avreste
mai e poi mai avuto
risultati.- Disse l'omino piccolo piccolo:
- Con me invece, forse
non vincevate, pero'... Come? Io vi avrei
promesso la vittoria?
Smentisco categoricamente di aver parlato di Vittoria a meno che non mi
riferissi alla mia segretaria che appunto si chiama cosi'. Ma se voi mi date
ancora quattro anni di fiducia, io ho in mente un progettino che vi fara'
andare alle olimpiadi senza fallo! -
Insomma, andare alle olimpiadi senza fallo non era una gran bella
prospettiva, ma bisognava fare qualcosa e allora ancora una volta il popolo
dei formaggini affido' le sue sorti all'omino piccolo piccolo che subito
attuo' il progetto che avrebbe aumentato la velocita' della barca.
Infatti chiamo' un falegname del varesotto, che aveva in mente di aumentare
la velocita' con un progetto che lui chiamava "devoluscion" che
consisteva
innanzi tutto nell'accoppiare un rematore per ogni capo. Poi con un paio di
mazzate, divise la barca in nove pezzi, uno per ogni capo col suo rematore.
- Soltanto cosi' - disse il Legaiolo lombardo - si vince!
- Ma galleggia? - chiese l'omino piccolo piccolo
- Certo, la barca e' di legno!
- No, intendo ma come fa a galleggiare con tutto l'equipaggio?
- Non ti preoccupare - disse il legaiolo - anche gli stronzi galleggiano,
siamo a posto
- Non mi sento sicuro - disse l'omino piccolo piccolo - quasi quasi vado al
comitato olimpico e mi faccio cambiare i parametri. Debbo parlarne con
Tramonti -
Il sole intanto rideva, tramontando dietro il Resegone...
Da
SETTE - n. 15 - 10 aprile 2003
QUELL'EDITORE LIBERALE CHE VOLEVA PRENDERE MONTANELLI A CALCI
"Adesso basta. A questi gli taglio i fondi... Vado al Giornale e batto
i pugni sul tavolo. E se Indro fa le bizze. lo prendo a calci in
culo". E davvero un peccato che il nostro immenso Montanelli se ne sia
andato prima di sentire, al processo contro Dell'Utri di Palermo, la
registrazione delle telefonate intercettate il 27 agosto 1983 nelle
quali Berlusconi parlava di lui. Si sarebbe fatto una risata. Per
carità, le conversazioni non contengono una parola che sembri avere un
rilievo giudiziario. Di più: recuperarle da un altro fascicolo
processuale e farle sentire in aula è stata forse da parte dei
giudici, provocati dall'insistenza con cui i difensori martellavano
sull'assoluta "impermeabilità" dei giornali e delle tivù
berlusconiane
alle interferenze d'un editore profondamente liberale, una rasoiata.
L'immagine che ne esce dell'ex Sua Emittenza destinata a diventare
premier, però, è dispettosamente indimenticabile.
Sono anni, infatti, che il Cavaliere spiega di essere l'editore più
tollerante e rispettoso del pianeta. Lo disse nella celebre intervista
ai tg della Fininvest quell'11 gennaio del 1994 in cui di fatto diede
al grande vecchio il suo benservito: "Non ho mai interferito con la
linea del Giornale... Avevo detto che Montanelli poteva scrivere i
suoi articoli di qui all'eternità. Ho anche aggiunto che avrebbe
potuto mandarmeli con un fax speciale che stavo facendo costruire dal
Paradiso".
Lo ridisse dopo aver vinto le elezioni del '94: "Li ho sempre avuti
tutti contro anche in questa campagna elettorale: Scalfari, Repubblica
e l'Espresso perché sono di un altro partito, Mieli al Corriere e
Mauro alla Stampa per le loro convinzioni e quelle dei loro redattori.
E poi Montanelli, che ha lasciato il Giornale senza che io gli dicessi
mai nulla". Lo ribadì nel '97: "Montanelli ha lasciato il Giornale
senza che io gli dicessi mai nulla, solo una frase a colazione su
Segni, che mi pareva uno destinato a perdere". Lo confermò dopo la
morte del grande giornalista che pure aveva definito sprezzantemente
"un mio ex dipendente" incassando in cambio l'accusa di avere
"una
voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne": "Piango l'amico
con cui ho condiviso molte battaglie e al quale sono rimasto legato
anche quando ha espresso dissenso dalle mie posizioni, con lo spirito
di libertà che ha sempre animato il suo lavoro e che ho sempre
rispettato".
Certo, non che il Cavaliere abbia mai avuto una grande stima dei
giornalisti... Gli archivi sono pieni di sfuriate. "Il 90% dei
giornalisti italiani milita sotto le bandiere del fronte comunista o
paracomunista. Quanto ai corrispondenti esteri...". "La stampa è
bugiarda, la voglia di scoop prevale troppo spesso sulla verità, tutto
questo non può e non deve avvenire. Non possiamo non condannare la
menzogna". "Anche se un giorno camminassi sulle acque, Stampa,
Corriere, Repubblica e Unità, che si telefonano per concordare i
titoli, scriverebbero che Berlusconi non sa nuotare...".
Ammette, ovvio, delle eccezioni. Come certi titolisti del Giornale
arrivati a scrivere che le corna fatte allo spagnolo Piqué nella foto
dei leader europei a Caceres erano "gesti che servono per creare
amicizia, cordialità, simpatia e rapporti affettuosi". O certi
cronisti plaudenti: "Segreterie e collaboratori si alternano, con
diversi turni, mentre il Cavaliere sembra l'omino delle pile Duracell:
chi scrive riesce a stento a girare lo zucchero nella tazzina del
caffè, nello stesso tempo in cui il presidente di Forza Italia fa
almeno tre cose". O ancora Paolo Liguori, che secondo lui faceva a
Studio Aperto "il tg più sereno e obiettivo", O ancora Emilio Fede il
quale, coperto di elogi per la leggendaria imparzialità, ha ricambiato
giurando: "Berlusconi non mi dà mai ordini. Mai, mai, mai". Ecco: non
essere amato da tutti l'ha sempre in qualche modo stupito: "Io, uomo
delle tivù, sono per essenza l'uomo della democrazia".
Potete dunque immaginare quanto lo abbia amareggiato la diffusione
delle telefonate di quel 1983. Nella prima Craxi, da tre settimane
presidente del Consiglio, si lagna con l'amico Silvio perché
Montanelli gli ha dato del "guappo". Nella seconda il futuro premier,
dopo avere assicurato a Bettino che avrebbe preso il vecchio Indro "a
calci in culo", chiama il condirettore del Giornale Biazzi Vergani,
gli riferisce della sfuriata craxiana e gli raccomanda di trattar bene
il Cinghialone ("Dobbiamo tenercelo buono, fra poco ci farà avere le
concessioni per le tivù") e di starsene zitto: "Per ora a Montanelli
non dire che ti ho chiamato". La terza è di Biazzi Vergani a
Berlusconi: "Tutto a posto". Chissà, se fosse qui, cosa direbbe
Indro.
Forse, fatta una risata, racconterebbe di come Berlusconi gli avesse
un giorno spiegato il suo rapporto con la stampa, i critici, i bastian
contrari e il dispiacere che prova quando chi gli è intorno non lo
apprezza quanto lui ritiene di meritare:
"Faccio come zia Marina, che ha 80 anni e siccome nessuno le dice che
è bella un giorno si è messa davanti allo specchio con un vestito a
fiori e si diceva: "Mariiina, cume te se bela"".
BERLUSCONITE
(e’ una malattia?)
*
E’ uscito un altro libro su Berlusconi.
Lo ha scritto Franco Cordelli (Il Duca di Mantova) e ha goduto di una bellissima recensione di Sebastiano Vassalli sul Corriere.
Ora che gli scritti su questo fenomeno massmediologico sembra stiano tracimando
(abbiamo oltrepassato la quarantina di titoli) e poiche’ sono tra gli eroici autori che hanno osato per primi ( IL LIBRO AZZURRO DI BERLUSCONI Scipioni Editore
www.leggendogodendo.com ) e nella piu’ che probabile ipotesi che non segua una seconda edizione disperdendo tutto il materiale che ho raccolto in questi ultimi anni, ho deciso di aprire questo blog per metterci tutto quanto.
Per dare organicita’ al lavoro di raccolta svolto, sarebbe stato giusto ed onesto dividere i reperti in almeno tre sezioni:
IPSE DIXIT cioe’ cos’ha detto Lui
COSA HANNO DETTO di Lui
SATIRA su Lui
BARZELLETTE attorno a Lui
COSE REALMENTE SUCCESSE con Lui
FANTAPOLITICA il Paese visto da Lui
Ho invece deciso di mettere tutto insieme, come un blog letterario, perche’ e’ tanto sottile la distinzione tra realta’ e immaginario che non riuscire a distinguere e’ un altro motivo per riderci sopra.
Per non piangere, forse.
Chi volesse l’opera completa e’ pregato di richiedermela qui:
http://guide.supereva.it/satira
.........................
29/11/04
"Una manovra che si paga tutta con una riduzione degli
sprechi", Berlusconi,
25 novembre 2004, TG1, ore 20 e 5. Geniale! E nessuno di quegli imbecilli che
hanno "governato" in precedenza ci aveva mai pensato prima!
Secondo Marco Travaglio
tutti gli attuali incensati consiglieri economici del
Cavaliere (Siniscalco, Tremonti, Brunetta)
gravitavano proprio nell' orbita di Bettino Craxi, il cui governo riuscì ad
aumentare il debito pubblico del 90% in soli 4 anni, un vero e proprio record
assoluto nella nostra storia repubblicana.
REPLAY:
Hanno imparato a fare replay come con i gol del campionato:
dal TG5 di Rossella
la Cesara Buonamici:
“Per coloro che si fossero sintonizzati solo ora ripetiamo la notizia che potrebbe definirsi storica: il presidente del consiglio Berlusconi ha tagliato le tasse....”
Il mare con la scopa
Con uno dei suoi giochi pirotecnici con cui da tempo ci abbaglia, il presidente-Mandrake ha operato uno dei soliti giochi di prestigio: con una mano ci ha fatto intravedere il taglio delle imposte mentre con l’altra si metteva in saccoccia l’aumento delle tariffe pubblicitarie televisive, quelle, tanto per parlare chiaro, che lo hanno reso il quarto uomo piu’ ricco ed influente del pianeta.
Confusione e marasma della sinistra che non sa piu’ come argomentare l’opposizione ad un taglio del ½ per cento del Pil che non aiutera’ nessuno se non qualche riccastro, contro un pizzo fisso del 11% di ogni prodotto che per essere venduto sul mercato italiano deve versare a $ua Emittenza per comparire in televisione. Va da se’, che quell’11 per cento poi si va ad aggiungere al prezzo del prodotto finito...
I pubblicitari, d’altronde, sono altri manipolatori della realta’ e pagano per convincerci con frasi effetto a comprare prodotti sempre piu’ inutili o artefatti. Vi ricordate il dentifricio a strisce rosse, con l’esaclorofene? Era diossina. Oppure: la Fanta Lemon che contiene essenza al sapore di limone e lo shampoo con dentro vero lime dei Caraibi non fa pensare? Certo, se nella limonata mettiamo un prodotto chimico e nello shampoo limone vero, dovrebbe esserci qualcosa di sbagliato, e invece non ci accorgiamo di nulla.
Siamo come ipnotizzati.
Un articolo di Goldoni sul Corriere di oggi, ci ricorda di come il processo aggiuntivo sulla qualita’ delle merci, che funzionava fino ad ieri, oggi si sta ribaltando, e ci vendono cocacola SENZA zucchero, merendine SENZA grassi, bibite SENZA coloranti, automobili SENZA interessi, mentre movimenti di opinioni mobilitano le masse per avere un mondo SENZA inquinamento, SENZA guerre, SENZA discriminazioni...
Chissa’ come andra’ a finire.
Intanto c’e’ da aspettare. Forse si venderanno pure Palazzo Chigi, ma chi se ne importa?
Se sono rose, sfioriranno diceva il Maestro.
Io so solo che con la proposta dell’effimero taglio sulle imposte il Bandana si e’ preso un vantaggio considerevole sulle masse acefale e sul popolo dei formaggini e detersivi che rappresenta il suo elettorato onesto e credulone. Perche’ piu’ che le proposte, secondo me occorre guardare chi le fa e quest’ultima sparata viene da un Uomo che per risolvere la crisi della Fiat propose di vendere le medesime automobili ma di chiamarle Ferrari.
Se tanto mi da’ tanto...
Sembra l’orchestrina che suona sul Titanic paurosamente inclinato per la falla letale e il comandante che entra nella sala dei candelabri e fa distribuire alla gente scope e ramazze affinche’ passi il tempo che rimane a scopare il ponte dall’acqua che lo sta invadendo...
P.S.
Leggo della proclamazione di sciopero generale. Finalmente entreremo nel libro dei primati ( le scimmie ). Non credo infatti che si sia mai verificato nella Storia dell’Umanita’
di un Sovrano che abbia tagliato le tasse al popolo e che questi, riconoscente, abbia proclamato uno sciopero generale per protesta.
Forza eTaglia
«Io? Lavoro sempre, in dieci anni mai stato a Roma in un ristorante...»
25/11/04
19/11
Nei primi nove mesi di questo che dovrebbe essere il suo annus horribilis , Mediaset realizza un utile prima delle imposte e degli interessi dei terzi pari a 722 milioni su 2,4 miliardi di fatturato, con un incremento del 60%. Un'esplosione di profitti che deriva dall'aumento dei ricavi (13,7%) assai più forte di quello dei costi (3,8%). Nel periodo, si noti bene, Mediaset imbarca come se niente fosse 37 milioni di perdite per l'avviamento del digitale terrestre che l'anno scorso quasi non aveva. Sul piano patrimoniale, com'era facile prevedere, Mediaset cancella il debito. Al 30 settembre esibisce un avanzo di oltre 200 milioni.
16/11/04
L’interpretazione dei conti
E il rapporto fra il Presidente Bandana e via XX Settembre è al limite minimo della sintonia istituzionale. «Non mi fido più, ora i conti li voglio rivedere io, sino in fondo, personalmente». Fonti del Tesoro riferiscono che nelle ultime ore $ua Emittenza ha espresso tutta la sua diffidenza nei confronti dei calcoli e delle coperture messi nero su bianco dal ministero dell’Economia. «Si è rotto un rapporto - conferma la fonte -, il Presidente è convinto che i numeri che gli vengono sottoposti abbiamo qualcosa di poco chiaro».
«Poco chiaro» nei conti dello Stato. Ma dove siamo, in Grecia?
Certo che dopo la finanza creativa e le continue accuse di falso in bilancio, annullate dalla legge-Litrico sul falso in bilancio (Legge-Litrico = fatta su misura come il famoso sarto N.d’A.) ogni scrittura contabile risulta perversamente sospetta agli occhi del presidente prestidigitatore.
Leggo:
“si è già rivolto - per avere una lettura «indipendente» dei numeri - «ad una valanga di soggetti esterni al ministero», aggiunge la fonte”
Si stanno infatti precipitando verso Palazzo Chigi per dare la loro consulenza: Dell’Utri, Previti, Berruti, Otelma, il mago Forrest, Vanna Marchi e un paio di valenti medium che lo mettano in contatto con Sindona, Calvi, Cefis e altri insigni Massoni che l’hanno preceduto.
appropo’
Nel processo Sme il pm Ilda Boccassini ha chiesto la condanna dell’ «imprenditore Silvio Berlusconi» a 8 anni di carcere per corruzione dei giudici Renato Squillante e Filippo Verde «tramite l’avvocato Previti». Il pm ha proposto al Tribunale di negare a Berlusconi le attenuanti generiche: «Non le merita perché, nella sua attuale veste di presidente del Consiglio, l’imputato ha mentito al Paese più volte in questo processo».
IN QUESTO PROCESSO?
14/11/04
Isabella
Bertolini: ''Ancora una volta siamo di fronte ad uno scandaloso uso politico
della giustizia. Un accanimento persecutorio che non ha precedenti e che non a
caso arriva a distanza di soli due giorni dall' approvazione al Senato della
riforma dell'ordinamento giudiziario. Silvio Berlusconi e' completamente
estraneo ai fatti che gli vengono contestati. Nonostante una incivile giustizia
ad orologeria e il protagonismo mediatico di un magistrato in cerca di
notorieta' da tg, sapra' dimostrare la sua completa innocenza''. (ANSA).
Rispondendo invece a Clemente Mastella, la vicepresidente
dei deputati di FI ha chiarito che ''Berlusconi ha onorato con largo anticipo
il contratto con gli italiani. Mastella stia tranquillo. La Cdl vincerà le
politiche del 2006, quelle dove il suo elettorato si mobilita e corre alle
urne".
13/11/04
Berlusconi progetta di ridurre le tasse anche nella prossima legislatura. Sembra un pokerista che, perdendo, chiede una nuova posta da giocare.
(Gianni Pardo su www.affaritaliani.it )
12/11/04
CRONACHE
Classifica del Financial Time dei 25
piu’ ricchi e influenti del pianeta
«Berlusconi e’ il 4° uomo piu’ ricco e potente al mondo»
Il premier italiano dopo Bill Gates, Rupert Murdoch e George Soros e’ l'uomo
che «piu’ sta influenzando il corso del pianeta»
PAROLE
DI SILVIO
da Alberto Arienti
"C'è una norma di diritto naturale, che dice che se
lo Stato ti chiede un terzo di quello che con tanta fatica hai guadagnato,
questa ti sembra una richiesta giusta, e glielo, dai in cambio di servizi che
lo Stato ti dà. Se lo Stato ti chiede di più, o molto di più, c'è una
sopraffazione nei tuoi confronti e allora - continua Berlusconi - ti ingegni
per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi, che senti in sintonia
con il tuo intimo sentimento di moralità, e che non ti fanno sentire
intimamente colpevole".
Quale diritto naturale? Perchè un terzo si e 2/5 no? E' un
precetto biblico?
“Se Berlusconi fosse solo a comandare, avrebbe gia’ tagliato le tasse”
“E’ la democrazia che gli rema contro ! “
(Ellekappa)
Il caso Mentana?
La prova che il sistema e’ nelle mani del premier»
». Angelo Guglielmi, ex direttore Rai, interviene sul "caso Mentana".
«Il cambiamento in zona "elezioni" e’ sempre un gesto politico
indipendentemente dal giudizio che si puo’ formulare sulla sostituzione del
direttore del Tg5
Il fatto che Berlusconi non abbia più bisogno di una
foglia di fico non è una prova dell´indipendenza di Mentina.
Sabina Guzzanti su Dagospia 14 Novembre 2004
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«Sono circondato da filibustieri».
(Silvio Berlusconi a Libero ): 14/11/04
11/11/04
Davanti al comando generale della Guardia di Finanza, in un passaggio del suo discorso, Berlusconi ha giustificato quanti, potendo, non pagano le tasse. Una sorta di esproprio proletario di governo sintetizzato in questo modo: «Lo stato deve chiedere ai propri
cittadini non piu’ di un terzo di quanto guadagnano altrimenti si tratta di una sopraffazione» contro cui bisogna ingegnarsi «per trovare sistemi elusivi o addirittura evasivi che senti in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralita’, che non ti fanno sentire colpevole».
Commento di Vincent: secondo me la visita di Berlusconi alla guardia di Finanza non e’ altro che un fatto di buone maniere. Il Presidente Bandana non ha fatto altro che restituire le numerose visite che la Guardia di Finanza aveva fatto alla fininvest
Berlusconi, contro di me 85% della stampa e parte delle tv
12/11/2004 - 14:51
Unita' m'insulta ma anche grandi giornali negano meriti
(ANSA) - ROMA, 12 NOV –
'Debbo ripetere che l'85% della stampa e anche una quota di televisione sono rivolti contro di noi', si sfoga Berlusconi. 'Per gli insulti potrei limitarmi a citare l'Unita', ma anche nei giornali piu' importanti e' difficile veder riconoscere meriti al governo', aggiunge il premier,
rispondendo a Bruno Vespa che nel suo libro gli ha chiesto come si spiegano i toni durissimi che talvolta l'opposizione usa nei suoi confronti.
--
"Nell'altro processo i coimputati sono stati condannati. Deve essere condannato anche l'imprenditore che per conto di Fininvest aveva a libro paga il giudice Squillante". Lo ha detto il Pm Ilda Boccassini durante la sua requisitoria del processo stralcio Sme che vede come unico imputato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con l'accusa di corruzione in atti giudiziari in relazione alla compravendita della Sme.
"La corruzione di un magistrato - ha concluso il pm - tocca il pilastro su cui si regge uno Stato democratico".
Conversando con i giornalisti poco prima di partecipare alla cerimonia per i caduti di Nassiriya il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto che "la cosa che vorrei fosse chiara e’ che con questa Finanziaria si e’ adempiuto al contratto con gli italiani".
Pinocchietto d’oro 2004/5/6
In occasione della nominescion del prestigioso premio politico, Berlusconi ha indetto una conferenza stampa in cui ha dichiarato che tagliera’ le tasse ma solo dal 2006.
Rutelli sono anni ormai che va in giro a far ridere la gente con le fotocopie dei titoli di giornale su questo argomento e precisamente:
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LA STAMPA DEL 26 MAGGIO 1999
"Berlusconi lancia la crociata contro le tasse"
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IL GIORNALE del 23 settembre 2000
"Berlusconi lancia la sfida fiscale: cosi’ ridurro’ le tasse per tutti "
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LA STAMPA del 8 giugno 2001
"Marzano: tagli alle tasse solo dal 2002"
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MILANO FINANZA del 25 luglio 2002
"Imprese, tasse piu’ leggere nel 2004"
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LA STAMPA del 3 aprile 2004
"Berlusconi conferma: meno tasse entro il 2005"
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IL GIORNALE del marzo 2004
"Rispetteremo i patti: meno tasse entro il 2006"
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LIBERO del 31 marzo 2004
"Vi taglio te tasse se lavorate tutti un po' di piu’ "
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Adesso potra’ aggiungere alla sua collezione i titoli dei giornali di oggi:
“ Le nuove aliquote dal 2006”
Pero’ questa volta c’e’ qualcosuccia in piu’, che se prima la colpa era del buco lasciatogli dai sinistri del precedente governo, ora, visto che di buchi da sfrugugliare gli e’ rimasto solo il nostro, si giustifica citando i parametri di Maastricht, che «non consentono politiche di riduzione fiscale in grado di dare impulso all’economia», e poi rilancia: «Ma non decido da solo. Non ho il 51%, ho trovato resistenze.»
«Ho dovuto cambiare convincimento», ha detto il premier. «Fosse stato per me avrei fatto diversamente, ma le guerre si fanno con i soldati che si hanno....».
Capito?
Ha detto che se vuoi che Lui ti riduca le tasse, devi fare in modo che Lui abbia il 51% dei voti, cosi’ potra’ fare a meno di tutte le pastoie che gli impediscono di governare, tipo il Parlamento, la Democrazia, i partiti, e altri ammennicoli del genere.
Adesso decidi tu...
PINOCCHIETTO D’ORO
Sempre nell’ambito della conferenza stampa nella quale il Presidente Pinocchio ha detto che tagliera’ le tasse nel 2006, brilla per serieta’ e coerenza anche la seguente dichiarazione:
«La scorsa legislatura ha visto quattro governi. Qui siamo a tre anni e mezzo di governo con una coalizione nella stessa situazione di partenza... »
Ora, non so voi, ma io non credo che questo governo sia lo stesso di quello che ha cominciato la legislatura. Intanto si sono succeduti quattro ministri degli esteri (li ricordate? Ruggiero, Bandana vasa vasa, sciolina Frattini e adesso quel fannigottone di Fini) un paio di ministri dell’economia, un altro paio agli interni, un paio alle riforme, e sono certo che mi sfugge qualcosa.
Poi ha detto:
«Se potessi decidere da solo, certe scelte sarebbero state più coraggiose».
E questa dichiarazione la dice lunga sui suoi progetti. Altro che presidenza della repubblica, altro che il 51 per cento dei voti. Lui aspetta al varco Woitila e quando sara’ il momento, potrebbe scendere in campo per il Soglio Pontificio !!
«Vi assicuro che le famiglie italiane non arrivano alla fine del mese e questa non è certo leggenda metropolitana».
(Domenico Siniscalco, Ministro dell’Economia del governo Berlusconi durante la Giornata del Risparmio, 5 novembre 2004)
11/11/04
Berlusconi: tasse, volevo osare di più
«Ma non decido da solo. Non ho il 51%, ho trovato resistenze. Nuove aliquote dal 2006» Le imposte sul reddito saranno decurtate solo da gennaio 2006. Previsti per subito, invece, i tagli sull’Irap e i sostegni alle famiglie. Lo ha annunciato Silvio Berlusconi. Il rimpianto. «Ho dovuto cambiare convincimento», ha detto il premier. «Fosse stato per me avrei fatto diversamente, ma le guerre si fanno con i soldati che si hanno. Quando si guardano i conti, le resistenze che abbiamo trovato...».
25/10
Una bella notizia:
“Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi che controlla Mediaset, ha chiuso il primo semestre dell’anno con numeri tutti in crescita. Il risultato pre-imposte, approvato dal consiglio di amministrazione che si è tenuto ieri sotto la presidenza di Aldo Bonomi, è salito per il gruppo a quota 410 milioni di euro, con una crescita del 90% rispetto ai 216 del primo semestre del 2003.”
Certo, allarga il cuore, sapere che in un paese allo sbando l’azienda del presidente aumenta gli utili del 90 per cento!
Dal sito: http://guide.supereva.it/satira
La voce è impastata per l’intervento dentistico subito in mattinata (un dente del giudizio bizzoso, pare), ma i messaggi che Silvio Berlusconi lancia in collegamento telefonico da Arcore con il convegno degli «Azzurri nel mondo» di Lugano sono chiari:
«La stampa straniera è normalmente di sinistra e ci presenta in modo diverso dalla realtà. Credo - è il suggerimento del premier - che anche rilasciando interviste ai giornali e ai media dei Paesi dove vivete, creando amicizie con direttori e giornalisti, si possa far raccontare qual è la realtà vera del nostro Paese e della nostra azione di governo». (25/10/2004)
Per la chiusura della campagna elettorale ad Ischia, si e’ presentato il nostro presidente del consiglio senza bandana, mostrando una forte ricrescita sulla sua Testarossa, che non e’ l’utilitaria donatagli da Montezufolo, bensi’ quella voglia di ginocchio sopra la fronte che un truccatore benevolo gli tinge con il colore dei comodini cippendal.
La parte politicamente avversa, ha organizzato un comizio con D’Antona, Rutelli e Bassolino. Presenta Pippo Baudo.
Poi la gente si chiede perche’ vince sempre Berlusconi...
“Mi viene da vomitare” Giuliano Ferrara dixit.
Se volete capire Berlusconi dovete guardare Giuliano Ferrara:
Uno e’ bulimico con il danaro alla stessa maniera in cui l’altro lo e’ con il cibo. La differenza e’ che di Ferrara si vedono le conseguenze sul suo corpo debordante, per Silvio invece, la bulimia gli ingigantisce l’Io nascosto, ma le nefaste conseguenze si vedono sugli italiani.
25
ottobre 2004
Il Corriere della Sera
pubblica un sondaggio di Renato Manneheimer che non farà piacere a Silvio
Berlusconi. "Tasse meno pesanti. Scettici sette su dieci". Mannheimer
spiega che i più increduli sono quelli del Centrosinistra, ma anche nel
Centrodestra guardano con scetticismo. "In particolare non credono alla
realizzazione della promessa di tagli fiscali il 60% dell'elettorato della Lega
e metà di quello di Alleanza Nazionale. Perfino più di un terzo di Forza
Italia è scettico.
«Non possiamo mantenere tutte le promesse, dobbiamo impegnarci su un nuovo programma. Se An me lo chiede lascio l’esecutivo e ritorno al mio partito».
(Gianfranco Fini)
La pacata reazione del Bandana:
«Una coltellata politica, autolesionistica, inutile, dannosa e controproducente».
Votantonio votantonio
Ciampi bypassato, Berlusconi operato per quattro ore e mezzo per un dente del giudizio (mioddio, quanto era grande?) la Venier fa il replay con la gambona a Domenica In, Castro operato senza anestesia al ginocchio... Clinton infartato, e pure
io non mi sento troppo bene.
Insomma, e’ un momentaccio ma mi ha commosso l’attenzione del GAD per la salute del presidente, confezionandogli un cappotto autunnale per impedirgli di raffreddarsi.
Che mi ero dimenticato di queste supplettive, ma quando ho visto Mannoni che le commentava, mi sono subito sintonizzato su Rete4 per aspettare Fede con le bandierine. E invece non si e’ nemmeno presentato. Non solo, ma il suo telegiornale ha bucato letteralmente la notizia per quattro giorni!
E persino Vespa ha preferito la Ventura ( la soubrette, non la sorte, il destino, nel loro inevitabile accadere) alle schede.
Come se le elezioni non fossero avvenute.
Democratico, davvero.
Occorre subito sgomberare il campo da alcune perplessita’, anticipando il pensiero del presidente del consiglio: non e’ assolutamente possibile che gli elettori abbiano votato in modo cosi’ massiccio per il centrosinistra. Questo risultato e’ sicuramente una manovra dei comunisti che hanno infiltrato i loro osservatori professionisti che hanno avuto il sopravvento sugli ingenui coniglietti della Casa delle Liberta’.
Ed ora i commenti. Il piu’ pacato:
''L'entusiasmo del centrosinistra per la conquista di 3 collegi in piu' su 475 e' davvero patetico. Il significato politico di questa micro-consultazione e' praticamente uguale a zero''. (Isabella Bertolini vicepresidente dei deputati di Forza Italia - ANSA )
Il piu’ cinico:
“Tutto questo entusiasmo per i milanesi che hanno votato ZaccaRai e’ quantomeno fuori luogo. alle scorse politiche scelsero DELLUTRI, il pregiudicato mafioso, invece della nobile BONINO” firmato Barabba! Barabba!
E per finire: La jena sul Manifesto
”Ottimo il risultato del centrosinistra, ha vinto in sei collegi perdendo solo a Ischia dove è stato eletto D'Antoni.”
amen
Berlusconi e’ come quegli alberghetti ad una stella dove tutto il lustro che vedi e’ nella sala della reception... (Tratto da: Il filosofo Aldo Vincent parafrasava Paul-Jean Toulet.) http://web.tiscalinet.it/vincentsatira
Dal Sito: http://silvioberlusconi.splinder.com
sabato, ottobre 16, 2004
Oggi ho tirato un bel respiro di sollievo. Il voto alla camera è stato importantissimo. Adesso si, mi posso permettere di comprare i regali per le mie segretarie che compiono gli anni. Anche loro, come voi, invecchiano...io no!
sabato, ottobre 09, 2004
Non credete a tutto quello che si dice su questa legge Finanziaria. Io trasecolo leggendo e sentendo quello che da molti parti si dice.
lunedì, ottobre 04, 2004
"Meno tasse per tutti" non è stato solo uno slogan elettorale, ma una linea costante dell'azione di governo in questi tre anni.
martedì, settembre 21, 2004
Fra 20 mesi saremo l'unico governo della storia repubblicana che avrà potuto governare per l'intera legislatura mantenendo così l'impegno con gli elettori mantenendo quello che era il nostro slogan: "La forza di un sogno: cambiare l'Italia". Nel 2006 lo slogan sarà "La forza dei fatti, l'Italia è cambiata".
I vecchietti devono avere anche il pregio di sapersi ritirare al momento opportuno. Attenzione, lo dico agli amici giornalisti: non è un annuncio di ritiro o di dimissioni. Il momento opportuno arriverà.
Sembro essere l'unico italiano a pensare che si debbano ridurre le tasse. Sembro essere rimasto solo, ma andrò avanti lo stesso.
domenica, settembre 05, 2004
Mi trovo a dover fare il presidente del Consiglio di un governo di coalizione in cui ci sono dei partiti costituiti da protagonisti, che mi guardano ancora considerandomi un alieno. Immaginatevi il piacere che posso avere io ad operare da premier che ha, come arma di governo, solo la moral suasion.
giovedì, settembre 02, 2004
Elezioni nel 2005? Un'ipotesi mai presa in considerazione!
Posso anticipare che non ci saranno tasse e non ci saranno tagli, che sarà una legge Finanziaria di sviluppo.
lunedì,
luglio 12, 2004
Marco, (Follini) continua così e vedrai come ti tratteranno nei prossimi giorni
le mie televisioni...
Con le vostre manovre state tentando di offuscare il mio carisma, di indebolire la mia leadership. Vorrei vedere se tornassi a fare l’imprenditore, vorrei vedere come fareste a vincere le elezioni.
giovedì, luglio 08, 2004
Vogliamo più soldi nelle tasche degli italiani.
La cosa più importante è la stabilità del governo. Solo così si possono avere persone che capiscono i problemi e che sanno tradurre dalla progettualità ai fatti. E' per questo che il presidente del Consiglio non risponde alle provocazioni ed esercita la pazienza. Per non riconsegnare l'Italia al passato. Per non riconsegnare l'Italia alla sinistra incapace di poter prospettare un futuro sereno e di cambiamento.
sabato, luglio 03, 2004
Gianfranco, (Fini) io voglio più bene a te che a Giulio (Tremonti).
lunedì, giugno 28, 2004
Un Berlusconi-bis? Certo, sarebbe utile, nel senso che mi servirebbe un secondo Berlusconi per fare tutto ciò che va fatto.
mercoledì, giugno 23, 2004
Verifica, verifica... Sono io che dico basta! Questi termini della vecchia politica con me non attaccano, ormai dovreste averlo imparato. Vi sembra il momento di attaccarsi alle forme, di fronte a un provvedimento tecnico di questa urgenza?
Sono come un padre di famiglia e se voglio rimbrottare un figliuolo, chiudo la finestra, lo richiamo e gli chiedo conto della marachella e magari gli dò un scappellotto affettuoso. Così dovrò fare io con i miei compagni di governo.
Guarda Follini che in fondo se le elezioni sono andate come sono andate, è colpa tua che non mi hai permesso di abolire la par condicio. I comunisti non hanno mai cambiato pelle, sono dei professionisti, cosa credi? So per certo che ci hanno annullato migliaia di schede, i nostri sono solo dei dilettanti, basta un niente a farli fessi...
Il calo elettorale di Forza Italia è un voto dovuto in gran parte agli effetti distorcenti della cosiddetta 'par condicio' a favore delle tante liste improvvisate (che hanno goduto, uniche in Italia, di uno spazio televisivo e radiofonico pari a quello dei grandi movimenti) ed anche all'essere stato come capo del Governo il bersaglio di tutti gli attacchi e di tutte le aggressioni dell'opposizione e dei suoi media.
Nel nostro Paese la maggioranza tiene le sue posizioni, unica in Europa tra i governi in carica da più anni.
Ed ora la brutta notizia:
1- Dio non esiste.
Se esistesse, quando Berlusconi ha detto alla radio: “sono immortale” avrebbe dovuto incenerirlo in diretta, come faceva Zeus con i malfattori. E avrebbe dovuto incenerire pure Prodi che ha scritto ai giornali:”Io non mi tingo i capelli” smentendo centinaia di fotografie che lo immortalano brizzolato. E avrebbe dovuto incenerire pure quell’imbroglione di Cesare Ragazzi perche’ se ci fosse qualcosa per fa ricrescere i capelli, Berlusconi lo avrebbe gia’ comprato!!
da Bananas:
Ricapitolando. Il presidente del Consiglio può dare dei
"criminali" a
Biagi, Santoro e Luttazzi. Può dare dei "matti, antropologicamente diversi
dal resto della razza umana" a tutti i magistrati, italiani e non. Può
dare del "kapò nazista" al capo dell'opposizione al Parlamento
europeo e
dei "turisti della democrazia" a tutti gli eurodeputati (salvo lui).
Può
dire che il pool di Milano è golpista, comunista, fascista, terrorista
come la banda della Uno Bianca. Può rispondere a una signora di Rimini,
che gli dice di andarsene a casa, "lei ha una bella faccia di merda".
Vittorio Sgarbi può dare degli "assassini" ai magistrati milanesi,
del
"mafioso" e del mandante morale dell'assassinio di don Puglisi a
Giancarlo
Caselli e della "scoreggia fritta" al presidente della Repubblica
Scalfaro. Il ministro Tremaglia può definire "culattoni" gli
eurodeputati
(anzi, soltanto la maggioranza di essi). Il ministro Scajola può elogiare
come "rompicoglioni" il professor Biagi appena ucciso dalla Br. Il
sottosegretario Taormina può chiedere l'arresto di due interi collegi del
Tribunale di Milano che processano Previti e Berlusconi (Carfì,
Balzarotti, Consolandi, Ponti, D'Elia, Brambilla). Il ministro Bossi può
dare dei "bingo bongo" agli immigrati africani e dei
"pedofili" agli
abitanti del Belgio. Tiziana Parenti, in veste di presidente
dell'Antimafia, può definire "nazisti" i giudici di Palermo che
condannano
Bruno Contrada. Vittorio Feltri può qualificare di "pirlacchione" il
giornalista Enzo Baldoni, rapito e poi assassinato dai terroristi
iracheni, e minacciare "ceffoni" a Simona Pari e Simona Torretta,
anch'esse sequestrate a Baggdad. I famigli del premier possono insultare
per anni Stefania Ariosto con epiteti in dolce stil novo quali
"Pompadour"
(Di Muccio), "mitomane" (Berlusconi), "boccuccia di rosa come
lady Golpe
(Pisanu), "cortigiana" (Il Foglio e Ombretta Colli),
"esaltata" (Biondi),
"serial killer" (Silvana Previti). Giuliano Ferrara può definire
l'Unità
"giornale tecnicamente omicida", Furio Colombo e Antonio Tabucchi
"mandanti del mio prossimo assassinio" e Antonio Di Pietro
"scespiriana
baldracca", "troia dagli occhi ferrigni", "secondino di
Montenero",
"trafficante di Mercedes usate", "protettore di
biscazzieri", "megalomane
golpista", "uno che fa vomitare".
Ma se il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, poi
costretto alle dimissioni, si permette di chiamare "onorevoli
avvocaticchi" gli onorevoli avvocati del premier, che per mesi hanno
insultato e intimidito lui e i suoi cronisti giudiziari con lettere
untuose e telefonate minatorie, viene condannato a risarcirli con 10 mila
euro a testa dallo stesso Tribunale di Milano che, a dire del premier e
dei suoi cari, sarebbe infestato di toghe rosse al punto da dover essere
ricusato in blocco (500 magistrati su 500) per legittimo sospetto.
Intendiamoci: probabilmente, con la vigente normativa sulla diffamazione,
il giudice Giuseppe Tarantola, uomo mite ed equilibrato (lo conosciamo per
il processo Cusani), non poteva fare altrimenti. D'altronde la sua
sentenza - come ha spiegato Susanna Ripamonti - riconosce che De Bortoli
aveva ragione su tre dei quattro punti denunciati dagli onorevoli
avvocatoni Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella. Aveva tutto il diritto di
notare come costoro scambino chi li critica per "un pericoloso e
prezzolato nemico"; di preoccuparsi per il "tasso di legalità"
minacciato
da una gragnuola di leggi su misura per i bisogni urgenti del premier; di
augurarsi che, fra un impedimento parlamentare e l'altro, gli onorevoli
avvocatoni trovassero il tempo di far processare l'illustre cliente. E
aveva pure ragione a risentirsi di una lettera insinuante di Ghedini,
"certamente idonea a suscitare una reazione". Ma questa reazione è
stata
esagerata: dire "onorevoli avvocaticchi" non si può.
M.Travaglio
=\=\=\=\=\=\=\=\=\=\=\=\=\=\==\=\=\=\=\=\=\=\==\=\=\=\=\==\=\=\=\=\=
Floris a Ballaro’ (19/10/04) su RAITRE: "Signor Schults, come a
Buttiglione,
anche lei ha fatto una domanda sugli affari personali a Berlusconi..." -
Schultz: "Quale domanda sugli affari personali? Ho domandato al Presidente
di
turno per il semestre europeo solo cosa ne pensava sulla legge del mandato
di cattura europeo, per mezzora non ha risposto e poi mi ha risposto
parlando di un film..."
- come se la legge per il mandato di cattura fosse personale per Berlusconi
hahahaha –
«Il governo Berlusconi ha mostrato grande impegno in politica estera grazie ai numerosi viaggi e alle iniziative diplomatiche del premier. Il governo italiano si è schierato a fianco del Presidente Bush entrando nella “coalizione dei volenterosi” senza poter partecipare alla guerra per la diffusa ostilità popolare».
(Atlante De Agostini, 2004, pag. 157)
Il conflitto d'interessi è una leggenda metropolitana"
(Silvio Berlusconi, 19 dicembre 2003)
Berlusconi è un reggiseno.
Opprime quelli dentro e inganna quelli fuori.
(MM)
Non credo. Il reggiseno tiene insieme la destra con la sinistra, invece Berlusconi le divide, come un tanga!
(Vincent)
"Abbiamo sempre ritenuto che, per il ricorso alla
procedura prevista
dall'articolo 138 della Costituzione, si debba ricercare una vasta
concorrenza di consensi, perché, com'è evidente, ogni riforma della
nostra legge fondamentale deve essere largamente condivisa".
Silvio Berlusconi, ai microfoni di Radio Radicale, 28/02/2001
Berlusconi, durante un giorno di riposo, passeggia per le
vie di Roma
con la moglie Veronica, quando si sofferma davanti a una vetrina e le
dice: "Mi consenta, Veronica, amore mio, guarda qua. Pantaloni 20
Euro. Camicia 17 Euro. Giubbotto in pelle 55 Euro... Vedi? E poi
parlano di crisi! Ma quale crisi?". E Veronica: "Tesoro, questo non è
un negozio di abbigliamento, è una lavanderia". (Mauroemme)
La sai l’ultima?
Berlusconi, indispettito dall'imponente numero di
barzellette
circolanti sul suo conto, decide di commissionare (con i soldi
risparmiati grazie al "bilancio creativo"!) ad un noto istituto di
ricerche statistiche il difficile calcolo di quante siano
effettivamente le barzellette messe in giro.
Grande sorpresa quando si vede recapitare il risultato dell'indagine:
le barzellette riguardanti Berlusconi risultavano essere solodue...
tutte le altre sono storie vere!
Un ubriaco è nei pressi di Palazzo Chigi e inizia a gridare:
"Il presidente è un coglione! Il presidente è un coglione!"
Rapidamente, compaiono due poliziotti che lo prendono e lo riempiono
di botte, poi lo trascinano verso il cellulare.
Il povero ubriaco allora implora:
"Ma io non mi riferivo al presidente italiano!"
"Adesso non cercare di confonderci, stronzo. Sappiamo bene chi è il
coglione, qui."
Qual è la differenza tra Pertini, Craxi e Berlusconi?
Che Pertini non era capace di dire una bugia, Craxi di dire la verità
e Berlusconi non sa distinguerle.
Berlusconi va in una discoteca. Lì incontra tre belle
ragazze. Si
siede accanto a loro e chiede alla prima:
"Mi consenta, sono il Presidente del Consiglio, quanto chiede per
passare una notte con me?"
"Duemila euro"
Poi lui si rivolge alla seconda:
"Mi consenta, sono il Presidente del Consiglio, e lei quanto chiede
per passare una notte con me?"
"Mille euro"
Allora si rivolge alla terza, che gli sembrava la più interessata:
"Mi consenta, sono il Presidente del Consiglio, quanto chiede per
passare una notte con me?"
"Signor Presidente, se lei può sollevarmi la gonna così in alto come
le imposte, abbassarmi le mutande tanto in basso come sono i salari,
estrarre quella sua cosa e infilarla così dura come è la vita,
mantenerla così alta come sono i prezzi, e fottermi con così tanta
forza come sta facendo con il popolo, per lei, Signor Presidente, è
gratis"
Il Cavaliere informato di una manifestazione dei NO-GLOBAL
decide di
andare a vedere di persona il numero dei presenti al corteo. Prende il
suo elicottero personale e porta con se la moglie ed il figlio.
Arrivato a destinazione nota che la piazza e popolata da circa 300.000
persone. Ad un certo punto esclama : quasi quasi gli butto giù una
moneta da 50 euro cosi faccio felice una persona. La moglie allora gli
dice :Ma silvio perchè non ne butti giù 2 da 20 euro cosi ne fai
felici 2 di persone. Il figlio allora esclama: ma papà perchè non ne
butti giù 5 da 10 euro cosi ne fai felice 5 di persone. A quel punto
si gira il pilota dell'elicottero che dice:
"A cavalie'... ma perchè nun se bbutta giù lei, così ne fa contente
trecento mila""
Un ragazzo alle prime esperienze di politica domanda al
padre:
"Ma sull'opuscolo che Berlusconi ha mandato a casa dei cittadini non
c'era scritto: "Se vinco le elezioni gli italiani molte tasse non le
pagheranno più"?". Il padre gli risponde sconsolato: "È vero, ma
subito dopo le elezioni ha precisato che si trattava di un errore di
stampa, infatti il testo originale era: "Se vinco le elezioni molti
italiani le tasse non le pagheranno più"".
"La sai l'ultima su Berlusconi?"
"Magari!"
Le dieci cose più incredibili da raccontare ad un amico che
si sveglia
dal coma dopo dieci anni:
10. Non chiedermi come è stato possibile, ma sì, è così, è proprio lui
il nostro Presidente del Consiglio.
9. Il presidente degli Stati Uniti è ancora George Bush, ma anche
questa sarebbe una lunga storia.
8. Tu eri laureato in diritto penale vero? Con una tesi sulle
rogatorie per i reati di falso in bilancio. Non credo ti servirà
molto.
7. Anche la procedura penale è cambiata. Adesso metti che un padre ha
moglie e due figli, la bambina ammazza madre e fratello. La mettono
dentro, ma appena confessa: "Volevo uccidere anche papà!", ALE', la
rimandano a casa a finire il lavoro.
6. Bologna batte New York, nessun altro ha le Due Torri.
5. Oltre a te si è risvegliata anche Oriana Fallaci, ma credo che lei
abbia riposato male.
4. Come sarebbe a dire che FINE ha fatto Andreotti?
3. Abbiamo avuto al governo quelli che da studenti erano comunisti,
abbiamo quelli che erano fascisti, stiamo ancora aspettando quelli che
a scuola erano bravi.
2. Oh, scusa, devo rispondere a un SMS.
1. Adesso ti parlo del Lecce di Zeman ...
Un uomo ricchissimo compra una Ferrari Incanto, l'auto più
innovativa,
lussuosa e tecnologica esistente. Fatti pochi chilometri, decide di
accendere la radio, ma non riesce a trovarla. Il cruscotto, progettato
dalla NASA, contiene migliaia di dispositivi di tutti i tipi, ma nulla
che somigli a un'autoradio. Inquieto, torna dal concessionario:
"Mi avete venduto una macchina costosissima quanto un Concorde, ma non
ha la radio!" Il venditore gli spiega che la radio, incorporata
nell'infonavigatore satellitare, sfrutta un sofisticatissimo congegno
di riconoscimento vocale, per cui basta dire il tipo di musica che ci
vuole e lei la suona. Il tizio riprende la macchina, fa pochi metri e
dice: "Blues!" Subito la radio trasmette un bellissimo pezzo di B. B.
King in dodecafonia dolby stereo surrond, che neanche al Madison
Square Garden si sente cosi. Dopo un po' decide di cambiare musica.
Pronuncia: "Rock!"e la radio commuta su un esaltante pezzo dei Deep
Purple. Dopo qualche minuto prova ancora: "Bach!" e, incredibilmente,
subito parte il secondo Concerto Brandeburghese.
Beato dalla musica, non fa molta attenzione alla strada e quasi
investe un motociclista spericolato. Incazzatissimo, gli grida:
"FARABUTTO !" Immediatamente dalla radio intelligente si sente:
"E adesso, dai nostri microfoni, la parola al Presidente Silvio
Berlusconi..."
Non temo Berlusconi in sè, temo Berlusconi in me! (Giorgio Gaber)
(MM su IHU)
Sciocchezzaio 2003
Il Cavalier gaffe: sciocchezzario del 2003
Chiamarle gaffes sarebbe sbagliato. Lui pensa davvero come parla.
«Berlusconi è l'unico bugiardo sincero che io conosca», diceva di lui Indro
Montanelli, che lo conosceva bene: «Crede davvero alle scempiaggini che dice
e che fa». Spesso si tratta di parole in libertà, pronunciate soprattutto
all'estero, quando l'uomo sfugge al controllo dei suoi consiglieri e parla a
braccio, lontano dai ghost writer.
Più spesso ancora sono forzature volute, per alzare il livello dello scontro
e abbassare sempre più quello di reazione. O magari per minacciare vergogne
impossibili allo scopo di farne accettare di un pochino meno impossibili. In
ogni caso, quest'anno il Cavaliere ha superato se stesso. E non era facile.
Gennaio. Comincia bene, il 2003. La legge Lunardi sulle opere pubbliche, all
'articolo 28 (edificabilità nelle zone limitrofe ad aree cimiteriali),
riforma la legge napoleonica che vietava di seppellire i morti fuori dai
cimiteri: Berlusconi potrà finalmente dare degna sepoltura ad amici, parenti
e infine a se stesso nel celebre mausoleo del Cascella, liberamente ispirato
alla tomba di Tutankamen nel giardino della sua villa di Arcore. Il premier
ipotizza un "condono creativo" per gli abusi edilizi: anziché
abbattere gli
eco-mostri, basterà abbellirli con «giardini e parchi giochi». Ai funerali
di Gianni Agnelli, Berlusconi si presenta a bordo di una fiammante Mercedes
e protesta perché non gli hanno riservato una poltrona in prima fila nel
Duomo di Torino: fischi dalla folla. Solo il Tg3 dà la notizia. La
Cassazione respinge la richiesta di trasferire i processi "toghe
sporche" da
Milano a Brescia e condanna Berlusconi e Previti a pagare 1500 euro di spese
processuali; il giorno prima il Cavaliere aveva assicurato «assoluta fiducia
nella Suprema Corte»; il giorno dopo appare in tv a reti unificate per
attaccare la Cassazione e la magistratura tutta («si giudica da sé e si
autoassolve in ogni sede»), chiedere di essere giudicato solo dai suoi
"pari", invocare il ritorno all'immunità parlamentare.
Febbraio. Ultimi preparativi per la guerra all'Iraq. Berlusconi incontra
Bush e, uscendo dalla Casa Bianca, preannuncia una «terribile strage con le
armi di Saddam Hussein». Imbarazzo al Pentagono. «L'Italia è perfettamente
allineata a Washington», garantisce il premier. Poi concede agli Usa basi
aeree, strade, porti e ferrovie per trasportare armamenti e uomini in Iraq.
I pacifisti manifestano a Roma in 2 milioni, ma la Rai oscura l'evento
(«potrebbe influenzare il voto del Parlamento», spiega il dg Rai, Agostino
Saccà). Per Berlusconi, «i pacifisti fanno il gioco di Saddam». E per il
ministro della Difesa Antonio Martino «l'Italia è con gli americani anche
fuori dall'Onu». Ma il premier, alla Camera, riesce a schierarsi
contemporaneamente con Bush, il Papa, l'Onu, l'Europa e Pannella (che chiede
l'esilio di Saddam). Il governo vara un decreto per sanare i debiti delle
società di calcio (fra le quali il suo Milan), fra le proteste dell'Unione
europea. Berlusconi riunisce in casa sua i leader della Cdl per decidere il
nuovo Cda Rai. Ma poi Pera e Casini ne nominano un altro.
Marzo. Fuoco di sbarramento polista contro Paolo Mieli presidente della Rai.
Alla fine la spunta Lucia Annunziata. Maggioranza spaccata alla Camera sull'
indultino: Lega e An contro, Fi e Udc a favore. Berlusconi annuncia il lodo
Maccanico per abolire i suoi processi. Gli angloamericani invadono l'Iraq: l
'Italia di Berlusconi è "non belligerante" e viene esclusa sia dal
vertice
dei paesi pro-guerra sia da quello degli anti-guerra.
Aprile. La Corte dei Conti boccia come «irrealistiche» le previsioni di
crescita formulate dal governo. Berlusconi si presenta il Venerdì Santo in
tribunale per chiedere di essere sentito e interrompere la contumacia: ma
manca un avvocato, e prima che venga sostituito il premier se ne va: «Ho un
impegno a Roma». Dopo la Santa Pasqua e un'ultima raffica di ricusazioni,
Previti viene condannato a 11 anni per corruzione dei giudici nel processo
Imi-Sir/Mondadori. Il Cavaliere la prende male e strilla ai «giudici
golpisti» e alla «sentenza politica».
Maggio. Berlusconi torna in tribunale e stavolta parla, per accusare Prodi
di «svendita della Sme» e addirittura di tangenti da De Benedetti. Poi,
nervosissimo, chiede ai carabinieri di identificare un cittadino che in
tribunale gli ha detto: «Buffone, fatti processare». Berlusconi annuncia che
chiunque lo contesterà sarà denunciato da Palazzo Chigi per vilipendio delle
istituzioni: subito i casi di contestazione si moltiplicano in tutta Italia.
La commissione Telekom Serbia estrae dal cilindro Igor Marini e manda una
delegazione a Lugano, subito arrestata in blocco appena passata la
frontiera. Berlusconi inventa gli «impedimenti istituzionali» più impensati
(compreso un vertice col prefetto di Belluno sulla criminalità nel Mare
Adriatico e la finalissima di Champions League) per disertare il Tribunale.
Poi invita i suoi a insidiare le mogli dei magistrati. Persino gli avvocati
delle Camere penali scioperano contro il governo.
Giugno. Nuovi disperati tentativi del premier di fuggire al processo,
compresa una visita a sorpresa in Lussemburgo, seguita da un lungo incontro
con la stampa e da un'imbarazzante ammissione: «Non scappo dalla giustizia,
semmai dall'ingiustizia». Comunque scappa. Il giorno 9 la Cdl tracolla alle
amministrative, dal Friuli a Brescia. Il 17 Berlusconi torna finalmente in
aula, seconda puntata delle dichiarazioni spontanee (85 bugie in 115
minuti). Il 18 passa il lodo Maccanico che abroga il processo. Il 19
Berlusconi comunica: «Io ero contrario il lodo, l'ha voluto Ciampi».
Imbarazzo al Quirinale.
Luglio. Comincia bene il semestre europeo a presidenza italiana: nella
seduta inaugurale a Bruxelles, Berlusconi insulta il socialdemocratico
tedesco Shulz che aveva osato porgli due domande («la proporrò per il ruolo
di kapò nazista») e l'intero europarlamento: «Siete dei turisti della
democrazia». Proteste corali di tutte le cancellerie e dell'intera stampa
continentale. Altre proteste per un'uscita del sottosegretario al Turismo
Stefano Stefani sui tedeschi «famosi per la birra e le gare di rutti».
Stefani si dimette. Berlusconi è costretto a scusarsi con Schroeder. Poi
annuncia che la mafia è sconfitta perché «tutti i mafiosi sono in carcere».
I giudici antimafia smentiscono. Dossier dell'Economist con le domande a cui
il premier italiano non risponde: lo staff del premier parla di «spazzatura»
e annuncia una querela al settimanale britannico.
Agosto. Berlusconi, uscendo dal Quirinale, annuncia che Ciampi è d'accordo
sulla legge Gasparri. Ciampi smentisce: «Non ne abbiamo mai parlato». Il
Tribunale di Milano deposita la sentenza Imi-Sir/Mondadori e parla del «più
grave caso di corruzione della storia d'Italia e forse non solo». La
commissione Telekom si riconvoca d'urgenza per ridare la parola a Igor
Marini, che accusa anche Rutelli, Veltroni, Mastella, Bordon. Il premier
diserta la "prima" dell'Arena di Verona, dove avrebbe dovuto
incontrare
Prodi e Schroeder, perché corre voce che i "disobbedienti" vorrebbero
contestarlo armati di terribili fischietti. In compenso partecipa alle nozze
del figlio del premier turco e si produce in un baciamano della sposa che,
essendo musulmana, è coperta di veli e non può essere neppure sfiorata.
Imbarazzo ad Ankara.
Settembre. Intervista a puntate a due giornalisti dello Spectator.
Berlusconi afferma che i giudici italiani sono «matti, mentalmente
disturbati, antropologicamente estranei alla razza umana»; che Montanelli e
Biagi l'hanno criticano perché «sono invidiosi di me»; e che «Mussolini non
ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confino».
Ciampi esprime «piena fiducia nella magistratura», ricorda gli orrori del
fascismo e rammenta che la Repubblica è nata dalla Resistenza. L'Italia
viene esclusa dal vertice Francia-Gran Bretagna-Germania-Spagna sull'Iraq.
Berlusconi parla a Wall Street e invita a investire in Italia dove «non ci
sono più comunisti», ma in compenso «abbiamo segretarie bellissime». Poi
tiene un messaggio a reti unificate per magnificare la sua riforma delle
pensioni, che non piace e nessuno, nemmeno agli alleati.
Ottobre. Mentre Giuliano Ferrara definisce «omicida» l'Unità e accusa Furio
Colombo e Antonio Tabucchi di essere i «mandanti linguistici del mio
prossimo assassinio», Berlusconi minaccia le elezioni anticipate per sedare
le risse ormai quotidiane fra Lega da una parte e An e Udc dall'altra. Fini
propone di far votare gl'immigrati e la Lega minaccia la crisi. Attacchi al
governo anche da Bankitalia e Confindustria. Un telesondaggio di Domenica In
chiede agli italiani a che cosa dicono basta. Vince la risposta «Basta con
Berlusconi e con i politici che dicono e poi non fanno». Ma viene letta in
diretta una sola volta: dalla domenica successiva la Rai cambia la domanda e
proibisce quelle politiche.
Novembre. Previti condannato ad altri 5 anni di galera (totale: 16 anni, in
primo grado) per corruzione dei giudici nel processo Sme-Ariosto. Condannato
anche Squillante, assolto il giudice Verde: il centrodestra,
incredibilmente, esulta. La Rai censura RaiOt di Sabina Guzzanti per aver
raccontato la legge Gasparri. La Rai vieta a Bonolis di intervistare Enzo
Biagi e Paolo Rossi, che vorrebbe leggere un passo di Tucidide sulla
democrazia ateniese. Riesplodono in tutte le piazze d'Italia i girotondi.
Berlusconi, reduce da un imbarazzante viaggio in Cina, comunica: «La
situazione in Iraq sta migliorando molto. Si parla molto di attentati
terroristici che prevalgono sulla immagine globale della situazione. Ormai l
'Iraq sta andando verso la normalità e la democrazia». Pochi giorni dopo, a
Nassiriya, la guerriglia irachena fa strage di carabinieri italiani. Il
Cavaliere riceve l'amico Putin e, in conferenza stampa, risponde per lui:
giurando che la Russia è un modello di diritti umani, in Cecenia non è
successo niente di grave, «ci sono attentati della guerriglia, ma Mosca non
ha mai risposto». Cancellati 200mila morti per i bombardamenti russi su un
milione di abitanti. L'indomani la commissione e il parlamento europei
condannano quei deliri, ma i telegiornali oscurano la notizia. Berlusconi
annuncia al New York Times che bisogna abbattere tutti i regimi non
democratici nel mondo, anche con le armi, modificando il concetto di
sovranità nazionale. Poi dice che l'hanno frainteso.
Dicembre. «Se fossi un dittatore, sarei il più sfigato», spiega il Cavaliere
a fine anno. In effetti, nel giro di pochi giorni, gli tornano sul muso
tutti i boomerang lanciati durante l'anno: Igor Marini incriminato per
calunnia ai danni di Prodi, Fassino & C; archiviata l'inchiesta di Brescia
sui pm Colombo e Boccassini per il fascicolo 9520/95; fallita miseramente la
convenzione europea, ultima debacle del semestre italiano; contestata da un
milione di persone a Roma la riforma delle pensioni; bocciata financo da
Casini la legge finanziaria, parzialmente priva di copertura finanziaria;
colossi come Parmalat e Cirio che affondano nei trucchi contabili dopo la
depenalizzazione del falso in bilancio; prezzi più alti che nel resto d'
Europa; crescita ridotta allo zero virgola qualcosa; un paese che si sente
sempre più povero (fonte Istat); scioperi selvaggi nel settore dei
trasporti; bocciata da Ciampi la legge Gasparri per manifesta
incostituzionalità; rischi analoghi per il lodo Maccanico, trascinato
dinanzi alla Consulta dal Tribunale di Milano. Sempre più nervoso e
impopolare, Berlusconi se la prende con la carta stampata («è obsoleta,
superata da internet, e pende per l'85 per cento a sinistra: il vero regime
è quello»). Poi, alla conferenza stampa di fine anno, si supera: «Il
conflitto d'interessi è una leggenda metropolitana... Ciampi non ha firmato
la Gasparri per le pressioni dalla lobby degli editori... Gli aumenti dei
prezzi sono colpa dell'euro... Chi lavora all'Unità dovrebbe
vergognarsi...». E minaccia: «Governerò per altri 10-15 anni». Il suo
augurio per un sereno Natale a tutti gli italiani.
MONOPOLIO BERLUSCONI
Per tutti coloro che si lamentano del Cavaliere che ormai avrebbe comprato tutto lui, posto questo brano tratto da:
Tutti possono arricchire tranne i poveri.
Autori Terzoli e Vaime
editore Bietti 1972:
…….
Non gliene voglio, povero papa’.
Le cattive letture, un'educazione tradizionale, la sua estrazione mediterranea non lo aiutarono.
Fu fortunato pero’: non ebbe mai dubbi, nella sua fedelta’. Mori prima che gli sorgessero.
Ci lascio’ proprio il giorno dopo essere andato in pensione. Era il 1966. Aveva una seicento Fiat. Carburatore Weber (della Fiat al 99%), batteria Marelli (della Fiat al 50%). L'aveva comprata a rate tramite l'Istituto Finanziamenti Automobilistici (della Fiat al 90,39%). Si era assicurato con la SAl (16,67% Fiat). Ando in gita sull'Autostrada Torino - Milano (che allora era dell a Fiat per il 33,11 %), una bella autostrada rinforzata in cemento (del gruppo Agnelli). Si fermo a un grill a bere un Cinzano (gli Agnelli erano azionisti anche di quello), ci telefono’ (in quegli anni gli Agnelli avevano solo 10 0,29% delle azioni della SIP; forse per cio’ inconsciamente papa non amava il telefono: se lo sentiva abbastanza estraneo). Mise 2000 lire di benzina Aquila (7% Fiat) e riparti’ deviando per il traforo del Gran San Bernardo (50% Fiat). Era indeciso pero. Non sapeva se tornare indietro e prendere l'autostrada della Val D'Aosta (5% Fiat) o quella per Piacenza (8,34% Fiat). Invece decise di tornare a Torino (100% Fiat?). Voleva vedere le corse dei cavalli (gli Agnelli avevano delle azioni). Andare al Sestriere (il gruppo Agnelli vi aveva investito 383 milioni), era troppo tardi. Ma proprio all'altezza dello stabilimento Ceat (indovinate di chi e?) ebbe un incidente. Spettacolare. Tanto che vennero anche gli operatori della Settimana Incom (del gruppo Agnelli) e lo filmarono in technicolor (di Agnelli per un miliardo). La macchina venne recuperata come rottame dalla Prosidea (100% Fiat) e mio padre fu ricoverato nella casa di cura Villa Roddolo (della Fiat). Gli dettero l'ossigeno (7,84% Fiat). Ma non ci fu niente da fare. Il giorno dopo, sulla Stampa (di Agnelli) comparve il necrologio. ….
…
Da: LA VITA E’ UNA CASSATA
di Aldo Vincent Dicembre 2003
Legge Frattini
E’ passata alla camera, un po’ come il tappo che chiude definitivamente la damigiana del malaffare in Parlamento, la legge sul conflitto d’interessi che porta il nome di Frattini, il ministro sci-munito che ha aiutato il premier a mettercelo in quel posto.
Viva soddisfazione per il provvedimento e’ stata espressa dal presidente del consiglio, dal ministro dell’economia, dall’ex ministro degli esteri ad interim, dal presidente del Milan, dal presidente di Mediaset, dal proprietario di Publitalia, dal proprietario della banca/assicurazioni/poste italiane Mediolanum, dal proprietario della Mondadori, Einaudi, Electa, Le Monnier, Sperling & Kupfer, Medusa, Pagine Italia, Hopa dall’editore di riferimento di Emilio Fede, dal controllore del dicastero che orienta Enel, Eni, Finmeccanica, Ferrovie, Fintecna, Sace, Cinecitta’ e Coni, il proprietario della Medusa cinematografica, e dalla famiglia Berlusconi che controlla tutto il resto.
Luglio 2004
Se Mediaset ( di Berlusconi) compra i diritti dal Milan ( di Berlusconi), col benestare del presidente della Lega Calcio (vicepresidente del Milan, socio di Berlusconi), grazie alle regole sul digitale terrestre introdotte dalla Gasparri (ministro del governo Berlusconi), sperando che la gente compri finalmente i decoder (prodotti anche da ADB e WorldSat, società del gruppo Mediaset-Berlusconi), utilizzando il contributo del governo (Berlusconi) pagando ratealmente con la banca Mediolanum ( comproprieta’ di Berlusconi) per metterlo in casa a Milano 2 ( di Berlusconi) pagata col rientro di capitali all’estero ( grazie ad una legge del governo Berlusconi) e messa in regola grazie al condono (del governo Berlusconi) perche’ non vuol vedere su Canale 5 ( di proprieta’ di Berlusconi) un film Medusa ( di proprieta’ di Berlusconi) di cui ha letto una favorevole recensione sul Giornale ( di proprieta’ del fratello tonto di Berlusconi) perche’ ha comprato un libro Mondadori ( di proprieta’ di Berlusconi) ma si annoia a leggere. Questo e’ da considerarsi un conflitto di interessi?
A me pare di no.
Non c’e’ piu’ nessun conflitto.
SMEmorati
Baudelaire scriveva che “...alla base di ogni immensa fortuna c’e’ un delitto” ma si sbagliava perche’: alla base di ogni immensa fortuna c’e’ un delitto non punito” e per Berlusconi, non solo uno.
"Questi magistrati sono matti e antropologicamente diversi dalla razza umana" diceva Lui quando era imputato: “Non ho mai dubitato della giustizia” dice ora, sollevato.
“E’ stato un calvario” aveva detto Previti.
Gia’, e ringrazia il Cielo che la Boccassini non ha trovato i chiodi!
“Per molti il verdetto di Milano comunque la notizia del giorno: in apertura sulle edizioni online di Le Monde, Liberation, El Pais. Per la britannica Bbc la sentenza Sme e’ la prima delle notizie internazionali, e cosi’ per l'edizione web del New York Times, per il Telegraph online e’ la seconda notizia mentre per la Cnn e’ la quarta.”
Nell’aula si vedono molti cameramen con gli occhi a mandorla, segno che anche la’ conoscono la nostra storia che e’ molto semplice: eravamo conosciuti come “spaghetti” e “macaroni”, negli anni ottanta siamo passati a “mafia, mafiosi” per approdare a risate di scherno e gente che per strada ci grida dietro: Berlusconi!” e ride.
Sapessi quanto ride.
Per un giorno dimentichiamo chissa’ come le Lecciso per assistere attoniti a programmi fotocopia con schiere di beoti che inneggiano peana di trionfo per l’assoluzione a cui si contrappongono facce da funerale che sottolineano la prescrizione. Poiche’ tutto questo casino non fa che il gioco di TUTTI coloro che ambiscono alla nostra confusione, riepilogo per i piu’ semplici:
Processi a Berlusconi:
ALL IBERIAN
Prescrizione
Condanna in primo grado a 2 anni e 4 mesi per illecito finanziamento al Psi. Prescrizione in Appello (conferma in Cassazione). E’ in corso un altro filone del processo per falso in bilancio. Il tribunale è fermo in attesa che parli la Corte di giustizia europea
MONDADORI
Prescrizione
L’accusa è di corruzione del giudice Metta, autore della sentenza che assegnò a Berlusconi la Mondadori. La corte d’Appello di Milano proscioglie Berlusconi, riconoscendogli le attenuanti, per intervenuta prescrizione della corruzione semplice. La Cassazione conferma
BILANCI FININVEST/1
Prescrizione
L’accusa è di falso nei bilanci consolidati Fininvest ’89/’96: prescrizione nel 2003
BILANCI FININVEST/2
Prescrizione
Il 25 ottobre scorso, prescritta l’ipotesi di falso in bilancio negli esercizi Fininvest ’88/’92 nell’acquisto di diritto televisivi
SME
Prescrizione + assoluzione
Berlusconi è stato assolto, tranne che dall’accusa più grave (corruzione del gip Squillante) per la quale è intervenuta la prescrizione. E’ sospesa, in attesa che si pronunci Strasburgo, la parte del processo Sme sul falso in bilancio
(Da notare che questa stridente sentenza si e’ avuta perche’ il governo berluschino ha approvato la famigerata legge schifani grazie alla quale si e’ potuto dividere il processo in due tronconi, dove in uno sono stati condannati i corruttori e i giudici, e nell’altro e’ stato assolto il mandante.)
e ancora:
- Processo P2 - Falsa testimonianza
La corte d'appello di Venezia, nel 1990, ha dichiarato Berlusconi
colpevole di aver giurato il falso: reato coperto dall'amnistia del 1989.
- Tangenti alla Guardia di Finanza - Corruzione
I grado: condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti
contestate.
II grado: prescrizione per 3 tangenti, assoluzione con formula
dubitativa per la quarta.
- All Iberian I - Finanziamento illecito dei partiti
I grado: condannato a 2 anni e 4 mesi per 21 miliardi versati a Craxi
Appello: prescrizione del reato.
- All Iberian II - Falso in bilancio
Berlusconi rinviato a giudizio a MIlano.
Reato estinto per il principio del favor rei: in Italia, falsificare i
bilanci
non è più reato (negli Stati Uniti la pena prevista è 25 anni).
- Medusa Cinematografica - Falso in bilancio
I Grado: condannato a 1 anno e 4 mesi
Reato estinto, vedi All Iberian II
- Terreni di Macherio - Frode fiscale
I Grado - reato prescritto
- Caso Lentini - Falso in Bilancio
Rinviato a giudizio.
Reato estinto , vedi All Iberian II
- Telecinco - Frode fiscale
In attesa di giudizio in Spagna
*
Quali conclusioni trarre?
Che in questi trent’anni non e’ cambiato nulla salvo il fatto che quando Mani Pulite busso’ a casa Fiat, poi non ebbe il coraggio di trascinare il Principe davanti al tribunale.
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