"Essenzialmente il signor Berlusconi ha trasformato la vita italiana nel più lungo
reality show del mondo: ogni giorno la notizia principale, sia essa positiva o negativa,
seria o frivola, riguarda lui". Lo scrive il Prof. Alexander Stille, docente di Giornalismo
Internazionale alla Columbia University, in un lungo articolo pubblicato nella pagina dei
commenti dal Financial Times.
Secondo il Professore, "nell'era post-ideologica, Berlusconi non vende un partito o un programma, vende se stesso", "dominando i media, controlla il dibattito politico e mette a tacere i suoi critici" ed è " un maestro del populismo di destra che, usando la sintassi e il linguaggio del corpo dell'uomo comune, porta avanti politiche principalmente a vantaggio dei più abbienti".
Facendo un paragone con "Il Truman Show", un film nel quale il protagonista viveva in un set televisivo credendo che fosse la sua vera vita, Stille scrive: "Gli elettori italiani sono disillusi nei confronti di Berlusconi avendo realizzato che le cose non sono come le presenta lui. Ma quanto è profondo questo disincanto? Prima dell'ultima offensiva del sorriso di Berlusconi, il suo tasso di apprezzamento era disastrosamente basso. Le prossime elezioni verificheranno se la realtà ancora conta o se si può governare solo con l'apparenza".
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*
Berlusconi usa i sondaggi per intimidire l'avversario e incoraggiare le proprie truppe. Sono forme primitive del tipo "gli dei sono con noi", "abbiamo scrutato il volo degli uccelli dall'alto della collina e ci è favorevole"
Massimo D'Alema, intervenendo a Radio Radicale sulla questione del sondaggio Usa favorevole alla Cdl
Io posso sorridere quando il premier si paragona a Napoleone, posso compatirlo quando si paragona a Gesù Cristo, ma mi indigno quando insiste nell’appropriazione indebita di una continuità storica e politica con l’azione di Bettino Craxi
Bobo Craxi, segretario del Partito dei socialisti e figlio di Bettino.
Perché fischiate Violante? In fondo non ha fatto altro che guidare le truppe rosse dei pm italiani contro di noi. Un generale avversario non si tratta così...
Silvio Berlusconi, a un comizio a Perugia, ironizza sui fischi della platea azzurra quando lo stesso premier nomina il presidente dei deputati ds.
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Quando si tratta di frottole è notorio che il premier è veramente imbattibile: in questo caso, cioè quello dei sondaggi, si tratta di una bugia con il timbro degli States, il che genera un effetto ed una presunta credibilità
Bobo Craxi, leader del Partito dei socialisti, commentando i risultati dei sondaggi Usa sul voto italiano illustrati da Berlusconi
Ma sarà più simpatico Berlusconi che dice di essere come Gesù o Casini che dice di non voler scendere a quel livello?
Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia, in un’intervista a La Stampa
Berlusconi è l'uomo delle campagne elettorali. Poi, finito lo show, bisognerebbe governare il Paese. L'ideale sarebbe: lo show lo fa Berlusconi e il governo lo facciamo fare a Prodi
Massimo D'Alema, presidente dei Ds, ospite della trasmissione Matrix su Canale 5.
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SCUSI, MI FA UN SONDAGGIO?
http://gattomammone.splinder.com/
che bella cosa la rete... leggete e documentatevi.
Da "La Repubblica" del 16.02.2006
"Negli ultimi giorni, Silvio Berlusconi ha citato spesso un "sondaggio americano" che dà la Cdl in vantaggio sull'Unione. E oggi, dopo qualche polemica sulla non diffusione dei dati sulla rivelazione,
Forza Italia fornisce le informazioni richieste: si tratta di un'analisi eseguita dalla società Usa Psb (Penn, Schoen & Berland Associates)."
Meravigliosa cosa, la rete.
In pochi minuti ti permette di capire come stanno le cose.
Già conoscevamo la sondaggista italiana del Berluska, quella che ha sempre costantemente sbagliato i sondaggi (a lui favorevoli, ovviamente): http://brunik.altervista.org/20051130082520.html
Ora, evidentemente, questa era troppo "sputtanata" per avere ancora un minimo di credibilità. Ci voleva qualcosa di più. Magari qualche istituto estero, con un bel nome pomposo ...
Detto fatto: la "Penn, Schoen & Berland Associates". Che, con un nome del genere, a noi l'Ipsos ci fa un baffo ...
Peccato.
Peccato per il Berluska.
Perchè la "Penn, Shoen ecc. ecc.", la società di sondaggi britannico-statunitense raccattata dal Berluska, E' GIA' SPUTTANATA ANCH'ESSA!
Non (ancora) in Italia, perchè ancora non la conoscevamo, ma all'estero si, e come!
Qui una bella rassegna:
http://www.sourcewatch.org/index.php?title=Penn%2C_Schoen_%26_Berland
"PSB received negative attention for polling it did during the August 2004 Venezuelan recall election of President Hugo Chavez:
...
Interestingly, PSB was involved in similar charges of "American political interference in Serbia" ..."
Ah, da quel documento avete notato chi altri ha già utilizzato i servizi della PSB?
Il terzo del terzetto di "amiconi atlantici", dopo Bush e il Berluska, uno dei maggiori responsabili dell'avventura irachena, : Tony Blair!
Ancora sui "poll" taroccati in Venezuela:
http://www.prwatch.org/node/2859
'For Whom the Firm Polls Topics: international
Source: Associated Press, August 19, 2004
The U.S.-based "strategic market research firm" Penn, Schoen & Berland is under scrutiny in Venezuela. The firm's polling erroneously predicted that President Hugo Chavez lost a recall referendum; the
opposition "insists [the poll] shows the results of the vote itself were fraudulent." Moreover, poll "results ... were sent out by fax and e-mail to media outlets and opposition offices more than four hours before polls closed," in violation of Venezuelan law. The fact that "members of Sumate, a Venezuelan group that helped organize the recall initiative, [did] the fieldwork for the poll," has also raised questions; Sumate received U.S. National Endowment for Democracy funding "to encourage participation in the referendum." '
A quanto pare, i venezuelani si sono incazzati di brutto per quell'uso "disinvolto" dei sondaggi da parte della PSB ...
In rete si trovano altri riferimenti, per esempio in http://www.narconews.com/Issue34/article1046.html
Da qui apprendiamo che quello dei SONDAGGI FALSI, più che un "vizietto", è il modo di essere della PSB: stessa storia nel 2000 in Messico! ("Mexico 2000: Penn & Schoen as Electoral Delinquents")
La società è coinvolta inoltre in campagne propagandistiche a favore dell'industria nucleare (http://www.prwatch.org/node/4381) e della cosiddetta "rivoluzione arancione" filo-occidentale in Ucraina, "rivoluzione" peraltro già in crisi (http://www.prwatch.org/node/3078).
Ma il giudizio più esplicito su chi è la PSB lo si trova riportato sulla pagina di SourceWatch sopra indicata:
"Jonathan Mowat has a more incisive appraisal of PSB as follows:
Penn, Schoen and Berland (PSB) has played a pioneering role in the use of polling operations, especially "exit polls," in facilitating coups. Its primary mission is to shape the perception that the group
installed into power in a targeted country has broad popular support. The group began work in Serbia during the period that its principle, Mark Penn, was President Clinton's top political advisor."
Mi permetto di tradurre:
"Jonathan Mowat esprime questa più incisiva valutazione della PSB: la Penn, Schoen e Berland (PSB) ha giocato un ruolo pionieristico nell'uso dei sondaggi, specialmente degli "exit polls", per facilitare
rivolgimenti politici. La sua missione primaria è creare la percezione che il gruppo al potere in una determinata nazione gode di ampio sostegno popolare. Il gruppo ha cominciato a lavorare in Serbia nel periodo in cui il suo titolare, Mark Penn, era il maggior consigliere del presidente Clinton".
Sottolineo, per i distratti ;-) :
"La sua missione primaria è CREARE LA PERCEZIONE che il GRUPPO AL POTERE in una determinata nazione gode di AMPIO SOSTEGNO POPOLARE."
Insomma, la "Penn, Schoen & Berland Associates" è ESATTAMENTE il tipo di SONDAGGISTA FALSO E PREZZOLATO di cui oggi ha bisogno il Berluska!
E hanno già tutta l'esperienza necessaria! :-D
Con queste premesse, è facile capire quale sia l'attendibilità dei "sondaggi americani" di Berlusconi.
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RICORDATE SAEED ALSAAF? Era quello che diceva:
“Non ci sono americani a Bagdad!!”
Dio, che nostalgia di quella chiara, sincera, obiettiva comunicazione !
*
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IL PUFFONE
(da
Repubblica) CLAUDIA FUSANI
ROMA -Frank Luntz, è lei il misterioso sondaggista americano che ha rilevato
il "piccolo vantaggio" di Berlusconi sul centrosinistra?
«Sono a casa mia e sto per andare in ufficio. Non vedo e non sento Silvio
Berlusconi dal maggio 2001 ».
E' mattina a Washíngton Dc quando il guru dei sondaggisti americani risponde al
telefono. Dici "campagna elettorale in Italia" e la risposta arriva
tutta d'un fiato: "Berlusconi è un politico disonesto perché ha firmato
una cosa seria e impegnativa come il "Contratto con gli italiani" e
l'ha rotto. Sarà punito dal voto degli elettori che lui ha preso in giro pur
guardandoli negli occhi". Luntz è uno dei pollster (uomo-sondaggio) più
noti negli Stati Uniti. 43 anni, originario del Connecticut, è lo spin doctor
della destra repubblícana americana. Ha lavorato can Buchanan, Giuliani, Bush
padre e nei 1994 ha firmato il miracolo della vittoria dell'elefante
repubblicano al Congresso in piena era clintoniana. Nel gennaio 2001 varcò il
cancello di Villa San Martino ad Arcore e in quaranta giorni confezionò la
vittoria di Silvio Berlusconi.
Fu íl "Contratto", la sua invenzione(*), allora, la chiave del successo?
«II contratto politico che io confeziono tra un leader e i suoi elettori non
comprende solo promesse. Il mio metodo individua prima di tutto le priorità
per gli elettori e poi faccio impegnare il leader su quei pochi ma fondamentali
punti. II contratto è una formula, un rito, un patto che lega profondamente il
leader e í suoi elettori. Qui sta la tragedia: il Contratto è una cosa
importante e Berlusconi lo ha reso ridicolo e inutíle».
Gli elettori italiani sono "diversí" da quelli anglosassoni: meno
legati alla forma, più complessí e umorali. Non credo diano così importanza a
un "Contratto" non rispettato.
«Sbaglía, il contratto è un patto sottoscritto guardandosi negli occhi. Proprio
perché inedito e inusuale in Politica, è un momento di grande fiducia
reciproca. Se si tradisce, è finita per sempre».
In che modo il premier ha "rotto" il contratto?
«Non ha mantenuto gli impegni presi, ha avuto la chance di fare molto per
l'Italia e non l'ha sfruttata. Inoltre, pur essendo venuto meno a quegli impegni,
non ammette di aver sbagliato e fallito. Non si assume le sue responsabilità».
Berlusconi sostiene di aver rispettato i patti.
«Mente ed è questo il motivo per cui perderà: gli italiani vogliono un leader
che dica la verità. Berlusconi ha cambiato la legge elettorale per mantenere il
potere, ha modificato i numeri e la contabilità per restare dov'è, ha
modificato i punti del contratto con gli italiani per poter dire che lo ha
rispettato. Un disastro».
Sono stati cinque anni molto difficili: terrorismo, guerre, crisi economica. In
Europa la conversione delle valute nell'euro. Forse non è tutta colpa del
premier.
«L'Italia sta molto peggio di cinque anni fa: economia depressa, tasse alte,
consumi fermi, produzione quasi a zero, corruzione e la gente che non arriva
in fondo al mese. Anni difficili, è vero, ma negli altri paesi va meglio e nel
resto d'Europa il cambio con 1'euro è stato monitorato dal governo per evitare
speculazioni».
Contratto-boomerang, quindi. Per questo il premier non ne parla più?
«Certo, ha capito ed è disperato e impaurito. Nemmeno per scherzo un leader
può paragonarsi a Napoleone e a Gesù Cristo. Significa che non sa più cosa
dire né cosa fare».
Cosa ne pensa della coalizione di centrosinistra?
«Ce la può fare: è brillante, capisce i problemi delle persone. Soprattutto
non fa promesse»:
Mr Luntz, lei ha usato toni molto duri contro Berlusconi. Nulla di personale
vero?
«Ho detto quello che penso: è un politico disonesto. Sono, è vero, molto
arrabbiato perché è la prima volta in tanti anni di professione che sono
costretto a cambiare idea su un mio cliente».
__________________
(*) Sarebbe ora che Claudia Fusani ed i giornalisti italiani imparassero che il
Contratto fu una invenzione del repubblicano Newt Gingrich.
Il 27 settembre 1994, trecento candidati repubblicani al Congresso degli Stati
Uniti, sottoscrissero un celebre "Contract with America" in cui si
impegnavano a passare otto grandi riforme nell'arco di una legislatura di soli
due anni. In caso contrario, autorizzavano gli elettori a "buttarli fuori
dal Congresso" (letteralmente "throw us out") anzitempo
*
E il premier straborda: la sinistra prepara i brogli
di red
Non basta il sondaggio patacca che annuncia il sorpasso della Cdl sull’Unione. In piena sbornia da rimonta Berlusconi non si accontenta. E annuncia che se l’Unione vincerà le prossime elezioni sarà solo grazie ai brogli nei quali la sinistra è specilizzata. Proprio così, con tanto di annuncio di non meglio precisate manovre per impedire la manipolazione del voto.
Rispondendo a una domanda sulla possibile vittoria dell’Unione, Berlusconi dice: «Nel caso succedesse, ma si tratta di un'ipotesi lontanissima, questo accadrebbe anche per certe capacità di modifica dei risultati elettorali, cosa a cui stiamo cercando di porre rimedio, che appartiene a certa parte politica».
Il direttore di Le Monde Diplomatique: "Il caso Berlusconi unico al mondo"
"Ancora una volta, uno e trino, il premier italiano non regge confronti in Europa e nel mondo". Lo ha affermato durante la conferenza d'apertura del corso "Democrazia e concentrazione delle proprietà mediatiche", il direttore di "Le Monde Diplomatique", Ignacio Ramonet.
"Superando di gran lunga le fantasie di Orson Welles, che in anticipava le contaminazioni tra poteri forti, Berlusconi è la dimostrazione tangibile che il potere economico nel mondo globalizzato genera potere mediatico, fino alla conquista del potere politico - ha spiegato il giornalista, secondo quanto riferisce l'Agenzia Parlamentare - a imitarlo ci hanno provato in tanti, in Libano, in Francia, in Sud America, ma a quanto pare il Cavaliere resta un prodotto made in Italy, difficile anche da taroccare.
Ramonet ha citato un caso in particolare, quello che ha avuto come protagonista il venezuelano Gustavo Cisneros, l'uomo più ricco dell'America latina, definito da molti "l'aspirante Berlusconi dei Caraibi".
"Ma la sua scalata al potere - ha ricordato il direttore di Le Monde Diplomatique - venne interrotta dal popolo stesso, che scese in piazza per rovesciare i golpisti".
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AMARCORD:
Non accetto la sfida in tv perché ritengo di
non dover concedere un vantaggio a chi sta indietro di diversi punti nei
sondaggi. E' come se Bartali, avendo scalato una vetta e avendo dato 5 minuti
al suo diretto avversario, mettesse il piede a terra e lo aspettasse all'inizio
della discesa e gli dicesse: "Beh adesso nel finale di tappa ci
confrontiamo sullo spunto di velocità"
(Romano Prodi Silvio Berlusconi, Corriere della sera, 14 aprile 2000).
Ogni giorno c’è una nuova
barzelletta, raccontata con piglio deciso, che a sentirla non pare nemmeno una
barzelletta, ma qualcosa di dannatamente serio.
“Saremo irremovibili contro gli evasori fiscali”, per esempio. Quando la
senti o la leggi, per un attimo potresti sentirti di esultare: “Oh!
Finalmente!” ma poi, quando ti rendi conto che a dirlo è stato berlusconi,
allora ti rilassi: “Ah! Ehehehe eh eh! Era una cazzata!”
ricordandoti che a fronte di un evasione di una decina di milioni di euro,
Mediaset (berlusconi) ha sborsato all’erario la ridicola somma di 1.800
(milleottocento) miserabili euro. Perché un condono è per sempre.
(Rita Pani)
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"In questo momento in Italia ci sono parecchie sindromi, c'è la sindrome aviaria e tante altre sindromi, Berlusconi che si paragona a Gesù è stato colto dalla Sacra Sindrome. In effetti di miracoli ne ha fatti tanti, è diventato più giovane di botto, gli sono cresciuti un sacco di capelli in testa, lo vediamo contemporaneamente su 40 televisioni. E' stato visto anche camminare sulle acque del lago Trasimeno. E lui dice che i sondai lo danno in netto vantaggio su Barabba"
(Roberto Benigni)
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stamattina al bancomat…
(Adnkronos) - ''Paragonarsi a Gesu' Cristo, come ha fatto il premier Silvio Berlusconi ad Ancona denota come minimo mancanza di opportunita' e poca sensibilita'. Non si fa''. Lo afferma a ''La Repubblica'' il cardinale Ersilio Tonini. ''E' bene -aggiunge l'altro prelato- che i nostri politici qualche volta lascino in pace il Signore''. Per Tonini, quindi, Berlusconi ''ha esagerato. Ma non perche' ha parlato di Gesu'. Sappiamo tutti che e' d'uso comune autodefinirsi 'poveri Cristi' e parlare di 'portare la croce come Gesu' sul Calvario'. Sono espressioni comuni, usate da credenti e non credenti, sulle quali non c'e' niente da dire''. ''Ma altra cosa -insiste il cardinale Tonini- e' parlare del nostro Signore in un contesto pubblico e per di piu' in un incontro elettorale''.
Silvio Berlusconi ama sempre raccontare barzellette. L’ultima è questa, dedicata al “comunismo che distrugge ogni tipo di ricchezza”. Eccola: “Dicono che il deserto del Sahara è diventato comunista. Per i primi tempi non succede niente, ma dopo un po’ comincia a scarseggiare la sabbia…” (Ha, ha, ha).
Robin per Europa - Per abbattere un fagiano, il vicepresidente americano ha impallinato un amico molto ricco che lo aveva finanziato per duemila dollari. Adesso capiamo che cosa deve provare Berlusconi quando sente parlare Fini e Casini.
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i riferimenti a Dio non sono nuovi nella politica del Presidente del Consiglio. Infatti, già a fine ottobre dell'anno scorso Berlusconi citò Gesù. In riferimento agli scontri di piazza a Bologna per i provvedimenti pro-legalità del sindaco Sergio Cofferati, Berlusconi disse: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno". Il 4 novembre del 2004, il sottosegretario all'Economia, Giuseppe Vegas (Forza Italia) paragonò il premier Berlusconi a Gesù: "Gesù, quando vide che il cibo non bastava per tutti, non divise in pezzetti il pane ed il pesce per soddisfare tutti con poco, ma lo moltiplicò e lo redistribuì per soddisfare i bisogni di tutti". L'ardito parallelo biblico è stato suggerito da Vegas nella replica del governo a conclusione della discussione sulla Finanziaria in Aula alla Camera. (Elmar Burchia)
MANIFESTAZIONE ANTI BERLUSCONI
A BERLINO
Ieri
sera si è tenuta la prima del film "Bye Bye Berlusconi" nella sezione
"Panorama" in occasione del festival cinematografico di Berlino
"Berlinale". Il film del tedesco Jan Henrik Stahlberg è
un'irriverente commedia su Silvio Berlusconi e l'Italia in generale. Durante la
proiezione un corteo anti-Berlusconi con tanto di banda musicale ("Banda
degli Ottoni") è sfilato per le vie del centro di Berlino. Una 40ina di
persone, alle quali si sono aggiunti poi numerosi curiosi, con inni, slogan e
musiche anti-Berlusconi - il tutto in tono di sfottò e ironico - è partita alle
21 dalla piazza Wittenberg fino al palazzo nel quartiere Bahnhof Zoo. L'azione
è stata messa in piedi proprio dai membri della crew attorno al film satirico e
ancora una volta la gag a fini puramente di marketing ha incuriosito non solo i
numerosi ospiti illustri presenti a Berlino ma anche i media tedeschi e
internazioni che hanno riportato la notizia. (EB)
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Adnkronos) - “Questa è una legge di buonsenso. Con questo provvedimento credo di aver conquistato molti voti”. Silvio Berlusconi difende la legge sulla droga varata dal suo governo. E lo fa in occasione della trasmissione Matrix. Il conduttore Enrico Mentana lo stuzzica ricordandogli che altri leader della sua coalizione hanno in gioventu’ fumano o provato uno spinello. Il Cavaliere replica: “Evidentemente hanno avuto il tempo di farlo. Io ho sempre lavorato tanto e poi ho ai miei tempi c’era il ‘69... o scusi, c’era il ‘68. Io sono sempre stato un atleta non ho mai avuto una spinta a fare queste cose”, spiega il presidente del Consiglio.
BERLUSCONI SCHERZA CON
PUBBLICO ‘MATRIX’, CHI FISCHIA ESCA
(Adnkronos) - “Noi siamo liberali,
non è come il pubblico di ‘Ballarò’... “. Piccolo fuori onda di Silvio
Berlusconi prima della registrazione di ‘Matrix’. Nello studio della
trasmissione il Cavaliere viene accolto da Enrico Mentana e poi si ferma a
scambiare alcune battute con il pubblico che si è appena seduto. Il Cavaliere
approfitta per scherzare e rivolto ai presenti dice: “Chi fischia lo mando
via... ”.
BERLUSCONI, SOLO
NAPOLEONE AVEVA FATTO PIÙ DI ME
(Adnkronos) - “Abbiamo lavorato
molto, molto, ma molto di più di tutti gli altri governi... Solo Napoleone
aveva fatto di più... “. Ospite della trasmissione ‘Matrix’ Silvio Berlusconi
difende quanto realizzato dal governo in questa legislatura. Enrico Mentana ne
approfitta per una battuta: “Non vorrà mica fare il confronto con Napoleone?”.
Il Cavaliere replica: “Io sono sicuramente più alto”.
Floris non è una bravissima persona, è un bravissimo conduttore, che è una cosa diversa...
Silvio Berlusconi, ospite a Matrix
''E' più facile ottenere la
pace in Medio Oriente che far diventare Prodi intelligente'' dice tentando una
rima. ''Prodi trova la lampada di Aladino - esordisce - da prima non sa come
usarla, poi comincia a strofinarla e improvvisamente spunta il genio che gli
chiede di formulare un desiderio. Subito Prodi chiede che si raggiunga la pace
in Medio Oriente, ma il genio si oppone spiegandogli che è difficile riuscirci.
'Lì - spiega il genio della lampada - il conflitto dura da troppo tempo. Meglio
esprimere un altro desiderio'. Allora Prodi ci pensa su e chiede sicuro:
'Vorrei diventare intelligente...'. Il genio lo guarda un attimo e poi taglia
corto: 'Romano, lasciamo stare, torniamo a guardare la carta geografica...'''.
''Anche stanotte ho dormito poco'',
ma grazie a ''quella grande legge liberale che è la par condicio da stasera non dovrò più andare in televisione'' ha detto il Cavaliere.
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CASINI:
“DOBBIAMO AIUTARLO A RIPOSARSI”
(Adnkronos/Ign) - ''Ho
visto che ieri Berlusconi ha detto che mentre lui lavorava io e Fini
gozzovigliavamo. Noi allora dobbiamo aiutarlo a riposarsi per dagli un po' di
respiro. Altrimenti, a forza di fare tutto lui, non sappiamo come fare''.
Pier Ferdinando Casini sorridente e sereno quello che dal palco della Conferenza programmatica dell'Udc risponde alle battute del premier. ''Io voglio bene a Berlusconi, è un amico. Gli sono grato, senza di lui questa esperienza non si sarebbe fatta - ha spiegato - Ma io ho superato la malattia, gli incubi. A differenza della sinistra non ho né incubi, né incubini e né incuboni: sono uscito dal complesso di inferiorità verso Berlusconi''.
foto di gruppo sul palco dell'Eliseo per il Professore e tutti i leader del centrosinistra con in mano il libro giallo del programma dell'Unione al ritmo del classico di Domenico Modugno 'Volare'. Al termine della kermesse una nota di colore quando un elettore gli ha gridato: ''Romano, manda Berlusconi a Sant'Elena'', riferendosi alle parole del premier che dice di ispirarsi a Napoleone. Pronta la risposta di Prodi: ''Prima di Sant'Elena, viene Waterloo...''.
Non so se Prodi è più alto di me, sicuramente è più largo... Io faccio solo ironie, dall'altra parte arrivano solo insulti e panzane
Silvio Berlusconi, il premier a margine della conferenza stampa di presentazione dell'accordo tra Lega ed Mpa
Adnkronos) - ‘’Una querela che viene presentata per salvarsi la faccia’’. Cosi’ il premier Silvio Berlusconi commenta la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati per diffamazione della Legacoop campana.
''Se Berlusconi e Fini ritengono che manifestare durante le olimpiadi, cosi' come sdraiarsi sui binari per fermare i treni carichi di armi, picchettare le case degli sfrattati, manifestare con i metalmeccanici, sono attivita' eversive, allora non posso che essere orgoglioso di essere etichettato da questi 'maestri della democrazia' come un eversore''. Francesco Caruso, leader dei no global di Napoli e candidato alla Camera per Rifondazione
Berlusconi come Napoleone? Almeno speriamo di non finire a Sant'Elena...
Marco Follini, ex segretario dell'Udc, commentando le dichiarazioni di Berlusconi che si è paragonato all'imperatore francese
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Su Napoleone ovviamente scherzavo... Io sono il Gesù Cristo della politica. Sono una vittima paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti
Silvio Berlusconi nella notte, al termine di una cena elettorale ad Ancona
Gli imprenditori schierati con il centrosinistra? Una pattuglia dei furbacchioni. Questi signori non sono mai stati con noi e dunque non fanno testo
Silvio Berlusconi, intervistato dal Corriere Adriatico
C'è chi si diletta nell'esercitare una strategia di comunicazione molto sofisticata: un secchio di sterco la mattina e uno la sera addosso agli avversari e dipingere tutta l'Italia di rosso. Ormai lo disturba anche veder passare una Ferrari
Romano Prodi, candidato premier dell'Unione, parlando della strategia mediatico-elettorale di Silvio Berlusconi
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"Oggi - dice Fassino - il principale
quotidiano della destra, di proprietà della famiglia Berlusconi, accredita un
sondaggio che l'Swg nel pomeriggio ha smentito. Mi pare che sia
evidente: incombe sulla destra una sconfitta che cercano di evitare anche
pensando di convincere gli elettori che ha già dei voti che invece non ha
ancora. Fa parte della guerra psicologica. Berlusconi conosce bene i tanti
strumenti della comunicazione, ivi compreso quello della pubblicità
ingannevole".
(Corriere 13 Febbraio 05)
Il parere degli esperti. «È il più grande, allena il Milan, fa il regista, il giornalista e il conduttore. Dice, lo ha detto a Bush, che fa anche i cento metri di corsa e che si è ritirato imbattuto. Un grande comico»
Aldo, Giovanni e Giacomo, l’Unità 6 febbraio
BRUTTI: INAMMISSIBILE INTELLIGENCE CHE SCORTA PREMIER…
(Adnkronos) - ''Non e' ammissibile che personale del Cesis svolga attivita' di scorta al presidente del Consiglio ed al vicepremier. L' attivita' di intelligence e' distinta da quella di scorta, che dovrebbe essere affidata a personale che ha specifica professionalita'''. E' la denuncia del senatore Massimo Brutti, membro diessino del Comitato di controllo sui servizi di sicurezza, nel corso della conferenza stampa di presentazione della relazione conclusiva di cinque anni di attivita'. Di piu' non dice, Brutti. Alla domanda se fosse possibile sapere quante persone dell'intelligence fossero addette a questo servizio di scorta, risponde solo: ''E' coperto da segreto''.
Il segreto ve lo svelo io.
Usci’ un articolo su TA NEA, il quotidiano greco che parlava della visita di Berlusconi
ad Atene e l’addetto alla sicurezza lamentava che oltre al personale greco e italiano, il premier avesse fatto accreditare altre 48 persone con il solo titolo di “guardie del corpo”
*
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SALATISSIMA MULTA
L’;ha comminata l’autorrity a Rete 4 per la messa in onda del Peana in onore di Berlusconi.
Centocinquantamila Euro.
Il prezzo di uno spot da 60 secondi sulle Sue reti.
Con la differenza che Lui in video ci e’ stato quasi sei ore…
Un affare, direi.
Appropo’
Nelle sue nonstop TV e radio Berlusconi ha rivelato d’aver giocato a calcio fin da giovane, prima da attaccante, poi da mediano, poi da terzino. Non ha fatto il portiere per questioni di altezza (ipse dixit). Poi ha fatto l'allenatore.
E in tutta questa carriera calcistica NON HA MAI PERSO.
Ha poi rivelato al popolo bue che faceva i 100 metri, ed ovviamente alla fine si è ritirato IMBATTUTO.
Che dire? Il Cavaliere non perde mai!! Nemmeno i capelli.
Infatti ogni volta che va in televisione ha la chioma sempre piu’ folta ( ed ha pure perso quel colore da comodino Cippendale che stonava col tono carota del cerone).
Bene bravo bis.
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*
Montanelli:
"Silvio Berlusconi è un mentitore professionale: mente a tutti, sempre; anche a se stesso, al punto da credere alle sue stesse menzogne".
Abbiamo mantenuto tutte le promesse.
Ma la gente non se ne è accorta
Silvio Berlusconi, Radio Anch'io.
DON
MASSIMILIANO, BERLUSCONI MI HA CONFESSATO IL SUO VOTO DI CASTITÀ…
(Adnkronos) - “Padre: le posso assicurare fin d’ora
che osserverò la castità assoluta fino al 9 aprile”. E questo che il premier Berlusconi ha confessato a Don Massimiliano
Pusceddu, due mesi
fa, a Cagliari. Lo dice il giovane parroco di San Lucifero di Vallermosa, in
un’intervista rilasciata alla rivista Vanity Fair, in edicola domani.
“Ho dato la mia benedizione a Berlusconi
- continua don Massimiliano - e lui l’ha accettata, alla sua maniera. E’
l’unico che ha difeso i valori della Chiesa e della famiglia. La via della
castità significa rinunciare al piacere per abbracciare Dio. Anche una scelta
temporanea ci avvicina a Lui”.
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AGI) - "Oggi volevo annunciare il sorpasso della Cdl sul centrosinistra, ma non posso, perche' con il passaggio del Partito dei pensionati di Fatuzzo alla sinistra, sono cambiati i termini...". E' quanto ha spiegato Silvio Berlusconi al termine della presentazione dell'accordo tra la Lega e il movimento di Lombardo. "Tutta la consulta" di quel partito, ha comunque osservato il premier, "e' passata da noi". Il premier e' tornato sul sondaggio commissionato ad una societa' americana i cui risultati si sapranno tra dodici giorni. "Non c'e' un sondaggio differenziato tra Camera e Senato", ha chiarito, spiegando che dai piccoli partiti arrivera' certamente qualche punto che "fara' la differenza".
“Io non so quanto Prodi sia piu’ alto di me, ma sicuramente
piu’ largo.... Comunque, battute a parte -sottolinea- non bisogna sottostimare
la volgarita’ di certe battute. Da parte mia c’e’ ironia e l’illustrazione di
cose concrete, dall’altra parte solo insulti e offese”.
Il premier annuncia a palazzo Marini la nuova intesa elettorale tra Fi, la Lega
e il Mpa di Raffaele Lombardo. Al termine della conferenza stampa per la gioia di
fotografi e cameramen si mette in posa per la foto di rito. Da un lato, in
piedi, ci sono il ministro delle Riforme, Roberto Calderoli, e dall’altro il
leader del Movimento delle Autonomie. Al centro il premier sale sulla sedia e
li abbraccia sorridente.
Dunque, anche Silvio Berlusconi parla del valore della famiglia. E infatti ne ha due
Daniele Capezzone, segretario dei Radicali italiani
Quando il premier offende si deve rispondere rapidamente e duramente per poi passare all'agenda del Paese. Lo scopo di Berlusconi è distrarre l'attenzione dal fallimento del suo governo
Luciano Violante, in un'intervista a l'Unita.
BERLUSCONI:
D'ALEMA È IL VERO PRESIDENTE RAI…
(ANSA) - ''Ho capito che Floris, Ballaro' e la
Terza rete dipendono da D'Alema, perche' e' lui il vero presidente della
Rai''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi a trasmissione di
Raitre ''Ballaro'''. Il presidente del Consiglio ha detto inoltre di essere
''assolutamente convinto che D'Alema sia il vero capo dell'opposizione e
che, anche se non succedera' perche' non vinceranno, sara' lui il prossimo
presidente del Consiglio''.
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DAGOSPIA:
Nelle sue nonstop TV e radio Berlusconi ha rivelato due cose:
Che ha giocato a calcio fin da giovane, prima da attaccante, poi da mediano, e,
passando il tempo, da terzino. Non ha fatto il portiere per questioni di
altezza (parole sue). Indi ha fatto l'allenatore, non ho capito dove. E in
tutta questa carriera calcistica NON HA MAI PERSO.
Poi saputo che Prodi ha fatto una maratona, fino alla fine. Appena l'ha saputo
ha rivelato che lui invece faceva i 100 metri, ed ovviamente alla fine si è
ritirato IMBATTUTO.
Quello che c'è da notare è che, se la prima volta ha detto queste cose a mezza
strada fra il serio e il faceto, la seconda e la terza volta l'ha detto sempre
più seriamente.
Non c'è che dire, aveva ragione Montanelli:
"Silvio Berlusconi è un mentitore professionale: mente a
tutti, sempre; anche a se stesso, al punto da credere alle sue stesse
menzogne".
Costui si candida a governale l'Italia per altri 5 anni. Io credo che gli
italiani non abboccheranno.
Si
prega di non disturbare
Bananas di Marco Travaglio (L'Unita')
Il Cavalier Bellachioma non gradisce che i Ds
candidino Gerardo D'Ambrosio, e si può capirlo. Uno scappa per dieci anni dai
giudici di Milano, e poi se ne ritrova uno in Parlamento, sia pure in pensione.
Sono cose seccanti. Lui poi i giudici li preferiva corrotti: prima ancora di
candidarli, li faceva pagare da Previti estero su estero. E D'Ambrosio, fra i
vari difetti ha anche questo: pare che sia sprovvisto di conti in Svizzera. Ma
il suo probabile arrivo a Montecitorio disturba pure Piercasinando
("candidatura inopportuna"), lo stesso che dieci anni fa voleva
candidare Antonio Di Pietro, all'epoca ancora magistrato: e non come deputato
semplice, ma come leader del Polo. "Per Di Pietro - diceva il 14 aprile
1995 - ci vuole un ruolo di primo piano nell'alleanza di centro-destra, la sua
collocazione più naturale. Dovrebbe essere uno dei leader della
coalizione" Purtroppo Di Pietro rifiutò, e Piercasinando dovette ripiegare
su magistrati come l'ex pretore Melchiorre Cirami, che ha ben meritato con la
legge omonima. Ultimamente, però, il presidente della Camera ha una spiccata
predilezione per gli imputati. Da Cuffaro in giù. Queste sì che son candidature
"opportune" .
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"All'inizio Berlusconi sembra attento: sorride, annuisce. Prende appunti. Poi dà segni di insofferenza: si stropiccia a più riprese gli occhi; li copre con entrambe le mani; sbadiglia, si piega in avanti, ma si accorge che la postura è poco istituzionale e allora si tira su; allunga le gambe e le flette. Tira fuori dalla tasca un fazzolettino rigorosamente azzurro e si asciuga il viso, più di una volta. Allarga le ginocchia, le gratta, le massaggia; fa tacco-punta con i piedi; si dondola sulla sedia; sbuffa; bisbiglia qualcosa all'orecchio del presidente della Corte costituzionale, che ride; succhia caramelle; fa scrocchiare le dita della mano; si accarezza il viso, lo stira. Tra lui e Ciampi neanche una parola. Del resto il presidente della Repubblica non s'è mai distratto, attento al discorso di Marvulli. Altro stile".Il Sole-24 ore – Cronaca dell’inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione
Un uomo da palinsesto
Marco Travaglio
Chissà come fa. A prenotarsi intendo - in tutti i programmi che dio, cioè lui, manda in terra. Forse telefona di persona. «Pronto, c'è il dottor Ferrara?». «Chi, il suo ex ministro?». «Sì, proprio lui». «Giuliano, sono io, il marito della tua editrice. Quello che ti passa lo stipendio, in aggiunta a quelli della Cia e di Tanzi e al mutuo di Fiorani, intendo. Non lo sapevi? Ma sì, ti faccio una rivelazione: sono io che dò i soldi a Veronica che poi li gira a te. Ecco, mi chiedevo se avevi uno spazietto nel tuo bel programma su La7. Devi chiedere a Ritanna? Ah no? La diamo per avvertita? Ok, allora a domani sera. E mi raccomando: non essere troppo cattivo con chi ti mantiene». Poi, già che c'è, in una pausa pubblicitaria fa uno squillo a Biscardi, che sta al piano di sotto: «Aldo, sono il presidente del Milan. Sono qui sopra di te, che ne dici se uscendo faccio un salto a salutare gli amici? Solo un minutino, che poi ho da fare. Che vuol dire sgubbe? Ah sì, è vero, sono uno scoop vivente. Come? Tu metterti in ginocchio? Ma no, non disturbarti, magari un'altra volta. Puoi rimanere seduto. Allora mezz'oretta e arrivo, eh? A proposito: ce l'avresti un cuscino da sedia? No? Ok, allora fai sparire la valletta, che è troppo alta».
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Fosse un cubista da reality , un conduttore scarso o un presentatore di quiz, il politico Berlusconi prenderebbe dal Berlusconi padrone di Mediaset una lavata di capelli. Ma come: va in prima serata a Liberitutti, si porta una claque di centravanti, preti e signorine buonasera, presidia l’etere fin quasi a mezzanotte, rinuncia agli spot temendo che la gente cambi canale e cosa fa? Il 5,38% di share! La metà di Superquark! Umiliato da un programma di neutroni, tundre e trichechi! (Bananas)
Michele Serra: «E’ un nullatenente culturale, per metter insieme 500 parole deve riunire il consiglio d’amministrazione».
Bruno Vespa arrivò a dire: «Di fronte alla domanda "che ore sono?", Parisi è uno che risponde: "Le otto". Berlusconi, invece: "In questo momento sul mio orologio una lancetta sta sulle otto e una su mezzogiorno"».
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Basti ricordare il discorso alla Camera sull’Iraq del settembre 2002: 10.866 parole. Cioè 198 in più di quelle usate da Marx ed Engels per scrivere il «Manifesto» o diecimila in più della Dichiarazione d’indipendenza americana: 1.374 parole. E più l’attaccano più parla, parla, parla. Due ore e mezzo da Mentana rubando palla a Rutelli, due ore e mezzo da Martelli e dalla Pivetti in solitario… Incurante dei consigli di qualche amico, degli ascolti bassini, delle battute sul suo inseguimento ai record del companero Hugo Chavez (che con la sua diretta «Alò Presidente» è andato in onda sei ore e mezzo di fila) o di Fidel Castro, che nel ’98 riuscì a tenere un comizio di 7 ore e 14 minuti: «Volevo riflettere un po’ con voi». Tema: cosa ne penserebbe, il Berlusconi di una volta? Gli offriamo un termine di paragone: al comizio finale per le comunali di Messina (le comunali di Messina!) parlò due mesi fa per un’ora e 36 minuti. Cinquantanove minuti più di quelli usati da Giovanni XXIII per aprire il Concilio Ecumenico Vaticano II.
Gian Antonio Stella
«Se dovessero vincere, ma non succederà, l'intenzione loro credo che sia mettere D'Alema in poco tempo a capo del governo»
Berlusconi spiega che la sinistra «toglierá Prodi seguendo il principio promoveatur ut amoveatur». Berlusconi poi, parlando ancora del presidente dei Ds, ha ricordato che proviene da un partito che «ha sposato l'ideologia del terrore, della misera e della morte» e quindi «non può essere candidato direttamente». Berlusconi ha ricordato che tutti i dirigenti attuali dei Ds sono «di estrazione della scuola di Mosca» e quindi ha invitato gli azzurri raccolti a Roccaraso nel suo intervento «a leggere l'Unita per capire fino in fondo chi sono questi signori». (Corriere del 05 febbraio 2006)
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«I sondaggisti sono tutti uguali: sono schierati a sinistra. Tra di loro c'è una sorta di accordo. Perciò abbiamo commissionato un sondaggio a un'agenzia americana "di area democratica". I risultati saranno pronti tra 15 giorni, ma già ora ci dicono che siamo in testa». Lo ha detto
Silvio Berlusconi aprendo il suo intervento al forum Monzani di Modena
«Siamo stanchi, io almeno sono già stanco, di qualcosa che è un attacco continuo, perchè è proprio l'avvelenameto della nostra convivenza». Così il leader dell'Unione Romano Prodi nel corso di un incontro-dibattito pubblico a Casalecchio di Reno «non rispondere agli insulti, andare avanti sui temi, incontro ai problemi. Due mesi - ha spiegato ancora Prodi riferendosi alla campagna elettorale - sono lunghi, sono eterni e questa è una maratona, e nella maratona gli ultimi dieci chilometri sono i più importanti». Sempre riferendosi ai toni della campagna elettorale, Prodi ha poi aggiunto: «Non mi sentirete mai, mai scendere nelle volgarità. Un disegno di un'Italia nuova, questa è la mia campagna elettorale».
«Il programma della sinistra è scritto sull'acqua, non esiste, non riusciranno ad andare d'accordo su niente», ha poi detto Berlusconi al forum. «Non parliamo di cosa vogliono fare della scuola cattolica, adesso si sono rafforzati con i radicali e vogliono abolire l'8 per mille e rivedere il concordato, una cosa che offende le nostre radici cristiane».
«Sono a disposizione, ma evidentemente D'Alema e gli altri hanno paura di come Prodi possa venire fuori da un confronto televisivo con me, e gli dicono di non andare. Andrò in tv anche con una poltrona vuota di fianco», ha affermato il presidente del Consiglio. In serata giunge la risposta di Prodi: «Prima di tutto - ha detto a Casalecchio a margine della presentazione del suo libro - credo che sarà bene che salga sulla sedia, invece di parlare alla sedia vuota. Forse acquisterà una statura normale».
La par condicio «è una legge bavaglio illiberale e liberticida, ma noi la rispetteremo e anche i signori della sinistra la devono rispettare. Facciano quindi il piacere di rispettare il regolamento della Commissione di vigilanza» ha poi aggiunto il premier.
Tornando sul caso Unipol, il premier ha detto che nel nord Italia c'è stata «una truffa palese che ha portato alla condanna solo di chi non era iscritto al Partito comunista». Una truffa che ha «coinvolto la lega delle cooperative» consentendo a funzionari pubblici, provenienti dalle coop, di «raddoppiare lo stipendio e di farsi pagare i contributi dall'Inps».
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LA DIAPOSITIVA CHE NON VEDRETE MAI DA VESPA
Berlusconi Biblico
Ho trovato su
la rivista Montesenario (Anno IX, n. 25 Gennaio - Aprile 2005).
http://www.studibiblici.it/homepage.htm nel settore:
Schede bibliche:
Le notizie qui sotto che sono tratte dalle opere di Giuseppe Flavio: Antichità Giudaiche e La Guerra giudaica.
ERODE IL GRANDE
Il modo con cui è giunto al potere è rimasto oscuro, come oscure sono le origini della sua immensa fortuna.
Fondò un suo partito i cui aderenti lo adoravano come un dio.
Abile propagandista di se stesso, fece divulgare dal suo storiografo di corte la notizia di essere l’Unto del Signore e il Benefattore del popolo.
Promettendo grandi privilegi conquistò teologi e religiosi che vedevano in lui l’uomo della Provvidenza inviato dal Signore per mettere ordine e giustizia tra il popolo.
Acclamato dalla gente come “prediletto di Dio” ne conquistò la benevolenza promettendo l’abolizione delle tasse e ricchezza per tutti.
S’accattivò la benevolenza della plebe promettendo diecimila posti di lavoro.
Era divorziato.
Megalomane aveva costruito cinque favolose dimore.
Estremamente vanitoso “si tingeva anche i capelli” e “ringiovaniva ogni giorno di più”.
Aveva un fratello sul quale scaricava tutte le sue malefatte per poi cinicamente scaricare definitivamente il fratello.
DITE LA VERITA’: NON VI RICORDA QUALCUNO?
***
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Il Tutankamon di Arcore
Il mausoleo Cascella, che prende il nome dal celebre scultore Pietro Cascella, è collocato in un piccolo bosco all’interno di un parco privato di Arcore, non lontano da una strada pubblica.
Il mausoleo ha 24 posti attrezzati per l’eterno riposo ed è adornato da statue di marmo per un peso complessivo di 100 tonnellate ispirate al dipinto Guernica di Picasso.
E’ visitabile, anche in gruppi, ma solo su prenotazione.
Per ora è vuoto, in quanto la legge non consente la costruzione di tombe a meno di 300 metri dalle strade.
E, probabilmente per questo motivo, è stato registrato come “deposito per materiale inerte”.
Nel mausoleo c’è posto per i familiari stretti e per vecchi musicisti che suonavano con lui sui piroscafi.
Ma nessuno lo vuole occupare, sia pure abusivamente.
L’abusivismo non sarebbe un problema. Su una legge ad personam post mortem il popolo italiano darebbe il suo consenso.
Sarebbe solo un piccolo condono tombale.
La verità è che amici e familiari, inclusa la vecchia madre, cercano di spostare il più in là possibile la data dell’addio terreno per non essere sepolti in un deposito per materiali inerti.
Anche i morti hanno la loro dignità da
difendere.
Postato
da Beppe Grillo il 04.02.06 15:08
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I
HAVE A DREAM…
Diciamo
la verità. La scena di un presidente del Consiglio amnistiato una volta per
falsa testimonianza, prescritto due volte per corruzione di giudici e quattro
volte per falso in bilancio che inaugura l'anno giudiziario in Cassazione è
sempre uno spettacolo ragguardevole. L'altro giorno poi Bellachioma ci ha
aggiunto del suo, osservando che quella inutile cerimonia aveva fatto perdere
due ore preziose alla sua infaticabile "attività di governo", costringendolo
a rinviare la sua partecipazione ad "Amici", a "Linea
verde", a "Protestantesimo", alle estrazioni del Lotto e al
segnale orario. Del resto, che senso ha andare in Cassazione quando la legge
Pecorella, che fra l'altro gli abolisce il processo d'appello Sme, sta per
devastare anche la Cassazione?
_____________________ ________________________________
Già nel 1994 il Cavaliere accusava «le sinistre» di aver «lavorato benissimo» sui corrispondenti. Ma non è una soggezione verso di loro a spingerlo a prendere tempo per il prossimo incontro. Forse conta la voglia di distribuire l’invio dei messaggi all’opinione pubblica su tutta la campagna elettorale. Altrimenti Berlusconi non avrebbe parlato come ha fatto ieri su La 7.
«Anche questi quotidiani internazionali. Hanno qui i loro giornalisti che non sono i migliori, diciamolo chiaro », ha affermato il Cavaliere. «Se io fossi il direttore di Le Monde chi manderei in Italia volendo denigrare e avendo una posizione preconcetta... », ha aggiunto allusivo. Ce l’aveva anche con The Economist, che lo giudicò inadatto a governare, tuttavia la sua era una valutazione negativa sulle capacità professionali di più persone.
Kreisselmeier: «Il mistero, per i moderati tedeschi, è come mai qui il centrodestra sia guidato da Berlusconi, con tanti processi, anche se non condanne. Perché uno schieramento che ha alcuni partiti con buone tradizioni non trova uno più decente? ». Ah, se lo sentisse il Cavaliere...
Maurizio Caprara SUL CORRIERE
Coraggio
miei Prodi
da
Stefano Santachiara
Romano
Prodi fa benissimo ad andare allo scontro con lo sbroccato, perchè è proprio
lasciandolo sparare panzane da solo in questo Regime mediatico che gli regala
contesti favorevoli, cancella e manipola le notizie, annulla qualsiasi
contraddittorio, che il Cavalier scolapasta in testa potrebbe recuperare voti.
Voi direte: si rovina da solo. Non è così. Infatti agli occhi di chi già ne
conosce in parte la fedina penale, o le performances e le balle spaziali,
sembrerà ancor più ridicolo. Ma gli indecisi, quelli che non leggono un
quotidiano, a coloro che votano come mandano in nomination o giocano al
Totocalcio, sono influenzati in modo decisivo da spot e promesse, tantopiù se
ripetute di continuo e con l'appoggio di contesti e falsificazioni giornalistiche
di appositi lacchè. Dunque Prodi vada e massacri, senza fare il grissino o il
baffino, sempre sulla difensiva per chissà quali ricatti e inciuci incrociati.
"Amnistiato?" Sarà lei. "Svenditore?". Corruttore.
"Depenalizzato l'abuso d'ufficio?" La sentenza fu "il fatto non
sussiste", mentre nel suo caso, Cavaliere, il falso in bilancio "non
costituisce più reato"(per legge). Telekom Serbia? Mangano, Dell'Utri,
Previti..
La
Principessa Tu-mi-stufi
da
Claudio Caramaschi
Berlusconi
vince contro Fellini, Visconti, Antonioni..... Gli avevano intentato causa
perché sulle sue antenne l'andata in onda dei loro film veniva interrotta dalla
pubblicità. Fu vera sentenza? Linda e pulita? Non lo so. La RAI, che fino ad
allora emetteva spot solamente tra un tempo e l'altro si adegua per questioni
di mercato e da allora su tutte le reti ogni bel film, compresi i dibattiti
politici più interessanti, vengono fatti letteralmete a pezzettini. (...)
So
invece che sere fa la presenza fiume a "Porta a porta" del Nostro -
verso le due di notte infatti era ancora lì - non fu mai interrotta dalla
pubblicità. Dato che non faccio parte della folta schiera di furbastri che non
pagano il canone TV mi pongo una domanda concreta: il signor Berlusconi ha
coperto di tasca sua il mancato introito causato dalla soppressione di
numerosissimi spot pubblicitari? Oppure alla maniera della Principessa
Tu-mi-stufi ha solo diritti e nessun dovere? Pagheranno anche questo i soliti
cretini? me compreso?
Da DOCUMENTI: http://documenti.blogspot.com/2006_02_01_documenti_archive.html#113903937832738158
4.2.06
NUOVE MANIE - Tutte le categorie che Silvio può odiare
di MARIA LAURA RODOTA' (Corsera)
Ognuno di noi detesta qualche categoria professionale: i vigili ad esempio, o i
dentisti. Silvio Berlusconi non fa eccezione, come è giusto; solo che il
premier, costretto a andare ogni momento in radio e tv, è diventato
ipersensibile; e i mestieri da lui odiati si stanno moltiplicando.
Ai giornalisti italiani (in maggioranza comunisti, alla Rai l'85%) e ai giudici
(comunisti e mentalmente disturbati) si sono aggiunti ieri i peraltro mai amati
corrispondenti stranieri dall'Italia (qui mandano i peggiori) e i sondaggisti
(succubi della sinistra). Non è finita. Nel corso delle prossime settimane, B.
sconfesserà molte altre figure professionali. Come:
PARRUCCHIERI Comunisti.
Pettinano i comunisti.
Pettinando i non comunisti non hanno rispetto per i capelli trapiantati.
Cribbio.
CUOCHI (escluso Michele) Collateralisti. Cucinano con aglio e cipolle coltivate
da cooperative agricole comuniste collegate alla camorra. Gli italiani
digeriscono male, si intristiscono e votano per la sinistra.
IDRAULICI Bugiardi come tutti i comunisti. Inventano prodezze sessuali con le
clienti per scavalcare il premier come star delle barzellette.
FOTOGRAFI Comunisti. Spesso maneggiano pericolosi treppiedi.
FRUTTIVENDOLI Camorristi.
Fanno prezzi troppo alti a Mamma Rosa. Vendono aglio e cipolla che poi vengono
mangiati dai comunisti per appestare l'aria.
PEDIATRI Cattocomunisti.
Diagnosticano l'influenza ai bambini per convincere gli italiani che tutto va
male.
Impediscono ai bambini di ricoverarsi per un lifting.
ASSICURATORI
Criptocomunisti. Quelli delle Generali hanno convinto Antoine Bernheim a
pranzare con i diessini.
INDUSTRIALI CALZATURIERI
Comucamorristi. Non hanno capito il potenziale del rialzo interno delle scarpe.
DOG SITTER Comunisti.
Lasciano sporcare le strade ai cani per danneggiare i sindaci di centrodestra.
DERMATOLOGI Comunisti incapaci. Non prescrivono abbastanza creme per combattere
le rughe.
ANTENNISTI Succubi della sinistra. Appartengono a cooperative rosse legate alla
camorra. Non riparano abbastanza velocemente gli impianti rotti. Così molti
italiani non possono vedere il premier in tv né discutere a lungo delle sue
dichiarazioni cruciali per il destino del Paese. Cribbio.
*
LA BANDIERA ROSSA DEI SONDAGGISTI
di GIAN ANTONIO STELLA (Corsera)
Rimonta oggi, rimonta domani, il Cavaliere dovrebbe aver già passato Prodi
piantato sui pedali ed essere in fuga nei sondaggi come l'Alfredo Binda quando
rifilò 26 minuti all'Antonio Negrini. Non c'è stata settimana infatti, negli
ultimi mesi, in cui non abbia annunciato tra squilli di tromba che ormai era
fatta.
Senza uno straccio di segretaria o lacchè che prendesse nota e gli ricordasse
sommessamente: «Presidente, l'ha già detto...». Macché, è ancora indietro.
Tutta colpa, chiaro, del sindacato dei sondaggisti comunisti. Che insistono a
fidarsi dei loro numeri invece che delle sue parole. Eppure, dice l'Ansa, sono
mesi che spiega. «Noi e la sinistra siamo al 48,3%. E quando si dice parità si
dice vittoria poi per il centrodestra», tuona a settembre soddisfatto per la
rincorsa.
«In base agli ultimi sondaggi siamo sotto solo di tre punti», ribadisce a
ottobre. «Pari: 48 a 48», esulta dal Mar Nero a novembre. «C'è stata una lieve
flessione nei sondaggi per le polemiche sulla riforma del Tfr e i contrasti
interni alla maggioranza», concede a dicembre, ma «in un quadro di sostanziale
parità».
«La Cdl è in forte rimonta. Secondo i sondaggi nelle nostre mani da ieri sera,
lo scarto con l'Unione è di appena l'1,6%», sbandiera a metà gennaio. Due
giorni dopo, replay: «I sondaggi ci danno ora al 48,4% contro il 49,6% dei
partiti d'opposizione: siamo a meno 1,2%». Poche ore e rilancia ancora: «La
Casa delle libertà è in forte crescita e ha quasi recuperato il distacco
dall'Unione». «Ma sei sicuro?», gli chiede perplesso Bobo Maroni in Consiglio
dei Ministri. «Tranquillo!».
E i sondaggi che dicono invece... «Ma quelli sono i sondaggi della sinistra»,
spiega a Clemente Minum, «quelli di cui ci fidiamo noi ci danno praticamente
alla pari». Tesi rilanciata due giorni dopo a Sky Tg24, dove spiega che a lui
puzzano i «sondaggi che parteggiano per la sinistra. Quelli di cui disponiamo
noi ci davano nelle scorse settimane sotto di solo 1,3 punti. E un sondaggio
molto vasto che avremo oggi ci darà in pareggio se non in sorpasso».
«Abbiamo ridotto di molto la distanza», riprende la settimana dopo. «Il
distacco è di 1,8 punti percentuali a favore dell'opposizione», tranquillizza a
fine gennaio. «Siamo praticamente alla pari...
Tutti i sondaggi stranamente si discostano l'uno dall'altro di un solo punto.
E' una cosa che fa pensare all'esistenza di un vero e proprio sindacato dei
sondaggi per influenzare i cittadini». A proposito: e il sorpasso? Macché, quel
sondaggio non è arrivato. Amen. Ma su con la vita, incoraggia a Omnibus: «Il
sorpasso se non c'è già oggi ci sarà dopodomani». Al pomeriggio si appella al
popolo della destra: «Non date ascolto ai sondaggi che mettono in giro. La Cdl
è praticamente alla pari con l'Unione ma tra 15 giorni saremo al sorpasso».
E allora, in queste ambasce, di chi fidarsi? Risposta berlusconiana: «Tutti i
sondaggi che la sinistra ha diffuso e ci vedrebbero perdenti sono smentiti
dalla organizzazione che ha sempre indovinato, Euromedia».
La creatura di Alessandra Ghisleri, grintosa paleontologa passata dai fossili
ai numeri per raccogliere il testimone lasciato dalla Diakron di Gianni Pilo
(defunta) e da Datamedia di Luigi Crespi (defunta). Un altro, scoprendo dal
sito di sondaggi di Palazzo Chigi che Euromedia dava vincente con 7 punti di
vantaggio alle regionali pugliesi Raffaele Fitto (battuto da Vendola), vincente
a quelle piemontesi Enzo Ghigo (battuto di 6 punti dalla Bresso), sconfitto di
misura alle provinciali di Parma il polarolo Roberto Lisi (stracciato) avrebbe
dei dubbi. Che aumenterebbero nel caso fosse sempre quella l'autorevole fonte
che alla vigilia delle catastrofiche regionali spinse Berlusconi ad assicurare
«una netta vittoria per la Cdl» e il Giornale
a titolare: «Il complotto contro Storace fa crollare l'Ulivo». Titolo di
ripresa: «Il listone di Prodi in picchiata nei sondaggi». Finì, com'è noto, 12
a 2.
D'accordo, è vero che i sondaggi vanno presi con le pinze. Tanto più che tutto
(tutto) dipende da come sono fatti. Al punto che un sondaggio di Liberazione
sull'uomo più pericoloso del 2004 vedeva l'assenza di Bin Laden o di Al
Zarkawi: ovvio, si poteva scegliere solo tra Bush, Condoleezza Rice, Rumsfeld,
Berlusconi...
Eppure, come hanno più volte ricordato «i sondaggisti del sindacato», che hanno
ieri protestato per la battuta del premier anche per bocca di uomini come
Nicola Piepoli che certo di sinistra non sono, le regole ci sono. Meglio: ci
sarebbero, se fossero fatte rispettare. Con la pubblicazione di come, dove,
quando è stato fatto quel determinato sondaggio. Cosa che il Cavaliere,
ahinoi!, si dimentica distrattamente assai spesso di fare. Il che rischia di
trascinare una materia serissima sul piano delle battute. Come quella di Mino
Martinazzoli che un dì, stufo di sondaggi che dipingevano un'Italia traboccante
di entusiasmo forzista, sbottò: «I più recenti sondaggi ci dicono che l'87% dei
cinesi vorrebbero Berlusconi imperatore della Cina».
*
2.2.06
Gran Circo Silvio
CONTRORDINE di ALESSANDRO ROBECCHI
L'offensiva mediatica di Berlusconi di cui tutti parlano, pone i cittadini
italiani di fronte a un grande dilemma: cosa fargli fare dopo il nove aprile.
Dopo che Cassano ha dovuto emigrare a Madrid, sarebbe grave se un altro enorme
talento italiano dovesse lasciare la patria. Ecco gli scenari più probabili.
Animatore al Cremlino - Per l'amico Putin, Silvio era capace di superare
la storia (facendogli subire l'assedio di Stalingrado, anche se è nato nel `53)
e di travalicare il ridicolo ("mai stato comunista", anche se era del
kgb). Ecco che ora questa politica da amicone, pacche sulle spalle, notti
magggiche nella dacia o nel villone bitumato di cactus si rivela per quello che
è. Il simpaticone un po' pirla, sciocchino, che tesse la sua tela di piaggerie
e ruffianate e poi all'apparir del vero, resta senza gas. Uno così ci vorrebbe
a tutte le feste, pensano a Gazprom. Il contratto è già pronto: animatore per
le serate ufficiali al Cremlino, con contrattini stagionali per villaggi
turistici in Crimea. Manca solo la firma.
Costruttore di NewOrleans 2 - E' assolutamente indubbio che la condanna
a morte di una buona metà della città di New Orleans sia soltanto una questione
di tempo. Ora che neri e poveri se ne sono andati, e se tornano vengono presi a
fucilate, si apre una nuova prospettiva per l'edilizia privata. New Orleans 2
sarà costruita da un dinamico imprenditore italiano che per un abbaglio
collettivo ha fatto persino il capo del governo.
Sarà una città a misura d'uomo, purché bianco e con un certo reddito. In caso
di realizzazione, il governo federale si è impegnato ad alzare gli argini, ma
non a modificare le rotte dei vicini aeroporti (non esageriamo, non siamo mica
in Italia!). Il contratto è pronto, manca solo la firma.
Le Cirque de Silviò - Come non disperdere per sempre la strabiliante
compagnia di giro che si è formata durante la campagna elettorale? Semplice,
con la creazione del grande Cirque de Silviò. Una galleria di personaggi
strabilianti, da mamma Rosa a Cicchitto, e di numeri di alta scuola. Finanza
creativa senza rete. Illusionismi contabili. Irresistibile il numero dei clown
che scrivono la legge sulla droga e la nascondono nelle Olimpiadi. Grande
suspance per il numero del tiro a segno umano: un leghista veneto ogni sera
spara a un ladro albanese. Mai un errore (si useranno bersagli albanesi perché
gli italiani certi lavori non vogliono più farli, anche se ora, con la crisi
economica...). I contratti sono pronti, manca solo la firma.
Predicatore televisivo - Un liberale che fa anche il monopolista, uno
che dice «io non mento mai» ma è stato condannato per falsa testimonianza. Uno
che lotta contro la dissoluzione della famiglia e se ne fa almeno un paio. Ecco
l'uomo con la giusta coerenza per fondare un nuovo movimento religioso basato
sui valori più sacri. La Chiesa dei Silvio del Settimo Giorno potrebbe contare
su un canale tematico (digitale terrestre), ampi spazi sulle tivù commerciali,
spot radiofonici, liturgie di tipo televisivo, persino un quotidiano di
famiglia e una grande casa editrice. Funzionari di Publitalia sono già
segretamente impegnati a redigere i testi sacri.
Presidente della Repubblica - Di tutti i futuri impieghi è quello che
agghiaccia di più. Ma se le cose dovessero andare proprio male per gli
italiani, Silvio accetterebbe volentieri questo ripiego, magari piazzando al
governo un Gianni Letta, come da settimane gli consigliano i suoi più astuti
consiglieri (il fatto che il consiglio più frequente dai suoi ideologi sia
quello di levarsi dalle palle è piuttosto indicativo).
Imprenditore italiano - Ecco lo scenario più probabile, che è anche il
più pericoloso. Con tutta la sua corte infinita di affari e affaristi, Silvio
tornerebbe a fare il padrone, e questa volta con una potenza di fuoco inaudita,
risorse finanziarie pressoché illimitate e una legislazione fatta apposta per
difendere la sua posizione dominante. Non è difficile immaginarsi una sinistra
di governo che tratta e viene a patti con una simile potenza economica, già
definita peraltro dieci anni fa «una risorsa per il paese»: certe lungimiranze
non vengono mai abbastanza ricordate.
¬`¬`¬`¬`¬`¬`¬`¬`
"Non e' scientificamente provato che le cause dell'inquinamento atmosferico possano evitarsi con le misure del Protocollo di Kyoto". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rispondendo ad una domanda della conduttrice di 'Liberi tutti', che ricordando l'amicizia dello stesso Berlusconi con il presidente Usa George Bush, gli ha chiesto: "Ma visto che lei e' cosi' amico di Bush, perche' non gli chiede di ratificare il Protocollo di Kyoto?".
"Intanto - ha esordito Berlusconi - gli interessi americani sono assolutamente prevalenti e la politica e' anche difesa dei propri interessi nazionali. Poi - ha aggiuto - il Protocollo di Kyoto e' ancora in discussione, perche' non e' scientificamente provato che l'inquinamento possa evitarsi con quelle misure".(AGI)
Parole grosse, manifesti dai toni apocalittici, attacchi frontali alle idee e alle persone: un bombardamento mediatico a tappeto. Ettolitri di colla, quintali di carta, ore di tv, di radio: questa la campagna elettorale innescata dal capo del governo, la cui faccia è ovunque, comunque, come quella di Saddam Hussein prima della seconda guerra del Golfo, come quella del figliolo di Kin Il Sung in Corea del Nord. Nel frastuono delle bombe mediatiche, temo sfugga ai più il senso, l'obiettivo finale di Silvio Berlusconi.
(Ansa 2/2/05) - ''C'e' solo una trasmissione dove Prodi
puo' andare ed e' 'Chi l'ha visto' ''. E' la battuta sarcastica con cui il
presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi commenta l'assenza di Prodi in tv. ''Evidentemente la
paura puo' far 90...'', aggiunge chiedendosi ancora: ''Ma dov'e'?''. A chi gli
faceva notare che anche lui, nel 2001 si rifiuto' nei faccia a faccia con
Rutelli, Berlusconi-parlando a 'Omnibus'- ha risposto che il contesto
allora era assolutamente diverso: ''Allora non c'erano le regole''.
(Agi) - Ci deve essere un sindacato dei sondaggisti" perche' "e' impossibile che, nonostante lavorino su campioni tanto diversi, i loro dati si discostino non piu' di un punto. In realta', questi sondaggisti sono utilizzati dalla sinistra che influisce sulle loro aziende per dimostrare che l'Unione e' avanti, mentre siamo in parita'". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ospite della trasmissione 'Omnibus' su La7. Il premier non ha risparmiato critiche verso "certa" stampa, italiana ed estera, e usando una barzelletta in romanesco ha spiegato: "Certe volte mi viene in mente quella barzelletta in romanesco: 'se te dico de si' me meni, se te dico de no me meni, allora dimme che me voi mena''...".
Jena per La Stampa – Stavolta Berlusconi ha ragione: “La sinistra e i magistrati hanno fatto di tutto per eliminarmi”. La tragedia è che non ci sono riusciti.
(Agi) - "Il capo dei Ds in Parlamento e' un pm estremamente ideologizzato che si chiama Violante, che ha mantenuto tutti i contatti con tutti i suoi colleghi procuratori, che e' stato il regista di molte operazioni, soprattutto per quanto riguarda la Procura siciliana. L'ultimo e' D'Ambrosio...". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo alla trasmissione 'Omnibus' su La 7. Berlusconi, parlando della magistratura vicina alla sinistra, ha poi aggiunto: "L'ultimo e' D'Ambrosio che e' stato il regista, insieme a Borrelli, di tutto cio' che si e' fatto, eliminando dalla scena politica cinque partiti democratici, come Dc, Psi, Partito Socialdemocratico, Pli e Pri, che, pur avendo commesso errori, avevano consentito al nostro Paese di crescere nel benessere e nella democrazia".
“Viale
del tramonto” fu il titolo di un celeberrimo film con Gloria Swanson,
accompagnata da un grande della cinematografia mondiale, un Erich von Stroheim
che, da marito-autista-maggiordomo della diva, praticava un masochismo amoroso
soggiacendo come una masturbazione mentale ai tradimenti della fedifraga che lo
feriva, l’uccideva.
Così Berlusconi
si offre alla telecamera che lo tradisce come Norma Desmond irride il suo
servitore e marito, fredda e implacabile complice che prima lo creò e che lo
distrugge oggi senza un palpito d’erotismo.
“PRODI NON CONTA NULLA. E’ SOLO UN PARAVENTO PER LA SINISTRA”
Da Corriere.it - «Ho avuto modo di leggere gli atti di un processo in Campania, durato dieci anni, dove un presidente di una cooperativa ha denunciato la provenienza di certi capitali di cui erano al corrente esponenti del partito, che erano di provenienza della criminalità organizzata». Poi il processo è stato portato avanti «da una certa magistratura perchè arrivasse a una prescrizione» e alla fine «è finito in prescrizione». Dagli schermi di «Telecamere»
Certo che se
l'indagine Unipol doveva subire una accelerazione sulla base delle informazioni
di cui il Presidente del Consiglio aveva affermato di essere in possesso, prima
della sistematica smentita, a quest'ora sarebbe già chiusa ! Peraltro, se
costui fa e fa fare in continuazione leggi per proteggere la sua fedina penale,
evidentemente così tranquillo sulla legittimità del suo operato non deve
essere.
Papi
http://www.berluscastop.it/manifesti/b050.jpg
SILVIUCCIO:
DA BAMBINO SOGNAVO DI FARE IL DIRETTORE D’ORCHESTRA. L’UNICA COSA CHE NON MI HA
MAI ATTIRATO È FAR POLITICA
(Adnkronos) - “Io da bambino sognavo di fare il
direttore d’orchestra...”. Ospite della trasmissione ‘Telecamere’, Silvio
Berlusconi parla di politica, tornando ad attaccare i magistrati e i Ds.
Ma si concede anche una parentesi privata, rivelando che non avrebbe mai
pensato di fare un giorno il politico.
Ho la netta sensazione che di quello che dice Berlusconi non ci si debba occupare; può darsi che se ne debba occupare qualche avvocato se eccede
Massimo D'Alema, presidente ds.
Sono a mio agio, ho la coscienza tranquilla, abbiamo lavorato tanto al governo. È difficile che qualcuno mi possa mettere in difficoltà
Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, parlando a Radio 105
Berlusconi in tv? Non ci vedo nulla di male. In tv non c'è praticamente andato per 5 anni... Sono sicuro che se facciamo il calcolo dei minutaggi degli ultimi anni, Fassino gli sta davanti
Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, in un'intervista a Repubblica
È necessario evitare una campagna elettorale fuorilegge. Il presenzialismo del premier sta oscurando la discussione sui temi reali
Alfonso Pecoraro Scanio, presidente dei Verdi
http://i30.photobucket.com/albums/c339/splinder/family.gif
(AGI) - In radio e tv "mi sento a mio agio perche' ho la coscienza tranquilla. E' difficile che qualcuno possa mettermi in difficolta'". Cosi' Silvio Berlusconi, ha esordito ai microfoni di 'Radio 105'. Subito prima dell'inizio della trasmissione 'Ringo for president' cui Berlusconi sta partecipando, lo stesso premier si e' 'auto lanciato': "Qui palazzo Grazioli, tra poco Silvio Berlusconi in trasmissione con un altro presidente", ha detto riferendosi al titolo del programma. Berlusconi ha quindi parlato della riforma della scuola realizzata dal governo e ha ribadito che "anche su questo come se tutti i temi, la sinistra ha applicato la sua regola di sempre: disinformare e ribaltare la realta'".
Jena per La Stampa –
Casini si è fumato uno spinello,
anche Fini si è fumato uno spinello.
Ma Berlusconi, ma che s’è fumato Berlusconi?
http://www.satyrnet.it/satyr/giugno2004/image007.jpg
"Un delirio disperato di un uomo che sta per perdere le elezioni. Ogni volta che va in tv, Berlusconi sbrocca". Piero Fassino, segretario dei Ds, ospite di Omnibus su La7, commenta le affermazioni del presidente del Consiglio di ieri e non replica alle accuse lanciate dal premier sulle coop. "Non lo seguo sul suo terreno, lo lascio al suo delirio".
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Durante un pubblico incontro avvenuto oggi in Sardegna, il predicatore televisivo Massimiliano Pusceddu ha ringraziato Silvio Berlusconi per la sua opposizione al matrimonio fra omosessuali, e per la sua difesa dei valori della famiglia, e in cambio il nostro Premier gli ha risposto "Grazie, padre Massimiliano. Cercherò di non deluderla, e le prometto due mesi e mezzo di completa astinenza sessuale, fino al 9 di Aprile." (Abbiamo ritradotto dall'inglese dell'agenzia Reuters, che dà la notizia citando come fonte originale Il Giornale: "Thank you dear Father Massimiliano, I’ll try not to let you down and I promise you two and a half months of complete sexual abstinence until April 9").
Scrivono Linda Lanzillotta e Paolo Zocchi, oggi sulla
prima pagina di Europa, il quotidiano della Margherita: “L’accanimento
terapeutico di Berlusconi nei confronti di se stesso sembra un po’ quello dei
medici che
avevano in cura monsieur de Lapalisse il quale, quindici minuti prima di morire,
era ancor vivo…”
che dire del
nostro (purtroppo) pres del cons che si lamenta nel presenziare all'apertura
dell'anno giudiziario, dicendo che così sottrae prezioso tempo al suo
importante lavoro.
Ma allora che cavolo è andato a fare alla cena dei telegatti?
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IL
SILVIO DIPINTO…
Giuseppe Scaraffia per “Io
Donna” del “Corriere della Sera”
Neanche in catene, fossi la visagista di Silvio Berlusconi, lo manderei in giro
così dipinto che nei Tg, tra la folla, sembra un buontempone con la maschera di
Berlusconi. Non vede che a nessun altro politico al mondo, nemmeno a un attore
come Reagan, hanno mai messo in faccia tanta polvere di riso? e quegli occhi
truccati come un attore giapponese del teatro No? e quel fard? Certo anche un
eminente politico come il cardinal Mazzarino se lo metteva sulle guance, ma
solo per nascondere di essere in punto di morte.
All'"Incudine" il premier sostituisce il titolare
E Martelli tiene gli autori all'oscuro delle domande
E Berlusconi arrivò in tv
con il regista ad personam
di SEBASTIANO MESSINA
ROMA - Berlusconi non si accontenta più di decidere quando andare in onda, dove andare in onda e con chi andare in onda. Non si accontenta più di portarsi dietro un truccatore personale, un consigliere-suggeritore e un "curatore dell'immagine" che dà istruzioni tassative sulle inquadrature consentite e su quelle vietate. No, adesso il presidente del Consiglio arriva in studio con il suo regista personale. Che non affianca il titolare della trasmissione, ma semplicemente lo sostituisce: prende il comando dello studio, dirige la puntata e poi va via insieme al Cavaliere.
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E' una di quelle notizie succulente.
L'ultima
riguardo Berlusconi è riportata oggi da "Il Giornale" ma ha avuto un
grandissimo eco sui media di tutto il globo. La sezione news dei motori di
ricerca internazionali alla voce "Berlusconi" dicono una cosa sola:
"Berlusconi says no sex until election". La battuta, fatta dal capo
del governo durante un incontro in Sardegna è apparsa anche sulla prima pagina
del "Daily Telegraph" il quale annuncia ai suoi lettori.
L'esternazione del premier italiano è riportata anche dalle più importanti
agenzie di stampa, da siti d'informazione online come la CNN, la BBC, l'AP, la
DPA per citare le più importanti, ripresa poi dai maggiori quotidiani in rete.
E questi non si sono limitati a riportare la notizia con due righe.
Nel suo articolo di prima, il Telegraph definisce Berlusconi "un ex
cantante da crociera che malgrado l'età avanzata si compiace di essere un
Ganimede". Il giornale conservatore inoltre afferma che, "malgrado
sia stato criticato per non aver rispettato le promesse elettorali, ha trovato
il tempo di incidere due Cd con canzoni d'amore". (EB)
Dagospia 30 Gennaio 2006
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IL CICLONE SILVIO...
"'Cyclone Silvio' of Italy Is on the Air,
Everywhere". E' questo il titolo del "New York Times" di oggi.
Il quotidiano si occupa nel suo articolo delle molteplici vicende politiche
italiane di questi giorni dando grande risalto alle numerose presenze
televisive di Silvio Berlusconi durante le ultime due settimane. "Quasi
ogni sera Mr. Berlusconi è in tv per parlare di sua madre, della sua morale,
del suo giardino e di Erasmus". Nel pezzo il NYT cita Berlusconi
scrivendo: "Erasmus, le migliori idee non vengono dalla ragione ma da una
lucida visione di follia". Il quotidiano aggiunge che "in tv a tutte
le ore va in onda l''American-style di Mr. Berlusconi': sugli schermi si
presenta un vigoroso 69enne, sempre più giovane e con molti più capelli di
cinque anni fa". (Dago 30/1/05)
La relazione, anche nei suoi spunti critici, non può essere catalogata alla voce comunismo. Non mi pare che Marvulli sia stato insignito dell'ordine di Lenin
(Marco Follini, commentando la relazione del primo presidente della Corte di Cassazione in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.)
Lei è fortunato, perché almeno percepisce la cassa integrazione
(Silvio Berlusconi rivolto a un lavoratore del polo tessile di Ottana, )
D’ALEMA,
BERLUSCONI È CONSERVATO IN UNA TECA
(Adnkronos) - A
‘Matrix’ Enrico Mentana ripropone al presidente dei Ds, Massimo D’Alema,
l’ormai famosa scena del film di Moretti ‘Aprile’ in cui il regista-protagonista
guardando un confronto in tv tra D’Alema e Berlusconi invita l’esponente Ds “a
dire qualcosa di sinistra”. “Sono rimasto colpito da una cosa -commenta subito
D’Alema in studio- per me si vede che sono passati dieci anni, quello là invece
è completamente finto, forse viene conservato in una teca... ”. “Forse è l’aria
di Palazzo Chigi che fa bene” ipotizza Mentana scherzoso.
27 Gennaio 2006
È un tragico surrealista prestato alla politica»
Lo psicoanalista: nelle parole di Berlusconi c’è perversità etica.
L’odio? È identificazione proiettiva
di Ella Baffoni / Roma
Mauro Mancia, neurofisiologo alla Statale di Milano e psicoanalista didatta della Spi, ha in diverse occasioni analizzato il linguaggio e il comportamento del Presidente del consiglio. A lui chiediamo come leggere l’alluvione mediatica preelettorale di queste settimane.
Berlusconi accusa l’Unità di essere il mandante di un attentatore che vuole «farlo fuori». Perché?
È un’ossessione delirante e pilotata. Non è folle, ma è dominato da una perversità etica: manipola, pervertendole, realtà e verità. Una sindrome narcisistica, che usa la negazione. Berlusconi dice bugie, ma non è un bugiardo: nega la realtà per sostituirla con una pseudo realtà. Ecco perché dico che Berlusconi è un “tragico surrealista prestato alla politica”. È un Salvador Dalì, un Magritte. Fa quel fece Magritte quando dipinse una pipa e ci scrisse sotto: questa non è una pipa. Nega l’evidenza.
La perversità è nella negazione?
Il bugiardo può essere costretto a dire una bugia, può trovarci un tornaconto. Invece chi nega in modo così vistoso l’evidenza non lo fa perché costretto, ma perché la falsificazione è il modo con cui si mette in relazione con il mondo. Basta ascoltare quel che dice: “Non c’è stato uno scontro con Ciampi”. “Non abbiamo mai fatto leggi ad personam”, “Odio andare in tv”. È evidente che c’è stato uno scontro con il Quirinale, che ha fatto leggi per sé, che invade le tv. E ancora: in una delle molteplici interviste, dopo uno sproloquio sul caso Unipol, ha concluso pressappoco così: “... Tutto ciò dimostra che il Presidente del consiglio per definizione non dice bugie”. “Per definizione”: una battuta che neanche Totò. È comica, certo; ma così si attribuisce proprietà etiche che come persona non ha.
Cosa centra questa sua ossessione con il potere?
Il suo unico scopo, ora, è appunto conservare il potere. E dunque vuol confondere l’elettore. La negazione è uno degli strumenti che usa. Un altro, il più importante, è l’identificazione proiettiva. È il meccanismo con cui separa da sè le sue parti peggiori per proiettarle sull’altro, sull’avversario. Avviene con i magistrati: lui è sotto giudizio, e dunque sono i giudici la parte peggiore dell’Italia. I suoi difetti vengono attribuiti agli altri. Ecco perché, secondo lui, la sinistra dice bugie, e lo odia.
L’odio è un sentimento molto evocato...
È un’identificazione proiettiva del suo odio verso la sinistra e la maggior parte degli italiani, quelli che potrebbero non votarlo. Così non è lui ad avere un conflitto di interessi ma Fassino. È Prodi ha fatto le leggi ad personam. Non è il governo che ha fallito, ma l’opposizione che crea caos e non può governare. Cerca di fare disordine e caos nelle coscienze degli italiani più sprovveduti. C’è una vignetta di Giannelli che rappresenta benissimo questo meccanismo: nel disegno c’è lui, piccolino, senza testa, con il cappello calato direttamente sulle spalle, il braccio alzato contro l’opposizione mentre dice: “Loro hanno perduto la testa”.
È in questo quadro che si iscrive l’ossessione dei comunisti.
Il comunismo, così come lo evoca Berlusconi, non esiste più, ma lui lo fa rivivere per proiettarvi le sue parti più violente, più ossessive, più pericolose, rivoluzionarie di destra. Ecco, crede di essere un liberale, in realtà è uno che sovverte e manipola la realtà. E nel frattempo idealizza sé stesso, si dipinge come un santino: lui ci libera dal male che è nei comunisti, lui è devoto alla chiesa e senza pecche anche se divorziati, lui è il figlio ideale che adora la vecchia madre... Così intende pervertire le sue relazioni con il mondo, le sue relazioni umane. Per questo parlo di perversità etica: manipola le regole di convivenza. Introduce un tipo di comunicazione extraverbale che suscita emozioni negative. Suscita disagio e insofferenza, quasi provocazione. Ma poi fa il seduttore. il simpatico. È evidente che, essendo lui un uomo senza qualità, il potere è l’essenza della sua vita; senza, perde identità. Poi c’è il registro del grottesco: se fosse vivo, come lo rappresenterebbe Grosz?
Dovesse perdere le elezioni, per lui sarà una tragedia
Certo, lo sarà.
*
«Ormai è impossibile evitare la faccia sorridente, fiduciosa e chirurgicamente liscia di Silvio Berlusconi. Sia egli lucido o folle, vista la sua passione per Erasmo da Rotterdam, Berlusconi si è gettato con energia in un blitz sui media molto insolito, un’asta televisiva 24 ore su 24 rivolta agli elettori italiani che, dimostrano i sondaggi, sono sempre più stanchi di lui dopo averlo avuto per cinque anni». Ian Fischer, New York Times, 27 gennaio
IL VIDEO È MIO E CI VA CHI DICO IO di Luca Alberini
La data per le elezioni la decide Ciampi, ma come arrivarci lo decide Berlusconi. E quindi, la par condicio non c'è più. Affondata dai berluscones in commissione di Vigilanza Rai a colpi di emendamenti che i commissari dell'Unione non sono riusciti a contrastare. Con un emendamento a sorpresa, la Vigilanza ha introdotto il principio della "proporzionalità" tra le forze politiche, impedendo di fatto l'accesso in tv a tutti quelli che "non costituiscono gruppo parlamentare" o alla Camera o al Senato. Come si è arrivati a tutto questo? E' stato un lavoro di rara minuzia, portato avanti da tutti i rappresentanti della Cdl che hanno presentato un "pacchetto" di 22 emendamenti, corredato dal parere di una serie di "esperti" che hanno contribuito non poco alle proposte di modifica della par condicio. L'Unione, sconfitta dai numeri, commenta l'aggressione della Cdl come "la dimostrazione che Berlusconi è alla disperazione", subito ribattuta dal leghista Caparini per il quale questo inciucio è solo "un'altra norma per i cittadini onesti che garantisce la legittima difesa".
SPARIRE?
CHE ANGOSCIA
colloquio con Umberto Galimberti
di Enrico Arosio
Un Berlusconi joyciano (da James Joyce, 1882-1941), incline allo 'stream of
consciousness', o flusso di coscienza, imperversa da giorni sulle tv e radio
nazionali, da 'Porta a Porta' a Paolo Bonolis, da Isoradio al 'Processo' di
Aldo Biscardi. Una bulimia da video inattesa, diversa dalle precedenti campagne
elettorali, che 'L'espresso' fa commentare a un antropologo e filosofo, Umberto
Galimberti.
Professor Galimberti, perché?"
Perché Berlusconi, dopo una vita impostata sull'apparire e l'apparenza, ha ora
l'angoscia di sparire".
L'angoscia di sparire?"
Sì. Imperversare in tv, infrangendo le consuetudini personali e il galateo
politico condiviso, è indice di una personalità che si ritiene superiore alla
norma, sempre in possesso della verità. Una personalità siffatta, lo
riconoscerebbe uno studente del primo anno di psichiatria, vive le regole e le
convenzioni come un intralcio. La televisione è funzionale a un'opera di
persuasione, fatta per 'il bene del Paese'".
Il far del bene è una figura molto utilizzata dal Cavaliere: costruire ospedali
in Africa, difenderci dal comunismo.
"Certo. La sua è una logica primitiva, basata sulla dualità amico-nemico.
Quando si rivolge a un pubblico 'che ha la quinta elementare', come disse in
una nota convention di Publitalia, la tv dei grandi ascolti è adatta. Il suo
messaggio può essere persuasivo per questo target, ma risulta inefficace alla
prova del governo".
Il presidente ha ripreso a citare la 'lucida visionaria follia' di un
suo eroe, Erasmo da Rotterdam. Ottimismo dell'utopia?
"O influenza di Marcello Dell'Utri, che pubblica la collana di utopisti
della Berlusconi Editore. In realtà Berlusconi ha quasi un tratto marxista
nella sua esigenza del fare: i filosofi finora hanno interpretato il mondo,
dice Marx, ora bisogna trasformarlo. E arriva il Cavaliere".
Lei scherza. Ma Berlusconi è stato anche un anticipatore. Non glielo
riconosce?
"No. Napoleone fu un anticipatore nel distribuire i codici e le
Costituzioni in mezza Europa. Berlusconi ha creato Milano 2 e il
partito-azienda. Milano 2 è un business riuscito anche grazie ad appoggi
politici, e il partito-azienda è la raccolta di un apparato deluso, in parte
proveniente da Dc e Psi, che ha lavorato sui punti deboli degli italiani: non
pagare le tasse e lavorare in nero. Berlusconi ha organizzato radicate pulsioni
anti-Stato".
Lui insiste a raccontare la sua vita di famiglia, parla dei figli
adolescenti come se fossero bambini piccoli, un caldo nido protettivo di
peluche e regressione.
"Perché in Italia la famiglia è una dimensione più forte della nozione di
Stato".
Sarà per questo che Romano e Flavia Prodi hanno scritto 'Insieme'?
"Occhieggiano anche loro".
In Berlusconi c'è anche il senso di colpa del divorziato, del padre
assente?
"No. Un uomo superiore non ha sensi di colpa. Tutt'al più ha una
debolezza".
Ho un giardino di un milione di metri quadri, dice. Sono 100 ettari.
Perché fa così?
"La sua è pseudologia. Ovvero il raccontar balle credendo che siano vere.
È tipico dei megalomani. Prenda Nietzsche, che in 'Ecce Homo' s'interrogava:
perché scrivo libri così belli, perché sono un uomo del destino? È un
meccanismo simile".
Uomo del destino, unto del Signore?
"O il Superuomo, l'Übermensch. Solo che in Nietzsche c'era la paranoia, il
delirio. Berlusconi è visionario in una cosa sola. Ha capito che la democrazia
classica è finita, nell'era della Tecnica, che pone problemi troppo complessi
all'uomo medio: il nucleare, le Opa, gli Ogm. La democrazia è finita per
incompetenza. Decidiamo su ciò che non sappiamo. Berlusconi ha capito che la
democrazia si sostituisce con la retorica. Perché la retorica persuade senza
dimostrare".
**
UN PREMIER NON PUÒ, PER DEFINIZIONE, MENTIRE.
«Tutti mi chiedono di candidarmi. Ma io so perfettamente quello che posso fare. Se io facessi la scelta politica dovrei abbandonare le televisioni e cambiare completamente mestiere. Un partito di Berlusconi non c’è stato, nè ci sarà mai» (13-9-93).
«Se fonderò un partito? Ho sempre dichiarato il contrario, sarà la ventesima volta che lo ripeto. Lo scrive chi ha interesse a mettermi contro gli attuali protagonisti della politica. E perciò farà finta anche stavolta di non leggere la mia smentita, per cui mi toccherà di ripeterla per la ventunesima volta e chissà per quante altre volte ancorai» (Epoca, 23-10-93).
«Il mio presunto partito esiste soltanto sulle pagine di alcuni giornali» (alla commissione Bilancio della Camera, 26-10-93).
Due mesi dopo nasce ufficialmente Forza Italia e Berlusconi si candida alla presidenza del Consiglio.
«Questo governo è schierato dalla parte dell'opera di moralizzazione della vita pubblica intrapresa da valenti magistrati. No ai colpi di spugna. Da questo governo non verrà mai messa in discussione l'indipendenza dei magistrati» (al Senato, 16-5-94).
«Comprare Alessandro Nesta per il Milan? Sono cose che non hanno più nulla di economico, di morale. Nel calcio abbiamo sbagliato tutti, ora basta» (23-8-2002). L’indomani il Milan di Berlusconi annuncia l’acquisto di Nesta, avvenuto da almeno una settimana.
«Non capisco tutta questa fretta per la legge Cirami sul legittimo sospetto» (che gli consente di spostare i suoi processi da Milano a Brescia, ndr) (31-7-2002 ).
«La legge sul legittimo sospetto è una priorità per il governo» (30-8-2002).
«Il conflitto d’interessi sarà risolto nei primi cento giorni del mio governoi» (5-5-2001). Nove anni dopo il suo primo governo e due anni dopo l’avvio del secondo, Berlusconi non ha risolto il conflitto d'interessi né tantomeno ha ceduto alcuna delle sue aziende. Anzi, il 21 dicembre 2001, comunica agli italiani che «il conflitto d’interessi esiste solo nel senso che le mie aziende ci hanno rimesso da quando sono entrato in politica al servizio del Paesei». E il 7 maggio 2003, ancora più esplicito: «Il conflitto d’interessi è una scusa. Tutti vedono bene che non c’è nessun conflitto d’interessi. Anzi, io non posso fare che cose sfavorevoli al mio gruppo. Non c’è stata una sola decisione assunta da questa maggioranza e da questo governo che abbia portato cose a mio favore. Da quando sono sceso in politica, il mio gruppo ha subìto soltanto danni enormi».
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Berlusconi: «Faccio una vita grama»
Il premier da Maurizio Costanzo: «La mia è un'esistenza fatta di tanti sacrifici, tante incomprensioni, tanti nemici che ti insultano»
**
Amico elettore, amica elettrice,
grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l’obiettivo concreto di raddoppiare il
mio patrimonio in soli 2 anni.
Ecco come:
1) grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è
aumentata del 3,8%
(circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all'anno).
2) l'appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per potere
utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso1 milardo di euro
all'anno.
3) nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato
solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza
Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni
anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell'anno scorso
(Economist-London).
4) come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla
previdenza assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato
qualche centinaia di milioni di euro all'anno in più.
5) ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e con me
hanno risparmiato mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti titolari di
qualche fetta della mia grande redditizia torta).
6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre
è un'impresa controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello
Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce dei contributi statali per il
digitale terrestre. (Washington Post).
7) il decreto salva calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di euro, e la
riduzione delle plusvalenze (Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340
milioni di euro.
Caro elettore, cara elettrice,
tutti dicono che c’è crisi ma grazie a questo governo, ora io sono il 25esimo
uomo più ricco del mondo. Pensa, nel 2001 ero solo il 48esimo! La crisi è
chiaramente una menzogna dei comunisti.
Ti chiedo il voto per altri 5 anni e così anche il nostro Paese potrà dire che
un italiano è tra i primi 10 uomini più ricchi del pianeta.
Forza Italia! La forza di un sogno!
IL MIO PATRIMONIO
2003 5,9 MILIARDI DI $
2004 10 MILARDI DI $
2005 12 MILIARDI DI $
(fonte: forbes U.S.A. novembre 2005)
Silvio Berlusconi
L'attacco del premier
'Prodi ha paura di me'
Berlusconi risponde così alla domanda sul confronto in tv con Prodi:
'Quando vuole, anche se lui ha continui attacchi di panico'
Roma, 26 gennaio 2006 - Un confronto in tv con Romano Prodi?
«Quando vuole, anche se lui ha continui attacchi di panico». Con questa battuta
il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo al programma di
Maurizio Costanzo, commenta l'ipotesi di un faccia a faccia televisivo con il
leader dell'Unione. Commentando la
performance di un attore che simulava un attacco di panico, Berlusconi ha
ironizzato: «Sembra Prodi che deve andare in tv con il presidente del Consiglio».
Alla domanda di Costanzo che gli chiedeva quando ci sarà il faccia a faccia, il
premier ha replicato: «Quando vuole, anche se lui ha continui attacchi di
panico ...».
Berlusconi ha poi scherzato con lo stesso Costanzo e i suoi difetti di pronuncia: «Certo - ha detto - se venisse lui qui ci sarebbe un calo di ascolti. Già tu ti mangi le parole - ha aggiunto rivolgendosi allo stesso Costanzo - poi arriva lui che strascica, la gente cambierebbe canale». Nuova punzecchiatura da parte di Silvio Berlusconi ai leader del centrosinistra nel corso della trasmissione 'Tutte le mattine'. Maurizio Costanzo chiede al Cavaliere se preferirebbe andare a cena con Prodi o Fassino. Il premier non ha esitazioni e replica: «Se potessi scegliere sceglierei dei commensali più divertenti e meno tristi...».
L'anchorman insiste: «Scelga uno dei due». Il presidente di Fi replica: «Preferirei digiunare...».
OGGI 26 GENNAIO RICORDATE A BERLUSCONI…
L’ANNIVERSARIO DELLA SUA
ISCRIZIONE ALLA P2 (Tessera 1816)
AMARCORD:
"Anziché occuparsi di rapine e spaccio di droga, ci
sono magistrati che preferiscono perseguitare Berlusconi e altre persone che
danno loro visibilità [ ... ]. L'obbligatorietà dell'azione penale non esiste [
... ]. E nelle cose che sia il governo a definire gli indirizzi della lotta
alla criminalità [ ... ]. E' ragionevole che tocchi al governo indicare le
priorità da seguire nella tutela del cittadino, rivolgere le opportune
raccomandazioni a chi ha il compito della repressione"
(Marcello Dell'Utri, "la Repubblica, 6 dicembre 2000).
"Per me Berlusconi era proprio come un parente. La fiducia che aveva in me era pari a quella che io avevo in lui e nella sua famiglia. A Berlusconi ci voglio bene, fino ad oggi. E' una persona onesta, scrivetelo" (Vittorio Mangano, boss della famiglia di Porta Nuova, condannato a due ergastoli per mafia, omicidio e traffico di droga, "Corriere della sera", 14 luglio 2000).
IERI:
Quando Berlusconi si lamenta dei suoi alleati sbaglia. Dovrebbe farci un monumento esattamente come noi dovremmo farlo a lui. Lo so bene che senza di lui non avremmo vinto (Pier Ferdinando Casini, ospite di Radio Anch'io.)
Oggi i ladri sanno che se entrano in casa corrono un rischio in più e ciò credo farà diminuire i furti (Silvio Berlusconi sulla legge sulla legittima difesa )
Non mi piace andare in tv, è una cosa che odio, semplicemente la odio. La politica, il suo ambiente non mi piacciono (Silvio Berlusconi nel programma «Sky Tg24 – )
L’emendamento approvato oggi dalla sola Casa delle Libertà sulla Rai è l’ennesima dimostrazione che l’editto bulgaro proclamato dal presidente del Consiglio contro Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e Michele Santoro è ancora in vigore
(Michele Santoro, giornalista Rai ed ex europarlamentare dei Ds)
Non è vero che c'è una grande precarizzazione. E' un'invenzione della sinistra
(Silvio Berlusconi intervenendo a Radio Anch'io su Radiouno )
Il fatto di dire che se questo non avviene faccio una ritorsione contro Ciampi è un fatto non pulito, questo è cambiare le carte in tavola mentre si gioca
(Oscar Luigi Scalfaro )
I Ds, l'Unità, le coop, sono tutte vittime di una sorta di arancia meccanica politica organizzata dal premier. Ma noi non attacchiamo i servizi, attacchiamo Berlusconi per le minacce di dossier contro di noi. Abbiamo posto domande, a cui non vengono date risposte (Gavino Angius, intervistato dall'Unità.)
Fate bene a ricandidare Berlusconi, peccato che non abbiate il coraggio di dirlo, e ve ne vergognate (Massimo D'Alema, ospite di Porta a Porta, rivolto a Casini.)
Credo davvero che il centrosinistra debba emanciparsi da Berlusconi, più di quanto lo abbiamo fatto noi, non è sempre lui il responsabile di ogni cosa
(Pier Ferdinando Casini, a Porta a Porta.)
Mettendo insieme tutti i telespettatori non sono ancora arrivato ai 15 milioni che seguivano Celentano, che ogni settimana buttava fango su di me
(Silvio Berlusconi parlando ai militanti di Forza Italia)
Berlusconi la smetta: le sue bugie hanno le gambe corte e non possono mettere i rialzi
(Romano Prodi in replica alle accuse del Presidente del Consiglio sul caso Sme )
Berlusconi è simpatico e ha certo delle qualità
(Francesco Rutelli a «Che tempo che fa» )
Spero che l'Avvocatura dello Stato intervenga e faccia quello che le compete contro questa autentica vergogna
(Silvio Berlusconi torna ad attaccare il quotidiano «L'Unità» che titolava «Spionaggio contro l'opposizione: in un cd 1942 intercettazioni avvelenate»)
Il tridente non esiste, è una invenzione giornalistica. Il capo della coalizione mi pare ogni giorno che passa sempre di più Silvio Berlusconi. Mi auguro che continui con la stessa determinazione e che ce la faccia a reggere fino alla fine
(Roberto Maroni, ministro del Welfare, intervistato da Affaritaliani.it)
25/1/06
Unipol-Bnl/ Dichiarazioni di Berlusconi, il pm chiede l'archiviazione
L'autogol del Cavaliere
di EUGENIO SCALFARI
Finalmente, con eccessivo ritardo rispetto alla rilevanza dell'episodio, la Procura di Roma ha dato notizia di aver chiesto l'archiviazione della pratica "Berlusconi-Unipol" apertasi con le dichiarazioni del presidente del Consiglio dinanzi alla stessa Procura. Va ricordato che il presidente del Consiglio si era presentato di sua iniziativa qualificandosi come "persona a conoscenza dei fatti" e premettendo che le notizie in suo possesso non avevano rilevanza giudiziaria ma grande rilevanza politica.
A nostro avviso esisterebbero tutti gli estremi del reato di calunnia, che invece la Procura non ravvisa. Ma il testo del suo comunicato fornisce comunque senza ombra di dubbio la prova che da parte del presidente del Consiglio c'è stata diffamazione aggravata, compiuta a mezzo della stampa, delle televisioni e - circostanza di assoluta novità - anche a mezzo della Procura di Roma, strumento sicuramente inconsapevole della diffusione di una campagna di denigrazione politica basata su un presupposto rivelatosi inesistente.
Berlusconi/ "Una sera volevano uccidermi. E' stata tutta colpa de l'Unità"
"Dicono che sono alla canna del gas e mi aggrediscono. Una volta l'Unità ha scritto che ero peggio di Saddam Hussein, e quella sera stessa qualcuno ha cercato di farmi fuori...". Lo ha rivelato Silvio Berlusconi a SkyTg24-pomeriggio. Sulla vicenda Unipol-Ds il premier è tornato ad attaccare: "Bisogna chiamarli 'furbetti del botteghino', anziché del quartierino. Non è male, mi è venuta adesso. Gli italiani non hanno mica l'anello al naso?", ha affermato il Cavaliere spiegando che "tornerei dai giudici per difendere la mia credibilità, l'ho fatto e lo rifarei".
Le affermazioni di Della Valle? "Questo signore risponderà davanti ai giudici. L'ho querelato", ha annunciato il Cavaliere. Che poi ha anche lanciato la candidatura di Letizia Moratti a Palazzo Chigi per il futuro: "Mi sono domandato se dopo l'esperienza a sindaco di Milano Letizia Moratti potesse avere la maturazione sufficiente per andare a Palazzo Chigi. Ha fatto una riforma straordinaria ed è molto brava. Potrebbe essere in futuro un ottimo presidente del Consiglio".
"Dov'e' Prodi? Sembra essere sparito. Mi piacerebbe che le battute le facesse a me di fronte a una telecamera, sarei prontissimo a incontrarlo anche ora. Fino ad ora non sono riuscito ad averlo di fronte". Silvio Berlusconi lancia apertamente la sfida a Romano Prodi e chiarisce anche le sue accuse dei giorni precedenti: "Non ho detto che Prodi ha fruito dell'amnistia, ma nelle sentenze che lo hanno assolto si parla di una modifica della legge sull'abuso di ufficio che il presidente Scalfaro, che organico alla sinistra, fece fare al Parlamento e che ridusse drasticamente le pene di quel reato".
Tutto il resto lo trovate qui:
Berlusconite (E’ una malattia?)
Tutto quello che ha detto e quello che dicono di Lui
http://guide.supereva.it/satira
24.01.2006
Il premier stamattina era a
RadioUno, in diretta. L’Ansa scrive: “Silvio Berlusconi nega che
sul caso Unipol vi sia stata una montatura, come suggerito da Romano Prodi,
e chiede al leader dell'opposizione di informarsi con i vertici della Margherita
e con il suo collaboratore Arturo Parisi ''sul pericolo che vi fosse una tale
concentrazione di potere nella mani della finanza rossa, in contrapposizione
alla finanza cattolica''. E l’Adnkronos riporta questa frase: “E' insostenibile
questo sistema del collateralismo, questo 'triangolo delle bermude' tra
cooperative rosse, giunte rosse e partiti della sinistra, che vengono
finanziati dagli utili di queste cooperative che non pagano le tasse”...
(Ansa) - Uno scontro istituzionale con Ciampi? ''Stupidaggini pure''. Cosi' Silvio Berlusconi, parlando a Radio Anch'io, bolla alcune ricostruzioni giornalistiche sui rapporti tra Palazzo Chigi e Quirinale sulla vicenda dello scioglimento delle Camere.
Alitalia, Berlusconi minaccia: «Intervento manu militari»
Per fermare gli scioperi Alitalia «c'è da fare un intervento
deciso, addirittura manu militari nei confronti di coloro che si oppongono...
credo si dovrà forse arrivare...». Minaccia del presidente del consiglio
durante l'ennesimo blitz radiofonico. «Cerchiamo di evitarlo - aggiunge -
perchè poi possono succedere tragedie». Ma «il fatto è che non bisogna minare i
diritti dei cittadini».
"La legge Pecorella sull'inappellabilità delle sentenze di assoluzione è un provvedimento sacrosanto, ma lo modificheremo seguendo i rilievi del capo dello Stato". (Silvio Berlusconi a Porta a Porta, Ansa, 20 gennaio 2006).
"La legge Pecorella? Noi la riapproviamo così com'è". (Silvio Berlusconi, la Repubblica, 22 gennaio 2006).
«... ne consegue che il Berlusconi ha dichiarato il falso
(con) dichiarazioni menzognere... e compiutamente realizzato gli estremi
obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza... Ma il reato va
dichiarato estinto per intervenuta amnistia»
Dalla sentenza della corte d’Appello di Venezia - 22 ottobre 1990
Sabato, al PalaCongressi di Firenze, si e' svolta la Convention di Forza Italia. Alcuni giornali, radio e tv hanno dato la notizia della presenza di un numero da 3000 a 5000 persone. Peccato che il PalaCongressi di Firenze, tra 990 seggiolini e un po' di balaustra, non possa contenere piu' di 1500 posti.
Dove li hanno messi gli altri?
LA PECORELLA SMARRITA
Giuseppe Scaraffia per “Io Donna”
Neanche in catene, fossi Clemente Mastella, avrei dichiarato di essere rimasto vergine fino a ventott’anni, fino alla prima notte di nozze. Non crediate si tratti di una confessione personale (Mastella è troppo intelligente per non sapere che la sua vita sessuale non interessa a nessuno). In quest’avvelenata atmosfera elettorale, è invece un riferimento criptato alla questione morale, rivolto alla divisa compagine dei cattolici, che sanno interpretarlo per quel che è: un’allusione alla parabola evangelica delle vergini sagge e delle vergini stolte, che presero le lampade senza pensare che ci voleva anche l’olio per alimentarle. L'uso della parabola è un chiaro rinvio al problema del finanziamento dei partiti. I suoi alleati vengono, a torto o a ragione, sospettati di essersi rivolti alla finanza, pur di alimentare la fiaccola dell’attivismo? “Mentre le vergini stolte andavano a comprare l'olio dai venditori”, li ammonisce Mastella, “le vergini che erano pronte entrarono nel talamo, e la porta fu chiusa”.
"Spero che fra non troppo tempo gli italiani
decideranno di consegnare Silvio Berlusconi al cestino della storia dal quale
non sarebbe mai dovuto emergere"
(Ken Livingstone, sindaco di Londra a Milano addi 21 gennaio 2006)
ADINOLFI su EUROPA:
A Ballarò Silvio Berlusconi aveva detto che
avremmo trovato quei sondaggi su Internet. Diligentemente, siamo tornati sui
siti della propaganda forzitaliota. Sul mitico Motore Azzurro (www.motoreazzurro.it),
quello dove si ritrovano i fantomatici presidenti dei "comitati per la
vittoria", che avrebbero bisogno come il pane dei sondaggi sbandierati dal
premier in ogni occasione pubblica. Niente, non si trova niente. E allora
andiamo a finire sul sito ufficiale di Forza Italia (www.forzaitalia.it). C'è
l'annuncio dell'ennesima performance televisiva del presidente del Consiglio,
il programma di pura propaganda governativa Dopo Tg1 in mano a Clemente Mimun
(che ormai in ogni edizione del suo telegiornale riesce a far fare
un'inquadratura sul simbolo di Forza Italia). Ma non c'è traccia dei sondaggi
favorevoli al premier. Per trovare il documento utilizzato da Berlusconi
bisogna andare sul sito ufficiale dei sondaggi politici (www.sondaggipoliticoelettorali.it).
Dove troviamo l'azienda che li ha realizzati: Euromedia research. Solo lì li
possiamo leggere e verificare. Il sito è della presidenza del Consiglio
Violazioni
A mero scopo di promemoria: comunicare e propagandare dati di sondaggi manipolati
è un reato. In particolare, per quanto riguarda i sondaggi politici, la materia
è regolata dalla legge 28 del 2000, facilmente reperibile ancora una volta
grazie al web all'indirizzo http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00028l.htm.
Il terzo comma dell'articolo 8 recita: "I risultati dei sondaggi possono
essere diffusi soltanto se accompagnati dalle seguenti indicazioni: a) soggetto
che ha realizzato il sondaggio; b) committente e acquirente; c) criteri seguiti
per la formazione del campione; d) metodo di raccolta delle informazioni e di
elaborazione dei dati; e) numero delle persone interpellate e universo di
riferimento; f) domande rivolte; g) percentuale delle persone che hanno
risposto a ciascuna domanda; h) data in cui è stato realizzato il
sondaggio". L'articolo 10 della stessa legge assegna alla commissione
parlamentare di vigilanza Rai e all'authority per le comunicazioni il compito
di accertare le violazioni e procedere con le sanzioni. Su dieci aziende
demoscopiche, una sola offre questo distacco minimo. Sarà il caso di procedere,
per vedere se i sondaggi del magico recupero il Cavaliere se li sta
commissionando su misura?
http://img40.imageshack.us/img40/2525/berlugrida9vr.jpg
WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 23 GENNAIO 2006
"Di Pietro non è laureato". L'ex Pm querelerà Berlusconi
"Ho la profonda convinzione che Antonio Di Pietro non
sia neanche laureato". Il presidente dell'Italia dei Valori non lascerà
impunita questa affermazione, rilasciata giovedì sera da Silvio Berlusconi nel
corso della trasmissione tv "Matrix", e si appresta ad adire le vie
legali.
"Berlusconi ha detto una bugia che potrebbe sembrare banale, ma che dà
l'idea di quanto la menzogna sia parte integrante del suo essere - ha
commentato l'ex pubblico ministero - non è vero che non sono laureato e non è
vero che egli non mi avesse offerto il ministero degli Interni".
Modernissimo incredibile Silvio
Quando Berlusconi afferma di non avere mai mescolato affari e politica non si accorge di dire una cosa falsa e demenziale. Semplicemente perché per lui sono la stessa cosa
Dicono che è un errore seguire Silvio Berlusconi nelle sue megalomanie erratiche, nelle menzogne e demagogie senza ritegno. Ma il fatto è che il berlusconismo sta dentro il male del secolo, in cui stiamo tutti noi fino al collo, dentro una mutazione della modernità che ha rotto le regole, le consuetudini, i rapporti e i conflitti di classe, gli stili di vita per cui ci sentivamo appartenenti a una storia comune. Berlusconi c'è perché la modernità ha cambiato i rapporti sociali, ha confuso il linguaggio, i valori, perché nessuno sa più cosa sia vero o falso, giusto o ingiusto.
(L'antitaliano di Giorgio Bocca )
Berlusconi
minaccia l'Unità
di red
Non bastandogli le trasmissioni tv, il padrone di Mediaset e presidente del Consiglio pro-tempore, Silvio Berlusconi, si è pagato il palazzetto dello sport di Firenze pieno della sua claque per poter parlare sicuro che nessuno lo possa contraddire. Accusa Prodi di esseri fatto un'amnistia, i comunisti di aver preso soldi macchiati di sangue dall'Urss. E poi attacca l'Unità: ci vorrebbe in galera per l'intervista al senatore Calvi che parla di dossier contro i Ds.
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Personaggi e interpreti
di Furio Colombo
Graham Watson (presidente del Gruppo Liberale al Parlamento Europeo): «Egregio Signor Vespa, ho appreso con stupore che durante la sua trasmissione il Presidente Berlusconi è stato definito - pubblicamente e con grande enfasi - “liberale”.
Sinceramente non mi sembra che l’On. Berlusconi abbia mai dato segno di mettere in pratica alcun principio liberale in particolare nell’esercizio delle sue funzioni di Presidente del Consiglio», (Ansa, 16 gennaio 2006, ore 13.15).
Fabrizio Cicchitto (Vice coordinatore di Forza Italia): «Ho dato mandato ai miei legali di verificare se esistono le condizioni per querelare Furio Colombo a causa dell’articolo comparso su l’Unità dell’8 gennaio scorso.
«Dice Furio Colombo: “Lo sanno anche Cicchitto e Bondi. Ma i due hanno il grande vantaggio di non avere una reputazione da difendere, e sognano di estendere ad altri questo loro privilegio», (Ansa, 13 gennaio 2006, ore 11,49).
Voce scandita di giornalista Radio Rai: «Il caso Unipol non è chiuso. Continuano alla Procura di Roma le deposizioni di Antoine Bernheim, presidente delle Assicurazioni generali, e dell’Amministratore delegato Perissinotto, per gli incontri avvenuti con i Ds», (Giornale Radio Uno, 18 gennaio ore 16).
Libero giornalista Rai: «Il caso Unipol non è chiuso. C’è stato un intervento a tutto campo del Presidente del Consiglio». Il premier spiega le sue ragioni (citazione dal vivo): «Per me non ci può essere conflitto di interessi, perché per me è tutto chiaro, limpido, trasparente. Per loro è tutto opaco, oscuro, sotterraneo», (TG 1, 18 gennaio, ore 13.30).
Libero giornalista Rai (prima notizia): «Il caso Unipol non è chiuso. Berlusconi torna a parlare di tutto a Uno mattina» (le immagini lo ritraggono circondato dalla redazione in festa). Conclude il premier: «Confermo tutto. Ci sono stati incontri e pressioni dei DS Sono dodici anni che mi perseguitano, mi insultano, mi attaccano».
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Repubblica 22/1/06
Il premier a Firenze torna alla carica anche contro i Ds
"Presero soldi insanguinati di Mosca, poi arrivarono le coop"
Berlusconi: "L'amnistia salvò Prodi
quella sì fu legge ad personam"
E sull'inappellabilità: "Ci batteremo per approvarla"
Attacco anche contro Celentano: "Solo fango contro di me"
E ancora: "E' risaputo che il sistema delle cooperative-Unipol ha fatto venir meno tutti i debiti del Pci e di tutti i diversi nomi con cui si è fatto chiamare dopo". Il premier ribadisce che c'è una connessione "tra le coop rosse e le giunte regionali, comunali e provinciali da cui hanno appalti continuamente".
In apertura di comizio, lo strale contro l'Unità che oggi titolava sull'esistenza di migliaia di dischetti con intercettazioni a esponenti dell'opposizione. "Questi signori credono che noi ci comportiamo al governo come pensano di andare a comportarci loro", urla alle circa duemila persone venute ad ascoltarlo. "Spero che l'Avvocatura dello Stato intervenga e faccia il suo dovere come si conviene di fare". "Dobbiamo reagire a questo sacrilegio e a questa bestemmia".
ROMA - «In questo momento Berlusconi è un pò come un Re Mida alla rovescia: tutto quello che tocca lui perde di credibilità agli occhi di milioni di italiani». Così Massimo D'Alema intervenendo all'assemblea nazionale dei segretari di sezione della Quercia, alla Fiera di Roma, parla del presidente del Consiglio ironizzando sulla sua «visione apocalittica» nel caso di una vittoria del centrosinistra. «Non c'è - assicura il presidente dei Ds - uno scontro di civiltà, non ci sono due civiltà, due mondi... e siamo solo all'inizio, non so cosa potrà essere detto più in là». (Corriere)
(Apcom) - Con la vendita delle azioni di Goldman Sachs che controllava, il neo governatore di Bankitalia Mario Draghi "si è messo al di fuori dai sospetti". E "ha dato un buon esempio di come gestire i conflitti di interessi. Se solo Silvio Berlusconi, che è rimasto attaccato al suo impero dei media e ai suoi interessi imprenditoriali mentre era primo ministro, avesse avuto un approccio simile". E' quanto scrive oggi il Wall Street Journal in un articolo della rubrica Breaking Views.
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BUGIE
da Fabrizio Pilotti (www.sabellifioretti.com )
siccome nei prossimi giorni ci sarà un via vai di sondaggi e di bugie grandi e
piccole, volevo portare alla vostra attenzione queste due dichiarazioni del
Pres. del Cons.
Prima di Natale (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=52162 ):
A me risultano sondaggi diversi. L'ultimo fatto, tre settimane fa, faceva
emergere una sostanziale parità, centrodestra al 48,6% e centrosinistra al
48,7%. Dopo quello, abbiamo sospeso i sondaggi, che riprenderemo dopo le
vacanze natalizie e dopo una serie di miei passaggi in tv in programmi di
approfondimento, dove andrò a spiegare quanto ha fatto il governo.
Dopo Natale (http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=56748 )
Abbiamo fatto una rimonta considerevole. Le ultime rilevazioni ci danno ora al
48,4% contro il 49,6% dei partiti dell'Unione.
Ricapitolando:
Dice che a Dicembre sono in parità e a Gennario, di fronte ad un divario di
un punto, dice che ha recuperato.
LA PROLUNGA DI BERLUSCONI
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Il governo è intenzionato a prolungare di quindici giorni la vita del Parlamento, ben oltre quindi il previsto scioglimento delle Camere del 29 gennaio.
Curzio Maltese
Qualcuno lo fermi. Qualcuno fermi l'alluvione
radiotelevisiva di Silvio Berlusconi, l'ingorgo di detti e contraddetti, la
quotidiana persecuzione ai danni dei cittadini spettatori, questo uso davvero
criminoso dei media. Qualcuno freni la discesa dell'Italia nelle classifiche
della libertà d'informazione. Eravamo già dietro il Botswana ma alla fine di
una campagna elettorale segnata dall'one man show del padrone rischiamo di
avvicinare l'Iran. Si muovano oltre al Presidente della Repubblica, che l'ha
fatto ieri, quello della commissione parlamentare di vigilanza, gli altri
leader, Amnesty International, i vigili del fuoco.
http://img8.imageshack.us/img8/4869/bcorna2bw.jpg
IPSE DIXIT IN TIVU’
"Io
sono l'esempio della divisione tra politica e affari".
(La7,
'Otto e mezzo', 9 gennaio)
"Dal conflitto di interessi ho ricevuto solo danni".
(La7, 'il Processo di Biscardi', 9 gennaio)
"Io come Galliani. Non ha avuto nessun vantaggio dall'essere presidente della Lega. Lui, per esempio non può mica protestare con gli arbitri".
( La7, 'Il Processo di Biscardi', 9 gennaio)
"Sull'Unipol ho le prove del coinvogimento Ds. Altro che tifosi".
(Raiuno, 'Porta a Porta', 11 gennaio)
"Su Unipol non ho accusato nessuno, ma quattro dirigenti Ds sono andati a pranzo con il presidente di Generali Bernheim".
(Raiuno, 'Conferenza stampa', 13 gennaio)
"L'opposizione? Da me nessun colpo basso, loro continuano ad insultarmi".
(Raiuno, 'Conferenza stampa', 13 gennaio)
"I giudici mi hanno chiamato duemila volte. Ora mi sono tolto la soddisfazione di andarci io". ( Raitre, 'Ballarò', 17 gennaio)
"Io non mento mai. Il presidente del Consiglio non può per definizione mentire".
(Raiuno, 'Unomattina', 18 gennaio)
"La Par condicio? Non è conforme a una vera democrazia".
(Raiuno, 'Unomattina', 18 gennaio)
"Nessuno ha lavorato più di me".
(Rai, 'Isoradio', 18 gennaio)
"Non vedo come possa essere rivolto a me".
(Così il premier Silvio Berlusconi, al termine della registrazione di "Dopo Tg1", ha risposto alla domanda se l'invito di Ciampi per un'equilibrata presenza in video dei politici in campagna elettorale, fosse rivolta a lui.)
"Gli Italiani sono molto meno poveri di quello che credono di essere".
(Varie volte in diverse occasioni)
Bush ha alle spalle il
governo di Donald Reagan.
(Porta a Porta)
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L’anno che è venuto
di Massimo Gramellini
Sarà una delle campagne elettorali più violente e noiose della storia, con candidati stravisti e un unico interrogativo: riuscirà la sinistra a perdere persino stavolta? Per rallegrare l’atmosfera, alcuni lettori segnalano il manifesto di un deputato di Forza Italia, Daniele Galli, apparso durante le festività natalizie, che descrive con toni pacati e riflessivi i possibili effetti di un governo dell’Unione. «Niente più croci sui muri. Niente presepi. Sul Tricolore verrà messa una mezzaluna rossa. Anche i gay potranno sposarsi (ma soltanto a una certa età, avrebbe aggiunto Lucio Dalla, ndr). Il mercato degli ovuli risolleverà l’economia. I contratti di lavoro saranno cinesi. Dichiareranno guerra all’America e Osama sarà senatore a vita. I no global sostituiranno la polizia e il socialismo reale renderà inutile la proprietà privata». Sotto, in grassetto, la dicitura: «E’ l’anno che verrà se voterete a sinistra».
Neppure la fantasia vivida del Nostradamus di Berlusconi era riuscita a prevedere i soldi di Unipol e Fassino che si prende a stracci con Prodi.
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DAGOSPIA:
Silvio Berlusconi utilizza i servizi
segreti contro i Ds? Il Corriere della Sera scrive: “Il messaggio agli 007 di
cui Brutti si fa portavoce a nome del suo partito è chiaro: «Quel che ci preme
sottolineare è che noi consideriamo come una gravissima prova di slealtà e di
infedeltà alla Costituzione ogni comportamento di pubblici ufficiali o peggio
di settori degli apparati, che contribuisca alle calunnie direttamente
provenienti dal vertice dell'esecutivo, o che assecondi in qualsiasi modo
l'avvelenamento della campagna elettorale che sta per iniziare»…”
Nel nostro Partito manteniamo le promesse!
Solo gli imbecilli possono credere che
non lotteremo contro la corruzione.
Perchè se c'é qualcosa di sicuro per noi é che
l'onestà e la trasparenza sono fondamentali
per raggiungere i nostri ideali.
Dimostreremo che é una grande stupidità credere che
la Mafia continuerà a fare parte del nostro Governo come in passato.
Assicuriamo senza dubbio che
la Giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.
Nonostante questo, c'é gente stupida che ancora pensa che
si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.
Quando assumeremo il potere faremo il possibile affinché
finiscano le situtazioni di privilegio.
Non permettero in alcun modo che
i nostri figli muoiano di fame.
Compiremo i nostri propositi nonostante
le risorse economiche siano esaurite.
Eserciteremo il potere fino a che
Si capisca da ora che
Siamo il partito di FORZA ITALIA, la nuova politica.
“E ORA PROVATE A LEGGERE IL TUTTO AL CONTRARIO,
LEGGETE DAL BASSO VERSO L'ALTO, RIGA PER RIGA ...”
Ogni giorno una o più apparizioni del premier: insorge l'opposizione «Così Berlusconi occupa tv e radio» Da Otto e mezzo della scorsa settimana a UnoMattina una serie continua di interventi. E sono previsti già altri appuntamenti STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
«Siamo all'occupazione manu militari della Rai». I Ds e tutta l'Unione, ma anche qualche alleato del premier (come oggi Casini), si sono trovati nel giro di pochi giorni di fronte a una presenza massiccia, continua e quotidiana del premier in tv. L'offensiva è cominciata in modo unilaterale la scorsa settimana e non riguarda solo la rai, ma tutti i canali nazionali: da Otto e mezzo, il Processo del lunedì e Porta a porta (quando annunciò le presunte illegalità dei Ds nella vicenda Unipol per poi presentarsi in Procura il giorno dopo)fino a Conferenza Stampa di Anna La Rosa, non c'è stato giorno senza apparizioni radio-tv di Silvio Berlusconi, che sabato, quando non aveva ospitate, ha convocato una conferenza stampa a Palazzo Chigi sempre per attaccare l'opposizione. Ieri ha telefonato a Ballarò, stamane si è presentato a Uno Mattina, poi ha parlato per una mezz'ora persino sulle frequenze di Isoradio, il canale degli avvisi agli automobilisti. E ha fatto sapere che non è finita: il presidente del Consiglio sarà domani sera ospite di Clemente Mimun nella sua striscia serale 'Dopo Tg1', mentre venerdì sera è confermata la presenza del premier a Matrix su Canale 5 con Francesco Rutelli. L'ironica parodia della «settimana del premier» fatta da Gene Gnocchi domenica a Quelli che il calcio appare ampiamente superata dalla realtà (Corriere, 19/01/06)
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http://img29.imageshack.us/img29/8811/9comunioneberlusconi2oggitn9gy.jpg
Si chiama agenda setting. Una teoria secondo cui i media non
intervengono sul pubblico persuadendolo o inducendo precisi comportamenti con
condizionamenti più o meno espliciti, ma determinano invece quali sono le
informazioni e quali i valori che devono diventare rilevanti per il pubblico
stesso. L'attività dell'emittente non si limiterebbe quindi al diffondere le
informazioni ma ad evidenziare, all'interno della realtà, alcuni aspetti (ciò
che si definisce "focalizzazione") fornendo nello stesso tempo le
chiavi interpretative (ciò che si definisce "framing"). Le prime
insinuazioni di Berlusconi sulle cooperative rosse erano già focalizzazione. Il
fatto di andare alla procura per svelare chissà quali segreti è framing,
indipendentemente da quello che ha detto.E il gioco continua. Continuano le
insinuazioni, continua il framing. Molti nel centrosinistra si chiedono se
dietro a questa strategia ci sia uno staff di esperti di comunicazione.
Sicuramente non c'è. L'equivoco in cui cade chi non ha molta dimestichezza con
queste tecniche, è il ritenere che per mettere in atto una "strategia di
comunicazione" occorrano chissà quali esperti, quante ricerche e quanto
tempo per elaborarla. La verità è che chi mastica di comunicazione è in grado
di decidere la strategia intuitivamente, in pochi istanti, senza tanta teoria.
Così come ha fatto Berlusconi. Con un minimo sforzo ha ottenuto un grande
risultato: il centrodestra è in risalita. Non era avanspettacolo.
(AVANSPETTACOLO O AGENDA SETTING? di
Bruno Ballardini )
http://img29.imageshack.us/img29/306/berluconcraxi9kw.jpg
NON HA MAI MISCHIATO LA POLITICA CON GLI AFFARI…
Opa, diritti Tv, sondaggi: tre bugie in diretta Tv (di red)
Lui, intervenendo ad Unomattina dice: «Il presidente del consiglio non può, per
definizione, mentire». Eppure il nuovo raid mediatico di Silvio Berlusconi – in
poche ore eccolo a Ballarò, Unomattina e Isoradio - consegna agli elettori tre
nuove bugie. Tre affermazioni avventate in risposta a tre domande sgradite
ricevute durante la telefonata a sorpresa negli studi di Giovanni Floris, nel
corso della puntata di Ballarò sul “caso Unipol”.
Prima bugia: il premier, smentito in diretta dall’ex presidente della
Consob Luigi Spaventa, afferma: «Avere rapporti da parte di esponenti politici
della sinistra con Generali, mentre è in corso un'Opa non è solo disdicevole. È
proibito dalla legge». Si cerca ancora una legge che impedisse a Prodi,
Rutelli, D’Alema e Fassino di incontrare il presidente delle Assicurazione
Generali Antoine Bernheim.
Seconda bugia: il premier, sollecitato da una domanda di Giovanni Floris
sui suoi incontri con il magnate televisivo Murdoch, mentre è ancora aperta la
questione dei diritti Tv del calcio, replica: «Non diciamo sciocchezze. Cosa
c'entra Murdoch ed i diritti del calcio con questa vicenda? Qua siamo di fronte
ad un enorme conflitto di interessi fra la sinistra ed il mondo delle
cooperative». Qualcuno potrebbe chiedergli chi sia il proprietario di Sky.
Terza bugia: smentito in diretta dal sondaggista Nando Pagnoncelli (il
quale cita i briefing con le altre società che lavorano per palazzo Chigi) il
premier sostiene che lo svantaggio della Cdl rispetto all’Unione non è del 6%,
ma dell’1,3%. E ha promesso che il suo sondaggio verrà pubblicato entro oggi,
mercoledì 18 gennaio.
«Il premier non mente per definizione» Nuovi attacchi ai Ds ma anche dure repliche agli alleati: «Ho esposto la situazione dando ragione ai miei interventi»
ROMA - Tutti i giorni in tv. E tutti giorni all'attacco contro la sinistra. La strategia del premier Silvio Berlusconi sembra ormai chiara e precisa e comincia a creare polemiche. Ad ogni apparizione in tv, Berlusconi attacca la sinistra e consegnale sue verità. Perchè, come ha detto oggi ospite a Uno Mattina, «Il presidente del Consiglio non può mentire per definizione».
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«Sono stati cinque anni di duro lavoro, un lavoro di squadra con ministri bravi e capaci. Ma anche un lavoro di coppia tra me e il sottosegretario Letta un personaggio straordinario capace di lavorare molto più di me stando a Palazzo Chigi dalla mattina alla sera» dice a UnoMattina. Il premier «lamenta» veti incrociati all'interno della maggioranza che bloccano i provvedimenti, rispolverando l'auspicio di aver il 51% di voti per poter governare meglio.
«Io non ho mai alzato i toni della campagna elettorale. Sono gli altri che attribuiscono toni forti a chi invece ha semplicemente fatto osservare che le persone dell'altra parte politica non possono dimenticarsi di avere incontrato qualcuno». Sui rapporti dei Ds col mondo degli affari dice di aver detto la verità «perché il presidente del Consiglio non può per definizione mentire. Io l'ho detto. Mi hanno sfidato ad andare a dimostrarlo, io sono andato a dimostrarlo. E' venuto fuori che era vero, come sempre, perché il presidente del Consiglio non può per definizione mentire».
Berlusconi tra Procura e televisioneIl Masaniello mediatico
Se qualcuno sperava in una campagna elettorale «normale», a questo punto, dopo la visita di Berlusconi alla Procura di Roma e quel che ne è seguito in tv (anche ieri), avrà capito che non tira proprio aria. Fino al suo ingresso negli uffici giudiziari della capitale, il premier sembrava intenzionato, infatti, ad arrivare all’appuntamento elettorale essenzialmente cercando di convincere gli italiani della bontà del suo operato di governante. Contro la disinformazione di una stampa considerata in gran parte ostile per partito preso, contro l’iniquità di un’opposizione dipinta come pronta a dire solo no, il Cavaliere sembrava volersi impegnare soprattutto in un’opera di autopromozione, presentando il suo come il migliore, il più fattivo governo che il Paese avesse mai avuto.
Deve aver capito però che l’operazione non stava riuscendo. Forse glielo ha fatto capire, durante una sua esibizione televisiva, la sarcastica osservazione di un giornalista del calibro di Vittorio Feltri, certo non sospettabile di antiberlusconismo preconcetto. «Presidente — ha più o meno esclamato Feltri —, la smetta di affliggere gli italiani con la lettura dei suoi fogli e foglietti, diagrammi e tabelle. Parli con più sincerità, per esempio riconoscendo anche gli obiettivi mancati, e ci dica che cosa vuol fare in futuro e come».
Pur di vincere Berlusconi ha deciso di abbandonare ogni traccia di quella compostezza che nelle democrazie occidentali abitualmente distingue, pure in periodo elettorale, il modo d’essere del governo e di chi lo guida. Ha smesso l’abito del presidente del Consiglio per vestire i panni, che evidentemente sente a lui più congeniali, di un moderno Masaniello mediatico. Per lo stato di salute della democrazia italiana non è un bel segnale.
( Ernesto Galli Della Loggia – Corriere, 17 gennaio 2006)
«L'amicizia con Berlusconi non è un peccato». E' stata la prima cosa che Tarak Ben Ammar ha detto nella conferenza stampa dopo l'audizione dai giudici. E, subito dopo: «È vero tutto quello che ha detto Silvio Berlusconi, confermo in assoluto. Confermo che con me, nel primo incontro con Berlusconi, c'era Bernheim, e io ero presente perché come amministratore di Mediobanca il presidente Bernheim, una volta all'anno, chiede di fare un incontro con il presidente del Consiglio».
«Sia io, sia Bernheim, non abbiamo mai detto a Berlusconi che esponenti politici, di sinistra o di destra, abbiano fatto pressioni sulla cessione delle quote di Bnl di proprietà delle Generali».
Il senatore diessino Guido Calvi, avvocato di D'alema e di
Fassino, chiede ai magistrati romani che hanno raccolto le dichiarazioni di
Berlusconi di procedere d'ufficio nei confronti del premier per il reato di
calunnia. «Gli interrogatori - afferma
Calvi in una dichiarazione - che sono stati resi oggi dai vertici delle Generali
e dall'uomo d'affari Ben Ammar, chiudono definitivamente una volgare, rozza e
stupefacente speculazione politica fondata sul nulla e sulla quale Berlusconi
ha messo in scena una violenta campagna di calunnie gestite ed orchestrate dai
suoi giornali».
«Ora, dopo la conferenza stampa di Ben Ammar, sappiamo - aggiunge Calvi - che,
come egli stesso ha detto, Berlusconi ha detto il vero. E cioè, nulla.
Solamente incontri conviviali senza che mai stata accennata alcuna pressione.
Punto. Alti esponenti politici hanno incontrato a colazione alcuni dirigenti
delle più grandi imprese italiane ed europee. Questo è l'unico dato che risulta
con certezza. Ma non si tratta di un peccato, anzi questo è uno dei doveri di
ogni politico, di qualsiasi colore o schiarimento». «Resta invece - prosegue
Calvi - la calunnia che Berlusconi ha perpetrato in questi giorni. Si è recato
presso la Procura della Repubblica di Roma non per 'sfiziò ma per esporre fatti
che egli stesso ha definito non rilevanti sul piano giudiziario. Dunque, egli
ha esposto al magistrato elementi contro dirigenti politici dell'opposizione
avendo l'assoluta consapevolezza dell'innocenza degli incolpati. Questo è lo
schema tipico del reato di calunnia. Noi non conosciamo gli atti e non abbiamo
la possibilità di valutarli appieno. Però i magistrati, che hanno ogni elemento
per valutare se sussista un'ipotesi di reato di calunnia possono aprire -
conclude Calvi - un procedimento in quanto il reato consente di procedere
d'ufficio».
(Ansa) - ''Mi sono state rivolte piu' di 40 minacce di morte, alcune molto serie''. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi intervenendo a 'Isoradio'.
IL CAVALIERE PENSA ALLA «STAFFETTA» CON LETTA
Francesco Verderami per il Corriere della Sera
La «staffetta» alla guida del centrodestra non è più solo un’ipotesi remota. E se il Cavaliere decidesse davvero di passar la mano, il colpo di scena avverrebbe tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo. L’intesa tra i leader del Polo è stata raggiunta prima della pausa natalizia, coinvolge Fini, Casini e anche Bossi. Il capo della Lega, nell’ultimo incontro con il premier, ha dato la sua disponibilità: «Resto dell’idea - ha detto a Berlusconi - che tu non debba mollare. Ma se dovessi decidere diversamente non ti faremmo mancare il nostro appoggio».
Per la «staffetta» c’è un solo candidato in lizza: Gianni Letta….
16/1/05 - “Man mano che passano i giorni arrivano le conferme di ciò che i Ds negavano all’inizio. E ora aspettiamo che si risalga ai 50 milioni di euro». Sabato aveva detto che il caso della scalata alla Bnl «non è chiuso», ieri il premier ha rilanciato, citando la cifra ottenuta dall’ex leader di Unipol Consorte per le sue consulenze. Un Berlusconi sempre più duro che ha scelto di interpretare con forza la campagna elettorale.
LA CDL
«Noi abbiamo sempre seguito Berlusconi», solo che «non lo seguiamo quando va in
procura», ha detto Casini, che sabato aveva definito «avanspettacolo» la
decisione del premier di rivolgersi ai pm. Secondo Fini, An è sempre stata
«leale», «è la sinistra che attacca Berlusconi», non viceversa
.
L' A M A C A
DI MICHELE SERRA
Il PROFESSOR Gaetano Pecorella e' il primo caso al mondo di avvocato con la prolunga:qualora la sua scienza giuridica ,pur rimarchevole,non arrivi ad accontentare la sua esigente clientela,egli smette l'abito del difensore,indossa quello del legislatore e modifica i codici fintanto che il caso non e' risolto.Al pari di certi modelli di scopa elettrica, che con l'apposita prolunga arrivano a rimuovere anche lo sporco impossibile.Pecorella-Vaporella e' in grado di neutralizzare il reato praticamente ovunque,anche negli angoli,anche dietro il water.Gli basta cambiare il ruolo: esattamente come se un portiere,indignato per i continui tiri in porta della squadra avversaria,nel bel mezzo della gara diventasse ( anche)arbitro,annullando, i gol piu' spiacevoli.Naturalmente,a parte il suo indubbio talento, Pecorella deve poter contare su almeno altri due elementi decisivi: un Parlamento ormai disposto a votare anche la merda(scusate il francesismo),e un'opinione pubblica disposta,per la sua meta' circa,non solo a mangiarla, ma a definirla ottima e abbondante.Per questo l'avvocato con la prolunga puo' ben dire.con legittimo orgoglio,non solo di non aver sbagliato clientela, ma sopratutto di non aver sbagliato paese ( su REPUBBLICA del 14-01-2006)
(ANSA) - ''Quattro'' esponenti dei Ds intorno a un tavolo con il presidente delle Assicurazione Generali Antoine Bernheim. Una richiesta di incontro (a ''cena, colazione o piccola colazione'') fatta ''per la prima volta'' al numero uno della societa' di Trieste, che detiene l'8% delle azioni Bnl, pacchetto ''decisivo'' per ottenere la maggioranza. E certo ''non per chiedergli come stava di salute''. Notizie avute dal produttore Tarek Ben Ammar, fornite ai magistrati romani perche' valutino se sono utili alle loro indagini sulla scalata a Bnl.
Ecco le parole di Berlusconi in tv. ''Sentivo protagonisti della sinistra dire che avevano solo fatto il tifo - dice - Mi risultava invece che fossero scesi in campo, chiedendo in questo caso degli incontri conviviali con il presidente delle Generali che deteneva un pacchetto dell'8% importante per formare la maggioranza nella Bnl. Ho semplicemente raccontato (ai pm, ndr) da chi avevo avuto questa informazione e ho detto ai magistrati sentite voi, se credete, in modo piu' approfondito, i protagonisti di questa vicenda. In particolare, il presidente Bernheim delle Generali''. ''A me sembra che chi fa il tifo sta sulle gradinate, non scende in campo. Se invece qualcuno chiede per la prima volta al presidente di una societa' di incontrarlo, lo incontra addirittura non velocemente ma a cena, a colazione, alla piccola colazione del mattino evidentemente c'e' qualcosa...''.
''Una campagna dura contro di me c'e' da 12 anni: mi hanno insultato, dileggiato, delegittimato, demonizzato. Non sono io che faccio un uso politico delle procure. Io sono vittima di una persecuzione giudiziaria che non ha eguali: 93 indagini penali, migliaia di udienze, 476 visite della polizia giudiziaria e finanziaria nelle aziende con l'asportazione di oltre 2 milioni di pagine, non so quante centinaia di rogatorie all'estero, quando il capo della mafia ne ha avute 16-17... E poi si ha il coraggio di accusarmi di uso politico delle procure...''.
Fiorani: avevo informato Berlusconi
«Gli illustrai la mia scalata ad Antonveneta»
MILANO.
«M’incontrai con Silvio Berlusconi in diverse occasioni. Almeno una in pubblico
e un’altra in Sardegna per parlargli dei nostri progetti...». Nella saletta
interrogatori di San Vittore, in uno dei primi confronti dopo il suo arresto,
Gianpiero Fiorani parla dei suoi rapporti con il mondo politico. …
…Ma in quanti erano a sapere delle manovre finanziarie poco limpide dei «furbetti del quartierino»? In tanti, quasi tutti. Perché se nei brogliacci delle intercettazioni risultano i rapporti telefonici, frequenti, tra il segretario dei Ds Piero Fassino e l’ex numero uno di Unipol, Giovanni Consorte, è altrettanto vero che ad essere interessato da vicino alle sorti delle due banche oggetto dei desideri dei «furbetti del quartierino», era lo stesso presidente del Consiglio. (La Stampa Web 14/01/06)
Commento di Europa, il quotidiano della Margherita: “…tutto fa pensare che il Cavaliere avesse in mano un «poker d’assi» più o meno dello stesso tipo di quello ostentato dal suo amico Bettino Craxi agli albori di Mani pulite...”
BERLUSCONI: CONFRONTO TV CON D'ALEMA? C'E' IL GRANDE
FRATELLO...
(AGI) - Silvio Berlusconi al
termine della trasmissione "Conferenza stampa" spiega anche il motivo
per cui non accetta il confronto tv di giovedi' con Massimo D'Alema.
"Giovedi' - dice il premier sorridendo - c'e' l'inizio della trasmissione
'Grande fratello'...".
(Apcom) - "Come diceva Totò: "ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola a meno che non si tratti di un errore di stampa". Mi sembra che la dichiarazione del Presidente del consiglio Berlusconi non meriti ulteriori repliche". Cosi' Romano Prodi replica alle dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che ha espresso l'auspicio che il leader dell'Unione non abbia "paura" di confrontarsi con lui in tv.
OLIVIERO TOSCANI E IL COMICO SILVIO…
Ieri sera un Oliviero Toscani incontenibile ha commentato a
Controcorrente di Formigli su Sky tg 24 il primo duello tv tra Berlusconi
e Bertinotti: “Ho un’idea per Berlusconi, che ultimamente lo vedo
nervoso. Vada a presentare Sanremo, così vincerà le elezioni – ha detto dal suo
studio di Parigi - Io mi diverto con questa politica italiana. Questi sono
programmi comici. Berlusconi sembra veramente un Carlo Dapporto. Ma
neanche Carlo Dapporto riusciva a dire così tante cose in così poco tempo.
E’
veramente un grandissimo comico. Ieri a Porta a Porta era una comica tra due
persone molto simili. E’ stato un discorso tra due Soviet, anche Berlusconi
è un sistema soviet nel modo di fare politica: culto della personalità… Non c’è
più una politica, ci sono i programmi televisivi. E’ in televisione, la
politica. Gesù Cristo aveva quattro evangelisti, Berlusconi ha sei
televisioni.
Io ho una moglie norvegese che non conosce i politici del suo paese: i politici
nei paesi civili non vanno in tivù come i nostri…”
*
LA DOLCE VITA DELLA POLITICA Da
“Il Foglio”
Siccome è certo che il mondo è fatto a scale, oggi si scala e domani si
precipita. Quartierati e incarcerati, dimissionati e intercettati, gente da
strambata e gente da mazzata, governatori pii e opisti atei: c’è chi parla e
c’è chi ascolta, si capisce. E’ un po’ sagra e un po’ dolce vita, è il generale
rimorchio – un’intercettazione, un’intervista, uno sfogo, una cazzata –
qualcosa si trova, qualsiasi cosa si stampa, tutto si commenta.
M’è sfuggita “la catena di giocattoli”
Essendo il dolce cazzeggio equamente ripartito, il Cav., che non è uomo da
sottrarsi alla tenzone, ha scelto la parte dell’ispettore Rock, quello che un
errore solo aveva fatto, non usare la brillantina Linetti. Qui non si evoca,
beninteso, la pelata dell’ispettore dei Carosello – che il Cav. di suo ha
corretto – ma se quello un errore aveva fatto, il premier una cosa non ha
avuto. Anzi, più cose, così lunedì sera a Otto e mezzo deliziava gli
ascoltatori con l’intero elenco di ciò che gli è sfuggito, tra cui “catene di
giocattoli”: gli è mancata la Barbie, l’orso Teddy e Pinguì, mica puoi
compensare con il partito unico del centrodestra. Uomo di vasto ingegno e di
vastissimi stupori (“Non sapevo che mio fratello Paolo avesse fatto un accordo
per distribuire i decoder”), è anche in grado il Cav. di stupire. Così, nei
giorni della dolce vita nel paese e nei quartierini, ha lasciato tutti di sasso
annunciando che sarebbe andato dai pm senza che i pm lo avessero chiamato (che
sennò…). Nessuno ci credeva e invece lo ha fatto.
I maligni ancora a immaginare la scenetta (Toc, toc, sulla porta del pm. “Chi è?” “Sono Berlusconi” “Collega, piantala con questi scherzi del cazzo”), e lui giù a collaborare con la giustizia. Una passeggiata di salute, avendo ancora da fronteggiare Anna La Rosa. Da Vespa, poi, l’altra sera è stato un trionfo: orologio del Milan a Bertinotti, “sottratto a fatica a un consigliere” (praticamente a un passo dalla refurtiva), san Paolo filosofo greco manco fosse Del Debbio, i cinesi ridotti a un milione e trecentomila (praticamente, li ha conteggiati in euro). E certo, “la mia conoscenza approfondita della storia mi fa dire che…”.
*
ROMA - «Di Della Valle parleranno i miei avvocati». Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha risposto ai giornalisti che, a margine della registrazione di ’Conferenza stampa’, di Anna La Rosa, gli chiedevano di replicare alle accuse mosse oggi sui giornali dal presidente della Fiorentina, Diego Della Valle, a proposito dei diritti Tv.Il patron della Fiorentina, dalla Gazzetta dello Sport ha accusaTO apertamente Silvio Berlusconi di essere «un bugiardo. Attraverso la politica vuole controllare il calcio»
CONFALONIERI: «DOV'È IL
CONFLITTO INTERESSE?»-
«Le uscite di Della
Valle? Mi ricorda quella famosa canzone di Jannacci: "El purtava i scarp
de tennis (o forse i Tod's), el parlava in de per lu"». Cioè, tradotto dal
milanese, «parlava da solo»….
…Dov'è il conflitto di interesse? Noi non c'entriamo niente in questa storia. E
nemmeno il nostro principale azionista Silvio Berlusconi».
GALLIANI: «MI MORDO LA LINGUA E STO ZITTO» - «C'è un'assemblea della Lega Calcio il 27 gennaio e fino a quel giorno io sto zitto». Adriano Galliani, presidente della Lega Calcio, ha risposto così alle dichiarazioni di Della Valle. «Mi mordo la lingua e sto zitto».
Sme, niente processo per il premier
Assolto in primo grado, sfrutta la legge sull'inappellabilità. Previti, lo sciopero dei penalisti farà saltare l’udienza Imi-Sir in Cassazione
Non ci sarà più alcun processo d’appello Sme per l’imputato Silvio Berlusconi, che in primo grado il 10 dicembre 2004, assolto nel merito dall’accusa di aver corrotto nel 1988 il giudice Filippo Verde per ostacolare la Cir di Carlo De Benedetti nella causa civile Sme, era invece stato prosciolto solo per prescrizione della corruzione del capo dei gip romani Renato Squillante (con 434 mila dollari nel 1991) grazie alle attenuanti generiche di cui lo aveva ritenuto meritevole il Tribunale presieduto dal giudice Francesco Castellano.
Analogo beneficio trarrà dalla nuova legge un imputato contro la cui assoluzione in primo grado era stata proprio la maggioranza del premier a tuonare: Mohammed Daki, assolto dal reato di terrorismo internazionale.
Riflessi anche sul presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, alla vigilia di Natale assolto in Tribunale con formula piena dalle accuse di favoreggiamento e abuso d’ufficio e con richiamo alla prova contraddittoria o insufficiente dalle ipotesi di corruzione e falso nel processo per la discarica di Cerro Maggiore (costato, invece, a Paolo Berlusconi un patteggiamento e 50 milioni di risarcimento): l’appello dei pm, scontato, ora non sarà praticabile.
Da essa, peraltro, indirettamente trarrà giovamento anche Previti.
(Corriere 13 Gennaio 05)
Roma, 12 Gennaio 2006 –
A Palazzo Chigi c’è chi dice a bassa voce che Silvio Berlusconi ha anticipato a giovedi’ la visita alla Procura di Roma perché oggi è venerdì 13, e il Cavaliere è un po’ superstizioso…
(Ansa) Unipol, scontro aperto Berlusconi-Ds Fassino: «Mai più confronti tv con lui». D'Alema: «Gaffe micidiale, sarà boomerang». Ma il premier insiste: «Non tifosi ma giocatori» ROMA - Berlusconi che va dai pm e denuncia pressioni dei dirigenti Ds sull'Opa Bnl (si dice abbia fatto il nome di D'Alema)…
… a Berlusconi sarebbe stato rivelato da Tarak Ben Ammar…
BERLUSCONI, COLLABORATORE DI GIUSTIZIA
Claudio Tito per la Repubblica
I colloqui con molti esponenti del contropatto di Bnl, il ruolo di Giovanni Consorte, i
vertici della Quercia, la ragnatela tessuta dagli uomini vicini al Botteghino.
La testimonianza resa da Silvio Berlusconi ai magistrati di Roma
si è dipanata lungo queste direttrici
Un «contributo testimoniale» che però lo stesso presidente del consiglio, una volta tornato a Via del Plebiscito, ha sminuito sintetizzato con queste parole: «Credo di non aver detto nulla di penalmente rilevante».
Parole
del diessino Pierluigi Bersani, dedicate a Silvio Berlusconi
e pubblicate da Repubblica: “Gli avevamo consigliato di fermarsi poco in
Procura, e si è fermato poco. Praticamente è stato più tempo nel salotto di
Vespa che dai pm. Comunque se quelle che ha riferito ai magistrati sono notizie
di reato allora doveva recarsi prima in Procura”...
Scrive Maurizio Costanzo sulla prima pagina del Messaggero, a proposito di “Porta a Porta”: “Mi hanno raccontato che il presidente del Consiglio e Bertinotti hanno trascorso alcune ore prima che si accendessero le telecamere a studiare. Tipo: se mi dice questo, rispondo così, se mi dice quest’altro, rispondo così. Certamente sia l’uno che l’altro si sono ripassati frasi dette, promesse fatte, esagerazioni. Chissà: forse un collaboratore di Berlusconi ha fatto finta di essere Bertinotti e uno di Bertinotti ha fatto il Premier”…
SMENTITE:
(Ansa) - ''In relazione alle indiscrezioni pubblicate oggi su alcuni organi di stampa relativamente a presunte pressioni esercitate sul Gruppo Caltagirone da parte di esponenti politici in merito alla cessione della partecipazione detenuta in Bnl, si precisa che tali indiscrezioni sono del tutte prive di fondamento. Le decisioni sono state prese unicamente ispirandosi a corrette logiche di mercato''. E' quanto si legge in una nota del Gruppo Caltagirone.
ANCHE GENERALI SMENTISCE, NESSUNA PRESSIONE DA POLITICI
(Ansa) - Le
indiscrezioni su presunte pressioni che le Assicurazioni Generali avrebbero
avuto da uomini politici per la cessione della loro partecipazione nel capitale
sociale della Banca Nazionale del Lavoro, pari all'8,7%, ''sono del tutto prive
di fondamento''.
CUILLO A BONAIUTI, CONFRONTO IMPOSSIBILE FINCHE' PREMIER CONTINUA AD AGGREDIRE (ANSA) - ''Non abbiamo nulla da temere. Fino a che ci sara' questa campagna di aggressione da parte di Berlusconi nei confronti dei Ds, non e' possibile alcun confronto. Non si puo' aggredire la mattina e chiedere il confronto la sera''.
(Apcom) - E' questo il primo commento del senatore Ds Guido Calvi dopo un breve incontro con i magistrati responsabili delle inchieste sulle scalate.
"Dai
giornali abbiamo appreso che il presidente del Consiglio Berlusconi si è recato
alla Procura della Repubblica di Roma per riferire quanto sarebbe a lui noto in
relazione all'indagine su Unipol. Da quanto è possibile capire mi sembra che
siano considerazioni politiche e di nessuna valenza processuale. Poiché noi
abbiamo il massimo rispetto per la giurisdizione e non abbiamo una cultura,
come invece sembra avere Berlusconi, che confonde uno studio televisivo con
l'ufficio di un magistrato, consideriamo inverecondo il comportamento di una
persona che riveste una carica istituzionale così elevata".
BERLUSCONI, LA FESTA LO FA BELLO…
Anno nuovo, faccia nuova. AI San Raffaele di Milano il 30 dicembre una sala
operatoria è stata riservata a un ospite eccellente. Prenotata dalle 8 alle 20.
Sotto i ferri, Silvio Berlusconi, 69 anni, alle prese con
l'ennesimo ritocco al lifting. Poco prima dell'operazione, il presidente del
Consiglio aveva incontrato a Palazzo Grazioli la task force elettorale di Forza
Italia. Poi è volato a Milano, con le sue guardie del corpo che si aggiravano
per i corridoi con sigarette e cellulari. La festa del lifting è (raccontano),
d'altra parte, una consuetudine per Berlusconi, che esattamente due anni
fa, il 28 dicembre 2003, si era affidato al chirurgo plastico per un Capodanno
in bellezza. (Dagospia)
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Dopo
l'intervista da Ferrara, bis del premier al 'Processo'
Totale: 75 minuti di tv. "Dal conflitto di interessi
solo danni"
Da Biscardi al posto della valletta "Più poveri? Solo una percezione"
"Meglio il Milan sotto la Juve che in svantaggio nei
sondaggi"
Poi scorda che non è più lui il presidente rossonero
( CONCITA DE GREGORIO per La Repubblica)
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ROMA -
Reduce da una mezz'ora di leggero disagio da Giuliano
Ferrara e Ritanna Armeni, i quali pure si sono gentilmente astenuti dal
chiedergli conto dei 1800 euro con cui ha condonato cinque anni di evasione
fiscale miliardaria, Silvio Berlusconi ospite de La7 ha fatto tre passi, ha
cambiato studio e si è concesso un supplemento di quarantacinque minuti di
godimento da Biscardi: "Il processo che preferisco", risate in
studio.
"Io dal
conflitto di interessi sono sempre stato penalizzato, sono l'esempio vivente di
come ci debba essere separazione tra politica e finanza. Ho rinunciato a
Repubblica, all'Espresso, a 15 giornali locali, a Sky, ho dovuto vendere la
Standa, una catena di giocattoli, Blockbuster, ho dovuto rinunciare a La Cinq.
Ho persino paura a fare una telefonata alle mie tv ma sono stato ripagato"
dalla soddisfazione di aver tenuto il paese nella sfera delle libertà. D'altra
parte anche Galliani non ha mica vantaggi ad essere insieme presidente della
Lega e del Milan: per esempio, non può mai protestare con gli arbitri".
"se gli
italiani mi daranno il 51 per cento la prossima volta potrò decidere da
solo",
La parte più interessante della serata, a parte il piacere che ne avranno tratto i milanisti, è quella in cui Berlusconi spiega le ragioni della sua "nuova" strategia di presenza in tv: "E' che la realtà è molto diversa dalla percezione della realtà, io sono qui per spiegarlo". I poveri si percepiscono poveri ma non lo sono, lo dice l'Istat. Gli osservatori e gli analisti lo percepiscono come un imprenditore che si è arricchito ma si è invece impoverito. I giovani percepiscono il lavoro come precario ma invece è sicurissimo. Del resto le percezioni sono spesso fallaci. (10 gennaio 2006)
http://img213.imageshack.us/img213/1927/berludabiscardi8xx.jpg
Berlusconi,a 'Otto e mezzo' su La7, dice: 'Io sono l'esempio di come debbano essere separate politica e finanza'. http://www.rai.it/notiziatelevideo/0,9216,4227557,00.html
"dal mio ruolo di Presidente del consiglio ho ottenuto
solo perdite e negatività".
(Ore 21,40: Berlusconi al processo di biscardi (!) commentando conflitto di
interessi ed altro)
SE A QUALCUNO FOSSE SFUGGITO...
"Grazie
alla norma sul condono fiscale varata dalla maggioranza nel 2002, il presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe sanato la sua posizione fiscale da
decine di milioni di euro versando 1.800 euro in due tranche: una da 1.500 euro
e la seconda da 300 euro." (La Repubblica, 9/01/06). E questo è l'uomo che
con la politica non ha mai guadagnato.
da Chiara De Dominicis, Brescia http://www.sabellifioretti.com/
Se c'è un manager spregiudicato come Gnutti, il presidente dei Consiglio è suo socio, non un conoscente, un suo socio (Massimo D'Alema, ospite di Porta a porta.)
http://img213.imageshack.us/img213/6029/berlustanlioollio7wy.jpg
«Non ho mai fatto affari con la politica, anzi ci ho
perso e basta». Uscendo a piedi da palazzo Grazioli per salutare la piccola
folla che lo attende in via del Plebiscito, il premier torna sulla vicenda
Unipol e si lascia andare a una dichiarazione di carattere personale. Che è poi
una replica alle frasi pronunciate il giorno prima da Romano Prodi
(«sull'intreccio politica-affari lui non può parlare»).
In mattinata il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, si era preso
l'incarico di ribattere al leader dell'Unione: «Se c'è un esempio di politico
che non ha mai fatto, che non fa e che non farà mai affari, quello, caro signor
Prodi, è il presidente Berlusconi», aveva detto Bonaiuti.
«Dalle
mie parti si dice il mugnaio è farinoso - commenta Rosy
Bindi, deputato della Margherita - Berlusconi dice di non fare
affari perché lui stesso è l'affare. Basti pensare alla questione dei decoder,
le polemiche in merito al Tfr per non parlare poi di tutte le leggi ad
personam».
«Ieri Berlusconi, generosamente, ci ha impartito lezioni sulla separazione tra
affari e politica; oggi ha rivendicato la sua verginale purezza e l'evangelico
spirito di povertà - afferma l'esponente prodiano della Margherita Franco Monaco - di chi, facendo politica, ci ha
rimesso del suo». «Come si dice in questi casi - conclude Monaco - una
fragorosa risata, e il conseguente giudizio degli elettori, lo seppelliranno».
LUI DICE: AL GOVERNO CI HO SOLO PERSO
ECCO COME È DIVENTATO MOLTO PIÙ RICCO
di Marco Travaglio
«BERLUSCONI non ha mai fatto affari con la politica». Il sottosegretario Paolo
Bonaiuti è molto spiritoso. O molto smemorato. O molto spudorato. Almeno quanto
il suo principale, che giura: «Affari con la politica? Mai. Ho solo perso».
Perché Berlusconi ha sem-
pre fatto affari con la politica. Sia prima di entrarci, sia dopo.
L'assegno in bocca. Il Berlusconi palazzinaro è strettamente legato a politici
nazionali e amministratori locali, con generosi ritocchi ai piani regolatori e
addirittura alle rotte aeree per non disturbare la nascente Milano 2. Lo
confesserà lui stesso, in un raro sprazzo di sincerità: «Dovevo fare lunghe
file per seguire una pratica e poi passare da un ufficio all'altro con
l'assegno in bocca, perchè così si usava nella pubblica amministrazione. Così
ho smesso di costruire a Milano» (Ansa, 9 maggio 2003).
San Bettino. Negli anni 80 si comincia a parlare di una legge sulle tv e il
tycoon della Fininvest trema: fortuna che nel 1983 va al governo il suo amico e
socio Bettino Craxi. Il Cavaliere si lamenta col condirettore del Giornale
Biazzi Vergani, perché Indro Montanelli attacca continuamente Bettino: «Sai, è
quello che mi deve fare la legge sulle tv». Il 16 ottobre 1984 i telespettatori
di Piemonte, Abruzzo e Lazio, al posto dei consueti programmi su Canale 5,
Italia1 e Rete 4, trovano una scritta: «Per ordine del pretore è vietata la
trasmissione in questa città del programmi di... regolarmente in onda nel resto
d'Italia». Cos'è accaduto? I pretori Casalbore di Torino, Bettiol di Roma e
Trifuoggi dell'Aquila hanno decretato la disattivazione degl'impianti che
consentono alle tv regionali affiliate al Biscione di trasmettere in
«interconnessione» su scala nazionale. L'«effetto diretta» è proibito da varie
sentenze della Consulta. Ma -spiega Casalbore- «nulla vieta di mandare in onda
programmi prodotti localmente». Nessun oscuramento. Ma la Fininvest decide di
auto-oscurarsi per dare la colpa ai giudici. Il popolo dei Puffi, di Dallas e
di Uccelli di Rovo, debitamente arruolato dalla propaganda Fininvest, si
mobilita. Tempesta giornali, preture e Rai con telefonate di fuoco, mentre la
Fininvest revoca l'autoscuramento per mandare in onda un «Costanzo
Show-Speciale black out»: ore e ore di piagnisteo. Sua Emittenza, in pieno
dramma, corre a piangere sulla spalla di Craxi, in partenza per una missione a
Londra. Chiede un decreto urgente, ma il ministro delle Poste e
Telecomunicazioni Antonio Gava non ci sta: «Sarebbe un errore agire in termini
di conflitto con l'autorità giudiziaria, che interpreta le norme esistenti».
Craxi però non sente ragioni e da Londra convoca un consiglio dei ministri
straordinario per il 20 ottobre, anticipando il rientro in patria. Decreto
«eccezionale e temporaneo», spiegano i socialisti, in attesa della legge sulle
tv, data per imminente (la faranno nel 1990). Ma il 28 novembre la Camera,
grazie ai franchi tiratori Dc, boccia il decreto come incostituzionale: 256
voti contro 236. Il 3 dicembre i pretori reiterano il sequestro degli impianti.
Craxi li investe a male parole, poi impone un secondo decreto, ponendo la
fiducia e minacciando le elezioni anticipate. Così Berlusconi la spunta,
conservando il suo monopolio incostituzionale.
San Mammì. Nel '90 passa la legge Mammì, che dovrebbe riordinare il sistema tv
con relativi tetti antitrust. La lobby berlusconiana riesce a ottenere che un
antitrust che «fotografi» il trust del Cavaliere, il quale potrà tenersi le sue
tre reti («legge Polaroid»). Per protesta la sinistra Dc ritira i suoi 5
ministri dal governo Andreotti, che li rimpiazza in una notte. La legge impone
alla Fininvest due soli vincoli: cedere il Giornale e le quote oltre il 10% di
Tele+1 e Tele+2. Berlusconi li aggira subito, passando il Giornale al fratello
Paolo e intestando le quote eccedenti delle pay tv a vari prestanomi. Subito
dopo la Mammì, tra il 1990 e il '91, la Fininvest versa tramite All Iberian su
due conti svizzeri di Craxi circa 23 miliardi di lire. La Procura di Roma
sospetta anche un giro di tangenti al ministero delle Poste in cambio - si
sospetta - della Mammì e del piano frequenze. L'uomo-chiave, secondo l'accusa,
è un giovanotto di 34 anni, Davide Giacalone, già segretario del ministro Oscar
Mammì, considerato il vero autore della legge sull'emittenza e subito dopo
ingaggiato alla Fininvest con una consulenza da 600 milioni. Finiscono sotto
inchiesta anche Gianni Letta e Adriano Galliani: il pm Maria Cordova chiede di
arrestarli entrambi, ma il gip Augusta Iannini, moglie di Bruno Vespa si
astiene perchè Letta è un «amico di famiglia». Il capo dei gip Renato
Squillante passa la pratica a un altro giudice, De Luca Comandini, che respinge
entrambe le richieste di cattura. La Iannini verrà sorpresa da una microspia
nel bar Tombini, il 21 gennaio '96, in compagnia di Squillante e di Vittorio
Virga, avvocato di Giacalone, Letta e Paolo Berlusconi. Ora dirige il ministero
della Giustizia. L'inchiesta finisce in un nulla di fatto. Vizzini e Mammì
prosciolti dal Tribunale dei ministri. Letta e Galliani dal gip. Giacalone in
parte assolto, in parte prescritto. Di recente Mammì ha raccontato una visita
del Cavaliere alla vigilia della legge: «Scherzava, faceva battute, cercava di
accattivarsi la mia simpatia. Poi mi si inginocchiò davanti e, baciandomi la
mano, mi disse: “La prego, ministro, non rovini me e le mie famiglie!”».
Debiti addio. Quando entra in politica, Berlusconi è sull'orlo del fallimento:
debiti per 6 mila miliardi. L'amministratore delegato Franco Tatò -racconterà
Dell'Utri- ripeteva: «Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale». Lui
invece porta l'azienda nello Stato. I debiti spariscono con la quotazione di
Mediaset in Borsa nel '96 (autorizzata dalla Consob nonostante le centinaia di
miliardi di fondi neri emersi dalle inchieste milanesi). L'azienda del
Biscione, anche grazie al recupero di punti preziosi d'ascolto sulla declinante
Rai berlusconiana, rifiorisce: in un'economia stagnante e in una congiuntura
negativa in tutto il mondo per le aziende tv, fa eccezione proprio Mediaset,
che nel 2004 ha toccato 500,2 milioni di utile netto (+35,3% rispetto al 2003)
e un aumento della raccolta pubblicitaria del 9,1%: i migliori risultati dal
'96 (da allora il titolo è lievitato del 187%, mentre in tutto il resto
d'Europa le azioni del comparto tv scendevano del 4%). Anche il portafoglio del
padrone va a gonfie vele: se nel '94 i suoi beni personali ammontavano a 3,1
miliardi di euro, oggi la sua famiglia si ritrova in tasca 9,6 miliardi. A ciò
si aggiungono i guadagni in Borsa, grazie al continuo rialzo dei titoli delle
società del premier (Mediaset, Mediolanum, Mondadori): nel solo 2003 si parla
di 7.71 miliardi di euro (1,7 in più rispetto all'anno precedente: +28%).
San Tremonti. Grazie a diversi provvedimenti del creativo ministro
dell'Economia, Mediaset ha risparmiato una barcata di miliardi di tasse. Il
primo è la legge Tremonti-1, quella del '94 che defiscalizzava gli utili
reinvestiti. La Fininvest, grazie a un' interpretazione ad hoc fornita dallo
stesso ministero, fa passare per nuovi investimenti l'acquisto di film non
proprio nuovi e già posseduti da società del gruppo, per giunta a prezzi
gonfiati secondo le ultime inchieste milanesi, e risparmia 243 miliardi di lire
di tasse: soldi fondamentali per capitalizzare la nuova società Mediaset in vista
della quotazione («Mediaset - scriveranno i pm Robledo e De Pasquale - fu
quotata in Borsa sulla base di una falsa rappresentazione della consistenza
patrimoniale»). Poi c'è il condono fiscale del 2003. Berlusconi giura che non
se ne avvarrà, è l'ennesima bugia: dei 197 milioni di euro di tasse non pagate
che gli contesta l'erario, ne paga solo 35. Poi c'è il decreto «spalmadebiti»
del calcio: diluendo i debiti del Milan su 10 anni, il premier risparmia 217
milioni per il bilancio 2003. Infine la riduzione delle tasse: l'aliquota più
alta - salvo contributo di solidarietà- scende al 39%. Per l’Espresso, il
contribuente Berlusconi risparmia 760 milioni di euro all'anno.
Consigli per gli acquisti. Da quando Berlusconi torna a Palazzo Chigi nel 2001,
molte aziende aumentano gl'investimenti pubblicitari sulle reti Mediaset a
scapito della Rai e della carta stampata. Dai dati Nielsen del solo 2003,
risulta che quotidiani e periodici hanno perso 165 milioni di euro di
pubblicità, di cui 95 sono passati alla tv privata, cioè a Mediaset. Poi c'è la
pubblicità istituzionale, promossa dai ministeri con denaro pubblico: nel solo
gennaio-marzo 2005, sempre secondo Nielsen, il governo ha speso in spot 5,3
milioni di euro, per il 96,2% in tv (soprattutto Mediaset: la Rai quegli spazi
li fornisce gratis), violando persino la legge Gasparri che impone di destinare
il 60% delle campagne istituzionali alla stampa. Inoltre si calcola che ogni
anno Mediaset sfori di circa il 5-7% (800 milioni di euro) i già spropositati tetti
pubblicitari fissati per legge. Ma le sanzioni minacciate dall'Authrity non
sono mai arrivate.
Santi Maccanico e Gasparri. Nel '94 la Consulta dichiara incostituzionale il
monopolio berlusconiano e impone la vendita di una rete Fininvest. Ma prima i
governi dell'Ulivo (legge Maccanico, anch'essa incostituzionale), poi il
Berlusconi-2 (decreto salva-Rete4 e legge Gasparri) calpestano quella sentenza
consentendo a Berlusconi di seguitare a detenere il suo monopolio illegittimo.
Con Rete 4 su satellite, avrebbe perso circa 192 milioni di euro di pubblicità
all'anno. Con Rete 4 su terrestre, continua ad accaparrarseli. In più, grazie
all'ulteriore innalzamento del tetto antitrust, Confalonieri ammette che
Mediaset potrà espandersi per altri «1 o 2 miliardi di euro».
Il resto, mancia. Dinanzi a questi macroscopici guadagni procurati dal
Berlusconi premier al Berlusconi affarista, gli altri provvedimenti ad hoc
quasi quasi sfigurano. C'è l'abolizione della tassa di successione anche per le
eredità superiori ai 350 milioni di lire. C'è l'accordo che consente a
Mediolanum di usare la rete di sportelli delle Poste Italiane in tutta la
penisola. C'è l'accordo fra la ministra Moratti e le Poste per prenotazioni,
acquisti e consegne dei libri scolastici, forniti in esclusiva da Mondolibri
(Mondadori, cioè Berlusconi). C'è il decreto che incentiva con fondi pubblici
l'acquisto dei decoder, prodotti da Paolo Berlusconi. C'è il rinvio al 2008
della riforma del Tfr, così non si disturba Mediolanum. C'è il condono edilizio
che sana gran parte delle opere abusive a Villa La Certosa: le altre sono
coperte da «segreto di Stato».
L'Unità, 6 gennaio 2006
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BERLUSCONI YAHOO!
Non dite a Berlusconi che nella sezione "News" del motore di ricerca
Yahoo! (quello tedesco) digitando "Berlusconi" compaiono foto del
premier italiano non propriamente sorridente. Le foto AP, Reuters e DPA lo
ritraggono in posa contrite o poco consone al ruolo. Non succede così in
Italia. Sempre nella sezione "News" Berlusconi appare sempre
sorridente accanto alle notizie (sempre AP e Reuters). (Elmar Burchia)
L'anno che finisce è stato in realtà l'anno della fine del berlusconismo. Nella prossima fase la sfida si giocherà tra noi e Montezemolo
Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione comunista, intervistato da Liberazione
AMARCORD:
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LE
CONDANNE DI SILVIO |
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FATEVI DA SOLI IL VOSTRO GIORNALE
Le notizie “nascoste” dalla stampa italiana
http://vincentnews.splinder.com
Berlusconi assolto nel processo All'Iberian
"perché il fatto non costituisce più reato"
Martedí 27.12.2005 12:26
http://img398.imageshack.us/img398/9400/berludipinto2kj.jpg
«Questa storia delle
leggi ad personam è un’infamia», ha ringhiato Silvio Berlusconi nella sua
conferenza stampa di fine anno. La smentita è nelle motivazioni della sentenza
di assoluzione nel processo All Iberian depositate dai giudici milanesi.
Gli imputati sono prosciolti dalle accuse di falso in bilancio perché il reato
non esiste più. Peccato che a cancellarlo sia stato l'imputato. (L’Unita’)
http://img459.imageshack.us/img459/892/repelenteberlusconi3kg.jpg
Se c'è un movimento
politico che aveva un rapporto privilegiato con Fiorani e la Banca Popolare di
Lodi questo è Forza Italia. Non a caso, secondo quanto risulta a 'L'espresso',
nel mirino della Guardia di Finanza è finita una fideiussione personale firmata
nel 2002 dal presidente del Consiglio per far ottenere al movimento azzurro un
prestito di 15 milioni di euro, serviti al cassiere forzista Rocco Crimi per
ripianare i debiti contratti durante la campagna elettorale con la Hdc del
sondaggista Luigi Crespi. Niente di illecito, per carità. Anche se la storia di
quel maxi-finanziamento targato Bpl (ora Banca popolare italiana) testimonia la
familiarità dei rapporti tra i vertici dell'istituto di credito e Berlusconi. (Peter Gomez)
http://img397.imageshack.us/img397/9971/berlutitanic7ar.jpg
Gli si sta rimpicciolendo la testa. Guardate che non sto scherzando: gli si sta rimpicciolendo la testa, e io sono molto preoccupato: Non so se dipenda dal lifting, dalla pettinatura sempre più incerata e ormai identica a una cuffia da piscina, o dallo sforzo di apparire compunto in campagna elettorale. Fatto sta che, quando appare, non riesco a pensare ad altro. Lo fisso per qualche minuto, e cerco di ripassare a memoria i parametri precedenti, e mi sembra proprio che il cranio si stia progressivamente ritirando, e naso, bocca e occhi tendano a raggrupparsi in un risicato riassunto del volto originario. Approfittando dei primi piani, ho anche fissato dei pezzetti di nastro isolante nero sul video, per controllare, nel corso dei mesi, se la mia impressione è suffragata dalla realtà. Vi farò sapere. (L'AMACA di Michele Serra )
L’uomo del Luna Park
di Antonio Padellaro
Debbo riconoscere di essere rimasto a osservare incantato Silvio Berlusconi mentre, rivolto a Marcella Ciarnelli, accusava la nostra collega, e dunque l’Unità tutta, di complicità in cento milioni di omicidi. Occasione di così memorabile denuncia è stata, ieri mattina, la tradizionale conferenza stampa di Natale. Evento di una certa ampollosa seriosità fino a quando, esattamente dal 2001, si è trasformato in un luna park di periferia, con un animatore multiforme perfettamente in grado di assumere le sembianze dell’illusionista, della donna cannone e, naturalmente, del clown sui trampoli. Fino al momento della rivelazione sulla immane ecatombe di vite umane di cui saremmo i responsabili morali, l’uomo del parco giochi era apparso piuttosto giù di corda. La maschera di stucco sul punto di creparsi ad ogni falso sorriso. La zazzera ricoperta da una sorta di tintal bituminoso. L’eloquio interminabile accolto dal silenzio assonnato dei presenti. Fino a quando Marcella rammentandogli il contenuto delle cortesie che periodicamente ci dedica non gli ha domandato se non ritenesse più corretto spiegare, e spiegarci, in una sede a sua scelta, perché mai saremmo, come lui insiste a dire, il giornale dell’odio e della menzogna. Come rivitalizzato da una flebo di gerovital il cerone ha avuto un fremito e il premier ha estratto dal cilindro il suo sensazionale coniglio.
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Toccava vedere anche questa: un presidente del Consiglio con dodici rinvii a giudizio, sei prescrizioni e due processi in corso all'attivo, circondato di pregiudicati, ottiene le dimissioni del governatore di Bankitalia che non voleva sloggiare per ben due avvisi di garanzia. Dimissioni invocate a gran voce, "per la credibilità dell'Italia", da quanti non hanno mai chiesto le dimissioni del presidente del Consiglio nè dei pregiudicati al seguito. Naturalmente l'anomalia non sono le dimissioni: ma il fatto che le dia solo Fazio e non Berlusconi. Il quale, per la cronaca, non è sospettato di abuso d'ufficio e insider trading, ma ha sicuramente pagato un giudice tramite un suo avvocato (reo confesso di frode fiscale), già ministro, da 12 anni parlamentare. C'entra qualcosa tutto ciò con la "credibilità dell'Italia"? Chissà. (Marco Travaglio)
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Quando Dio fece il mondo, perché gli uomini vi prosperassero decise di dare a ciascun popolo due virtù. Così rese gli americani ordinati e rispettosi della legge, i tedeschi tenaci e studiosi, i giapponesi lavoratori e pazienti. Giunto agli italiani, disse all'arcangelo Gabriele di annotare su un quaderno: "Questi saranno intelligenti, onesti e voteranno Forza Italia".
Quando terminò di fare il mondo, l'arcangelo Lo chiamò e Gli disse: "Padre buono, hai dato a tutti i popoli del mondo due virtù, ma agli italiani ne hai date tre. Questo farà sì che essi prevarranno su tutti gli altri popoli del mondo. E' questa la Tua volontà?".
"Hai ragione, - disse Dio, - non sarebbe giusto. Ma siccome non possono essere ritirati i doni che ho fatto dovremo rimediare a questa situazione. D'ora in avanti, gli italiani come popolo conserveranno queste tre virtù, ma affinché essi non prevalgano sugli altri popoli nessuno di loro potrà avvalersi di più di due di esse per volta".
È per questa ragione che, da allora, l'italiano che vota Forza Italia ed è onesto non può essere anche intelligente, quello che è intelligente e che vota Forza Italia non può essere anche onesto, e quello che è intelligente e onesto non potrà mai votare Forza Italia.
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«Ci libereremo di Berlusconi come del vaiolo, con il vaccino. E l'unico vaccino è che provi a governare..... Parliamoci chiaro, la maggioranza degli italiani quest'uomo lo vuole e non da oggi, dal giorno della discesa in campo. Se non è andato al potere è stato soltanto perché la Lega è andata per conto suo. Certo, negli ultimi tempi ha detto cose terribili..... Berlusconi andrà al potere e gli italiani capiranno finalmente..... Se vince di poco, dura pochissimo. Altrimenti chissà. Gli italiani ci mettono un po' a capire. Ma è vero che per fare un regime bisogna avere le capacità, cooptare una classe dirigente. Mussolini l'ha fatto, dopo gli anni dello squadrismo. Berlusconi non so se lo farà. Vedi, c'è una differenza. Mussolini in fondo odiava i fascisti, li usava ma li disprezzava e ne diffidava. A fare il governo ha chiamato il liberali, i nazionalisti e qualche ex compagno. Berlusconi invece ama i berluscones, perché lo adorano..... Gli unici uomini di qualità che ha avuto intorno sono Confalonieri e Gianni Letta. Gli altri sono soltanto servi e killer».
http://www.iolfree.ie/~alexandros/articles/montanelli/montanelli3.htm
http://img398.imageshack.us/img398/1972/berlubushnowar6yo.jpg
Elezioni, Berlusconi
"Vittoria
sicura"
Casini lo smentisce
"Siamo in
svantaggio"
Conferenza stampa di fine anno. Il Cavaliere sulle accuse di
conflitto: "Inconsistenti".
Il premier
porta in conferenza stampa di fine anno il numero dedicato alla morte di Stalin
"Ecco cosa scrivevate nel '53, inutile cercare di
correggervi"
L'Unità nel mirino di Berlusconi
"Siete complici di milioni di morti"
"Dovreste vergognarvi" insiste quindi Berlusconi
non credo ci sia nessuna possibilità di un
cambiamento del vostro atteggiamento pregiudiziale e quindi non verrò da voi
per cercare di convincervi: siete inconvincibili".
A questo punto la giornalista dell'Unità ha chiesto al
premier se aveva detto le stesse cose anche a Vladimir Putin, che in passato è
stato dirigente del Kgb, il servizio segreto dell'Urss comunista. Il presidente
russo, ha replicato Berlusconi, "è fieramente anti-comunista, non era mai
stato convinto". Poi spiega: "Lui è nato in un regime totalitario.
Voi invece non avete approfittato di questa realtà. Non posso fare il
missionario per cercare di convincervi. Sono sicuro che non ci riuscirei
mai".
«Non è che possiamo impedire il progresso perché nel mercato c’è l’impresa del fratello del presidente del Consiglio. Quando si costruivano le autostrade si diceva che lo si faceva nell’interesse della Fiat, ma mica per questo non le abbiamo costruite».
Maurizio Gasparri, Corriere della Sera, 23 dicembre
"Io ho tentato
fino all'ultimo di evitare la guerra. Ho provato anche a convincere Saddam ad
accettare l'esilio in Libia. Devo cominciare a riconsiderare il mio
atteggiamento critico sull'opzione militare. Ho incontrato
Talabani ed i leader curdi ed ho chiesto loro: 'La situazione precedente poteva
essere capovolta senza la guerra?'. Entrambi mi hanno risposto di no. Il regime
di Saddam era un regime poliziesco capillare e senza una guerra sarebbe stato
impossibile rovesciarlo. Ho la coscienza a posto e forse e' stato un bene che
io non abbia avuto successo nel mio tentativo di evitare l'opzione militare.
Questa scelta avra' riflessi positivi sull'Iraq e sull'intera regione". Lo
ha affermato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la
conferenza stampa di fine anno.
''Il premier è un gran comico, un vero uomo di spettacolo, un cabarettista...'', è il commento di Antonio Di Pietro alla conferenza stampa di Silvio Berlusconi…
Una ''trasferta definitiva'' in un paese di ''un altro emisfero''. E' questo l'augurio, scherzoso, che il premier Silvio Berlusconi ha rivolto per le feste al leader dell'opposizione Romano Prodi e agli altri esponenti del centrosinistra. Nel corso della trasmissione radiofonica di Fiorello, il premier e' intervenuto in diretta telefonica da Palazzo Grazioli. Al conduttore che gli ha chiesto che cosa augurasse al Professore e ai leader dell'opposizione, il presidente del Consiglio ha risposto scherzando, dopo essere rimasto qualche secondo in silenzio: ''Ci sono tanti bei paesi nell'altro emisfero che li attendono; che facciano una trasferta definitiva''.
BERLUSCONITE
(e’ una malattia?)
*
E’ uscito un altro libro su Berlusconi.
Lo ha scritto Franco Cordelli (Il Duca di Mantova) e ha goduto di una bellissima recensione di Sebastiano Vassalli sul Corriere.
Ora che gli scritti su questo fenomeno massmediologico sembra stiano tracimando (abbiamo oltrepassato la quarantina di titoli) e poiche’ sono tra gli eroici autori che hanno osato per primi ( IL LIBRO AZZURRO DI BERLUSCONI Scipioni Editore www.leggendogodendo.com ) e nella piu’ che probabile ipotesi che non segua una seconda edizione disperdendo tutto il materiale che ho raccolto in questi ultimi anni, ho deciso di aprire questo blog per metterci tutto quanto.
Per dare organicita’ al lavoro di raccolta svolto, sarebbe stato giusto ed onesto dividere i reperti in varie sezioni:
IPSE DIXIT cioe’ cos’ha detto Lui
COSA HANNO DETTO di Lui
SATIRA su Lui
BARZELLETTE attorno a Lui
COSE REALMENTE SUCCESSE con Lui
FANTAPOLITICA il Paese visto da Lui
Ho invece deciso di mettere tutto insieme, giorno dopo giorno, come un blog letterario, perche’ e’ tanto sottile la distinzione tra realta’ e immaginario che non riuscire a distinguere e’ un altro motivo per riderci sopra.
Per non piangere, forse.
BERLUSCONITE (e’ UNA MALATTIA?)
Queste sono le minchiate fino al 5 Giugno 2005.
Le altre, ca va sans dire, le trovate su:
http://berlusconite.blog.excite.it se non si apre.
provate su: http://guide.supereva.it/satira
Passaparola.
Nuove barze su Berlusconi (3)
Per accontentare i quizzaioli ( in Italia ce ne sono a iosa) ho intercalato qualche nuova barza sul Cavalier Bandana con cose vere fatte o dette da lui.
So che distinguerle e’ impresa ardita, ma voi provateci lo stesso.
ATTENZIONE !!
Il materiale contenuto in questo post e’ altamente demenziale e potrebbe arrecare danni irreversibili alle menti piu’ tenere. Infatti a tutta prima sembra una cosa da ridere ma pensandoci bene e’ un episodio agghiacciante della nostra vita politica.
~~
TUTTE
LE LEGGI VERGOGNA (da Libertà e Giustizia red. LeG 19/07/05)
5 aprile 2001, Silvio Berlusconi: "Riscriverò i
Codici. Se ne sono occupati Napoleone, Giustiniano... Noi siamo piccolissimi,
ma ci proveremo". Ecco il "Codice Berlusconi". Alcune nuove
leggi sono già state approvate, con rapidità mai vista, spesso con il ricorso
alla fiducia. Altre sono in arrivo.
da Vincenzo Rocchino, Genova
"Forza Italia, fin dalla sua fondazione, ha dispiegato la propria azione politica sulla base di alcune scelte di fondo - dice il presidente del Consiglio - Prima tra esse la necessità di evitare che il potere venisse conquistato da uno schieramento politico dominato dai vetero e post-comunisti, portatori di una visione autoritaria della società e dello stato, fautori di una concezione dirigista dell'economia, animati da un giustizialismo volto a criminalizzare l'avversario politico, considerato alla stregua di un nemico da distruggere".
In Paradiso arriva un "nuovo cliente" che si presenta a San Pietro. Questi lo porta un po' in giro a fargli vedere le amenità del posto. Gli fa vedere il bar, la piscina, lo stadio e altri bei posticini dove passare l'eternità. Poi lo porta in una stanza dove ci sono miliardi di orologi appesi ai muri. L'uomo, incuriosito, gli chiede a cosa servano tutti quegli orologi, San Pietro gli spiega che sono collegati alla vita di ogni umano sulla terra, ognuno ha un suo tempo in vita determinato e quando scade è l'ora di morire. L'uomo nota che ce ne sono alcuni che periodicamente accelerano, o più raramente decelerano rispetto alla velocità media generale, chiede spiegazioni anche di questo e gli viene risposto che le decelerazioni corrispondono a delle buone azioni di particolare generosità che possono concedere un allungamento della vita, mentre le accelerazioni corrispondono alle bugie che uno racconta durante la vita terrena, più bugie si dicono, e più grosse sono le bugie, prima arriva la propria ora. L'uomo ne nota uno sul soffitto con le lancette che corrono velocissime, vorticosamente. Chiede a S. Pietro:- Ma... e quello?- Ah... quello è di Berlusconi, lo usiamo come ventilatore...
:"Questa minaccia, che incombeva in modo drammatico nel 1994 - aggiunge Berlusconi - può riemergere più forte ancora oggi qualora, se alle elezioni politiche del 2006 la sinistra conquistasse il potere statale dopo aver conquistato quello regionale: ci troveremmo allora di fronte al rischio di un futuro illiberale e autoritario".
La cameriera di Berlusconi inciampa. Il Cavaliere molto educatamente
l'aiuta a rialzarsi. Lei dice:
- Cavaliere, che gentile come posso ringraziarla?
Berlusconi risponde:
- Tra pochi giorni ci sono le elezioni... potrebbe votare per me!
La donna ribatte:
- Ho sbattuto il sedere, mica la testa!
Il Santo Padre Silvio Berlusconi ha indetto un nuovo "Diluvio Universale". Entro pochi giorni la pioggia allagherà le nostre città. Chi possiede uno yatch si salverà. Gli altri si fottano!!!
"Per parte nostra, sin dal momento della fondazione di Forza Italia, ci siamo sempre proposti di creare le condizioni che favorissero il nascere di una grande formazione politica moderata e riformista. La grande novità di Forza Italia infatti - osserva il premier - è proprio quella di aver superato lo storico steccato fra laici e cattolici, e di aver impegnato la nostra azione politica su valori condivisi, in primo luogo il garantismo, la tutela della persona, la sussidiarietà, il pluralismo sociale e culturale".
Dopo la mega manifestazione di Domenica scorsa, Berlusca un pò incazzato vuole verificare di persona se effettivamente tutti i lavoratori sono contro di lui. Scende per le strade della capitale e trova un vecchietto sessantenne che porta a spasso la bicicletta. Gli si avvicina e, dopo essersi assicurato che era effettivamente un lavoratore dipendente, gli chiede: "Lavoreresti per i comunisti?"- Il vecchietto risponde subito di no. Il Berlusca allora gli fa un'altra domanda: " Lavoreresti per gli ex socialisti? ". Il vecchietto ci pensa un pò e gli risponde: "Un pochino". Preso dall'emozione di aver forse trovato quello che fa per lui, Berlusca chiede ancora: " Lavoreresti per me?". Il vecchietto senza pensarci risponde: "24 ore al giorno 7 giorni la settimana". Contentissimo il Berlusca si mette ad urlare che il vecchietto voleva lavorare per lui, che non era vero che tutta la classe operaia era contro il suo governo. Preso dalla gioia prende sotto braccio il suo interlocutore e gli chiede: "Ma dimmi vecchietto, che lavoro fai?". E quello gli risponde: "Il becchino faccio, il becchino".
"Siamo convinti - prosegue il presidente del Consiglio - che si tratti di un progetto valido, che va costruito con la necessaria gradualità, ma che può rappresentare un grande elemento di innovazione. E' evidente che questo nuovo soggetto dovrà allearsi anche con altre formazioni politiche, in primo luogo con la Lega e il Nuovo Psi".
Silvio Berlusconi sospetta di avere dei problemi di cuore; per togliersi il pensiero decide di farsi visitare da un noto cardiologo. Alla fine della velocissima visita, da gentlemen quali sono, si salutano senza addentrarsi in particolari volgari quali il pagamento della parcella. Questa infatti arriva a casa a Berlusconi per posta successivamente. Quando vede la ricevuta Berlusconi rimane sconcertato: ben 1.300.000 lire per una visita di appena 10 minuti. 1 milione e tre sono un sacco di soldi anche per lui. Berlusconi compila diligentemente un assegno e lo invia al professore accompagnando la somma con queste con poche righe: "Egregio Prof. le rimetto in allegato un assegno di lire 1.300.000 a pagamento della sua parcella come da lei richiesto. Mi consenta però di farle notare da imprenditore quale sono che a mio avviso sono soldi rubati". La risposta del prof. non si fa attendere: "Chiar.mo on. Berlusconi, accuso ricevuta del suo assegno di lire 1.300.000. Per quanto riguarda la provenienza della somma non si preoccupi: non mi interessa e comunque non ne farò parola con nessuno!"
"Punto di partenza di questo percorso è il rilancio politico, organizzativo, culturale di Forza Italia - è la tesi di Berlusconi - proprio perché con una sua affermazione essa assicuri la vittoria della Cdl e renda possibile la costruzione di un grande partito unitario. La Cdl e Forza Italia in primo luogo, si è impegnata con forza sul terreno del riformismo. In questa direzione è andata la nostra azione di governo, con la riforma del mercato del lavoro, la riforma delle pensioni, la riforma della scuola, la riforma dell'ordinamento giudiziario, la riforma federale". "Contro questo nostro impegno - conclude Berlusconi - il centrosinistra ha sviluppato una opposizione frontale di tipo massimalista, che colloca il centrosinistra su posizioni molti distanti da un'autentico riformismo".
Sapere tutto di Berlusconi fa diventare subito ricchi ...
Pasquale vede scendere da una fiammante macchina sportiva un amico che non vedeva da molto tempo vestito con sorprendente eleganza.
Subito incuriosito gli domanda “Ciao, Mario hai fatto fortuna eh? ”
- Gia` - gli risponde Mario - Ho telefonato alla RAI e ho detto che sapevo tutto su Giuseppe Garibaldi. Mi hanno invitato a una trasmissione di quiz, mi hanno fatto tante domande e cosi` ho vinto trecento milioni.
Passa qualche mese e anche Pasquale comincia a pavoneggiarsi in abiti all'ultima moda e a girare con una macchina costosissima. Incontra nuovamente Mario e gli dice: “Sai Mario, devo proprio ringraziarti . Ho seguito il tuo metodo e ho fatto fortuna anch'io”
- Hai telefonato alla RAI?
- “No! Ho telefonato a Mediaset. Gli ho detto che sapevo tutto su Silvio Berlusconi e mi hanno dato immediatamente cinque miliardi senza nemmeno farmi una domanda!”
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«Un commesso aveva appena aperto la porta per accompagnarlo all’uscita quando accadde l’incredibile. Berlusconi mi si inginocchiò davanti e, baciandomi la mano, mi disse: “La prego, ministro, non rovini me e le mie due famiglie!”».
L’ex ministro Oscar Mammì a Vanity Fair, 1 luglio 2005
Egregio Dr. Berlusconi,
in quanto amante delle statistiche e statisticamente designatosi come futuro
capo anche del futuro governo, mi permetto di sottoporre alla sua attenzione
alcuni dati per una breve riflessione:
Abitanti in Italia : 52.000.000
Abitanti con piu' di 65 anni: 11.750.000
Abitanti con meno di 18 anni: 14.120.000
Donne non produttrici di reddito: 17.315.000
Universitari compresi i fuori corso: 275.000
Restano per lavorare: 8.540.000
Funzionari di pubbliche amministrazioni: 2.020.000
Funzionari parastatali e assimilati: 1.810.000
Disoccupati, battifiacca, sindacalisti: 1.380.000
Restano per lavorare: 3.330.000
Militari e assimilati: 780.000
Ospedalizzati, vagabondi, presentatori TV, frequentatori di ippodromi,
casino' e tiri a volo: 1.310.000
Restano per lavorare: 1.240.000
Analfabeti, giudici di premi letterari: 720.000
Asceti, filosofi, artisti e assimilati: 400.000
Restano per lavorare: 120.000
Scrocconi, ministri, deputati e senatori: 119.998
Restano per lavorare: 2
E chi sono questi due? Io e lei, caro amico. Questa tragica realta'
deve essere per noi un segnale d'allarme, una lezione di virilita', un
risveglio di energie. Dovremmo lavorare di piu', soprattutto Lei,
perche' io mi sono rotto i coglioni di dover mandare avanti il paese
tutto da solo!
Un buon politico ha
sempre una verita' di scorta. Un ottimo politico ha
sempre tante verita' di scorta. Berlusconi ha la scorta e se ne frega della
verita'.
Per Lui non esiste la verità. La linea più breve tra due punti è l'arzigogolo.
Vive su di una lunga pila
di arzigogoli creati da lui, e crede di essere sulla Torre Eiffel!
«Quando si insegue un risultato bisogna usare tutte le armi che si hanno a disposizione e quindi io ho rispolverato tutte le mie arti da playboy, ormai lontane nel tempo, e ho utilizzato una serie di sollecitazioni amorevoli nei confronti della signora presidente della Finlandia».
Berlusconi a mare rischia di annegare!
Tre ragazzi si tuffano immediatamente per salvarlo!
L'impresa riesce.
Berlusconi allora, pieno di gratitudine, domanda ad uno dei tre ragazzi:
"cosa posso regalarti amico?"
Questi risponde: "una motocicletta molto potente!"
Il presidente: "domani la riceverai".
poi si rivolge al secondo ragazzo: "tu
invece, cosa desideri?"
Il ragazzo: "io desidero un'automobile sportiva e molto potente"!
A questo punto il buon Silvio accoglie volentieri la richiesta e,
rivolgendosi al terzo ragazzo, dice: "tu invece cosa vuoi essere regalato?"
Il giovane: "una sedia a rotelle presidente!"
Berlusconi: "perchè mai?"
Il ragazzo: "perchè quando dirò a mio padre che ho collaborato a salvarti,
egli mi spezzerà le gambe!!!"
"Un'agenzia alimentare in Finlandia sarebbe stata inaccettabile anche
perché ero da poco stato in quel paese dovendo sottostare alla dieta
finlandese - ha detto il premier - Naturalmente non c'è nessuna possibilità
di confronto tra quello che qui a Parma potremo offrire al presidente della
Commissione Ue (José Manuel) Barroso rispetto a quanto avrebbe potuto
assaggiare in Finlandia".
"Credo che Barroso gradirà molto di più assaggiare il culatello
rispetto alla renna affumicata", ha detto ancora Berlusconi, rivolto al
presidente dell'esecutivo Ue, presente anche lui ieri a Parma.
Nota del Ministero degli esteri di Helsinki che ha convocato l’ambasciatore d’Italia:
“Facciamo notare che il Presidente Berlusconi non ha mai messo piede in Finlandia”
E CON QUESTO? COSA VOLETE DIRE?
CHE IL NOSTRO BANDANA E’ UN BUGIARDO?
(anche voi?)
Berlusconi va da un noto
indovino e chiede:
"In che giorno morirò?"
"Uhm... la data preciso non la so, sicuramente un giorno di festa"
"Di domenica?"
"No, no. Festa nazionale"
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sta visitando una scuola
elementare. Una delle classi è nel bel mezzo di una discussione legata alle parole ed
al loro significato. L'insegnante chiede al Presidente se desidera portare avanti la spiegazione
sulla parola "tragedia". Così l'illustre capo di governo chiede alla classe un esempio di una
tragedia". Un bambino si alza e propone: "Se il mio migliore amico, che vive in una
fattoria, sta giocando nel campo di granturco e un trattore gli passa sopra
e lo uccide, quella sarebbe una tragedia".
"No" dice Berlusconi "quello sarebbe un INCIDENTE".
Una bambina alza la mano: "Se uno scuolabus con dentro 50 bambini finisce
In una scarpata e tutti quelli dentro muoiono, quella sarebbe una tragedia".
"Temo di no" spiega il presidente "quella la chiameremmo una GRANDE
PERDITA"
La classe resta in silenzio. Nessun bambino alza la mano.
Berlusconi si guarda in giro. "Non c'è nessuno che riesce a darmi un
Esempio di tragedia?"
Alla fine un bambino in fondo all'aula si fa avanti. Con una vocina bassa
bassa dice "Se un aereo di Stato, mentre trasporta il Presidente del
Consiglio Berlusconi, venisse colpito da un missile di 'fuoco amico' e ridotto a pezzetti, quella sarebbe una tragedia".
"Fantastico" esclama Berlusconi. "E' giusto! E mi puoi dire perché sarebbe una tragedia?"
"Beh, dice il bambino, deve essere per forza una tragedia, perchè di sicuro non sarebbe una grande perdita e,probabilmente, non sarebbe nemmeno un incidente!"...
INDOVINELLO CON LA SUSY
Totti si è presentato a una riunione di ultras laziali gridando: "Lazio
merda!"
Dichiarazione di Sharon per la morte di Arafat: "Finalmente 'sto
beduino è schiattato!"
Fini è entrato nel centro sociale Leoncavallo cantando "Faccetta
neeraaa"
Bernardo Provenzano al congresso dei Magistrati
ha dichiarato: "La mafia non esiste"
Berlusconi alla festa della Guardia di Finanza ha predicato:
"Evadere le tasse è cosa buona e giusta"
Di queste notizie solo una e’ vera. Sapete dire quale?
Conferenza stampa di Berlusconi ;-))
Gli avevano detto che il Paese esigeva chiarimenti e Lui era andato al Costanzo Scio’, da Fede, Speranza e Carita’, poi si era lasciato benevolmente riprendere dai telegiornali a reti unificate, ma niente, il Paese si era fissato con l’idea comunista che un Presidente del Consiglio deve riferire in Parlamento. Allora, visto che gli avevano negato la finestra su Piazza San Pietro e quella in Piazza Venezia, benevolmente accetto’ di indire una conferenza stampa dove vennero invitati solamente i giornalisti di accertata fede liberale.
La scena e’ la solita: lui seduto e dietro lui un grande cartello con scritto: Palazzo Chigi, ma i cameraman hanno precise disposizioni di riprendere solamente l’angolo dove si possa leggere: AZZO C tanto per rendere l’idea.
Berlusconi va a puttane:
-Quanto vuoi?
Lei lo guarda e lo riconosce:
-Ma tu sei Berlusconi? Ah
si’? Guarda, se puoi sollevarmi la gonna così in alto come
le imposte, abbassarmi le mutande tanto in basso come sono i salari, estrarre
quella tua cosa e infilarla così dura come è la vita, mantenerla così alta come
sono i prezzi, e fottermi con così tanta forza come stai facendo con gli
italiani, guarda, presidente, per te e’ gratis
Decine di giornalisti affollano il piccolo spazio. In fondo alla sala, telecamere montante su treppiede, con i riflettori puntati su di lui, pronto per rispondere, ma soltanto dopo aver parlato per una quarantina di soporiferi minuti.
Dice:
Sappiamo tutti che la questione, qui, è uno specifico frammento di informazione riguardo al quale consentitemi di chiarire prima di tutto una cosa. So perfettamente che tutti vogliono che io dica qualcosa in proposito, e che tutti si aspettano che io abbia convocato questa conferenza stampa proprio per dirla. Tuttavia, voglio che si chiaro che non intendo assolutamente rilasciare una simile dichiarazione. Inoltre, non intendo né confermarla né smentirla. Quindi, ora che ci siamo capiti, ci sono domande?
GIORNALISTA 1:
Dirà cio' che tutti vogliamo Lei dica?
SILVIO II:
Non esattamente nel modo in cui volete che lo dica.
[Indica il Giornalista 2]. Si, da quella parte?
GIORNALISTA 2:
Cio' che vogliamo lei dica è vero?
SILVIO II:
Non nego che lo sia, né affermo il contrario: sarebbe per me prematuro
esprimere tale giudizio.
GIORNALISTA 3:
Dal momento che non intende dire precisamente cio' che tutti vogliamo
lei dica, non e' che potrebbe dircelo lo stesso, ma in modo
leggermente diverso?
SILVIO II:
Ovvero, in modo che abbia lo stesso significato di cio' che voi tutti
volete che io dica?
GIORNALISTA 3:
Precisamente.
SILVIO II:
Mi dispiace, ma non sono pronto a rispondere a questa domanda.
[guarda Giornalista 4]. Si?
GIORNALISTA 4:
Se non dirà cio' che tutti vogliono che Lei dica, e se non lo dira'
nemmeno in modo leggermente diverso, dirà almeno una o due parti di
cio' che tutti vogliono che le dica?
SILVIO II:
Se si dovessero verificare le condizioni in cui sarebbe per me
prudente dichiarare una o piu' parti di cio che mi volete far
dichiarare, allora si: lo dichiarerei ma con questa stampa comunista
che altera il mio pensiero, non credo faro’ altre dichiarazioni.
E poi adesso non è il momento adatto.
GIORNALISTA 5:
Quando sarà il momento adatto?
SILVIO II:
Questo non posso stabilirlo io, non ho la palla di cristallo.
A questo punto vorrei aggiungere una cosa importante prima di
continuare. Ci sono alcune persone coinvolte in questa progetto che
hanno lavorato dietro le quinte e che meritano un sentito
riconoscimento per il loro operato. Questo progetto è stato un lavoro
di team fin dall'inizio, e grazie a costoro si è dimostrato un vero
successo. [Indica Giornalista 6]. Si, dica.
GIORNALISTA 6:
Questa dichiarazione che tutti vogliono lei faccia - qualcuno di noi
potrebbe riuscire a estorcergliela con uno stratagemma?
SILVIO II:
Se dovessi essere tardo di comprendonio, o se non dovessi essere cauto
nello scegliere le parole giuste, e se uno di voi giornalisti
riuscisse a rivolgermi la domanda giusta da professionista consumato,
allora si, e' possibile. [Si copre gli occhi dalla luce di un flash].
Si - laggiu'... Lei, Signorina...
GIORNALISTA 7:
Credo di sapere cio' che tutti vogliono lei riveli ma che continua a
tenere nascosto, insomma dovrebbe smentire di aver detto di pistole e cortei]. Giusto?
SILVIO II:
[Adirato] E lei si aspetta che risponda a questa provocazione? La
prossima domanda, prego.
GIORNALISTA 8:
Quando possiamo aspettarci che lei dichiari cio' che vogliamo sapere?
PORTAVOCE:
Tra non molto.
GIORNALISTA 9:
Può essere un po' più specifico?
PORTAVOCE:
Stiamo cercando di accelerare il processo. Quindi diciamo prima di
quanto Lei si aspetti. Tuttavia non vorrei fuorviarla dandole una data
precisa
INTERVIENE LETTA
Allora, la conferenza stampa e’ finita. Spero sia di soddisfazione per tutti.
I paticcini sono al buffet dabbasso.]
[Tutti i giornalisti escono soddisfatti]
FINE
Berlusconi è al volante della sua bellissima auto, sul cruscotto c' è il solito gadget adesivo con una fotografia e la classica scritta: " Pensami papà, non correre." La fotografia è di un bel giovane biondo, capelli lunghi e una corona di spine in testa...
Che differenza c' è tra Dio e Berlusconi? Dio non crede di essere un Berlusconi...
Berlusconi, ieri a Parma per l’inaugurazione dell’Agenzia alimentare, ha preso le distanze dalle polemiche leghiste sulla moneta unica europea.
L’antieuropeismo della Lega, secondo Berlusconi, «è un sentimento che riguarda solo una minoranza, che non influisce sulle decisioni del governo »:
«L’Italia non lascerà mai l’euro»:
Rivalutazione. Anche Maastricht, ha sostenuto il presidente del Consiglio, è stata «una scelta giusta perché ha consentito di contenere le spese correnti di molti governi».
Confronto tra Berlusconi e Rutelli.
Esordisce Rutelli: Vinceremo di sicuro perché abbiamo uomini intelligenti, ora te lo dimosto.Fassino vieni qui!
Dimmi Francesco...
Risolvimi questo indovinello: " E figlio di tuo padre ma non è tuo fratello, chi è? "
Fassino ci pensa e poi dice: Sono io!
Berlusconi rimane sconvolto da questa prova di intelligenza. Torna nella " Casa delle Libertà " preoccupato e chiama Gasparri al quale dice:
Mi devi rispondere a questo indovinello, Fassino ha risposto in 10 secondi, vediamo cosa puoi fare tu...
E Gasparri: Sulla Repubblica di Salò, sono preparato sulla Repubblica di Salò...
E basta con questa Repubblica di Salò, rispondimi: " E figlio di tuo padre ma non è tuo fratello." Gasparri ci pensa, si sforza, ma poi si arrende: Boh, non lo so, chi è?
E Berlusconi: Guarda, non chiedermi perché, ma è Fassino...
Il varo dell'Autorità alimentare Europea a Parma è «il risultato di un'azione tenace» del governo italiano, passata attraverso un intenso lavoro diplomatico, durato due anni, ma non solo. Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, ricorda con ironia che per ottenere questo risultato «io ebbi a fare la corte alla presidente della Finlandia», e infatti «quando si insegue un risultato si devono usare tutte le arti»; tanto che, per l'occasione, il premier - a Parma per l'inaugurazione ufficiale della sede dell'Authority - dice di avere «rispolverato tutte le arti da playboy».
Berlusconi è al mare sul suo panfilo e ad un certo punto cade in acqua, tre ragazzi che sono sugli scogli vedono la scena, si tuffano e lo portano in salvo. . Allora lui per ringraziarli gli dice: "chiedete quello che volete e lo esaudiro’" . Il primo chiede "voglio una FERRARI e una villa come ha lei. " ok sara fatto. Il secondo chiede "voglio un panfilo come il suo e una villa come ha lei. " ok sara’ fatto. Il terzo sta li in silenzio... Allora berlusconi gli chiede "e lei cosa vuole? su coraggio chieda..." Lui pensa ancora un pò e poi esclama "un AMBULANZA. " e Berlusconi: " perche’ un ambulanza? " subito il ragazo risponde: "se arrivo a casa e dico a papa’ che ho salvato Berlusconi mi spacca le gambe"...
RENNA E CULATELLO - In origine, infatti, l'Autorità alimentre era stata affidata alla Filandia, con tanto di provvedimenti e impegni già assunti, «ma mi sembrava inaccettabile», afferma Berlusconi. Infatti, «ero stato in Filandia e avevo dovuto sottostare alla dieta finlandese», scoprendo che «non c'era alcuna possibilità di confronto tra ciò che, anche oggi, offriremo al presidente Barroso», il quale potrà gustare il culatello di Parma e non «la Renna affumicata» che avrebbe trovato in Finlandia. «Penso che gradirà», afferma Berlusconi.
Silvio Berlusconi sospetta d’avere problemi di cuore.
Per togliersi il pensiero, decide di farsi visitare da un noto cardiologo. Al termine della rapidissima visita, da signori quali sono, si salutano senza addentrarsi in particolari volgari quali il pagamento della parcella. Questa infatti viene recapitata a casa di Berlusconi per posta successivamente. Quando vede la ricevuta Berlusconi rimane sconcertato: ben cinque mila euro di parcella per una visita di dieci minuti. Il Cavaliere compila un assegno e lo invia al professore accompagnando la somma con poche righe:
“Egregio professore le rimetto in allegato un assegno di cinque mila euro a pagamento della sua parcella come da lei richiesto. Mi consenta però di farle notare che sono soldi rubati”. La risposta non si fa attendere:
" Illustrissimo Presidente del Consiglio Berlusconi, ho ricevuto il suo assegno di euro cinque mila. Per quanto riguarda la provenienza della somma non si preoccupi: non ne parlerò con nessuno”.
"Ho parlato con Bush e Putin e ho evitato un'altra guerra fredda"
Dio appare al Cavaliere.
"Sono venuto a trovarti", fece Dio, "per farti capire come la tua smodata ambizione, la tua inesauribile sete di potere siano assolutamente ridicole. Anche se tu conquistassi l'universo intero, resteresti sempre un nulla. L'universo, figlio mio, è finito".
"In che senso?", domando' il Cavaliere.
"ora te lo spiego", rispose Dio. "Immagina che io possegga una collezione di migliaia e migliaia di bottiglie di champagne. Ne ho stappata una, e quello che chiamate big bang non era altro che il rumore del tappo che saltava, ho riempito un bicchiere, e ora sto per berlo. Le stelle che i vostri astronomi vedono nascere e morire sono semplicemente le bollicine che si formano e scoppiano. E tu sei dentro quel bicchiere e quel bicchiere è il tuo universo. Ma appena avrò bevuto il mio champagne, il vostro universo scomparirà. Hai capito?" "Perfettamente", rispose il Cavaliere. "E quanto mi verrebbe a costare questa vostra collezione?".
"Non si può andare al mare e pretendere che il PIL cresca"
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1978 Muore il Papa |
2005 Muore il Papa |
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L'anno dopo il 1978 il Milan finì in B
e il suo presidente fu arrestato |
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il Cavaliere ricorda di essersi battuto per «fare valere la superiorità
culturale di Parma» in campo alimentare, vista la presenza «delle più
importanti aziende del settore, di una tradizione antica e di una vera cultura
della qualità».
Il veto italiano sulla Autorità alimentare provocò «un giudizio critico» al
Consiglio europeo.
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Il presidente della Finlandia, Tarja Halonen (da Internet) |
FAMA DI CATTIVO - I colleghi «mi presero male - prosegue Berlusconi - giudicarono eccessivamente duro il mio comportamento, ebbi ad accogliere la processione dei colleghi che cercavano di convincermi che la decisione era assunta e che dovevo accettarla». Ma Berlusconi ricorda di aver tenuto duro, nonostante gli attacchi dei giornali europei: quel Consiglio europeo si chiuse con un nulla di fatto e iniziò un lungo lavoro diplomatico grazie al quale maturò il convincimento che fosse giusto «assegnare a Parma un compito fondamentale per la salute dei cittadini».
A.A.A. OCCASIONE
Vendesi Italia, anno 1861, incidentata, da restaurare, causa recessione e passaggio a Paese inferiore, possibilmente sudamericano. Colore azzurro ormai sbiadito, con principio di ruggine nel consenso. Pochi chilometri e speranze. Bollo e promesse scaduti. Perde olio e competitività. Carrozzeria e ambizioni da rivedere, ma sedili e salotti buoni, scalabili. Sempre ferma in garage, motore bloccato, da rottamare. Batteria e fiducia a terra, ma freni e burocrazia rimessi a nuovo, efficientissimi. Esentasse. Libretto e costituzione appena rifatti. Autoradio e giornali freschi di scalata. Escluso perditempo o stranieri. Full optional e full deficit. No Euro 4, non conforme alle normative comunitarie. Manutenzione onerosa e logorante, per amatori e amanti del debito. Prezzo: 2 lire trattabili (non si accettano euro). Anche come pezzi di ricambio.
(Giuseppe Turani, L'ottovolante del lunedì - Affari e Finanza del 06.06.2005)
«Economia, smettiamola di preoccuparci»
«Abbiamo un sommerso del 40% , ma vi sembra che la nostra economia non tenga?»
«Queste procedure non portano a nulla». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha successivamente risposto alle domande dei cronisti sulla procedura per deficit eccessivo aperta dalla Commissione Ue contro l’Italia. «E’ da tre anni che Francia e Germania sono sopra al 3% - ha aggiunto Berlusconi - hanno avuto anche loro la procedura che con il nostro aiuto non è andata avanti».
Intervista di Dario
Vergassola a Valeria Marini.
”E' vero che una giornalista le ha domandato se lei avesse avuto una storia con
Berlusconi, lei ha risposto: "Chi, il padre o il figlio?" e
Berlusconi quando lo ha saputo si è offeso perché lei ha dimenticato lo Spirito
Santo?”
Chi sono le due più grandi pornostar del mondo? Rocco Siffredi, si è fatto circa 200.000 persone tra uomini e donne. e Berlusconi, che si è inculato 50 milioni di italiani
La figlia minore di Berlusconi chiede al padre: - Papà, cos'è l'amore?
- L'amore? L'amore è per esempio incontrare un ricco signore che ti porta in un albergo di lusso a Venezia, che ti fa fare un giro in gondola, che ti porta a mangiare in un bel ristorante a piazza San Marco, che ti compra una Mercedes, un appartamento a Parigi e una villa in Costa Azzura, che ti regala una collana di diamanti e anelli d'oro ecc, questo è l'amore.
- Papà! E dove sono i sentimenti, il desiderio, i batticuori, il primo appuntamento, il primo bacio???
- Figlia mia... quelle sono tutte cazzate che si sono inventati i comunisti per trombare gratis...!!!!!!!!
Il premier va oltre e lancia un appello "a Rutelli e ai moderati": "Lasciate una collocazione innaturale e venite con noi nella casa comune dei moderati e dei riformisti". Secondo il premier "le forze moderate dell'Unione e la Margherita non possono che concludere un percorso in una grande forza democratica, popolare e liberale. Non posso pensare che scelgano l'autoannullamento in una permanente alleanza con Rifondazione comunista".
Berlusconi si sta facendo la doccia,e mentre esce sua moglie entra in bagno dicendo:"Oh, Dio, scusami!" e Berlusconi:"Puoi chiamarmi anche Silvio in privato, tesoro!"
Berlusconi muore e va direttamente all'inferno. Belzebù in persona lo accoglie, dicendogli: "Caro Silvio, visto che mi stai simpatico perchè sei un cattivo esempio per tutti, ti concedo l'onore di sceglierti la punizione che preferisci".
Berlusconi apre una porticina e rimane piacevolmente sorpreso vedendo Bill Clinton, seduto su una poltrona presidenziale, mentre Monica Lewinsky gli fa un pompino.
"Sì, questa, questa è la punizione che merito" grida tutto esaltato.
Il diavolo: "Ok, Monica, puoi andare, per oggi hai finito; adesso tocca a Silvio".
Berlusconi: "io non mi sento assolutamente il padre eterno perciò in verità, in verità vi dico...."
"Se per riuscire a costruire il partito
unitario del centrodestra e a garantire continuità all'esperienza degli ultimi
undici anni della Cdl "è meglio fare un passo indietro, io lo farò. Sarà
per me un passo in avanti" ha detto Berlusconi, affrontando la la
questione della leadership.
Saddam domandò a Dio: - Come sarà l'Iraq fra 4 anni? E Dio gli rispose: - Sarà distrutto da innumerevoli bombe lanciate dagli americani! Saddam sedette a terra, piangendo disperato.
Bush domandò a Dio: - Come saranno gli Stati Uniti fra 4 anni? E Dio rispose: - Saranno completamente contaminati da innumerevoli attacchi di bombe chimiche di Bin Laden!
Bush si accasciò al suolo, piangendo disperato.
Alla fine Berlusconi domandò a Dio: - Come sarà l'Italia dopo altri 4 anni di mio governo?
Dio si accasciò al suolo e pianse disperato...
Berlusconi parla dell'esito dei referendum:
«Noi moderati siamo la maggioranza»
. Prodi: «Si è confuso con le elezioni»
C'è una lunghissima coda in autostrada. Una persona al volante della sua auto comincia ad innervosirsi, e ad un certo punto spazientito abbassa il finestrino ed urla ad uno che si sta avvicinando a piedi: - « Ma che succede ? » - “ Un gruppo di terroristi ha preso Silvio Berlusconi in ostaggio e chiede 10 milioni di dollari di riscatto; altrimenti hanno detto che lo cospargono di benzina e gli danno fuoco! Stiamo facendo una colletta tra tutti gli automobilisti per raccogliere il necessario...” - «...e quanto avete raccolto fino ad ora ? » - “ ... 500 litri e quattro accendini...”
Berlusconi:
“Quella che c'è attualmente in Italia è una "sinistra rissosa. Cosa
accadrebbe se fosse al governo? Anzi, al non governo?", ha chiesto il
Cavaliere. "Garantirebbe - questa la sua risposta - solo litigiosità
perché tutte le iniziative sarebbero bloccate dalla sinistra radicale".
Un tizio incontra un amico che non vedeva da molto tempo. Lo vede scendere da una macchina sportiva, vestito con grande eleganza. “ Ehi” gli dice: “hai fatto fortuna?”. “ ...si!” risponde l’amico:“Ho telefonato alla Rai e ho detto che sapevo tutto su Garibaldi. Mi hanno invitato ad una trasmissione di quiz, mi hanno fatto tante domande e ho vinto 1 milione di Euro!" Passa qualche mese ed anche il tizio comincia a girare con macchine costose. Un giorno incontra l’amico e gli dice: ” Sai,devo proprio ringraziarti.Ho seguito il tuo metodo e ho fatto fortuna anch’io”. “ Hai telefonato alla Rai?”. “ No,ho telefonato a Mediaset, ho detto che sapevo tutto su Berlusconi...e mi hanno dato subito 1 milione di Euro..senza nemmeno farmi una domanda!”.
Berlusconi dal dermatologo Berlusconi ha un'eczema improvviso con gonfiore, pustole e pus sulla faccia... Va dal miglior dermatologo del mondo, che lo esamina a fondo e quindi gli affida la cura: prenda tre pillole al giorno, una bianca al mattino, una verde dopo pranzo, una rossa dopo cena e prima di andare a letto si spalmi sul viso un po' di escremento, meglio se suo. Berlusconi stupito, ma fiducioso per la grande fama del professore e soprattutto disperato per l'inconveniente nel clou della campagna elettorale torna a casa ed esegue. Dopo tre giorni gli passa tutto. La sua pelle diventa rosea e fresca, meglio che con qualsiasi tipo di trucco. Telefona allora al dermatologo: " Incredibile!.... mi spieghi, sono esterrefatto!!!." " Semplice - risponde il dermatologo - la pillola del mattino era un banale depurativo generale, quella del pomeriggio un'ottima cura per la circolazione e quella rossa della sera un ritrovato nuovissimo per la pelle del viso, non ancora in commercio." " Va bene - dice allora Berlusconi - ma mi tolga l'ultima curiosità:quella ***** sulla faccia?." " Oh, niente -risponde il dermatologo-... un mio sfizio personale!.
Chi ha visto "Fight Club" sa che il miglior sapone è quello fatto dal grasso del corpo umano. Di questo avviso è anche l'artista Gianni Motti. Il grasso? Quello del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. La settimana prossima alla fiera dell'arte più importante del mondo, la "Art Basel" a Basilea in Svizzera verrà esposta una saponetta col grasso di Berlusconi.
L'artista Motti è infatti riuscito, per vie oscure, a farsi dare da una clinica di bellezza a Lugano proprio il grasso del presidente Berlusconi, grasso che il premier si sarebbe fatto aspirare durante una liposuzione l'estate scorsa.
Il grasso di Berlusconi "puzzava come burro avariato o come vecchio olio per frittura", ha detto l'artista Motti che oggi vive e lavora a Ginevra. A riportare la notizia con grande risalto il quotidiano tedesco "Die Welt". Il titolo dell'opera esposta, che ha le semplici sembianze di una saponetta: "Mani pulite". Prezzo: 15.000 euro.
(La foto e’ qui: http://img62.echo.cx/img62/1015/liposolusconi9tx.jpg )
IL SILENZIO DEL CONIGLIO
Caro Zucconi
sono un elettore del centro sinistra, qualunque cosa ormai
questo significhi, ma anche cattolico praticante e mi scopro praticamente sulla
porta del seggio senza sapere che cosa fare, non perché io sia uno che segue la
linea di questo o quello, ma perché tra rutellate, fassinate, prodinate,
mastellate vorrei capire se esiste una posizione progressista ma non
anticlericale, cristiana ma non codina, in questo bordello. Purtroppo mi manca
anche il conforto di sapere che cosa intende fare quello lei chiama come una birretta,
il Peroncino di Arcore, che almeno mi aiuterebbe a fare il contrario di quello
che di dice lui, sapendo così di non sbagliarmi.
La ringrazio per averemi ascoltato, anche se so bene che lei
non è un politico nè un vescovo.
Gabriele Riccio
Firenze
Davvero, Gabriele, l'atteggiamento del Presidente del
Consiglio italiano è incredibile. Una legge pesante, firmata da lui come capo
del governo, sottoscritta dal suo governo, imposta e approvata dalla sua
maggioranza e dal suo partito, non ha sollecitato nel primo ministro il bisogno
morale e civile di dire neppure una mezza parola a difesa. Almeno Craxi aveva
avuto il coraggio di invitare tutti ad andare al mare, e pagarne le
conseguenze. Un comportamento patetico. (Zucconi su Repubblica.it)
Siparietto simpatico nel corso dell'Assemblea dell'Anci: protagonisti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente dell'Associazione nazionale costruttori edili Claudio De Albertis. Il premier, nel corso del suo intervento, parla di come la stampa ''ribalta la realta''' e racconta di quando, ''in prima pagina sul primo quotidiano nazionale, una volta il piu' autorevole, e' stata ripresa una frase dell' Unita''' che lo descriveva ''sfatto con il cerone che colava sulla camicia''. Risate dalla platea di imprenditori edili e Berlusconi abbandona per un momento il podio per avvicinarsi a De Albertis. Prende le mani del presidente dell'Ance e se le passa sui due lati del volto per dimostrare che non usa alcun tipo di trucco. (Ansa 6/6/05) -
Il più acuto quadro della situazione politica lo ha scritto Massimo Gramellini per La Stampa - Il referendum sull'Europa si terrà anche in Italia e saranno le elezioni del 2006. Con uno di quei colpi di fortuna che spesso lo assistono, Berlusconi si è trovato nel mazzo la briscola di cui aveva bisogno per rimotivare il suo elettorato deluso: l'ostilità verso l'Europa dei burocrati e dei banchieri. La reazione popolare, spaventata e conservatrice che sta investendo le istituzioni del continente è per lui un'autentica manna, perché gli consente di dirottare l'attenzione su un altrove detestato dal suo «pubblico», quel ceto medio impoverito a cui viene fornito un capro espiatorio diverso dal governo nazionale. Forza Italia si tramuta in Abbasso Europa. Senza i toni nostalgici della Lega. Berlusconi non attaccherà l'Europa in quanto tale, ma nella sua versione tecnocratica, l'Unione: un nome che, guarda caso, definisce proprio la coalizione di centrosinistra.
Le massime
Sono sentenze che vengono recepite come regole per il buon agire.
Non passa giorno che non ne incroci qualcuna sul Web. Di solito sono seguite dall’autore e tu ti soffermi per un attimo dinanzi a cotanta sapienza. Poi vai oltre, forse dimentichi l’autore, forse quella frase non l’ha nemmeno detta lui. Pero’ ogni tanto ti ritorna in mente, e tu la usi in questo mare procelloso della nostra esistenza, dove sembra abbiamo tutti perso la bussola.
La seguente massima, per esempio, non ricordo piu’ nemmeno chi l’ha scritta, forse Giorgio Washington, forse Schopenauer o forse Sacha Guitry (quando non sanno a chi affibbiare una massima, di solito la attribuiscono a lui, con la conseguenza che sembra abbia passato piu’ tempo a scrivere massime che a respirare.) La frase e’ bella e rasenta il sublime:
NELLA VITA, E’ POSSIBILE INGANNARE QUALCUNO PER SEMPRE O TUTTI PER QUALCHE TEMPO. NON E’ POSSIBILE INGANNARE TUTTI PER SEMPRE….
E tu rimani li’, come incantato da tanta saggezza, finche’ non ti capita di accendere il televisore e vedere il nostro presidente del consiglio che da un palchetto per i comizi fa cenno dell’OK ma con il dito sbagliato. E ti viene da pensare. Che un giorno, fa le corna, un altro mette la bandana, un altro ancora mostra i capelli, si addormenta durante i discorsi di Ciampi, si palpa, ammicca e credo che oramai il popolo bue sia pronto per accogliere la grande scoreggia durante qualche visita di stato.
Ma non e’ solo il gesto, pure l’eloquio, che un giorno fa fondare Roma da Romolo e Remolo, un altro stabilisce la supremazia della Civilta’ d’Óccidente su quella Islamica, e parla e parla, spaziando dall’economia alla Presa della Pastiglia minando da par suo certezze millenarie…
E mentre fa tutto questo ride e ride e ride.
Perche’ il furbacchione l’ha buttata sul ridicolo e nemmeno la satira lo scalfigge….
E allora ti torna in mente la massima che tanto ti ha colpito, e vedi questo che ci sta prendendo per il culo da dieci anni e altrettanti ci prendera’ finche’ piacera’ a lui, con tanto di utili idioti che lo aiutano nel suo intento: lo e’ stato D’Alema che credeva di uccellarlo con l’inciucio, lo e’ stato Bertinotti e Marini quando affossarono il governo Prodi, lo e’ stato Prodi incapace persino di contarsi i voti prima di porre la fiducia, e adesso e’ comparso Rutelli “che je sta’ a porta’ li voti con le orecchie ( Guzzanti docet) e ti domandi:
Non puoi prendere per il culo tutti e per sempre?
Ma chi minchia l’avra’ scritta, questa idiozia?
(Aldo Vincent su www.affaritaliani.it 2/6/05)
Lo chiamavano Sua Impudenza
Presidente Silvio Berlusconi, posso darLe un consiglio non richiesto? Se nonostante l'età ha ancora voglia di giocare al Piccolo Statista, se ci tiene a vincere le elezioni del 2006, cambi radicalmente il Suo modo di rivolgersi ai cittadini. La smetta di prenderli per scemi. Cominci a dire la verità. Non faccia carte false pur di dimostrare che tutto va bene, non continui ad arrampicarsi sugli specchi per nascondere i Suoi insuccessi.
Lo so, Le sto prospettando un grosso sacrificio: la rinuncia a un aspetto essenziale del Suo pensiero. Che la gente sia cretina, suggestionabile, facile da indottrinare è la Sua convinzione da sempre. Come imprenditore, ricordava ai Suoi che "la maggioranza degli italiani ha fatto sì e no la seconda media e non era nemmeno seduta nei primi banchi"; come politico, ha dato al Suo rapporto con gli elettori l'impronta di una gigantesca circonvenzione di incapaci. Ma in tempi di vacche magre si diventa più sospettosi, ci si rifiuta di dare retta a qualsiasi stupidaggine. Le Sue battute, le stesse che due anni fa divertivano le anime semplici, oggi fanno cadere le braccia.
( Claudio Rinaldi – Espresso 6/6/05)
sabato, maggio 28
Le avventure di Frottolo.
Proseguono le uscite in libertà del nostro Piazzista, che d'ora in poi chiamerò Frottolo per evidenti questioni di altezza morale e non.
Alla conferenza stampa congiunta con Tony "linda" Blair, Frottolo ha dato la stura a uno dei suoi migliori show degli ultimi mesi. Ha spaziato con nonchalance dall'immagine dei ragazzi italiani, tutta figa e messaggini, agli avvitamenti con doppio carpiato sulla ricchezza delle regioni eseguiti con tempismo perfetto perché nel frattempo che lui ciarlava allegro si scopriva che le tasse locali sono aumentate del 30%.
Blair, che ancora non sa dove mettere i piatti che Frottolo gli ha regalato la scorsa estate in Sardegna, appariva contento conscio che le minchiate sugli italiani tutta pizza e mandolino sono vere. Come dargli torto. (Brenzario)
Catello Balsamo, presidente della Società Italiana di Chirurgia della Calvizie, in apertura del congresso che riunisce a Modena, da tutto il mondo, i massimi esperti del settore: “la triplicazione degli interventi di trapianto dei capelli registrata in Italia dalla Società Italiana di Chirurgia della Calvizie è triplicata in quest'ultimo anno il merito è anche del premier che ha rinfoltito la chioma con un'intervento chirugico diventato anche un caso politico. L'aumento delle richieste, stando alle testimonianze dei pazienti - ha spiegato Balsamo - si deve ricondurre all'effetto positivo del trapianto del premier. Spessissimo infatti - dice lo specialista - ci sentiamo ripetere che se lo ha fatto lui vuol dire che funziona». In Italia si eseguono circa 5000 interventi l'anno, a un costo che si aggira intorno ai 5-6 mila euro, per 4-5000 capelli.”
Quindi, brutti sfascisti e pessimisti, smettetela di dire che con Berlusconi non e’ aumentato nulla. Sono aumentati i suoi capelli ed i trapianti nazionali ( vabbe’ ci sarebbe anche che sono triplicati gli utili delle Sue aziende, ma questo e’ un altro discorso…)
Per vincere le prossime elezioni chi è sovrappeso si metta a dieta e i calvi si facciano un trapianto: è l'invito che Silvio Berlusconi rivolge ai deputati di Fi in un'assemblea del gruppo. Ma perdere peso è facile; più complicato trapiantarsi i capelli. Antonio Leone, deputato di Fi, irrimediabilmente calvo, scuote la testa, si tocca la 'pelata' e sconsolato dice al premier: "Io non so dove procurarmi i peli". E Berlusconi, serio, abbassando lo sguardo su Leone: "Ma prendili lassotto, vedrai che bei riccioli verranno fuori". (B.C.)
VENTISETTE
ANNI DOPO
fonte: www.bengodi.org
1978:
Muore il Papa
La Juve vince lo scudetto
Il Liverpool vince la coppa campioni
La Fiorentina si salva all'ultima giornata
L'Inter vince la coppa italia
L'Ascoli è promosso in Serie A giocando l'ultima partita
con il Modena
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2005:
Muore il Papa
La Juve vince lo scudetto
Il Liverpool vince la Champions
La Fiorentina si salva all'ultima giornata
L'Inter è finalista di Coppa Italia....
L'Ascoli è in lotta per i playoff per la promozione in A e
deve giocarel'ultima partita con il Modena....
L'anno dopo il 1978 il Milan finì in B e il suo presidente
fu arrestato.....
FOSS' A' MADONNAAAAAAAAAAA!!!
CHE
SIA COLPA MIA?
da Feliciano Bechelli
Berlusconi parla ai politici e si tira fuori, dicendo che
la colpa è della sinistra, che ha lasciato un buco nei conti grande così.
Montezemolo parla agli imprenditori e si tira fuori, dicendo che la colpa è del
governo, che non ha governato a modo. Fazio parla ai banchieri e si tira fuori,
dicendo che la colpa è degli industriali che non investono. Gira e rigira, sarà
il caso che intanto io cominci a pensare a qualche scusa del cazzo prima che...
«Il buco nei conti pubblici lo abbiamo trovato noi quando siamo andati al governo, non lo ha creato il centrodestra». Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi a Olbia prima di partire per Milano per la cena che nella sua villa di Macherio offre in onore della Putina, moglie del presidente russo che in tutti questi anni di matrimonio gli ha dato tre bei figli di Putin.
Appropo’
Se per questo nemmeno il Nostro scherza, infatti con l’occasione ha convocato in villa TUTTI i figli sulla cui testa ha giurato per tutti questi anni.
Arippropo’
Ma avete visto lo sconcio del suo comizio a Bolzano?
Faceva OK col dito, ma con il dito sbagliato.
Un gruppuscolo di fuori di testa lo contestava sventolando bandiere dell’ Inter
( dimostravano di essere fuori di testa, proprio perche’ tifosi dell’Inter)
e lui alzando i decibel come quando ha torto:
"il fatto fondamentale di un democrazia è quello di garantire a tutti la
piena libertà di poter esprimere la propria posizione, il proprio pensiero.
Con comportamenti come i vostri - ha detto Berlusconi - la libertà diventa
minore, diventa una libertà condizionata, una liberta che non è libertà.
Vabbe', allora vale anche la liberta' di essere interisti. O no?
Pensa, sono piu’ famosi delle barzellette sui carabinieri, e ancora vanno sventolando bandiere nerazzurre ai comizi di Berlusconi.
Masochisti.
l'ipotesi del FT per l'Italia di staccarsi dall'euro è assurda, impensabile: sarebbe come perdere una finale quando si vince 3 a zero: irreale. Ma molto italiana…
Berlusconi:
«In Italia benessere e ricchezza»
«L'Economist sbaglia a raffigurarci con le stampelle. L'Italia è un paese ricco e benestante. Lo dimostrano i dati sulle case di proprietà, sulle automobili, sui telefonini e su alcune regioni che sono fra le più ricche di Europa, perché siamo nati in un Paese che è il più bello e fra i più ricchi del mondo». E poi abbiamo tanti telefonini: «Siamo playboy ed i nostri ragazzi mandano almeno 10 messaggi al giorno alle loro ragazze».
E poi:
«Dopo 15 anni di politica, meglio ritirarsi a vita privata»
ah, meno male…
«In pubblico, ai giornalisti, ha detto che è morale evadere le tasse, che è giusto trovarsi un lavoro in nero, che i giudici sono dei disturbati mentali? io mi chiedo, ma quando sono da soli lui e Previti, cosa si dicono?!» (Maurizio Crozza, 24 maggio 2005, RaiTre, Ballaro’)
“Se a due mesi dalle elezioni, trovassimo un leader pulito…” (da mettere al posto mio, voleva dire Berlusconi ai suoi adepti)
Quando sono stato a Catania ed ho visto tra le quattrocento e le cinquecento persone alla cena di Palazzo Biscari - ha osservato Berlusconi- ho capito che dai catanesi ci sarebbe arrivata una buona risposta".
(Repubblica
del 19.5.2005)
Dagospia.it (18/5/05)
Un’altra spia che tutto il santuario dei poteri forti sia in procinto di
saltare aria arriva dalle parti di Berlusconi. Carico di 4 miliardi euro, dopo
la vendita del 17% di Mediaset,
sulla scrivania di Palazzo Grazioli e sul comodino di Villa Macherio,
troneggiano non solo i dossier Endemol,
Telecom,
Poste Italiane: corre
voce – vedi “Il Mondo” del 29 aprile - che nei suoi pensieri notturni il
Cavaliere insegua il sogno di passare dalla cassa alla Storia, con la esse
maiuscola, come il vero erede dell’Avvocato.
E’ ricorrente infatti (per informazioni chiedere alla studio Tremonti) la
visione di far sua la più importante industria italiana (del secolo scorso): la
Fiat.
Vedrebbe così coronato il sogno di salvare l’italianità della casa del Lingotto, a
dispetto di quanto predica Montezemolo che si appresta a firmare un bilancio
disastroso, quindi agli occhi degli elettori diventerebbe il Salvatore della
Patria e di migliaia di stipendi di operai “esuberanti” – una mossa che in
vista dell’imminente campagna elettorale avrebbe un peso massiccio.
Celli: “Da quando Berlusconi è in politica, non esiste più dibattito, solo scontro.”
- Ieri sera è andata in onda una puntata di Otto e mezzo particolarmente significativa, per due motivi. Perché era dedicata al trasformismo e perché tutta la trasmissione era fuori sincrono. Il sonoro, infatti, arrivava in ritardo rispetto ai movimenti labiali degli illustri ospiti. Cosicché quando Anna La Rosa ha cominciato a dire che solo gli imbecilli non cambiano opinione era approdata al centrosinistra. Ma quando ha finito la frase era già ritornata con Berlusconi. Da “l’Unità”
Il Cavaliere: «La mia leadership nella Cdl? Non è mai stata in discussione»
«Tassare le rendite finanziarie? Lo escludo nella maniera più assoluta».
(Attenti, coniglietti miei, che quando Questi Qui esclude nella maniera piu’ assoluta, o giura sulla testa dei figlioli, gatta ci cova…)
Mussolini conquistò l'Italia prima con la politica e poi con le sue
burattinate, come ha fatto anche un altro. Attenzione, però, lo dico ai soliti
che ora scappano dalla nave che fa acqua, a quelli che giocano a nascondino,
che passano da una camicia all' altra in fretta e furia. Attenti a non dare per
sconfitto troppo presto Silvio
Berlusconi. Siamo ancora al secondo atto. Potrebbe anche
rivoltare la frittata, fare soltanto cose giuste, cambiare la sua faccia,
drammatizzare la sua espressione, riflettere, capire, ascoltare di più, usare
il pianto greco e tornare fra un anno vincitore.
L' ho conosciuto qualche anno fa, invitò alcuni di noi, ricordo che c'erano
anche Age,
Scarpelli,
la Wertmuller,
a cena in un palazzo di via Giulia. Alla fine del pranzo, Confalonieri si mise
al piano e lui iniziò il suo repertorio di canzoni francesi, la migliore fu La
vie en rose, mi pare che cantasse mica male, ricordava un certo Tino Rossi, uno coi
capelli leccati che aveva un certo seguito negli anni Quaranta e Cinquanta.
Alla fine, per scherzo, andai e gli diedi 10 mila lire, "per l'
orchestra". Lui non fece una piega, ringraziò, spezzò in due la banconota
e ne diede un pezzo all' amico Fedele».
(Dino Risi)
Berlusconi sembra il portavoce di Saddam Hussein. Bagdad cadeva e lui andava in tv a dire che tutto era sotto controllo... (Anonimo deputato campano di Fi)
- Di che cosa ho paura? Di restare sola. (Barbara Berlusconi) –
Il settimanale «CHI» scodella un «faccia a faccia» tra Silvio Berlusconi e le figlie Barbara ed Eleonora. Ma più che leggere le solite banalità (“Credo di essere molto presente nella loro vita”, “È un padre che cerca di capire e di dialogare”), l’occhio crolla sulle immagini, stra-ritoccate dal computer di Forza Giacobini: lo Gnomo di Arcore ha i capelli asfaltati, le poppute figliole la faccia metallizzata.
REPUBBLICA on-line 17-5
CARTA CANTA
di Marco Travaglio
La sinistra sono Io
"Il
Pds porterà su di sé la responsabilità di aver fatto dell'Italia un paese
disperato. Altro che Europa... Di questo passo si entra nella recessione e
nella miseria".
(Silvio Berlusconi, la Repubblica, 29 settembre 1996).
"Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria,
terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo. Non sarebbe lo
Stato liberale che vogliamo noi".
(Silvio Berlusconi, telefonata alla manifestazione di Forza Italia a Roccaraso,
Panorama, 17 gennaio 2005).
"I dati dell'Istat ci dicono che c'è un rallentamento dell'economia che fa
temere una fase di stagnazione. Non credo a una recessione, ma la situazione
non induce all'ottimismo".
(Silvio Berlusconi, 13 maggio 2005).
A
giochi fatti il Cavaliere e i suoi tentano si cambiare le carte in tavola. Si
grida alla vittoria, sbandierando una presunta “ritrovata unità”. Si brinda al
successo di un “ottimo test inferibile a livello nazionale”. Con questo metro
di giudizio, le regionali cosa avrebbero dovuto rappresentare? Alla fine dei
conti quello che ci guadagna di più è l'illustre paziente. Ora Berlusconi potrà
dire di aver vinto quella che il capogruppo dell'Udc Luca Volontè ha definito
"la madre di tutte le battaglie". I centristi sono avvisati.
[Carmen Ruggeri - Aprileonline 17-5]
REPUBBLICA on-line 16-5
CARTA CANTA
di Marco Travaglio
Piano decennale
"Nella mia vita ho già compiuto tre miracoli. Da costruttore, da sportivo,
da editore... Adesso, tutti insieme, dobbiamo fare il nuovo miracolo
italiano". (Silvio Berlusconi, la Repubblica, 31 marzo 1994).
"Fidatevi di me. Lasciatemi lavorare e vedrete che i risultati
arriveranno".
(Silvio Berlusconi, l'Espresso, 7 ottobre 1994).
"La ripresa dell'Italia si chiama Silvio Berlusconi".
(Silvio Berlusconi, la Repubblica, 4 febbraio 1995).
"I dati dell'Istat ci dicono che c'è un rallentamento dell'economia che fa
temere una fase di stagnazione. Non credo a una recessione, ma la situazione
non induce all'ottimismo".
(Silvio Berlusconi, 13 maggio 2005).
«L’Italia è a picco: non lo dice il listino di borsa ma la borsa della
spesa. Berlusconi ha trovato i responsabili di questa crisi: “È colpa delle
vacanze”. Ricordate la scenetta cinematografica di Sordi? “Lavoratori! Toh…”».
Enzo Biagi, 15 maggio 2005
Almunia ammonisce Berlusconi: la crisi
è vostra, non dell'Europa
Sul Financial Times il commissario dell’Unione europea agli Affari monetari ed
economici Joaquin Almunia lancia un monito al governo italiano: né tagli di
tasse né un aumento della spesa pubblica. Il nostro paese, infatti, ha già
sforato il tetto del 3% del Pil e a giugno riceverà un richiamo ufficiale. Un
atto doveroso, per ricordare che le regole esistono e vanno rispettate. E
Berlusconi la smetta di dare la colpa al Patto di stabilità: i motivi dei
problemi italiani sono interni. “Financial Times”
REPUBBLICA
on-line 15-5
Berlusconi nella morsa
Alle prese con il declino economico
MILANO - "Berlusconi nella morsa: la sua lucentezza si appanna mentre
l'Italia lotta con il declino economico". Con questo titolo, il Financial
Times dedica una intera pagina di analisi alla situazione economica italiana ed
a come questa possa condizionare il futuro politico del presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi.
"Adesso
il premier ci viene a parlare di dati preoccupanti? Adesso ci viene a chiedere
un aiuto? Sono mesi che gli spieghiamo che la situazione è drammatica. Ma non
ci ha voluto ascoltare. Quando un mese fa avevo detto che era meglio tornare a
votare, dopo le dimissioni del governo, fui criticato: oggi temo di dover
constatare che avevo ragione io...".
(Luca Cordero di Montezemolo, Repubblica 15-5
ITALIENI
13-5
L'Italia è in recessione
L'Italia è entrata in recessione all'inizio del 2005: lo dicono i dati
dell'Istituto nazionale di statistica, che indicano una diminuzione del
prodotto interno lordo dello 0,5 per cento nel primo trimestre dell'anno, dopo
un calo dello 0,4 per cento nel quarto trimestre del 2004. Tecnicamente,
infatti, si parla di recessione dopo due trimestri negativi consecutivi. Il
calo del pil rappresenta una sconfitta significativa per Silvio Berlusconi, che
vede diminuire le sue possibilità di vincere le elezioni del 2006. La
recessione dell'Italia è una delle peggiori che si siano verificate in un paese
della zona euro dal 1999.
Financial Times,
Gran Bretagna [in inglese]
http://news.ft.com/cms/s/3ba04a02-c34d-11d9-abf1-00000e2511c8.html
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Berlusconi non perde occasione per negare la sua immane influenza in tutti i settori. Ogni volta che compare in tv e ogni volta che l’ho incontrato (abbiamo trascorso insieme una memorabile serata, o due, nella sua residenza milanese), taccia di comunismo giudici e giornalisti che starebbero organizzando un complotto della sinistra in grado di esercitare una strana influenza sull’opinione pubblica. La proprietà è una cosa diversa, afferma. E invece, una sera di qualche settimana fa, un programma politico che mandava in onda una performance di Berlusconi registrata nel pomeriggio è stato mandato regolarmente in onda fino alla fine, senza interruzioni, nonostante il papa stesse morendo. Priorità al premier.
Molti si chiedono (già negli anni ’80 si cominciavano a scrivere dei libri sul personaggio) se Berlusconi rappresenti un nuovo modello di controllo politico in una democrazia moderna... o se lo si può semplicemente liquidare, come ha fatto l’Economist, con l’appellativo di “Burlesquoni”, un buffone che si è improvvisato politico per soddisfare sue necessità personali. Alcuni sostengono che Berlusconi abbia un serio programma politico e che, come Rupert Murdoch, Jean-Marie Messier e Michael Bloomberg (e non dimentichiamo il primo ministro tailandese Thasin Shinawatra), dovrebbe essere visto nel contesto di una “oligarchia di televisione globale” e di altri grandi azionisti nel mondo dei media e delle telecomunicazioni che si sono avventurati in politica o che ne muovono i fili da dietro il sipario.
Parlare di Berlusconi in termini politici, nelle sue vesti di primo ministro, è tutto un divertimento.
Questo è il vero Berlusconi, un uomo che abita di fronte agli uffici della Associated Press, gli stessi uffici in cui ho lavorato per un quarto di secolo. Quasi ogni volta che abbiamo scritto su Berlusconi ci sono arrivate delle intimidazioni da parte dei suoi assistenti che raccoglievano tutti gli articoli in apposite cartelline etichettate con «favorevoli» o «sfavorevoli» esposte in bella mostra nei loro uffici. I miei incontri con questa sorta di guardie del corpo di Berlusconi sono stati più burrascosi di quelli avuti con la burocrazia delle varie dittature.
(Dennis Redmond - discorso pronunciato dall’ex chief dell’Associated Press Italia all’umni Award della Columbia University di New York -)
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«Gli italiani avranno fatto due conti. Si saranno chiesti: che cosa è cresciuto in questi quattro anni? E l’unica risposta sarà stata che, a parte gli utili per Mediaset e i capelli del premier, non è cresciuto proprio un bel niente. Forse l’idillio fra Berlusconi e gli italiani è finito». Marco Tullio Giordana, regista, 15 maggio
«Qui a Catania solo Berlusconi porta in piazza tanta gente — assicurava Angelo Alfano, coordinatore regionale di Forza Italia —. Lui e Costantino Vitagliano».
Berlusconi contro gli alleati: «Nella Cdl non vige la democrazia».
(Corriere 16/7)
Si è aperta sui giornali un’interessante discussione a proposito dell’embrione, se sia o meno una persona. I filosofi laici dicono ovviamente che non lo è, quelli cattolici il contrario. Berlusconi invece non ha una posizione dogmatica, preferisce valutare pragmaticamente caso per caso: «Per esempio ricordo benissimo che quando ero un embrione...» (Jena per La Stampa) -
TG E
"COMUNISTI"
da Marco Brando
... Il Berluska ghignante sul palco della Piazza Rossa,
accanto all'ex dirigente del Kgb Putin, mentre sfilano le bandiere rosse, le
falci con relativi martelli e i faccioni di Lenin e Stalin.
Nell'anniversario della fine della II Guerra Mondiale ...
E accanto Bush, Chirac e via elencando, sul fronte dei ...
tutti felici e contenti... e Berluska che dice che i sovietici , mentre in
Italia Fassino o Prodi o Rutelli sì che lo sono, tuttora...
Ma è stato un incubo? Ma li ha visti bene in faccia
Fassino, Rutelli e Prodi, che sono "eredi" del comunismo quanto io
sono "erede" di Marlon Brando?
Ditemi che è stato un brutto sogno... ditemi che non devo
più mangiare la peperonata prima di andare a letto.
«Ci sarà un'azione forte del governo italiano al Consiglio Europeo: voglio portare i miei colleghi europei in un bagno di realismo».
(Berlusconi – conferenza stampa)
Il declino di Apicella: «Non me lo merito» I deputati e i senatori di Forza Italia non lo vogliono più e lui si sfoga: «Forse sono invidiosi del mio rapporto con Silvio»
ROMA - Questa è una piccola, struggente e a suo modo indicativa storia che attraversa Forza Italia e arriva diritta a Silvio Berlusconi. Perché, in fondo, questa storia lo riguarda da vicino. Perché una buona parte dei suoi deputati e senatori non vuole più sentirsi deliziata - nelle convention o alla fine delle cene di partito - dalle stornellate di Mariano Apicella, il cantante e chitarrista che il premier scoprì nel ristorante del grand hotel Vesuvio di Napoli (Corriere 13/7/05)
CANZONE DEL DANNO E
DELLA BEFFA
di Giovanni Raboni (buonanima)
Stillicidio di delitti, terribile :
si distruggono vite,
si distruggono posti di lavoro,
si distrugge la giustizia, il decoro
della convivenza civile.
E intanto l’imprenditore del nulla,
il venditore d’aria fritta,
forte coi miserabili delle sue
inindagabili ricchezze,
sorride a tutto schermo
negando ogni evidenza, promettendo
il già invano promesso e l’impossibile,
spacciando per paterno il suo osceno
frasario da piazzista...
Eh, signora mia. Non ci sono piu’ quei bei miracoli di una volta…
Ai giornalisti che a margine dell’assemblea della Confagricoltura gli hanno chiesto di commentare i dati diffusi sul prodotto interno lordo del primo trimestre 2005 in Italia
( roba da far impallidire Ceucescu) Silvio Berlusconi ha detto cosi’: «A marzo ci sono state le vacanze di Pasqua: non si può andare al mare e pretendere che il Pil cresca».
E basta. Non ha allargato le braccia, non si e’ librato in aria, non ci ha ricordato che prima di essere un muratorino (capiscimi amme’) era stato anche lui un agricoltore… niente.
Mala tempora currunt. (Aldo Vincent – Cassate )
“C’è un solo uomo capace di diventare il successore di Silvio Berlusconi. A parte la divisione del suo impero, chi potrà raccogliere la sua eredità politica? C’è per caso qualcuno di paragonabile a Wojtyla-Ratzinger? Qualcuno così intimamente legato alla creazione della “Dottrina Berlusconi”, così altamente rispettato dai fedeli più convinti, e tuttavia di così diverso carattere da lui? Certo che c’è: il senatore Marcello Dell’Utri”.
( Jeff Israely sul Foglio )
da il barbieredellasera.com
"08.05.2005
Berlusconi. The reader's digest di Marlon Brando
Hanno detto di lui
Come è possibile che un giovanotto di 34 anni come questo Berlusconi abbia un "jet" personale con cui raggiunge nei Caraibi la sua barca, che sarebbe poi una nave oceanografica? Noi saremmo molto curiosi, molto interessati a sapere dal signor Berlusconi la storia della sua vita: ci racconti come si fa a passare dall'ago al milione o dal milione ai cento miliardi. (Giorgio Bocca, Repubblica, 11/03/1976)
Dotato di una fede fanatica nel cosiddetto "successo", evangelista di se stesso e del proprio verbo ("professionalità" e "vincente" sono le due sciocche parole più ricorrenti nella sua Vieta Novella), Berlusconi è forse il più significativo interprete della nostra epoca, che segna il passaggio del dominio capitalista dalla sua fase politica a quella statuale: berlusconismo significa che la logica del profitto, per vincere, non ha più bisogno di mediazioni politiche: passa direttamente dall'elicottero di Silvio alle curve dello stadio, da Segrate ai tinelli italiani, dalla pelata di Silvio direttamente alla "gente", attraverso la televisione. Il berlusconismo è forse l'ultima ideologia che osi prefigurarsi, come scopo ultimo, la felicità in terra. Dopo Pol Pot non ci aveva provato più nessuno. Provate ad ascoltare Mike Bongiorno che parla del prosciutto Rovagnati: ci mette la stessa ottusa fede, la stessa stupida intolleranza di uno khmer rosso che fa scuola-quadri. Eppure, come tutti i sistemi a forte con tenuto ideologico, e con mire imperiali, il berlusconismo è una tigre di carta. Si fonda su presupposti così rigidi (per esempio: l'idea che l'uomo sia nato per lavorare come un pazzo, per farsi triturare dal profitto, ossessionare dal successo) da essere oggettivamente fragili. Il berlusconismo finirà. Finirà perché non conosce la ricca pigrizia, l'ozio sensuale, l'ironia del silenzio, il "poco" che sbaraglia il "troppo", la superiorità di ciò che è gratuito su ciò che ha un prezzo, infine il libero lusso della bellezza e della cultura esercitate senza alcun conto per la "carriera". Non lo odiate. Compatitelo. Basta aspettare e vedremo passare il suo cadavere lungo qualcuno dei suoi tanti canali. Comodamente seduti tra i papaveri e l'erba fresca, senza cravatta, senza pensieri e soprattutto senza rancore alcuno, accarezzando il nostro cane che non mangia Ciappi ma solo avanzi: non sponsorizzabili. Ciao Silvio. Sei già fottuto. (Michele Serra, "Contro Berlusconi", allegato Cuore, maggio 1993)
Occorrono politici nuovi che abbiano dimostrato creatività, serietà, professionalità e onestà, per formare i quadri della Repubblica presidenziale, per guidare il Paese all'insegna di meritocrazia e gerarchia. Uno potrebbe essere Berlusconi [...]. Il suo è un ottimo programma, un tessuto sul quale si può costruire un buon partito. (Licio Gelli, L'Espresso, 07/11/1993)
Berlusconi applica alla politica lo stesso linguaggio che Vanna Marchi applica alla vendita degli unguenti miracolosi. (Walter Veltroni, La bella politica, Milano, Rizzoli, 1995)
Il Cavaliere, assieme al suo amico Silvano Larini, raggiunse con il suo aereo privato Ilona e altre ragazze che erano in vacanza in un'isola greca. Passarono alcuni giorni lì, tutti insieme. Ci dovrebbe essere anche una videocassetta, da qualche parte, di quella vacanza di Berlusconi con Cicciolina. (Riccardo Schicchi, Oltraggio al pudore, Palermo, Arbor, 1995)
Ma si può mettere sotto inchiesta Berlusconi soltanto perché qualche suo funzionario ha fatto dei pasticci con la Guardia di Finanza? Ha ragione lui, che cosa ne poteva sapere lui? E allora: vogliamo dare in mano l'Italia a un amministratore che non sa nemmeno cosa succede nella sua azienda? (Umberto Eco, Convention dell'Ulivo, Marzo 1996)
A volte ho l'impressione che Berlusconi non sia tanto contro la democrazia, ma piuttosto estraneo ad essa. (Nanni Moretti, l'Unità 23/04/96)
Giura sui suoi figli ogni quindici giorni, Berlusconi. L'ha ridetto anche in questi giorni. Ora io mi son chiesto: ogni quindici giorni gli arriva un avviso di garanzia e continua a giurare sui suoi figli. Ora, io ho pensato, non può essere un padre così snaturato e crudele da giurare il falso sulla vita dei suoi figli, quindi ognuno di noi si pone la domanda: "Di chi sono i figli di Berlusconi?" (Roberto Benigni, E l'alluce fu, Einaudi, Torino, 1996)
Quando il miliardario ridens decise di buttarla in politica, molti sospettarono che l'avesse fatto soprattutto, se non solamente, per salvarsi dai giudici, e per nobilitare le sue beghe personali impavesandole di princìpi, garanzie e altri concetti a lui, tra l'altro, oscuri. Ora: quando qualcuno è fortemente sospettato di qualcosa, generalmente ha l'elementare malizia di depistare i sospetti. Per esempio, se un tizio ha una relazione adulterina a Viggiù, si guarderà bene dal girare per casa con la maglietta "I love Viggiù", e di cantare alla moglie, notte e giorno, "I pompieri di Viggiù". Il ridens no. Sventatamente (e, da un certo punto di vista, anche ammirevolmente) non fa assolutamente nulla per smentire l'accusa. A lui, della politica, importa una cosa soltanto: che Borrelli sia licenziato. Tutto il resto (maggioritario, proporzionale, riforme istituzionali) è solo un faticoso impiccio che gli tocca sopportare pur di arrivare ai suoi scopi. Non fa niente per nasconderlo, e questo in fondo è il suo bello: è incapace di mentire, candido nella sua impudenza, e da quattro anni ci gira intorno, in splendida forma, con la maglietta "I love Viggiù". (Michele Serra, l'Unità, 03/02/1998)
Silvio nell'intimo è rimasto un bontempone, un imbroglione, un mentitore, un cuore d'oro fin quando non ne vanno di mezzo i suoi affari. Quando può aiuta i poveri e sostiene gli infelici; frega i soci e i concorrenti; sfrutta i dipendenti fino all'osso e infatti nelle sue trecento e passa aziende il sindacato è come non esistesse; truffa lo Stato ritenendo in questo modo di guadagnarsi un po' di paradiso; adora i figli e la mamma; sulle donne ha opinioni precise ma quali siano lo lascio indovinare. Insomma appartiene a quel tipo di italiani che gli stranieri pensano che noi siamo e nel suo breve transito alla guida del governo ha avuto modo di confermarlo: simpatici, vivaci, ignoranti, furbi, inaffidabili. Nel 1994 un uomo così ha fondato un partito, ha vinto le elezioni, ha presieduto un governo. Adesso è il capo dell'opposizione. Le sue aziende continuano a prosperare e lui ne è tuttora alla guida. Un fenomeno, no? (Eugenio Scalfari, Repubblica, 19/04/1998)
Una cosa è vera: le indagini sul capo dell'opposizione in Italia turbano la vita politica. Si può anzi sostenere che la politica italiana non diventerà normale fino a quando ci sarà un caso Berlusconi. La soluzione più semplice, quella ormai invocata da tante parti, sarebbe il ritiro di Berlusconi dalla vita politica fino a indagini concluse. Sappiamo che non è possibile: Berlusconi farà politica, per difendersi, fino a quando non avrà risolto i suoi problemi giudiziari. In linea alternativa sarebbe almeno auspicabile che l'inquisito, se perseguitato a torto, facesse tutto il possibile per accelerare le indagini e per dimostrare al più presto la sua innocenza. Accade invece il contrario: l'inquisito fa tutto il possibile per prolungarle, ostacolando i magistrati. Basti pensare alle resistenze sulle rogatorie. Tutte osservazioni ovvie, queste. Ma bisogna pur farle, in omaggio alla chiarezza. (Piero Ottone, Repubblica, 17/05/1998)
Berlusconi ha fatto con tutti gli italiani quello che Clinton ha fatto solo con Monica Lewinsky: è uno che pensa in grande! (Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, Zelig 1999)
Per me Berlusconi era proprio come un parente. (Vittorio Mangano, Corriere della Sera, 14/07/2000)
Che concezione può farsi della magistratura, delle leggi che è chiamata ad applicare, e, in definitiva, dello stesso Stato democratico e liberale, il cittadino comune quando sente che un ex presidente del Consiglio, possibile futuro premier (...) come l'onorevole Silvio Berlusconi, convocato dal Tribunale di Milano di domenica (negli altri giorni, infatti, per non presentarsi, c'è il pretesto dell'attività parlamentare, che il suo sodale e coimputato Cesare Previti ha utilizzato per un anno e mezzo, per ottenere continui rinvii delle udienze) risponde beffardamente e impunemente: "Non ci penso neanche. Io la domenica vado a messa"? Se l'onorevole Berlusconi mostra un tale disprezzo per un sistema da cui ha avuto tutto, che opinione deve avere chi da questo sistema non ha avuto niente? (Massimo Fini, prefazione al libro di Marco Travaglio Il manuale del perfetto impunito, Garzanti 2000).
"Del conflitto di interessi agli italiani non solo non importa niente, ma considerano una garanzia assoluta che chi è incaricato di responsabilità di governo non abbia bisogno di fare i propri interessi, di rubare, avendo una posizione propria". Ecco, se gli italiani, e non solo gli italiani, si intendessero di democrazia quanto di calcio, con questa frase da analfabeta assoluto della democrazia Silvio Berlusconi avrebbe chiuso la sua carriera politica. (Curzio Maltese, Repubblica, 07/07/2000)
Contrariamente a ciò che dice, a tutte le palle sulla concorrenza e il libero mercato, che strangola con i suoi monopoli, non ama affatto la competizione ma vorrebbe un mondo ecumenico, il suo, dove gli avversari sono di pura parata ed esistono solo per dar lustro alla sua vittoria. (Massimo Fini, "Berlusconeide", allegato a Diaro della Settimana, 30/03/2001)
Possiamo riassumere la carriera di Silvio Berlusconi con una sola parola: fortuna. E' stato fortunato. A sei anni era un contadino. A sette era un operaio. A otto anni era già miliardario. Come? Vendendo merendine ai suoi compagni di classe. (Daniele Luttazzi, la Primavera di MicroMega n°2, aprile 2001)
Berlusconi ha cominciato dal nulla, ha fatto tutto con la sua intelligenza, quindi ha cominciato proprio da zero. (Roberto Benigni, Il Fatto, 10/05/2001)
Però, questo Berlusconi. Una ne fa e cento ne pensa. Per evitare che il Berlusconi premier faccia gli interessi del Berlusconi imprenditore, il Berlusconi capo del governo propone che il Berlusconi leader della maggioranza nomini tre saggi che vigilino sul Berlusconi presidente del Consiglio. E se i tre saggi dovessero accorgersi che qualcosa va storto? Allora andrebbero da Berlusconi e gli direbbero solennemente che Berlusconi sta facendo gli interessi di Berlusconi. (Sebastiano Messina, Repubblica, 25/06/2001)
Io vedo Berlusconi come il "padrone" in un Paese, il nostro, alla testa di una squadra di persone che rispondono al "titolare" dell'impresa, il quale assegna ad ognuno i propri compiti e per questo li paga. Una squadra di dipendenti e tutti riconoscono e ossequiano il "padrone". (Mario Luzi, l'Unità, 03/07/2001)
Berlusconi vuole mettere il guinzaglio alla giustizia che da anni lo importuna con processi di corruzione e falso in bilancio. (Der Spiegel, 14/01/2002)
Il signor Berlusconi continua a dare un brutto nome all'Italia.Deve ancora rimuovere il conflitto tra i suoi impegni pubblici e i suoi interessi privati. (The Economist, 18/01/2002)
Berlusconi è il contrario di un uomo di Stato. La democrazia è qualcosa che non riesce a capire e che comunque gli fa perdere tempo. (Nanni Moretti, Convegno di MicroMega, 19/03/2002)
Uno come me che ha visto la marcia su Roma, e dopo anni assiste alle performances berlusconiane, trova nella memoria i segni della paura perché vede ripetere atteggiamenti, giudizi, anche atti di governo filosoficamente antidemocratici. Vedi Berlusconi e pensi a Mussolini. (Mario Monicelli, "Il Venerdì" di Repubblica, 05/04/2002)
Berlusconi è imbarazzante anche per i suoi elettori: è come aver capito troppo tardi di aver votato il compagno scemo. (Pietro Taricone, Repubblica, 21/04/2002)
Berlusconi è un mentitore e un bugiardo. (Filippo Mancuso, Repubblica, 25/04/2002)
Quello era, ed è, il tipico comportamento di Berlusconi: prezzolare qualcuno disposto a fargli dei pronostici favorevoli e poi essere il primo a crederci. (Indro Montanelli, Soltanto un giornalista, Rizzoli, 2002)
Sapevo bene che la sua discesa in campo muoveva esclusivamente da interessi personali: me l'aveva detto chiaramente lui stesso. (Indro Montanelli, Soltanto un giornalista, Rizzoli, 2002)
Berlusconi è stato devastante sul piano culturale. E' riuscito a trasformare in virtù tutti i vizi e in vizi tutte le virtù. (Marco Travaglio, Avvenimenti, 05/07/2002)
Il presidente del Consiglio è un'anomalia istituzionale vivente. (Francesco Pardi, MicroMega - Non perdiamoci di vista, settembre 2002)
Bisognava aspettare Berlusconi e Fini per trovare una destra che è contro la legge e contro le istituzioni. (Massimo Fini, MicroMega - Non perdiamoci di vista, settembre 2002)
Silvio si ama, si ammira, si compiange, è convinto di essere il migliore e siccome a volte lo è si conferma nella fissazione di esserlo sempre e dovunque. (Giorgio Bocca, Piccolo Cesare, Feltrinelli, 2002)
Silvio è un imprenditore sognatore, la specie più pericolosa, quella che crea imperi privi di senso se non l'espansione dell'ego. (Giorgio Bocca, Piccolo Cesare, Feltrinelli, 2002)
Per Silvio l'arte della menzogna, la vecchia arte della parlantina, non è qualcosa di cui vergognarsi ma un merito sommo, un dono di natura. (Giorgio Bocca, Piccolo Cesare, Feltrinelli, 2002)
Sia detto ufficialmente una volta per tutte: il nostro capo del governo non è furbo e cattivo, è invece buono e ingenuo. Il suo bisogno d'affetto è tale che, se ci frequentasse un po' di più, pur di compiacerci diventerebbe quasi comunista. (Michele Serra, Repubblica, 19/10/2002)
Berlusconi è ridicolo per le cose che fa, le gaffes, la sfacciataggine, le menzogne, la trivialità. Non c'è bisogno di inventare nulla: basta leggere i verbali dei suoi interrogatori, seguire le sue dichiarazioni, vederlo all'opera. (Dario Fo, Repubblica, 09/11/2002)
E' un uomo piccolo, con poco charme, che veste come un manichino di un negozio di provincia. Ha un linguaggio banale e nega tutto ciò che è evidente. Per lui la bugia costituisce una regola relazionale. (...) C'è da augurarsi che senta il bisogno di farsi curare. (Mauro Mancia, psicanalista, L'Infedele, 07/12/2002)
Alla domanda se provi disagio per i suoi numerosi problemi con la giustizia, con lo strascico delle leggi fatte su misura per toglierlo dai guai, ha fornito per tutta risposta, quasi in letizia, il numero imponente di procedimenti giudiziari, di udienze processuali, di ispezioni e sequestri (centinaia, migliaia) a suo carico. Ogni altro essere umano, al suo posto, avrebbe provato imbarazzo per l'imponenza delle cifre: lui se ne è gloriato. (Piero Ottone, Repubblica, 05/01/2003)
Quando Vittorio Mangano venne assunto nella villa di Arcore, il boss Stefano Bontade e altre persone a lui vicine, con la scusa di andare da Mangano, si incontravano con Berlusconi. (Antonino Giuffrè, pentito di mafia, Tribunale di Palermo 07/01/2003)
Milioni di italiani hanno eletto Berlusconi perché antepongono i loro interessi privati a leggi e vincoli che possano ostacolarli. Berlusconi è il loro leader naturale. Il campione indiscusso, l'esempio da seguire e il nume da invocare. (Michele Serra, Repubblica, 24/01/2003)
Si ha l'impressione che la profonda instabilità psichica di Berlusconi, il suo odio proiettato nel sociale per l'opposizione e per la magistratura, oltre ad alcuni aspetti più perversi del suo pensiero abbiano raggiunto in questo momento di preoccupazione e paura per una sua possibile condanna, un acme che mal si concilia con la funzione responsabile, delicata ed equilibrata di capo del Governo. (Mauro Mancia, l'Unità, 08/02/2003)
Silvio Berlusconi, il primo ministro dell'Italia, ha troppo potere (...). E' determinato ad usare questa sua posizione per evitare alcuni processi: se necessario, riformando il sistema giudiziario prima che questo inizi a giudicarlo. (Martin Rhodes, The Financial Times, 17/02/2003)
Dell'amicizia Blair-Berlusconi, va detto, si parla molto di più qui, più da parte di Berlusconi che di Blair. Per Blair significa pochissimo, sospetto, niente più di un'opportunità da fotografia. (Tobias Jones, Diario della Settimana, 18/04/2003)
Spesso mi chiedono se penso che Berlusconi sia comparabile alla Thatcher (al che la risposta ovvia è "nemmeno per un nanosecondo"). (Tobias Jones, Diario della Settimana, 18/04/2003)
Ormai un fatto mi sembra certo [...]: questi signori, intendo dire Silvio Berlusconi e compagni, hanno fatto nel passato qualcosa che non avrebbero dovuto fare. Hanno combinato qualche grosso pasticcio. (Piero Ottone, Repubblica, 28/04/2003)
"Berlusconi statista" è il più classico degli ossimori, quella figura retorica composta da coppie verbali dove una parola nega l'altra. (Franco Cordero, Repubblica, 01/05/2003)
Sarà jella, ingenuità o goffaggine, ma certo ci sono coincidenze singolari. Il Presidente-capufficio attacca Biagi e Santoro in Bulgaria e i due vengono subito sfrattati dal video e riabilitati a patto che accettino l'orario dello Zecchino d'Oro. Si lamenta dell'agguato mediatico davanti al tribunale e qualche ora dopo un suo parlamentare propone «per sbaglio» una legge contro la diffamazione che rifila 3 anni di galera ai giornalisti. Torna a borbottare contro il Tg3 e scatta l'ispezione con una rapidità che all'Onu se la sognano. Sono gli effetti della voce del padrone. La usi con più giudizio, Altezza Aziendale: i suoi, purtroppo, Le ubbidiscono. (Massimo Gramellini, La Stampa, 09/05/2003)
Immaginate che il presidente di turno dell'Unione Europea stia presiedendo un summit di importanza storica e che, esortando i partner ad ammettere la Russia nella Ue, agiti il pugno nell'aria. Ed ecco che le telecamere delle Tv inquadrano il braccialetto elettronico che lo sorveglia a distanza. Come se non fosse già questo abbastanza imbarazzante, la scorta presidenziale è stata sostituita da guardie carcerarie che lo piantonano... Non solo. I dibattiti europei debbono seguire un'agenda e un'orario rigidi. Dopo tutto il presidente deve tornare in carcere prima del tramonto... (Barbie Nadeau, Newsweek, 19/05/2003)
Che bisogno ci sarebbe di sospendere i processi se Berlusconi fosse innocente? (Daniele Luttazzi, danieleluttazzi.it, 06/06/2003)
L'illegalità è una specialità che il primo ministro italiano conosce bene: falso in bilancio, esportazione di capitali, finanziamento illecito dei partiti, corruzione di giudici. L'illegalità, in ogni caso, è fortemente incoraggiata dal suo regime. (Marcelle Padovani, Nouvel Observateur, 26/06/2003)
Ciò che inquieta i leader europei non è la sua quantità di potere e il fatto che lui, il Padrino della politica italiana, smonti la Repubblica per i suoi bisogni. Ciò che li rende davvero nervosi è l'umiliante consapevolezza di essere rappresentati da qualcuno che molti considerano un imbroglione. (Der Spiegel, 28/06/2003)
Nell'Italia di Berlusconi niente è mai davvero finito. Lui è il tipo che spegne un fuoco e ne accende un altro. Ama questo tipo di teatro. Ha un vero talento per distrarre il pubblico, e passa danzando da un disastro all'altro. (Frank Bruni, The New York Times, 29/06/2003)
Dunque, è matto. Non ci sono più dubbi. E il dibattito con gli amici, a questo punto, verte su una questione fatidica: è meglio essere rappresentati nel mondo da un matto o da un furbacchione? (Michele Serra, Repubblica, 04/07/2003)
Secondo giorno di presidenza italiana dell'Unione: Silvio Berlusconi riesce solo a offendere tutti i deputati del parlamento europeo con un paragone grottesco tra kapò nazisti e un eurodeputato tedesco. (Financial Times, 03/07/2003)
Berlusconi è riuscito a superare anche le peggiori previsioni dei suoi avversari trasformando in un combattimento il suo discorso inaugurale al parlamento di Strasburgo. Le dichiarazioni e gli attacchi del premier italiano annunciano un semestre di presidenza dell'Unione europea nella migliore delle ipotesi avvelenato, nella peggiore caotico. (Le Figaro, 03/07/2003)
Affidare a uno come Berlusconi la presidenza dell'Unione Europea è una vergogna per l'Europa e un cattivo augurio per la nascita della costituzione che porti a un'Europa civile e democratica. (Die Tageszeitung, 04/07/2003)
Non mi piace, e credo sia noto, il politico Silvio Berlusconi: e mi rattrista che vada in giro a rappresentare l'Italia, e faccia anche dei discorsi, più che a ruota libera, senza manubrio. (Enzo Biagi, Corsera, 13/07/2003)
Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa. (Licio Gelli, Repubblica, 28/09/2003)
Berlusconi sta instaurando giorno per giorno una forma di governo autoritario, fondato sull'identificazione del partito, dello paese e dello Stato con una serie di interessi aziendali. (Umberto Eco, MicroMega 4/2003)
Berlusconi è un Re Mida al contrario, tutto quello che tocca si trasforma in merda. (Daniele Luttazzi, MicroMega 4/2003)
Con Berlusconi il cosiddetto "sommerso della repubblica" (...) è semplicemente venuto a galla. E si è affermato. (Antonio Tabucchi, MicroMega 4/2003)
Silvio Berlusconi non ha copiato né Reagan né Bush, è come loro, da sempre, un estraneo alla democrazia liberale, un animale da preda del capitalismo senza limiti e senza principi. (Giorgio Bocca, Basso impero, Feltrinelli, 2003)
Cosa deve ancora fare Silvio Berlusconi per convincere le nostre istituzioni di essere un eversore? Rifiuta e insulta la giustizia accusandola di essere faziosa, si dichiara un cittadino più cittadino degli altri perché eletto da una maggioranza (...), si presenta in un'aula di giustizia non per rispondere alle accuse che gli vengono mosse ma per ripetere le sue minacce e le sue recite. (Giorgio Bocca, Basso impero, Feltrinelli, 2003)
Berlusconi se ne va in giro con una flotta di jet personali, insulta i tedeschi, riscrive le leggi per suo beneficio personale, è accusato di corruzione e falso in bilancio. (Newsweek, 12/10/2003)
Cosa succede a Berlusconi se prende il Viagra? Diventa più alto! (Daniele Luttazzi, Sesso con Luttazzi 2003)
L'ideologia di Berlusconi in sé non è pericolosa. E' una versione caricaturale del liberismo. Il pericolo per la democrazia risiede in ciò che Berlusconi è, nel conflitto di interesse, nella totalizzante occupazione di tutti i media, nella creazione di un partito come sua proprietà. (Michele Prospero, Lo Stato in appalto, Manni, 2003)
La cultura politica di Berlusconi è la traduzione di una telenovela o di cartone animato con ribaltoni, congiure, tradimenti, uomini della provvidenza: tutte risorse simboliche efficaci per le campagne elettorali, ma inadatte a costruire partiti, strutture permanenti. (Michele Prospero, Lo Stato in appalto, Manni, 2003)
Come uomo che ha fatto fortuna grazie alla politica, ai rapporti giusti, e non per la capacità di stare nel mercato concorrenziale, il Cavaliere coltiva il valore della furbizia, dell'astuzia, del negoziato con i potenti. (Michele Prospero, Lo Stato in appalto, Manni, 2003)
Il gatto con gli stivali ha trasformato la presidenza del Consiglio in un ufficio che cura esclusivamente i suoi interessi giudiziari, le sue proprietà, gli affari di famiglia e di famigli. Davvero incredibile. (Paolo Mieli, Corsera, 23/12/2003)
Berlusconi [...] manifesta un'allarmante mancanza di rispetto per le istituzioni; utilizza la carica che ricopre solo per i propri scopi e perverte il connubio tra capitalismo e democrazia. Un simile conflitto di interessi risulterebbe surreale in qualunque altro Paese europeo. (El Pais, 26/12/2003)
Come primo ministro, incarico ottenuto grazie al supporto dei propri media, Berlusconi è in grado di mettere in pratica quanto predicato attraverso i suoi giornali e le sue televisioni. Il suo controllo dei mezzi di comunicazione soffoca ogni possibilità di dibattito e critica. (The Observer, 28/12/2003)
Silvio Berlusconi come presidente del semestre italiano ha sparato in tutte le direzioni buttando all'aria ogni possibile disegno di "politica comunitaria". Ha sorpreso il mondo complimentandosi con Putin per le stragi in Cecenia. Ha reso impossibile la Costituzione europea. (The Economist, 09/01/2004)
Silvio Berlusconi, il ricco e stravagante primo ministro italiano, ha sempre sostenuto di essersi fatto da solo. Ora potrà vantarsi di essersi rifatto da solo. C'è chi dice che - dopo i ritocchi - si presenterà alto e biondo. (Frank Bruni, The International Herald Tribune, 15/01/2004)
Silvio Berlusconi, ormai, rappresenta un peso e un pericolo crescente per l'Italia. Qualunque razionale analisi di costi-benefici porta a concludere che il Paese è certamente danneggiato dal suo premier. (The Financial Times, 15/01/2004)
La brillante cometa Berlusconi ormai sembra un disastro ferroviario. Molti italiani che hanno ammirato il Cavaliere per la sua ricchezza, adesso si sentono cittadini di una repubblica delle banane e sognano di ritornare ad avere un po' di rispetto internazionale. (Barbie Nadeau, Newsweek International, 19/01/2004)
A Yalta nel febbraio '45, tra Roosevelt e StaIin c'era Winston Churchill.
A Mosca, nel maggio 2005, tra Bush e Putin c' era Berlusconi.
Nessuno se ne e accorto, per la veritita’ Ma questo e’ comprensibile: le grandi superpotenze hanno sempre dissimulato le loro armi segrete. Cosi’ Putin ha avuto colloqui bilateraIi, pubbIici
e teletrasmessi, oltre che con Bush, anche con i leader che contano: con il cancelliere
tedesco Schroeder, con il presidente francese Chirac, con il cinese Hu Jintao, con il
premier giapponese Koizumi. Di Berlusconi non si e vista neppure I'ombra se non
quando, con un guizzo all' Alberto Sordi, ha approfittato di una distrazione del protocollo per correre a mettere un braccio sulle spalle della mogIie del presidente russo.
La signora Ludmilla si e garbatamente scostata. Ma queste erano solo apparenze ingannevoli.
….
In quattro anni da presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ci aveva abituato alIa sua imbarazzante ma quasi sempre innocua megalomania nelle occasioni internazionali in cui rappresenta l'Italia. Un difetto superato solo dalla straordinaria capacita’ di travisare la realta’ dei fatti. L'Europa ancora sogghigna per la sua disastrosa conduzione del semestre di presidenza Ue. Ma se finora il capo del governo aveva bordeggiato sull'abisso dal ridicolo, con le dichiarazioni rilasciate ieri a Mosca ha fatto, come si dice, un netto passo avanti sprofondando dalla commedia alla farsa. Lo devono aver capito anche i sui «amici». L'atteggiamento di Bush, che gli da ragione sulle credenziali democratiche di Putin e si dice pronto a "sostenere" il presidente russo come Berlusconi lo sollecitava a fare, segna il passaggio di quell a linea sottile che separa la condiscendenza dalla compassione. Un altro lusso che I'Arnerica puo’ permettersi e che l'Italia, per
ora, deve limitarsi ad invidiarle.
(Andrea Bonanni su Repubblica 10 Maggio 2005)
«Dopo il colloquio, Bush e Putin erano contentissimi. Io ho cercato di appianare i contrasti: tutti e due erano stati opportunamente preparati dal sottoscritto».
Silvio Berlusconi, Tg3 del 9 maggio ore 19,06
Dal corriere del 9/5
Berlusconi ha riferito di aver mediato tra il presidente russo e il presidente americano, dopo le polemiche dei giorni scorsi sui crimini dell'Unione Sovietica. «Ho cercato di appianare i contrasti tra Putin e Bush, e ho rassicurato il presidente americano soprattutto sulla volontà democratica del presidente russo»,
Che vi dicevo?
E poi…
«Il comunismo è ancora una minaccia per la libertà: ho applaudito i veterani, che non erano comunisti, ma patrioti russi, cosa ben diversa»
Aridaje…
Tutto questo nel 2003 gli ha fatto vincere il premio «Miscommunicator of the Year», conferito dalla Foreign Press Association; per meriti acquisiti durante il semestre di presidenza italiana. Un semestre spettacolare, iniziato al Parlamento europeo con la sua risposta a Martin Schulz, deputato socialdemocratico tedesco che gli aveva fatto due domande provocatorie: «In Italia c’è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò». Scandalo internazionale, complessa marcia indietro, in margine sdoganamento del vicepremier ex missino Gianfranco Fini: la sua faccia sofferente mentre sedeva accanto al premier valeva quanto il successivo pellegrinaggio in Israele, per chi la ricorda.
Perché molti alleati di Berlusconi hanno sofferto per certe sue uscite. Gli alleati attenti alle buone maniere coi francesi: il premier ha cantato davanti a Jacques Chirac, si è vantato di aver messo fuori gioco i comunisti con Lionel Jospin che aveva cinque ministri comunisti nel governo, e altro. Gli elettori del Polo non proprio su posizioni leghiste: due settimane dopo l’attentato alle Twin Towers, in visita a Berlino, dichiarò che l’Islam è inferiore, «quelli sono rimasti indietro di 1400 anni». E poi: al matrimonio della figlia del premier turco Erdogan baciò la mano alla sposa, e non si fa secondo le regole islamiche. Durante un’intervista allegra con due giornalisti dello Spectator spiegò agli inglesi che «Mussolini non ha mai ammazzato nessuno»; al massimo «mandava la gente a fare vacanza al confino». In visita a Wall Street, dove molte donne hanno ormai posti importanti, invitò a investire in Italia «dove ci sono le segretarie più belle»; aggiungendo, «il mio governo ha abolito l’imposta di successione», per cui «l’invito potrebbe essere: venite a morire in Italia».
(MariaLaura Rodota’ sul corriere 11/5/05)
L’Italia vista dall’America.
Un paese in declino, governato da un dittatore dei nostri giorni, che
attraverso il potere economico e amicizie imbarazzanti, governa l’Italia.
L’ottimo documento, descrive l’ascesa e le strategie comunicative del Cavaliere.
Si resta un pò imbarazzati, nel vedere attraverso l’occhio esterno della PBS
americana, il declino della democrazia italiana.
Il documentario è stato prodotto dalla PBS (emittente pubblica americana) ed è
stato trasmesso in molti paesi europei. "The prime minister and the
press", questo il titolo originale, è stato trasmesso in Svezia e nei
Paesi Bassi, in Finlandia e in Australia, ma finora nessuna televisione
italiana lo ha comprato.Trasmesso dalle maggiori emittenti televisive del
globo, ancora resta occultato dalla Rai, da Mediaset e dal gruppo la 7.
Dalla Norvegia un'accusa di censura contro l'ambasciata italiana a Oslo: i
nostri diplomatici avrebbero fatto pressioni sugli organizzatori dell'European
Documentary Festival per far ritirare il documentario Citizen Berlusconi dalla
programmazione della manifestazione, chiedendo che la motivazione ufficiale
parlasse di "problemi tecnici".
Il documentario, prodotto dalla Stefilm di Torino, dalla tv finlandese Yle e da
Channel 13 di New York , con la regia di Susan Gray è in distribuzione in Dvd
in Italia allegato al settimanale “Internazionale” ed è stato trasmesso in
Olanda, Svezia, Australia, Norvegia e negli Stati Uniti dal canale pubblico
Pbs; il film affronta il tema della libertà di stampa, del pluralismo
nell’informazione, e del conflitto di interessi nel nostro Paese. Il
documentario è stato effettivamente ritirato dalla manifestazione anche se la
proiezione dell’opera è stata comunque effettuata nei giorni successivi, ma gli
organizzatori non hanno accolto la seconda richiesta della nostra ambasciata ed
hanno reso pubbliche le pressioni operate dalla nostra rappresentanza
diplomatica, creando in Norvegia scandalo pubblico sui mezzi di informazione e
nell’opinione pubblica
La notizia, ripresa dalla tv norvegese NRK, è confermata anche dai produttori
italiani della pellicola. Stefano Tealdi della Stefilm di Torino ha così
ricostruito la vicenda: "Siamo stati informati da Jan Langlo del Norwegian
Film Insitute che dopo la conferenza stampa di presentazione del festival gli
organizzatori sono stati invitati dalla nostra ambasciata a escludere Citizen
Berlusconi dalla scaletta. Inoltre agli esterrefatti norvegesi è stato anche
chiesto di non rendere pubblica questa richiesta ma di addurre motivazioni
tecniche per l'improvviso cambio di programma. L'Nfi ha cambiato la scaletta ma
ha deciso di rendere nota la pressione italiana".
La direttrice del festival e del Norsk Filminstitutt, Vigdis Lian contro
l'ipotesi che la decisione sia stata presa dopo un intervento dell'Ambasciata
italiana, ha replicato: "E' stata una mia decisione, a cui sono giunta
dopo aver esaminato la situazione. E non è una decisione che si prende con
leggerezza, soprattutto quando il programma è già stato stampato. Al festival
saranno presentati documentari che criticano società e sistemi di governo, ma
Citizen Berlusconi è un attacco personale al presidente del Consiglio italiano.
Non è esattamente una situazione piacevole, visto che l'ambasciata italiana è
tra i finanziatori del festival".
Su http://www.cormorano.net/media/ ,
fonte di questo articolo, trovate, in fondo alla pagina, il link per scaricare
l'intero documentario.
PONTE SULLO STRETTO - «In questo anno di governo - ha aggiunto il premier - noi tireremo le reti e adempiremo totalmente le cinque promesse contenute nel contratto con gli italiani. Ci vuole del tempo ma alla fine consegneremo al Paese 25 grandi riforme e avremo attivato in tutta Italia più di 50 cantieri». A cominciare da quello del ponte sullo stretto di Messina (Discorso in occasione della campagna elettorale del suo medico personale a Catania)
PROCESSO FININVEST CONTRO GRILLO
Il comico genovese è stato intervistato in esclusiva da NessunoTV e EcoRadio all’uscita dell’udienza preliminare nel processo che lo vede imputato per diffamazione nei confronti di Fininvest: "Mi sono appellato alle attenuanti nel senso che se Berlusconi ha preso corruzione semplice perché il giudice era già corrotto, io mi sono appellato alla diffamazione semplice perché il diffamato, Fininvest, era diffamato già da prima!"
Da quando Berlusconi è al Governo, l’Italia è l’unico Paese europeo che la Casa della libertà ha declassato al livello della Turchia, cioè da Paese “libero” a “semilibero”. Gran parte di ciò che ho detto e trascritto sul declino dell’Italia si può leggere in giornali e libri italiani e stranieri. Lo ha scritto anche The Economist. Berlusconi promise di denunciarlo, ma di quella denuncia non si sa più niente.
(Beppe Grillo 27 Aprile) http://www.beppegrillo.it/index.html
«Se voi andate in tv tutte le sere e dite che l’Italia è un Paese che va alla malora, si finisce per considerare che è davvero così» Silviuccio in Parlamento
"(...) Il premier non puo' fare lo struzzo e nascondere la testa sotto
la sabbia! Bisogna restituire al popolo la sua sovranita' come prevede l'art. 1
della Costituzione. Ci vogliono elezioni anticipate, sono la cosa piu' urgente
da fare."
(Silvio Berlusconi, dopo le regionali del 2000 quando la Casa delle liberta'
vinse per 8 a 6 sul governo D'Alema).
Su http://www.beppegrillo.it/archives/2005/04/la_politica_del.html
«Mi dimetto per il bene del Paese»
Sono incapace di dire di no. Per fortuna sono un uomo e non una donna».
Silviuccio ai giornalisti
«Nonostante le promesse di un governo dalle riforme audaci Berlusconi ha offerto un record di inefficacia e immobilità tinto da scandali personali».
Wall Street Journal, 21 aprile 2005
19 Aprile
«Il giorno che ho fatto la figura del pirla».
Così Silvio
Berlusconi segnò sul diario la data in cui aveva firmato l'accordo per le elezioni
del '94 con quel Bossi che mesi dopo l'avrebbe buttato giù.
Ma stavolta?
Cosa faranno adesso Marco Follini, Bruno Tabacci e tutti quegli altri
«faniguttùn» che «non hanno mai messo piede in una vera azienda, nel mondo del
lavoro e hanno soltanto chiacchierato nella loro vita» e si rifiutano di
riconoscere in lui, maledetti irriconoscenti, la fata Smemorina che «li ha
presi zucche e trasformati in principi»?
Gianfranco Fini, poi! Come ha potuto parlare lui pure di dimissioni? Lui, che col berlusconismo «si è candeggiato e prima era il cavaliere nero sul cavallo nero e adesso è il cavaliere bianco sul cavallo bianco»!
«Vi ho fatto una sorpresa!», ha detto ai cronisti Sua Emittenza uscendo dal Quirinale senza aver affatto rimesso il mandato.
Come osano,
gli alleati, fregargli il record? Primi fra tutti, come sibilò loro
in faccia alcuni mesi fa, quelli dell'Udc: «Voi state cercando di offuscare il
mio carisma!».
secondo "Libero" prese ad
urlare a Bruno Tabacci: «Voi ex democristiani mi avete rotto il ca...
(censura), me lo hai rotto tu e il tuo segretario Follini. Basta con la vecchia
politica. Conosco i vostri metodi da irresponsabili. Fate favori di qua e di là
e poi raccogliete voti, ma io vi denuncio, non ve la caverete a buon mercato,
vi faccio a pezzi. Io le televisioni le so usare e le userò. Chiaro? Mi avete
rotto i co...(censura). Non mi faccio massacrare due anni e mezzo per poi
schiattare come un pollo cinese!»
C'è chi dice dipenda dall'opinione lusinghiera che il Cavaliere ha di se stesso. Quella che gli fece dire: «Non c'è nessuno sulla scena mondiale che può pretendere di confrontarsi con me, nessuno dei protagonisti della politica che ha il mio passato, che ha la storia che ho io. Da un punto di vista personale se c'è qualcuno che ha una posizione di vantaggio questo qualcuno sono io. Quando mi siedo a fianco di questo o quel premier o capo di stato, c'è sempre qualcuno che vuole dimostrare di essere il più bravo, e questo qualcuno non sono io. La mia bravura è fuori discussione. La mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano».
Ogni tanto sbotta: «Posso io mettermi a discutere con voi?». Una
prospettiva che lo pone, nei confronti degli alleati, sulla linea di Giorgio De
Chirico che sbuffava a ogni critica spiegando a Camilla Cederna: «Un uomo veramente
intelligente non può essere ostile a me».
Per questo,
dopo avergli vomitato addosso l'accusa di essere «un Giuda, un
ladro di voti, un ricettatore, un truffatore, un traditore, uno speculatore
dalla doppia, tripla, quadrupla personalità», ha fatto la pace e oggi stravede
per Umberto Bossi
Gian Antonio Stella
Sul Corriere della Sera
«Sto lavorando con senso di responsabilita’ per il bene del Paese», 15 aprile 2005, Berlusconi Silvio
Missione compiuta
Avevamo combattuto la battaglia che bisognava combattere. Quella contro il
predominio e la prepotenza di un uomo solo. Inutile occuparsi d’altro o di altri, c’eravamo
detti, perché, senza di lui, a destra non c’è niente
Furio Colombo
Silvio Berlusconi: «Non so se ci vado, sul Colle... stiamo lavorando».
«Dimissioni? Sono una persona responsabile» .
In precedenza, il premier all'annuncio del ritiro delle delegazioni di Udc e Nuovo Psi dal governo, aveva detto scherzando: «Non vi libererete tanto facilmente di me».
«La cosa più importante è andare avanti e rispettare il mandato degli elettori, poi se ci sono queste situazioni che sanno molto di vecchia politica bisogna superarle con pazienza»
E su Follini: «C'era l'accordo ma ci ha ripensato». La replica: «Non commento...»
«Loro fanno i giochetti e io mi smarco, evito di confondermi con le trame della partitocrazia»
Lo stallo della politica italiana
Le mosche cieche e la devolution
di Giovanni Sartori 12 Aprile 2005
Tempo fa scrivevo un pezzo intitolato «Le Mosche nella Bottiglia» (Corriere, 10 luglio 2004) nel quale dicevo che la nostra classe politica evoca un insieme di mosche che svolazzano sino all’esaurimento all’interno di una bottiglia dalla quale (avendo, appunto, una intelligenza da mosca) non sanno come uscire anche se la bottiglia è stappata. Da allora le nostre mosche (politiche) hanno continuato a svolazzare come prima. E così torno alla carica. Dopo la pesantissima sconfitta alle elezioni regionali del 3-4 aprile, che coronano un crescendo di quattro anni di sconfitte europee e amministrative minori, per il polo berlusconiano è arrivato il momento della verità.
La capacità di includere
Quello che è mancato a Berlusconi
di Ernesto Galli della Loggia 11 Aprile 2005
Credo che si tratti di un vero e proprio record: in oltre quattro anni di governo la destra, pur disponendo di tutte le risorse e gli allettamenti del potere, non è riuscita a portare nelle sue file, sottraendolo a quelle avversarie, un solo sindaco, un solo assessore regionale, un solo sindacalista, un solo deputato. Fatto ancor più significativo: non un solo rappresentante di rilievo del mondo dell’industria e della finanza, non un solo esponente a qualsiasi titolo della società civile, un artista, un attore, chessò, un sarto o un cuoco di grido, il presidente del Wwf, uno scrittore, un accademico di vaglia, un architetto: nessuno. E’ riuscita anzi nell’impresa di perderne qualcuno, dei non molti che aveva. Sia chiaro: non sto facendo l’elogio del trasformismo. Voglio sottolineare piuttosto un aspetto tra i più evidenti del fallimento della destra di governo: la sua pressoché totale incapacità di stabilire rapporti positivi con il mondo a lei esterno, di influenzare, di attrarre, in una parola di essere inclusiva.
«Bush esprime preoccupazione per la concentrazione del settore dei media russi.
Ma tace su quella dei mezzi di comunicazione in Italia».
(John Stiglitz, premio Nobel americano per l’Economia - la Repubblica 14 aprile)
Ma il caso Berlusconi è apparso imperdonabile, ovvero
estraneo alla democrazia e unico nel mondo libero, al Parlamento Europeo, alle
agenzie di sorveglianza delle Nazioni Unite, agli esperti e politologi
americani, anche di destra, che in questi anni si sono occupati dell’Italia. È
diventato un caso nelle università del mondo, una barzelletta (per noi alquanto
triste) per i vignettisti dei cinque continenti. È stato l'esclusivo tema della
grande stampa internazionale - tutta, senza eccezione - ma soprattutto dei
grandi organi finanziari ogni volta che quella stampa si è occupata
dell’Italia. E non di Fini, non di Follini, non degli adoratori di Forza
Italia, ma esclusivamente di Silvio Berlusconi.
Esattamente come ha fatto l’Unità in questi anni. Lo ha fatto subito, nel
momento in cui si è capito che il rischio della democrazia italiana, privata di
televisioni e intimidita gravemente nei giornali, era rappresentato da una sola
persona in grado di controllare, imporre, comprare, vendere tutto, dicendo,
negando, aprendo e concludendo da solo “grandi opere” e campagne elettorali,
capace di raccontare senza smentita i suoi grandi “successi internazionali”,
mentre il prestigio del Paese precipitava nel vuoto e i debiti italiani
diventavano enormi.
(Furio Colombo su Ds milano )
Il Riformista:
«Quello che è venuto meno è il connotato stesso del bipolarismo italiano, fin dal suo inizio e senza soluzione di continuità incarnato in Berlusconi. Si è sciolto il collante che teneva insieme il Nord e il Sud del Paese, la partita Iva e gli statali, gli animal spirits e i vegetativi trasformismi. Il centrodestra italiano non è mai esistito in altra forma e mai senza Berlusconi. Il centrodestra italiano è così anomalo da dover scartare a priori ciò che in ogni altro Paese sarebbe la soluzione ovvia: cambiare il premier e ricominciare».
ELETTORE (Canzone tango)
Io davvero non so più
Se crederti quando mi dici che
Mi ami ancora
Sento che la vita vuol dividerci
E ho paura
Di restare con te
Perché senza te...
io non so più vivere
Solo se ci penso sento di morire
E' un pensiero che non vuol andarsene
Sto male quando penso che...
Che tu... forse ore tu...
mi puoi mentire
Non so se mi ami ancora come prima
Se tu come una volta sei sincera
Se ancora mi aspetti quando è sera
Col cuore in gola come allora
Perché tutto mi viene dal tuo amore
Io so che forse mi farai soffrire
Però io non ti lascerò partire
Anche se dovrò lottare
Fino alla fine t'amerò!...
Ebbene si’, lo confesso.
Il titolo ce l’ho messo io.
Pero’ la canzone e’ vera e gli autori sono Berlusconi-Apicella.
Auguri.
Il 30 marzo Berlusconi e Scelli (ex Comissario della Croce Rossa in Iraq) hanno tenuto una convention a Firenze. Dovevano presentare un nuovo partito e il nome ha la sua importanza. Siccome intendono rivolgersi ai giovani, prima hanno pensato di chiamarlo Forza Ragazzi, personalizzato regione per regione. "Forza Figieu" suonava benissimo; "Forza Scugnizzi" cominciava un po' a cedere; quando sono arrivati a "Forza Picciotti" hanno temuto di essere scoperti.
Lui, Silvio, ha parlato un po' di comunisti, ha invocato la benedizione di Badget Bozzo e, alla fine, ha battezzato Scelli (i giornali hanno riportato così la notizia). Quest'ultimo, il cui nome è un vezzeggiativo, all'anagrafe fa "Scellerato", è quello che è andato a Falluja dopo i bombardamenti americani e, invece, di contare i morti che aveva trovato per terra, ha contato le bottiglie di acqua minerale portate dalla Croce Rossa. E' quello che dopo 150 anni è riuscito a cancellare l'imperativo morale di non sparare sulla Croce Rossa….
(Beppe Grillo)
Pesci d’Aprile
Se la Rai desse ancora le notizie, avrebbe mostrato la cerimonia di chiusura dell'ultimo tratto dell'autostrada Messina-Palermo, inaugurato in pompa magna (soprattutto pompa) alla vigilia di Natale alla presenza di Berlusconi, Cuffaro e alcuni incensurati. Motivo della chiusura: l'asfalto cede perchè, spiegano i tecnici, «è stato messo su fondo bagnato, compromettendone la stabilità». L'hanno incollato con lo sputo, per fare in fretta: Silvio e Totò volevano inaugurare almeno qualche chilometro di grandi opere (avendone promessi a migliaia) nei tempi previsti. Ma, se tutti i tg hanno mostrato l'inaugurazione, nessuno ha mostrato la chiusura. Fortuna che esistono anche i giornali, altrimenti gli automobilisti si metterebbero per la strada convinti che esista davvero.
(Marco Travaglio )
Ieri è stato inaugurato,
in pompa magna, il nuovo polo fieristico di Milano.
Io sono un espositore abituale nel settore moda e partecipo tutti gli anni alla
sessione di febbraio e a quella di settembre di MODA IN.
Ora chiedendo informazioni alla segreteria della Fiera di Milano mi è stato
detto che sicuramente la fiera di settembre 2005, ma molto probabilmente anche
quella di febbraio 2006 si terrà ancora nella vecchia sede. Allora? Cosa hanno
inaugurato ieri i nostri eroi? Povera Italia che ancora si fa prendere in giro
da una manica di nani e ballerini.
Miki su
Dagospia
«che si facciano delle
critiche dimostra che dall'altra parte c'è soltanto una volontá in negativo.
Ciò dimostra - incalza il premier - che «si cerca di creare sempre delle
cortine fumogene su quanto di buono fa questo governo e su quanto fanno i
nostri governi locali». Di più. Le polemiche «dimostrano - dice poi rivolto a
un cronista che gli ricorda le critiche dell'opposizione sui tempi sospetti
dell'inaugurazione - la vostra tecnica di disinformazione è perfetta,
collaudata da 70 anni di comunismo». Insomma, «chi non fa parla, e normalmente
si dicono delle sciocchezze».
«Bisognerebbe chiedere - aggiunge poi polemicamente Berlusconi - ai candidati
del centrosinistra in Lombardia se, oltre a tutte le riforme che noi abbiamo
fatto, loro vogliano distruggere e demolire anche la nuova Fiera».
31 Marzo 2005
Proprio oggi, sul Sole 24 Ore appare, in prima pagina, uno scritto di Massimiliano Fuksas, intitolato La “mia” Fiera, da guardare e da vivere. L’architetto afferma che si “tratta non di inaugurare, ma di riflettere e di realizzare senza prendersi nessun merito in quanto i meriti, se ci sono, si vedranno o li vedranno i nostri figli. La Fiera di Milano inaugurata in questo modo, a tre giorni dalle elezioni regionali, è un’occasione perduta per comunicare non le speranze del Paese, ma le sue realizzazioni, le idee e la creazione…”
Secondo il presidente del Consiglio, quella di Fuksas e' stata "una scelta non opportuna: a me dispiace per lui, certo non per me. Mi sembra - ha aggiunto - che abbia incrementato il suo reddito di 30 miliardi: non vedo come questa mattina potesse restare con il portafoglio a destra e il cuore a sinistra".
«Quando ero giovane come voi
volevo costruire quattro case. Chiesi un prestito di 500 milioni alla Bnl». E
poi il vestito da menagramo per sembrare più grande, i trent´anni percepiti con
le attività connesse, i capelli che possono sempre ricrescere. E comunisti,
certo. I comunisti sull´altra trincea.''Fare il presidente del Consiglio non
era assolutamente tra i miei sogni. E' diventato necessario dopo, quando ho
sognato di cambiare l'Italia''. Silvio Berlusconi in una intervista al
periodico ''Parioli Pocket''
''Gli anni si contano, ma non contano. Conosco molti quarantenni che non
riuscirebbero a starmi dietro e a reggere un ritmo di vita e di lavoro come il
mio. Non c'e' nulla che io potevo fare a 30 anni e che mi sia oggi precluso''.
Nel corso dell' intervista Berlusconi annuncia anche una iniziativa editoriale:
''le critiche fanno bene. Non gli insulti. Uscira' presto un libro che ne
elenchera' molti, animati da un odio personale, che non riesco ancora a
comprendere nonostante ne sia vittima da piu' di 10 anni''. Il premier chiude
l'intervista rispondendo ironicamente alla domanda sui motivi per cui i giovani
elettori dovrebbero votarlo: ''Perche' io sono buono, bravo e mantengo le
promesse.
Gli altri - dice - sono cattivi, capaci di tutto e buoni a nulla. Sembra una
battuta ma invece e' proprio cosi'''.
Riferisce
il corrispondente del quotidiano olandese De Volkskrant: "Il
premier Italiano Silvio Berlusconi ha causato grave imbarazzo e nervosismo
durante il summit dei leaders dell'UE martedì 23 con una vera e propria sparata
contro Carla Del Ponte, il procuratore generale del tribunale per la
Jugoslavia. Il premier italiano la ha definita 'uno di quei magistrati di
sinistra-liberali con le ginocchia molli'. "Ha
inoltre accusato l' UE di dare troppo credito a questa 'magistrato molle di
sinistra'. L'attacco furioso del primo ministro italiano è cascato come una
bomba sugli altri capi di governo. Un diplomatico ha dichiarato 'Lui andava
avanti molto rozzamente, usando contenuti e toni che nessuno ha apprezzato' ."
Marianne
van de Steeg redazione@reporterassociati.org
(ANSA) - ROMA, 31 MAR - Il fallimento della Lazio avrebbe avuto conseguenze anche sul piano dell'ordine pubblico. Berlusconi commenta cosi' il salvataggio di club. Per il premier il caso Lazio e' "particolare": di fronte al rischio di "gravi conseguenze di ordine pubblico" e per non rinunciare al debito col fisco "abbiamo trovato giusto ricorrere a questa normativa". Berlusconi aggiunge di essersi interessato, a suo tempo, anche della Fiorentina "ma furono i giudici, col loro intervento, a far precipitare i tempi".
ROMA - "Qualsiasi cosa accadrà il 4 aprile, dopo le elezioni
Regionali,
il governo andrà avanti". Silvio Berlusconi, ospite questa mattina alla
trasmisione della Rai "Radio Anch'io
Riforme. "Ormai questo testo ritengo sia definitivo per questa tornata:
una volta che queste norme saranno in Costituzione ci sarà la
possibilità di nuove modifiche" dice Berlusconi. "Del resto -
continua
il premier - questa riforma era nel programma della CdL e se non
l'avessimo attuata sarebbe stata la sinistra per prima ad attaccarci per
non aver mantenuto le promesse".
Statali, aumento di 95 euro. "Ho sentito parlare di una chiusura del
contratto del pubblico impiego a 100 euro, ma non credo che ciò sia
possibile: il governo intende portare a 95 l'aumento".
"Senza fiducia non si va da nessuna parte: e il motore è l'incentivo ai
consumi.
Invece vedo nell' opposizione una voglia di declino e di disfattismo
Par condicio. Per quanto rigarda la
comunicazione politica, "la
situazione dell'Italia non è da paese democratico".
Appello al voto. "Mi rivolgo ai moderati del centrodestra invitandoli ad
andare a votare. I nostri elettori sono un pò svogliati, pensano che
queste elezioni siano soltanto una questione amministrativa, invece è
importante che la maggioranza prevalga". Berlusconi lancia l'appello al
voto e avverte: "Chi vota Mussolini aiuta la sinistra".
(29 marzo 2005)
Silvio Berlusconi, comunque, riesce sempre a sorprendere: ad Alberto Statera, su Repubblica, domenica ha detto la sua su George W. Bush, Tony Blair e Vladimir Putin: “Io per George, Tony e Vladimir sono un tycoon che ha fatto tante cose, come Murdoch. Mi dicono: quando non avremo più incarichi ci assumi tu?”. E alla domanda di Statera: “Lei chi assumerebbe?”, Silvio risponde candidamente: “Tutti e tre”…
Sembra una barzelletta, invece non lo è. E' la quintessenza del pensiero
berlusconiano. Anzi dell'antropologia berlusconiana. L'uomo berlusconiano è
uno che naviga a vista e punta sui risultati immediati. Produrre valore,
subito. Mungere la vacca, subito. Far passare una legge, subito, per decreto
o con maxi-emendamento blindato dalla fiducia. Trovare i soldi che mancano
all'erario, subito, con condoni e prestiti finanziari contratti il 30
dicembre e rimborsati il 2 gennaio. Si chiama finanza creativa e serve ad
imbellettare il bilancio per tre giorni su 365.
L'uomo berlusconiano privilegia gli effetti di annuncio.
(Eugenio Scalfari)
.
Quando ha chiamato le masse a "una scelta di campo fra chi ama e chi
odia", il 17 marzo, Berlusconi aveva ben chiaro il suo discorso di due
mesi prima al congresso del Nuovo Psi: "Penso di rappresentare il bene
politicamente inteso". Non gli restava che da far circolare un
autoritratto adeguato alle ambizioni. Il 3 febbraio, così, il suo 'Giornale'
gli ha attribuito un vero e proprio miracolo, il salvataggio a Portofino nel
1968 di un bagnante franco-giapponese che stava per lasciarsi annegare. Lui
stesso ha approfittato della morte di don Luigi Giussani, il 22 febbraio, per
descriversi come un santo: "Mi ripeteva sempre di considerarmi l'uomo
della provvidenza per l'Italia...".
Al salvatore della Patria serviva innanzitutto il physique du role, un aspetto
giovanile ed energico: ecco il lifting del penultimo Capodanno, ecco il
trapianto di capelli della scorsa estate, ecco le foto d'epoca da sirenetto
pubblicate in autunno dal fido 'Chi'. Per il medico personale Umberto
Scapagnini, del resto, il premier "è tecnicamente quasi immortale".
In parallelo, c'è stato il tentativo di atteggiarsi a instancabile seduttore. A
Messina, il 21 dicembre, Berlusconi si è definito "sciupafemmine",
mentre la sinistra è "senza humour e senza simpatia". Il 26 febbraio,
durante un convegno sull'economia, ha sentenziato che "la competitività è
bello averla con le ragazze". A metà marzo ha elogiato in pubblico le
plebee fattezze di Alessandra Mussolini: "Buttala via...". Certe
galanterie da strapazzo sono diventate un'abitudine. (Claudio Rinaldi
sull’Espresso)
.
(dopo il voto del Senato sulla riforma costituzionale)"Non capisco perché Prodi si lamenta. Se fosse sicuro di vincere le elezioni del 2006 dovrebbe rallegrarsi perché io gli ho preparato un premierato fortissimo. Se se ne lamenta è segno che è sicuro di perdere".
§§§§§§
La figlia minore di Berlusconi chiede al padre:
- Papà, cos'è l'amore?
- L'amore? L'amore è per esempio incontrare un ricco signore che ti porta in un albergo di lusso a Venezia, che ti fa fare un giro in gondola, che ti porta a mangiare in un bel ristorante a piazza San Marco, che ti compra una Mercedes, che ti compra un appartamento a Parigi e una villa in Costa Azzura, che ti compra una collana di diamanti e anelli d'oro, questo è l'amore.
- Papà! E dove sono i sentimenti, il desiderio, i batticuori, il primo appuntamento, il primo bacio???
- Figlia mia... quelle sono cazzate che si sono inventati i comunisti per trombare gratis...
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Dio sta leggendo il giornale e, incazzato nero, chiama San Pietro dicendogli:
- Va in Italia, chiama Berlusconi, D'alema e Casini e riferisci che se non la smettono di litigare nel giro di tre mesi li mando tutt'e tre a spalare merda all'Inferno!
San Pietro parte e riferisce ai tre il messaggio di Dio.
D'Alema torna a Botteghe Oscure nero in volto e dice:
- Compagni, ho 2 notizie tremende da darvi: la prima è che Dio esiste, la seconda è che se non stiamo bravi ci manda a spalare merda!
Casini, spaventato richiama il congresso straordinario del partito e dice:
- Ho una notizia buona, che Dio esiste, e una cattiva, che se non stiamo buoni ci manda a spalare merda!
Berlusconi è raggiante:
- Amici, ho 2 notizie fenomenali, la prima è che anche Dio ha richiesto udienza da me, la seconda, trionfante, è che nel giro di tre mesi sarà debellata la piaga della disoccupazione in Italia!!!
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La cameriera di Berlusconi inciampa. Il Cavaliere molto educatamente
l'aiuta a rialzarsi. Lei dice:
- Cavaliere, che gentile come posso ringraziarla?
Berlusconi risponde:
- Tra pochi giorni ci sono le elezioni... potrebbe votare per me!
La donna ribatte:
- Ho sbattuto il sedere, mica la testa!
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Berlusconi va con un assegno da 10 milioni in banca...
- Scusi, mi consenta, mi può cambiare questo assegno?
- Ha un documento?
- Ma... mi consenta di farle notare che io sono il Presidente del Consiglio, il Cavalier Silvio Berlusconi!
- Sì, va bene, ma a me servirebbe un documento...
- Si moderi, per cortesia! Non mi riconosce? Sono su tutti i giornali e le televisioni! Mi chiami il direttore di filiale!
- Il direttore non c'è, è in ferie. Ci sono solo io. Quindi, se vuole, può o dimostrarmi che lei è Berlusconi o andare in un'altra banca.
- Questo è il colmo! Mi consenta, ma come farei a dimostrarle che sono io? Cribbio...
- Non so... guardi... l'altro giorno è stato qui il Signor Roberto Baggio. Senza documenti. Ha dovuto palleggiare per tre ore perchè finalmente gli cambiassi l'assegno... quindi, veda lei... se mi può dire qualcosa...
- Mah... non so... ora come ora mi vengono in mente solo cazzate.
- Vuole biglietti da 500mila o tagli più piccoli?
Berlusconi, appena deceduto, viene spedito all'inferno. Ma qui comincia ad organizzare feste, ricevimenti, balli in maschera, cosicchè l'inferno diventa più giocoso del Paradiso. Allora, i Diavoli, lo cacciano dall'Inferno e lo mandano in Paradiso, ma anche qui comincia con le feste... Ad un certo punto, Berlusconi va da S.Pietro e gli dice di voler parlare in privato con Dio. S.Pietro gli domanda se è impazzito, ma si sente la voce di Dio che dice << S.PIETRO, LASCIALO VENIRE NEL MIO UFFICIO >> Dopo un'ora, il Santo si domanda cosa stiano confabulando. Passano 2 ore, 3 ore, 4 ore... alla quinta ora escono dallo studio e Dio sta dicendo << COME PIANO DI RESTAURAZIONE DEL PARADISO MI PIACE, MA NON CAPISCO UNA COSA : COME MAI IO DEVO ESSERE SOLO IL VICE-PRESIDENTE ? >>
Veronica Lario, moglie di Berlusconi, sta facendo la spesa al mercarto quando un bel numero di persone iniziano a urlare:"VERONICA, VERONICA, MA CE L'HAI?" La Sig.ra Berlusconi non dà peso alla domanda e prosegue nel suo cammino. La storia si ripete anche nei giorni seguenti finché una decina di uominile si avvicina:"VERONICA, VERONICA, MA CE L'HAI" Lei, infastidita ma anche perplessa risponde:"Certo" e tutti gli altri" E ALLORA COSA ASPETTI A DARLA A TUO MARITO CHE SON DIECI ANNI CHE PROVA A METTERCELO NEL CULO"
Una mattina il Cavaliere si sveglia con uno sfogo in volto. Spaventatissimo, convoca il miglior dermatologo in attività, che è anche un noto comunista. Il medico visita Berlusconi e gli ordina di prendere per tre giorni una pasticca rossa la mattina, una bianca a pranzo, una verde la sera e di spalmarsi il viso con le feci. Silvio, seppur sorpreso dalla inconsueta prescrizione, tuttavia la osserva scrupolosamente e la mattina del quarto giorno lo sfogo scompare. Fa riconvocare il luminare per saperne di più sulla cura. "Semplice - gli fa il medico - la pasticca rossa toglie l'infiammazione, quella bianca il bruciore, quella verde cura i follicoli". "Ma...la... cacca?" chiede Berlusconi. "Ah...quella! Beh, è solo una soddisfazione personale!"
Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO rivolto ai governi di tutto il mondo.
La domanda era: "Dite onestamente qual è la vostra opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo".
- gli europei non hanno capito cosa fosse la scarsità;
- gli africani non sapevano cosa fossero gli alimenti;
- gli americani hanno chiesto il significato di resto del mondo;
- i cinesi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di opinione;
- il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l'avverbio "onestamente".
Saddam domandò a Dio:
- Come sarà l'Iraq fra 4 anni?
E Dio gli rispose:
- Sarà distrutto da innumerevoli bombe lanciate dagli americani!
Saddam sedette a terra, piangendo disperato.
Bush domandò a Dio:
- Come saranno gli Stati Uniti fra 4 anni?
E Dio rispose:
- Saranno completamente contaminati da innumerevoli attacchi di bombe chimiche di Bin Laden!
Bush si accasciò al suolo, piangendo disperato.
Alla fine Berlusconi domandò a Dio:
- Come sarà l'Italia fra 4 anni di mio governo?
Dio si accasciò al suolo e pianse disperato...
Il Gabinetto del Governo si riunisce per prendere una decisione in seguito alle incombenti spese di guerra per l'Afganistan. Il Presidente del Consiglio si rivolge al fidato Ministro degli Interni.
Berlusconi:
- Scajola ti ho detto che devi togliere immediatamente la scorta ai giudici siciliani! Che aspetti?!?
- Presidente, così i giudici rischiano di essere uccisi anche da armi da fuoco...
- Ti ho detto che i soldi non ci sono più, servono per l'Afghanistan!
- Presidente, persino un ragazzino potrebbe avvicinarsi ai magistrati per ucciderli!
- Scajola! Adesso basta! Non possiamo più sprecare esplosivi per la Sicilia... ci servono, lo vuoi capire o no?!?
C'è un'enorme coda in autostrada. La persona al volante di una macchina comincia ad innervosirsi, e ad un certo punto spazientito abbassa il finestrino ed urla ad un'altra persona che si sta avvicinando a piedi:
- Che cosa sta succedendo?
- Un gruppo di terroristi ha preso Berlusconi in ostaggio e chiede 10 milioni di dollari di riscatto; altrimenti hanno detto che lo cospargono di benzina e gli danno fuoco! Stiamo facendo una colletta tra tutti gli automobilisti per raccogliere il necessario.
- Quanto avete raccolto fino ad ora?
- 500 litri...
Arcore, 15 Maggio 2001.
Caro Cliente Elettore,
Mi consenta di ringraziarLa, a nome del movimento che presiedo, per il voto di preferenza che Lei e la Sua famiglia avete voluto dare al partito che possiedo.
So, anzi spero, che Lei ha votato per noi. Se così non fosse, tengo ad informarla che lo verremo prima o poi a sapere. I nostri fedeli alleati di AN hanno già proposto di fare delle liste di non elettori di Forza Italia e di affiggerne i nomi sui muri della Sua città affinché i cittadini onesti ed anticomunisti sappiano di chi si potranno fidare in futuro. Se, quindi, Lei è uno di quelli che si è divertito tanto a fare dei manifesti ironici sul sottoscritto, voglio proprio vedere che faccia farà quando vedrà il suo bel faccione affisso sui muri della strada in cui vive con una scritta tipo:
"MENO TASSE PER TUTTI MA NON PER ME, COSI IMPARO A VOTARE COMUNISTA".
Se Lei, invece, fa parte di quel novero di Italiani illuminati che hanno votato per me (gli altri miei alleati in realtà, lo avrà capito, sono come i fagiolini: un semplice contorno), Le vorrei adesso elencare in anteprima la composizione del mio prossimo Governo:
Presidente del Consiglio: S.M. Silvio Berlusconi
Vice Presidenti del Consiglio: Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi, Veronica Lario.
Ministro della Difesa: Franco Baresi (per mettere un po' d'ordine là dietro!)
Ministro degli Esteri: Ruud Gullit (almeno lui parla le lingue)
Ministro delle Politiche Economiche: Bobo Craxi (Buon sangue non mente!)
Ministro per il Divertimento: Massimo Moratti (il divertimento è soprattutto mio)
Ministro per i Rapporti con il Parlamento: vacante (non parlo coi comunisti io!)
Ministro della Pubblica Istruzione: Emilio Fede (è ben istruito...da me!)
Ministro della Giustizia: Salvatore Riina (così facciamo prima!)
Ministro delle Politiche Comunitarie: Cesarone Maldini (cosi la prossima Champions' League...)
Ministro per il Commercio estero: Iva Zanicchi (OK! Il prezzo è giusto!)
Ministro del Lavoro: Gabriella Carlucci (così saprà finalmente cosa vuol dire lavorare)
Ministro dell'Ambiente: Marcello Dell'Utri (lui è già nell'ambiente...)
Ministro per la Famiglia: Gerry Scotti. Le famiglie lo adorano, gli affideremo il programma "Chi vuol essere impiegato" trasmissione a numero chiuso (massimo un milione di posti garantiti) a metà strada tra la fiction ed il comico.
Con questa squadra di tecnici, Caro il mio Suddito, svilupperemo il nostro programma politico (che comunicheremo entro il 2004 e faremo stampare entro la fine della legislatura).
Di questo programma sarò particolarmente lieto di comunicarLe le mie prime anticipazioni con una prossima missiva.
Nel frattempo e nella speranza che Lei si abboni subito a Forza Milan, Forza Italia e Tv Sorrisi e Canzoni, mi consenta di porgerLe i miei più vivi ringraziamenti per avermi evitato di lavorare per i prossimi 5 anni.
Forza Italia!
Suo,Silvio Berlusconi
Berlusconi porta in campagna due illustri ospiti: il 1° Ministro indiano ed il 1° Ministro turco. Dopo un po' si accorgono di aver perso l'orientamento, e vista l'ora tarda, Silvio prende in mano la situazione.
- Consentitemi cari colleghi, ho intravisto una fattoria dove troveremo un rifugio sicuro.
TOC TOC...
- Chi è? - chiede la voce del proprietario.
- Sono Berlusconi, e ci siamo persi! Ci ospiterebbe per una notte?
- Volentieri, ma ho solo 2 posti, uno dovrebbe andare a dormire nella stalla.
- Nessun problema, andrò io - si offre il ministro indiano.
- Buonanotte...
TOC TOC...
- Chi è?
- Sono il Ministro indiano, nella stalla c'è una mucca ed io non sono degno di dormire nello stesso luogo dove dorme un animale considerato sacro dalla nostra religione.
- Nessun problema, andrò io, dice il Premier turco.
- Buonanotte...
TOC TOC...
- Chi è?
- Sono il Ministro turco, nella stalla c'è un maiale e la nostra religione vieta di stare nella stesso luogo di un animale inpuro.
- E va bene, andrò io - si fa avanti Berlusconi.
TOC TOC...
- Chi è?
Era il maiale ...
Siamo a Milano, Berlusconi chiama Fedele Confalonieri per esporgli un problema...
- Senti, tra una cosa e l'altra ieri mi è venuta in mente una cosa. Mi sto dando da fare tanto per le elezioni, ma bisogna che cominci anche a pensare per quando sarò morto... Trovami un "posto" decente dove farmi mettere per quando sarò defunto...
- Certo Silvio, provvederò!
Dopo due giorni Confalonieri torna e gli dice:
- Caro Silvio, proprio sotto San Pietro hanno appena liberato un loculo. Pensa, assieme a tanti papi...
- Mmmhhhh, a dire il vero io coi papi.... no, no, cerca ancora...
Dopo altri due giorni ecco arrivare Fedele che gli propone l'ultima notizia:
- Ecco, Silvio, ho trovato un posto al mausoleo in piazza al Cremlino. E' libero e poi saresti assieme a tanti grandi della storia...
- Io coi comunisti??? Ma fammi il piacere! No, no, cerca ancora...
Il giorno dopo Confalonieri arriva ed esultante crede di aver trovato la soluzione:
- Silvio, Silvio ho trovato!! E' libera la tomba di Gesù!
Silvio ci pensa un po' su e poi...
- Mmmmh, mica male l'idea! Va, informati e poi portami notizie...
Quando torna Fedele gli dice:
- Ho sentito per la tomba di Gesù... Beh, sai ci vorrebbero parecchi miliardi!!
- Miliardi?!? Ma... gli hai detto che è solo per tre giorni?
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INSTALLAZIONE NUOVO PROGRAMMA
C:> cd Propaganda
C:> PROPAGANDA > P2.EXE
Avvio di "Propaganda" ...
Copyright by Trilateral Corporation @ 1974
Versione italiana, release 2 @ 1976
licensed to Licio Gelli, Gran Maestro
P.2 - Piano di rinascita democratica
... installazione avviata
Terminale "Italia" sta caricando 65 files in 6 sub-directories ...
Sub-directory PARTITI ...
Invalidazione partitocrazia ... fatto
Apertura utility "pentapartito" ... fatto
Dissoluzione partiti: Dc, Pci, Psi ... fatto
Scongelamento Destra Nazionale ... fatto
Creazione Alleanza Nazionale
(con antifascismo) ... fatto
Formazione due poli moderati ... fatto
Creazione polo liberal-conservatore ... fatto
Creazione polo social-laburista ... fatto
Sub-directory ISTITUZIONI ...
Depotenziamento parlamento ... fatto
Rafforzamento esecutivo ... fatto
Sistema elettorale maggioritario ... fatto
Estensione referendum ... fatto
Decretazione d'urgenza (con reiterazione) ... fatto
Inemendabilità leggi chiave (finanziaria) ... fatto
Formazione diretta squadra di governo ... fatto
Ministri non parlamentari (tecnici) ... fatto
Nuovo modello di difesa ... fatto
Normalizzazione servizi segreti ... fatto
Sub-directory MAGISTRATURA ...
Riduzione autonomia Corte Costituzionale ... fatto
Riduzione autonomia Pubblico Ministero ... fatto
Riforma processo penale ... fatto
Responsabilità civile giudici (punibilità) ... fatto
Ripulimento del paese ("mani pulite") ... fatto
Sub-directory LAVORO ...
Soppressione conflitto di classe ... fatto
Limitazione diritto di sciopero ... fatto
Rottura unità sindacale ... fatto
Ricompattamento sindacato (neocorporativo) ... fatto
Confederazione sindacale polo conservatore ... fatto
Collaborazione sindacale alla produzione ... fatto
Precarizzazione e flessibilizzazione del lavoro ... fatto
Partecipazione salario a risultati d'impresa ... fatto
Riduzione sistematica costo del lavoro ... fatto
Abolizione scala mobile ... fatto
Soppressione festività infrasettimanali ... fatto
Taglio servizi pubblici eccessivi ... fatto
Previdenza assicurativa a capitalizzazione (non a ripartizione) ... fatto
Predisposizione pensioni integrative private ... fatto
Allungamento età pensionabile ... fatto
Revisione pensioni invalidità ... fatto
Assistenzialismo per lavori sociali (utili) ... fatto
Sub-directory CAPITALE ...
Nuova legislazione bancaria (mista universale) ... fatto
Appalti urbanistica contrattata ... fatto
Piano metropolitane e trasporti veloci ... fatto
Riforma sistema sanitario e ospedaliero ... fatto
Riduzione progressività fisco e imposte indirette ... fatto
Esenzione fiscale profitti per autofinanziamento ... fatto
Sub-directory CONSENSO ...
Fine delle ideologie ... fatto
Controllo editoria ... fatto
Autorità di controllo mass-media ... fatto
Dissoluzione Rai ... fatto
Formazione polo televisivo privato ... fatto
Riassetto proprietà giornali ... fatto
Uso privatistico istruzione pubblica ... fatto
Terminale "Italia" ha rilevato 12 files
in 5 sub-directories mancanti o difettosi
Il programma PROPAGANDA 2 prevede
procedure di autoapprendimento per
l'autoprogrammazione e la riparazione di alcuni di questi files
Premere Control+Alt per proseguire
Premere Delete per abortire l'installazione di P.2
Dopo 30 secondi di stand-by senza istruzioni
terminale "Italia" avvia automaticamente
la procedura
Sub-directory ISTITUZIONI ...
Revisione seconda parte Costituzione ...
Progetto macroregioni ...
Gaullismo o militaricrazia ...
Sub-directory MAGISTRATURA ...
Separazione carriere giudici e
magistrati ...
Riforma Consiglio superiore magistratura ...
Censura stampa giudiziaria ...
Sub-directory LAVORO ...
Creazione sindacato unico
neocorporativo ...
Sub-directory CAPITALE ...
Abolizione nominatività azioni ...
Leggi antitrust (difesa monopoli nazionali) ...
Sub-directory CONSENSO ...
Numero chiuso università ...
Terminale "Italia" sta completando la procedura di autoapprendimento
...
fatto
Error ... Error ... Error ...
Terminale "Italia" non ha potuto caricare 2 files in sub-directory
ISTITUZIONI
* Elezione diretta Presidente
* Federalismo debole
per una delle seguenti possibili cause:
- uno o più files sono mancanti o difettosi e non riparabili
- uno o più files sono tra loro incompatibili
- non può leggere il file nascosto o compresso PRESIDENZIALISMO
Provare a copiare il file nascosto o compresso, per caricare files
difettosi,
da programma originale Usa o da una versione ridotta, francese o tedesca
Installazione parziale P.2 completata
Terminale "Italia" può comunque avviare
il programma II REPUBBLICA
Grazie per la scelta.
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25/3
«Prodi è più estremista
della sinistra nell'avversità a Berlusconi, rappresenta "l'officina
bolognese" del cattolicesimo iperconciliare, diretta da Giuseppe Alberigo.
D'Alema e Bertinotti combattono Berlusconi politicamente, Prodi
teologicamente».
(Gianni Baget Bozzo a Ragionpolitica.it,
)
BERLUSCONI E LE SUE BUGIE
da Claudio Urbani, Roma
Da sito di repubblica: "Il ministro del Welfare
Roberto Maroni ha presentato oggi in Consiglio dei Ministri una relazione di
sintesi sull'andamento dell'occupazione in Italia nel periodo 2001-2004. Dal
luglio 2001 sono stati creati 832mila posti di lavoro, un dato che risente
anche della regolarizzazione di lavoratori immigrati." Ora anche in
considerazione della regolazzazione dei lavoratori immigrati, come si concilia
tutto questo con il dato riferito da Berlusconi nell'ultimo Porta a Porta di
Vespa, cioè 1.420.000 posti di lavoro creati dal suo governo?
L’Istat comunica il dato della crescita del PIL: 1% nel 2004
e Berlusconi si reputa soddisfatto.
"Quando si parla di
aumento del Pil, teniamo sempre presente che siamo arrivati ad un elevato grado
di benessere e che gli incrementi della produzione sono condizionati da una
moneta che si e'
avvalorata del 30% rispetto al dollaro. Quindi tutti i nostri prodotti sono
meno convenienti
di circa un terzo rispetto a due anni fa e che tutti i prodotti realizzati
nell'area dollaro e nelle aree
dell'economia orientale (la moneta cinese e' legata al dollaro) sono diventati
molto piu' convenienti
anche per gli acquirenti europei. Pertanto credo che incrementare il Pil in
queste condizioni sia gia' qualcosa di assolutamente positivo".
Berlusconi aggiunge: "I nostri
imprenditori, che sono il petrolio dell'Italia, sapranno certamente cavarsela,
ma le condizioni generali in cui l'industria europea e' chiamata ad operare
sono vermanete difficili.
Quindi, quando vedo un segno + rispetto al Pil precedente,
io credo si debba gia' essere soddisfatti.
Poi faremo di tutto per sostenere le imprese, eliminando
burocrazia e regolamenti, dando incentivi, perche' e'
l'impresa che crea la ricchezza del Paese".
Aveva detto che un presidente del consiglio non fa campagna elettorale. E invece si è riservato l’ultimo comizio. Venerdì primo aprile, a fianco di Francesco Storace. Silvio Berlusconi che parla il giorno del Pesce d’Aprile. Non lo trovate divertente?
"Un nuovo boom economico come quello del dopoguerra? Non abbiamo mai
detto domani o dopodomani. Non è un fatto istantaneo. Sono convinto
però che parta un ciclo positivo che vede l'Italia registrare un
differenziale a suo favore rispetto agli altri paesi dell'Ue. Ho
prospettato la possibilità che il Paese nell'arco di alcuni anni, a
partire da ora, raggiunga un ciclo positivo. Si tratta di una stagione
che si avvicina" (Giulio Tremonti, ministro dell'Economia,
intervistato da Gad Lerner per La7, 8 settembre 2001).
"Non sono tranquillo per l'andamento dell'economia" (Silvio
Berlusconi
a Confindustria, 19 marzo 2005).
venerdì, marzo 18, 2005
Sono stato frainteso: mai fissata una data, il mio era solo un auspicio. Il ritiro dev'essere concordato con gli alleati.
affermato da Silvio Berlusconi alle 10:16
Cominceremo a ridurre il nostro contingente in Iraq anche prima della fine dell'anno: la prima riduzione si avrà a partire da settembre.
affermato da Silvio Berlusconi alle 10:13
Quirinale? No, mi fermo dove sono arrivato.
affermato da Silvio Berlusconi alle 10:09
sabato, marzo 12, 2005
L'opposizione ribalta la realtà. Dobbiamo prenderne atto nonostante tutte le minacce e gli insulti che fanno anche male.
affermato da Silvio Berlusconi alle 17:12
Avremmo voluto fare di più, ma ci sono stati l'11 settembre, l'Afghanistan, l'Iraq e la crisi delle borse internazionali...
affermato da Silvio Berlusconi alle 17:11
martedì, marzo 08, 2005
Vorrei stare fuori dalla campagna elettorale, qualche situazione locale chiederà il mio intervento, farò qualche capatina, ma non mi impegnerò.
affermato da Silvio Berlusconi alle 19:40
In Italia c'è ancora una maggioranza vincente e tutti nella Casa delle Libertà guardano a me come un leader indiscusso.
affermato da Silvio Berlusconi alle 19:34
Da: http://silvioberlusconi.splinder.com/
ll presidente del Consilvio ha dichiarato a «Porta a Porta» che il calo dei consumi alimentari non dipende dalla crisi economica, ma dal successo della campagna governativa a favore delle diete. Quell'uomo ha ancora il potere di sorprendermi. Perché delle due l'una. O la disquisizione calorica era una battuta che intendeva fare il verso all'ottimismo surreale dei vecchi bollettini comunisti, ma allora non ha messo di buonumore nessuno, tantomeno quella parte sempre più vasta del ceto medio che arriva a fine mese con i debiti e le rate. Oppure Berlusconi parlava sul serio e in questo caso ci si chiede se sia entrato di recente in un supermercato: avrebbe visto le persone scarrellare fra le offerte speciali, preoccupate più dallo sgonfiamento dei portafogli che dal gonfiore delle pance. (Buongiorno di Massimo Gramellini - La Stampa 17 marzo 2005 )
«Presidente - spiega Montezemolo parlando direttamente a Berlusconi - noi potremmo fare la migliore macchina e prendere il miglior pilota. Ma se poi si è costretti a guidare solo con la mano sinistra non si può vincere. Non si può competere come se stessimo affrontando una sfida tra scapoli e ammogliati».
Montezemolo a Bari 19/3/2005
“Il presidente Berlusconi ha detto di non essere affatto depresso per come vanno oggi le cose nella nostra economia. Anch’io, dopo aver preso qualche caffè, mi sento un po’ meno depresso. E così siamo in due”.
Sergio Billé, presidente di Confcommercio a Cernobbio:
La madre di Veronica Lario è intervenuta l'altra sera a Bologna
per appoggiare il candidato forzista Carlo
MILANO - Benvenuta «arzdora» Flora! Decisa a dare un aiutino al genero Silvio, è scesa finalmente in campo Flora Bartolini, la madre di Miriam che lei in realtà chiama «Lella» ma gli italiani, scusate la giostra di nomi anagrafici, familiari e d’arte, conoscono come Veronica. Rimasta a lungo al riparo dai cronisti almeno quanto la figlia, la signora ha infatti scelto d’uscire allo scoperto. L'altra sera, a Bologna, è intervenuta per appoggiare il forzista Carlo Monaco nella conquista della regione Emilia Romagna. Un'impresa che, per via dei soliti comunisti, pare disperata come la battaglia dei crociati ai Corni di Hittin.
Diciamo la verità: era ora. Gianantonio Stella - Corriere 21/3
Nei ritratti della real casa berlusconiana erano via via sfilati la mamma, il papà Luigi defunto ma immanente nel ricordo col mausoleo ad Arcore e un torneo di calcio a lui intitolato, il fratello, la sorella, le zie laiche, le zie suore, la prima moglie, la seconda, i figli di primo e di secondo letto e insomma tutti «meno un gatto», ricordò un giorno con amabile perfidia Cossiga.
Errore: mancava pure la suocera. Un vuoto.
BERLUSCONI ED I LIBRI da Pino Granata
Per essere berlusconiani non occorre aver letto Dostoevskij,
Kafka e Thomas Mann, ma Dumas e precisamente i Tre Moschettieri. E' l'unico
libro che il presidente,per sua stessa ammissione, ha letto negli ultimi 25
anni.
SATIRA PREVENTIVA di Michele Serra
"Secondo me il berlusca non aveva premeditato niente: trovatosi a Porta a
Porta,tra amici,in un clima rilassato, ha sentito la necessita' di dire una
cosa carina e ha deciso
di annunciare il ritiro delle truppe dall'Iraq.Alla stessa stregua,e con
le stesse intenzioni,avrebbe potuto
anticipare la nascita di un figlio maschio a Bruno Vespa,
o assicurare che,le vacanze,quest'estate,saranno favorite dal clima e da una
speciale disponibilita' delle belle ragazze.Certi italiani sono
cosi,gioviali,amiconi,darebbero
e direbbero qualunque cosa per piacere e compiacere,e poi ci rimangono
malissimo se questa buona predisposizione d'animo,da bicchierata sul lungomare
da giro in spider con il pulloverino sulle spalle,viene capita male.
La verita' e' che l'Italia,per una buona meta',non e' ancora pronta per
Berlusconi.Prende sul serio certe cose,addirittura ha ancora in corso d'opera
un vecchio Parlamento,con i commessi e tutto il resto,per parlare di politica,e
insomma la mette giu' dura e non capisce
proprio non capisce l'intenzione leggera,buontempona, cordiale con la quale il
capo affronta e scioglie i duri nodi della vita.Settembre,ottobre,l'Iraq,le
truppe,la guerra,
gli alleati,e che sara' mai,,,,,,basta la salute,no?
Q-U-I-Z
*** Chi lo ha detto? ***
"Si dia inizio ai lavori... ora che non ci sono pm in giro che ostacolano
il lavoro..."
A - Marlon Brando nel film "Il Padrino"
B - Totò Riina durante una riunione di affari
C - Silvio Berlusconi all'apertura di un cantiere
*** Indizio ***
Ha ottenuto l'impunità senza diventare pentito.
*** Soluzione ***
http://snipurl.com/dhqg
Il Giornale - 16 marzo 2005 - I pagina!!!
«A SETTEMBRE COMINCIA IL RITIRO DELLE TRUPPE DALL'IRAQ»
Annuncio di Berlusconi: le prime truppe torneranno entro
l'anno. La Casa Bianca ringrazia il governo
Il premier Berlusconi annuncia che «comincieremo a ridurre
il nostro contingente in Irak anche prima della fine
dell'anno: la prima riduzione si avra' a partire da settembre»
http://snipurl.com/dhoz
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search¤tArticle=6Z1U4
eppoi, a pagina 5:
«Gia' da settembre comincieremo una progressiva riduzione
del numero dei nostri soldati in Irak»
L'annuncio costitusce un vero punto di svolta nella nostra
politca estera, il segnale che il conto alla rovescia verso
un graduale ritiro delle truppe e' ormai scattato. Finora
Silvio Berlusconi aveva sempre giocato in difensiva sull'exit
strategy dall'Irak. Questa volta, invece, usa parole nitide
per dettare la sua linea. «Penso che cominceremo certamente
a ridurre il nostro contingente anche prima delle elezioni
irachene previste per la fine dell'anno» dice Berlusconi.
17/3
Nessuna seduta sul ritiro delle truppe italiane dall'Iraq Berlusconi: «Nulla da riferire in Parlamento» Il premier: «Si tratta di una non notizia creata dalla disinformazione di chi non ha nessuna onesta intellettuale»
ROMA - «Ho sentito il presidente americano e gli ho detto: «George è tutto come prima"». Silvio Berlusconi è tornato sulle polemiche circa il ritiro del nostro contingente dall'Iraq, dopo le sue affermazioni a Porta a porta, e ha precisato di non avere intenzione di riferire in Parlamento: «Che cosa dovrei andare a riferire in Parlamento, una non notizia?». Così, leggermente indispettito, il presidente del Consiglio ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se intendesse accogliere la richesta delle opposizioni. «Non mi sono corretto di nulla: è stato un caso creato dalla disinformazione di una stampa che non ha nessuna onestà intellettuale».
Porto Maurizio (Im), 16:10
BERLUSCONI: NOI SIAMO LA NUOVA MORALITA' POLITICA
"Noi siamo la nuova moralita' politica e per moralita' non intendo non
rubare ma rispettare gli impegni con gli elettori".
«MA CHE AVETE CAPITO?»
«Ritiro delle truppe italiane a settembre? Nessuna data, era solo un
auspicio». «Rottura con Bush e Blair? Neanche a parlarne, siamo e resteremo
alleati fedeli» Il Cavaliere beffa tutti e gela i sogni di una sinistra che
già cantava vittoria Silvio Berlusconi ha tanti difetti.
http://62.207.170.1/libero/media/images/prima_big.jpg
L'intervento durante la registrazione della trasmissione “Porta a porta” del 15 marzo, nella quale annuncia - con uno scherzoso “ahimè” - che sarà lui il candidato alle prossime politiche: "Sono costretto, per aver ben operato".
lDiminuzione dei consumi: si tratta in realtà di un
ottimo segnale, un dato
positivo, perché nel contempo sono cresciute le vendite a rate.
"E questo è indice di grande ottimismo, di fiducia nell'avvenire, certezza
di un domani in cui si lavorerà e si guadagnerà di più".
Prima di soffocarsi con la barba, Gambescia azzarda un'obiezione, ricordando
che sono diminuiti persino i consumi alimentari.
"Beh, non mi sorprende. Il ministro della Salute, il dottor Sirchia, ha
fatto una gran lavoro di persuasione per indurre gli italiani a nutrirsi in
maniera più intelligente e controllata". Il tutto senza nemmeno l'accenno
di
un sorriso, se non altro a bilanciare l'aria sbigottita e i gemiti del
direttore del Messaggero. Come dire? Ma sì, un gran bel risultato.
Torniamo alla domanda: Prodi ha esagerato? Se lo ha fatto si deve tener presente che la partita dovrà essere decisa da un referendum, e che nei referendum, non si può sottilizzare più di tanto. D’altra parte la dizione di «tirannide della maggioranza » è una dizione acquisita nella teoria della politica.
Resta da stabilire se la diagnosi di Prodi sia vera o sbagliata. E qui il punto è che le spalle di Prodi sono largamente coperte da una larghissima maggioranza «critica» di una sessantina dei nostri maggiori costituzionalisti (vedi il volume curato da Franco Bassanini: Costituzione, Una riforma sbagliata ») mentre alle spalle della Berlusconi-Bossi c’è soltanto il vuoto, soltanto l’applauso di pochi costituzionalisti finti o di seconda fila. Berlusconi è capace di assemblare una sessantina di esperti di prestigio che lo applaudono? Se no, allora deve essere vero che il suo nuovo Stato è il frutto di un «dispotismo elettivo » pilotato da una dittatura del premier. Attenzione: del premier. Il che è diverso dal dire: dittatura di un dittatore.
15 marzo 2005 Giovanni Sartori
Nell'ultima settimana,
mentre in America un ministro si dimetteva perché
non pagava i contributi alla colf, in Inghilterra un ministro si dimetteva
per un permesso di soggiorno alla bambinaia dell'amica, in Danimarca un
ministro si dimetteva per aver soggiornato al Ritz di Parigi a spese dello
Stato, in Italia il premier veniva riconosciuto responsabile di aver
corrotto un giudice (prescrizione), il suo braccio destro di averne corrotti
almeno due (16 anni in primo grado), il suo braccio sinistro di essere
alleato della mafia (9 anni in primo grado), ma la Santissima Trinità resta
al suo posto. Anzi, Dell'Utri viene promosso capo dei mille volontari
stipendiati di Forza Italia. Negli stessi giorni il capo dello Stato
respinge come otto volte incostituzionale la controriforma della giustizia,
la maggioranza vara una legge che salva Previti mandando in prescrizione
migliaia di reati, il premier infila nella finanziaria un codicillo che sana
gli abusi nella sua villa in Sardegna (...)
BeppeGoku
«ITALIANI NON ANDATE IN IRAQ» -
Il premier Silvio Berlusconi ha ribadito l'invito del governo ai cittadini italiani a non recarsi in Iraq. «Il governo italiano - ha detto il premier nel suo intervento - è in grado di garantire la sicurezza in Iraq solo a quanti, organizzazioni umanitarie in primo luogo, operino in stretta collaborazione e sotto la protezione» del nostro contingente militare. Da qui, ha aggiunto, rinnovo «il mio invito ai cittadini italiani di non recarsi e di non soggiornare in Iraq».
Vabbe’, ma le notizie?
Continuera’ a darle Emilio Fede.
UNA CERTA SINISTRA
da Feliciano Bechelli
Che significa l'espressione "una certa sinistra"?
La locuzione credo sia stata inventata da Berlusconi, più che altro per denigrare
l'opposizione (cfr. "questi signori della sinistra", "una certa
sinistra" etc.) ed ha avuto un discreto successo. Ultimo viene
l'editoriale di ieri di Sergio Romano sul Corriere della Sera "una certa
sinistra ha trasformato la pietà del Paese in dimostrazioni per la pace e
quindi per il ritiro degli italiani". Chi sarebbe questa "certa
sinistra"? L'acuto Pierluigi Battista direbbe: fuori i nomi, fuori i nomi,
fuori i nomi.
Dall'analisi sinottica dei testi sacri del moderatismo
italiano mi sembra di capire che l'espressione "una certa sinistra"
equivalga a "quei pezzi di merda che criticano sempre il governo senza mai
fare sconti e senza mai avere toni un po' più concilianti o arrendevoli (vedasi
il bravo Rutelli)". In ogni caso, per soddisfare una curiosità
intellettuale, vorrei capire se tale mia interpretazione è corretta.
(www.sabellifioretti.com)
«Bertinotti - dice Berlusconi - è un uomo trasparente, non negherà mai le sue radici. Viva Bertinotti...» Corriere 04 marzo 2005
Berlusconi:
«Starò fuori dalle regionali»
No, caro mio. Ho l’impressione che starai fuori dalle Regioni.
(Vincent)
"Io sapevo che Livio
Gironi (il tesoriere della Fininvest, ndr) era direttamente legato a Silvio
Berlusconi, che era l'uomo che amministrava il patrimonio personale. Ho avuto
conferma di questo
fatto in un incontro per me importante, avvenuto a Milano in quella che credo
fosse la casa di Berlusconi: era una villa con un bellissimo giardino e una
biblioteca a due piani, in legno... Fu in
quell'occasione che Gironi mi disse che bisognava fare un'operazione: lo scopo
fondamentale era destinare una parte del patrimonio privato di Silvio
Berlusconi ai figli del suo primo matrimonio. L'idea era costruire due veicoli
societari che dovevano fare trading (intermediazione) sui diritti e quindi
ottenere profitti, che si voleva fossero destinati a Marina e Piersilvio... Il
documento l'ho
scritto io con le indicazioni che mi ha dato Gironi: fu lui a dirmi che la cosa
doveva restare assolutamente riservata e quindi era necessaria una banca fuori
d?Italia. Fu sempre Gironi a sottolineare che i figli sarebbero stati i
beneficiari, ma la gestione pratica doveva essere sempre soggetta al consenso
di Silvio Berlusconi, che nel documento viene denominato 'X'"
(David Mackenzie Mills, legale inglese del gruppo Fininvest,
interrogato dai pm di Milano il 18 luglio 2004).
"C'è una norma di diritto naturale che dice che se lo Stato ti chiede un
terzo di quello che con tanta fatica hai guadagnato, questa ti sembra una
richiesta giusta, e glielo dai in cambio di servizi che lo
Stato ti dà. Se lo Stato ti chiede di più, o molto di più, c'è una
sopraffazione nei tuoi confronti e allora ti ingegni per trovare dei sistemi
elusivi o addirittura evasivi, che senti in sintonia con il
tuo intimo sentimento di moralità, e che non ti fanno sentire intimamente
colpevole"
(Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio in visita ufficiale al
Comando della Guardia di Finanza, 11 novembre 2004).
§
Dopo una battuta sui “nani” berlusconiani, Camilleri ha spiegato cosa è la mafia. Se un tizio con la pistola entra in casa e vi obbliga a inginocchiarvi è solo un imbecille con la rivoltella in mano. Se un tizio disarmato vi spiega perché vi conviene inginocchiarvi e come il vostro gesto sarà utile per la comunità, allora questo tizio dicesi mafioso…
(Camilleri al Progetto Italia 24/2)
Il Papa non puo’ parlare
Ma riposa sereno nel suo letto.
Berlusconi invece ieri ha detto:
«E' necessario che le leggi siano firmate dal Capo dello Stato e che le sirene della sinistra non siano ascoltate dal Presidente della Repubblica» a proposito della Salva Previti bocciata dal CSM.
Il premier ha anche risposto indirettamente a chi, in questi giorni, ha lanciato l'allarme sulla competitività del sistema Italia, compreso il Capo dello Stato. «Non abbandoniamoci al declino, come sponsorizzano molti giornali». In questo modo, dice, «non si va da nessuna parte». Insomma, garantisce il premier, «continuo ad essere ottimista. È un dovere del governo diffondere ottimismo e fiducia. Solo così - ha concluso - si possono fare cose buone».
Dio, perche’ colpisci solo gli innocenti?
(Vincent)
(AGI) - Roma, 23 feb. - Gli italiani "sono in vetta all'Europa come
popolo
che gode di un livello di benessere elevato". Lo ha detto il presidente
del
Consiglio, Silvio Berlusconi, a margine di una cerimonia al Consiglio di
Stato.
martedì, 01 marzo 2005
INDOVINELLO
Attorniato dalla solita folla di microfoni e giornalisti. Gli chiedono un commento sulla morte di Don Giussani il fondatore di Comunione e Liberazione. Lui, senza batter ciglio, dice: “Mi ripeteva sempre di considerarmi l'uomo della Provvidenza per l'Italia”.
Chi e'? Aiutino: e' qualcuno che talvolta pecca di narcisismo. Ma poco.
La risposta prossimamente.
Postato da: ciampaglia
gli uomini, come sosteneva Flaiano, sono sempre pronti ad andare
in soccorso del vincitore, il cui carro non stupisce pertanto che
anche stavolta sia sovraffollato di plaudenti e turibolanti. C'est la
vie. Silvio, da artista della
seduzione qual è, è riuscito col suo
sorriso brianzol-milanista, con l'elicottero, le pacche sulle spalle,
i biglietti per la tribuna di San Siro, le rose e le orchidee
d'argento a trasformare agguerriti sindacalisti e professori di morale
applicata alla libertà di stampa in supertifosi della Fininvest,
che non è una semplice società finanziaria ma un club di ultras. Al
quale hanno aderito, giulivi, maschi e femmine, dirigenti e direttori,
praticanti e cuochi, uscieri e segretarie
[Vittorio Feltri - Europeo 1990]
Il rapporto dell'Unicef Roma, 1 mar. (Adnkronos) –
http://www.adnkronos.com/Esteri/2005/Settimana10da28-02a06-
''La percentuale di bambini che vivono in condizioni di povertà è aumentata,
dagli inizi degli anni Novanta, in 17 Paesi ricchi su 24''. Soltanto il Regno Unito ha mostrato un
progresso significativo nella riduzione del tasso di povertà infantile''. Ultimi della classifica, gli Stati Uniti e il
Messico registrano i tassi più alti, superiori al 20%. Terzultima, ed ultima
tra i Paesi europei dell'Ocse, l'Italia con un tasso pari al 16,6%.
La ricerca rileva che tre elementi
fondamentali sono determinanti per i tassi di povertà infantile: fattori
sociali, condizioni del mercato del lavoro e politiche di governo. E indica che
''molti Paesi Ocse avrebbero la possibilità di ridurre la povertà infantile al
di sotto del 10% senza un innalzamento significativo della spesa generale''.In
particolare, ''una più alta spesa pubblica per la famiglia e l'assistenza
sociale è associata in modo evidente con tassi di povertà
infantile inferiori''.
Capito?
Dite a Berlusconi che a quanto pare non c’e’ assolutamente bisogno dei comunisti al governo per avere morte e miseria (per il terrore, chiedere agli iracheni)
LETTA DAL PAPA
No, non ha letto un bel niente.
Si tratta di Gianni Letta che si e’ recato dal Papa al posto di Berlusconi.
Fanno sempre cosi’.
Se ci fate caso, quando i regnanti e governanti vanno dal Papa, si portano sempre dietro la moglie e i figli che vengono sempre cosi’ bene nelle fotografie da distribuire durante le campagne elettorali.
Berlusconi, invece dal Papa ci e’ andato con Gianni Letta. Lui ne fa le veci, anche ieri al Gemelli.
Ieri scrivevo: il Papa si e’ aggravato.
Berlusconi pensa all’interim.
Oggi devo registrare una dichiarazione del Cavaliere: “Sono fiducioso” dice.
Devo registrare anche queste altre:
“Sono convinto che ce la fara’ …”
“Raccogliera’ risultati lusinghieri anche nei prossimi anni…”
“Ha saputo reagire in modo eccellente, credendo…”
Solo che queste ultime dichiarazioni sono state pubblicate da Quattroruote a proposito della Fiat.
Ricordo un esipodio analogo nel Febbraio 1998 a Bucarest quando Berlusconi convoco’ una conferenza stampa per tracciare la situazione di Forza Italia e i rapporti con il governo. Ma il diavolo ci mise la coda perche’ alla stessa ora in un’altra sala Brigitte Bardot tenne una conferenza sui cani randagi provocando qualche disagio ai giornalisti (La notizia e’ rigorosamente VERA).
Ci fu un po’ di confusione perche’ si parlo’ qua e la’ di cani sciolti, dei bastardi che andrebbero soppressi, dell’amico Fedele, poi ognuno pubblico’ il suo pezzo con grande soddisfazione pure della Bardot che non aveva mai visto tanti giornalisti interessarsi alle sorti del bassotto rabbioso…
Questa volta, forse, la situazione e’ un po’ diversa.
Forse con l’approssimarsi delle elezioni, per risparmiare si riciclano le stesse dichiarazioni per ogni evenienza, un po’ come al supermercato: paghi uno e compri due o tre.
( Vincent su http://clarence.supereva.com/satira/pennescatenate/ )
«Bisogna essere ottimisti, se no non si va da nessuna parte. Serve ottimismo», ha incitato ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con le parti sociali sul piano per lo sviluppo e la competitività. «Difficile, incontro gente in cassa integrazione» ha subito ribattuto il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta. Altrettanto immediata la controreplica del premier: «Penso dobbiate cambiare le vostre frequentazioni». (Corriere 25/2)
Berlusconi, durante un giorno di riposo, passeggia per
le vie di Roma con la moglie Veronica, quando si
sofferma davanti a una vetrina e le dice: "Consentimi
Veronica amore mio, guarda qua. Pantaloni 20 Euro.
Camicia 17 Euro. Giubbotto in pelle 55 Euro... Vedi?
Non sono prezzi alti!! E poi parlano di crisi! Ma
quale crisi, è tutta una speculazione di questa
sinistra illiberale e forcaiola!" Veronica guardandolo
teneramente e con il tono che solo una donna
innamorata può avere gli risponde: "COGLIONE, quella è
una lavanderia".I
Dell'eredità spirituale e politica di don Giussani, anima-guida di Comunione e Liberazione, si discuterà a lungo. Ma bisognerà prima chiedere il permesso al nostro impagabile premier, che a modo suo, e pur non risultando particolarmente incline alla riflessione spirituale, ha ipotecato vita e opere di quel grando prete rivelando che don Giussani lo considerava «l'uomo della Provvidenza per l'Italia». Fossimo bruschi, e non lo siamo, diremmo che Berlusconi con una sola frase, ha fatto salsicce di uno dei più densi percorsi religiosi del Novecento. Più cortesemente, ci limitiamo ad osservare che in ogni funerale c'è sempre qualcuno che, per eccesso di commozione, per esuberanza sentimentale, si appressa alla salma più di quanto i parenti e gli operatori delle pompe funebri vorrebbero.
Gli amici ciellini (ai quali vanno le nostre sentite ma discrete condoglianze), che avranno il compito di onorare e celebrare il loro amatissimo padre, ora si trovano di fronte a un'inattesa e ulteriore questione teologica: è vero o non è vero che, secondo don Giussani, l'esito bimillenario del percorso cristiano era Berlusconi a Palazzo Chigi? E in quali concilii (Nicea? Trento? Cortina d'Ampezzo?) vennero gettate le basi ecclesiali che conducono, epifanicamente, a Berlusconi uomo della Porovvidenza?
(L'AMACA DI MICHELE SERRA Repubblica 23/2)
eri, poi, ha rivelato il contenuto di una sua conversazione privata con don Luigi Giussani che - dice lui - «mi ripeteva sempre di considerarmi l'Uomo della Provvidenza per l'Italia». Ecco: avrebbe potuto rivelarlo l'altroieri, tre giorni fa, tre mesi fa, tre anni fa. Così don Giussani avrebbe potuto, eventualmente, smentirlo. O magari confermarlo. Invece l'ha rivelato proprio ieri mattina, appena appresa la notizia che don Giussani era spirato. Così non sapremo mai se quel bizzarro apprezzamento fosse farina del sacco del sacerdote, oppure frutto della fertile fantasia del Cavalier Foltocrinito (fertile, nel senso che con tutto il fertilizzante che deve aver usato per moquettarsi la capa santa, può inventarsi qualsiasi cosa). Conoscendolo, si sarebbe portati a optare per la seconda ipotesi.
(Bananasa di M.Travaglio 22/2/05)
«Vi invitiamo ad assumere i farmaci indispensabili, a stare attenti a non
sprecarli, ed evitare inutili scorte che sarete poi costretti a gettare via,
aumentando così la spesa sanitaria. Ed io, che ho l'orgoglio di presiedere
il primo Governo italiano che ha cominciato a ridurre le imposte, Vi invito
a non trascurare questa opportunità».
Suggerimenti sanitari ed elettorali di Silvio Berlusconi, 12 gennaio 2005
''Saranno loro a dare il loro giudizio ma posso dire che siamo sulla strada giusta''.
(Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi commentando la riunione avuta con i vertici della Confindustria sul tema della competitivita'.)
Vuoi vedere che si e’ accorto pure lui che siamo in mezzo ad una strada?
Aveva parlato dei «politici ladri», che possono permettersi certe spese ma «non hanno mai lavorato»: era il 19 febbraio 2004 e il premier Silvio Berlusconi si trovava in visita ad Atene. I politici non la presero bene e i deputati della Margherita Alessandro Battisti e Roberto Giacchetti lo querelarono per diffamazione a mezzo stampa. Ieri la Procura di Roma ha chiesto al Tribunale dei ministri di archiviare la posizione del presidente del Consiglio, ritenendo quelle dichiarazioni non penalmente rilevanti in base all’articolo 68 della Costituzione, secondo cui i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni. Decisione «scandalosa» per Battisti e Giacchetti, che, hanno fatto sapere, si opporranno alla richiesta del procuratore».
Nel mirino la sinistra, «a cui non si può affidare l’Italia né i nostri figli» ma soprattutto il rivale prossimo venturo alle politiche del 2006, Romano Prodi. «Un vero disastro, ahimè questa è l’opposizione». Uno «che denigra il nostro Paese», «che non sa comportarsi sul piano internazionale, dell’etica internazionale», «basta vedere cosa ha fatto dopo l’incontro con Chirac».
Per il Cavaliere il comportamento di Prodi si riassume in un aggettivo: «indegno». (Corriere 20/2)
La cosiddetta Bibbia della Casa Bianca, un librone sui viaggi del presidente che viene consegnato ai giornalisti alla partenza per missioni internazionali, è famoso per i suoi errori. Ma in occasione di questa visita i curatori hanno superato se stessi, aprendo le biografie dei leader che George Bush vedrà nel suo viaggio con una loro citazione che dovrebbe definirne il carattere. Per Berlusconi ha scelto la seguente frase: «Non c'è nessuno sulla scena mondiale che possa ritenersi mio pari, che possa vantare qualcosa di simile al mio passato, la mia storia. Quando incontro un premier o un capo di Stato in visita, tocca a loro tentare di dimostrare che sono più in gamba di me». Forse la Bibbia della Casa Bianca ha creduto di fare un favore al premier italiano, chiamato da Bush «il mio amico Silvio», sempre che la citazione sia esatta.
(Corriere 20/2)
Il nostro Presidente del Consiglio è portato alla riservatezza, dunque su tutte le sue abitazioni, quelle di familiari e collaboratori è stato posto il segreto di Stato, che le salva da ogni rischio, tranne che dal ridicolo. (Enzo Biagi)
"Come Bush si batte contro il terrorismo, anch’io continuerò a battermi contro il male di questa sinistra. Ma Bush non ha un problema interno, perché le radici liberali dei democratici e dei repubblicani sono le stesse. Invece noi abbiamo una preoccupazione maggiore. C’è una base religiosa, nel nostro partito, per evitare che prevalga il male, cioè una ideologia che dovunque è stata dannosa per i cittadini".
"Siamo scesi in campo per contrastare una sinistra che avrebbe portato in Italia uno stato autoritario".
[Nell'opposizioni ci sono uomini] "che per cinquant'anni sono stati comunisti e che ora si definiscono post-comunisti o addirittura liberali".
[Combatto] "anche contro le tendenze alla secolarizzazione presenti nel mio partito, Forza Italia. Noi siamo qui per impedire che prevalga il male. Insomma non voglio dire che sarà una lotta di Angeli contro demoni, di Cristo contro l'Anticristo, ma una posizione che servirà a chiarire le idee dei cittadini contro chi le idee non ce l'ha".
"Potrò ricandidarmi tranquillamente alla guida del Paese, dato che la piattaforma degli impegni è stata mantenuta abbondantemente".
"Chiudiamo con 1,4 in più di Pil - ha ribadito - che è circa il triplo degli anni precedenti. Chiudiamo con i salari che sono aumentati del 2,6-2,7% contro il 2% dell'inflazione. Quindi non è vero che è diminuito il potere d'acquisto medio degli italiani. Chiudiamo con buone notizie anche per quanto riguarda il numero dei posti di lavoro: sono ormai un milione e mezzo dall'inizio della legislatura, considerando nel numero anche quei seicentomila immigrati clandestini che oggi sono lavoratori regolarizzati che pagano i contributi".
Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa di fine anno, 30 dicembre 2004
Treppiede:
"Si cerca di far passare l'episodio come l'intemperanza di un pazzo, ma per quello che mi riguarda, visto che il pazzo fa militanza alle feste di partito, temo per possibili colpi di Stato. La scarcerazione dell'aggressore del Presidente del Consiglio mi provoca dei conati di vomito: quel cavalletto avrebbe potuto uccidere, così come avrebbe potuto uccidere l'estintore di Carlo Giuliani scagliato contro un carabiniere che, correttamente, si è legittimamente difeso. Forse cose diverse non ci sarebbe potuti attendere in un Paese che processa per i fatti di Genova le forze dell'ordine e non i Black Block che hanno messo a ferro e fuoco la città. Il gesto del folle, e quanto accaduto successivamente, rappresentano un concreto rischio per la vita democratica del Paese dove, in assenza di numeri elettorali e di progetti, si cerca di arrivare al potere attraverso la via della violenza".
Roberto Calderoli, Ministro per le Riforme, commentando il gesto del giovane mantovano che ha lanciato il treppiede di una macchina fotografica contro Berlusconi, 1 gennaio 2005
"Romano Prodi, Nanni Moretti, Magistratura Democratica, Repubblica vomitano insulti nei confronti del presidente Berlusconi e il turista mantovano esegue gli ordini violenti della sinistra italiana".
Maurizio Gasparri, Ministro delle comunicazioni, commentando il gesto del giovane mantovano che ha lanciato il treppiede di una macchina fotografica contro Berlusconi, 31 dicembre 2004
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"Deputati di fede milanista, appartenti in maniera trasversale ai vari gruppi politici, mi hanno comunicato di voler presentare una leggina che corregga la legge sul conflitto di interessi. Confesso che non ho detto di no. Ci sarà di nuovo l'attacco alla "legge ad personam" ma per il Milan posso accettare le critiche. Posso aggiungere che non mi opporrò alla presentazione di questa legge".
Silvio Berlusconi, 30 dicembre 2004 (due giorni dopo le dimissioni da Presidente del Milan per una incompatibilità prevista nella c.d. legge Gasparri)
15 febbraio 2005
Berlusconi si conferma in Tv il leader più amato dagli
italiani e strapazza tutti i concorrenti che hanno partecipato al ciclo di
trasmissioni “Conferenza stampa”. Ieri sera,
oltre la mezzanotte, in un programma della durata di circa cinquanta minuti, il
Presidente del consiglio è stato seguito da 1.255.000 telespettatori, pari a
uno share del 18,46%. Il leader di Forza Italia ha avuto un incremento
percentuale di 9 punti rispetto al dato iniziale e ha battuto di 5 punti Piero
Fassino impegnato nell’appuntamento precedente di “Conferenza stampa”. Il
risultato conferma la capacità di Berlusconi di avvicinare la gente alla
politica, perché la politica di Berlusconi è fatta di cose concrete, di lavoro
costante e continuato al servizio dei cittadini, di miglioramento del sistema
Paese».
Elisabetta Gardini, Supposta Portavoce del Coordinamento Nazionale di Forza Italia.
Risposta di Vincent:
Anche Emilio Fede ha avuto un incremento percentuale di ascolti a Striscia la notizia, quando e’ andato al posto di Jacchetti. Questo dimostra che gli italiani in televisione preferiscono i comici.
19/2/05
Et voila’, Catricala’ !
I presidenti delle Camere hanno scelto per guidare l’Autorità per la Concorrenza e il mercato il segretario generale di Palazzo Chigi, Antonio Catricalà. Uno dei più stretti collaboratori del governo.
Catricalà è un grand commis di Stato, un professionista della pubblica amministrazione che ha avuto modo nella sua carriera di servire diversi padroni ma dal 1991 e’ stato strettamente legato a questo governo. Già nello scorso dicembre i presidenti delle Camere avevano nominato commissari dell’Antitrust l'ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca, e Antonio Pilati, un esperto di telecomunicazioni molto vicino a Forza Italia e ispiratore della legge Gasparri. Ora spostando Catricalà da palazzo Chigi hanno chiuso il cerchio. Dovete sapere che con l'approvazione della legge Frattini sul conflitto di interesse, all’Antitrust è stato assegnato un compito aggiuntivo di grande responsabilità: vigilare sull'operato dei membri del governo. Controllare - ad esempio - che il presidente del Consiglio in carica non prenda decisioni che favoriscano uno dei principali gruppi industriali del Paese, Mediaset.
Capita l’antifona? Sarebbe come se avessero eletto sindaco il macellaio del paese e lui avesse cooptato nel consiglio comunale i suoi avvocati e il suo commercialista facendo approvare delibere che proibissero ad altri macellai di aprire un negozio nel territorio comunale e alle proteste della popolazione civile avesse deciso di dare al messo comunale l’Autoritta’ per controllare che l’attivita’ della macelleria venisse svolta con i crismi della legalita’ e della sana concorrenza.
Quindi eleggesse come messo comunale il marito disoccupato della propria colf filippina…
Colto il concetto?
Ma non e’ finita qui.
Mentre il Belpaese discute del Sesso degli Angeli e dei Massimi Sistemi, il presidente operaio, cantautore, tappezziere, scenografo e muratorino (Tessera 1816, capiscimi amme’) si ricorda di essere anche il presidente prestigitatore e manda al Copaco, il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, una norma che forse non l’hanno Letta ma che e’ contenuta in due decreti che sanciscono Segreto di Stato su tutte le residenze del presidente del Consiglio che poi sarebbe Silvio Berlusconi. Non soltanto, come già era noto, su Villa Certosa, in Sardegna, ma anche sulle ville di Arcore e Macherio e su Palazzo Grazioli, a Roma. Coperte dal segreto anche le abitazioni dei suoi familiari e dei non precisati (per numero e nome) diretti collaboratori. Di fatto ha messo in atto la Secessione ventilata da Bossi ma realizzata da Lui: senza limiti e senza confini. (Vincent il Gelataio)
Avete notato Pannella alle conferenze stampa, che si guarda in giro con crescente preoccupazione? Gli sarebbe piaciuto trovarsi al fianco di Berlusconi e invece ha scoperto di trovarselo didietro.
Vi ricordate quando per nascondere le rughe metteva sulle telecamere le calze di seta?
Come passa il tempo! Adesso per nascondere le bugie di Telecamere avrebbe bisogno di tutta la guepiere… (Vincent il Gelataio)
Berlusconi: "Non ti preoccupare Lino che te ne esci fuori da questa
storia,
magari ti si fa una legge apposta."
(La cosa incredibile è che la frase demenziale è stata riportata dal Jannuzzi
stesso) appropo’: ma Jannuzzi l’aveva chiesta, la Grazia?
Sapete cosa dirà Silvio Berlusconi sul letto di morte?:
"Signorina, disdica tutti gli appuntamenti in programma per oggi e li
rinvii tra tre giorni" . (Sottovoce): "Niente fattura" .
DA REPUBBLICA DEL 18.02.2005
... Se si vuole essere cremati, si può risiedere anche in salotto. Se invece si preferisce la tomba, basta avere un piccolo terreno a disposizione, un’area di rispetto, e si manda via l’incubo del cimitero. Va ricordato l’editto di Saint Cloud, risalente a 201 anni fa, nel quale Napoleone stabiliva, proprio in nome dell’uguaglianza dei cittadini che se non in vita, almeno dopo la morte fossero sepolti alla stessa maniera. “E’ evidente che essa non riguarda un particolare cittadino di questo paese, quello per cui i maligni insinuano che questa sia un’ennesima norma ad personam – anzi, se posso usare un latino maccheronico – ad cadaverem”. Berlusconi ha il suo mausoleo ad Arcore. Tanti altri, d’ora in poi, lo imiteranno. Nasceranno cappelle private, grandi e piccole, sfarzose e modeste. Nei cimiteri solo i più sfortunati, sfigati in vita e in morte. L’avesse saputo, Totò non avrebbe mai scritto ‘A livella.
PER CHI NON HA MEMORIA
COME DIVENTARE PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO
D: Vorrei darmi alla politica e diventare un capo di stato a tempo
perso, come posso fare?
R: Dipende da quale paese intendi governare. Certi paesi sudamericani,
mediterranei e alcune repubbliche dell'ex URSS offrono l'opportunita'
di ricoprire un incarico non troppo impegnativo, divertente,
intrigante, e che puo' essere declinato in qualsiasi momento, ideale
per chi vuole dedicarsi alla politica come hobby.
D: D'accordo: mi piacciono il sole, le spiaggie, la buona cucina. Vada
per un paese mediterraneo. Da dove devo cominciare?
R: Ottima scelta. Quando non pensano al cibo o al sesso, i popoli
mediterranei passano ma maggior parte del loro tempo guardando la
televisione e parlando di calcio. La prima cosa per accattivarseli
sara' di possedere almeno una televisione e una squadra di calcio.
D: Una televisione gia' ce l'ho. Ma dove li trovo i soldi per una
squadra di calcio?
R: Intendevo almeno una rete televisiva. A tal fine, bisognera'
accumulare un ingente capitale. Nei paesi mediterranei, il modo piu'
rapido ed efficace e' riciclare il denaro sporco della piccola
criminalita' locale, ancora meglio puntare direttamente a quello della
mafia. Sara' anche utile unirsi alla massoneria.
Il capitale accumulato servira' a tre cose: 1) comprare la squadra di
calcio, 2) comprare quotidiani e reti televisive, 3) corrompere il
governo in carica per scavalcare le noie dell'anti-trust e ottenere
altri piccoli privilegi.
D: Ma cosi' ho violato la legge. Come mi metto con la giustizia?
R: Hai violato la legge solo in due modi: le tue collusioni con la
mafia, e l'aver corrotto il governo in carica. (Quanto alla
massoneria, di per se non e' un crimine). Nessuno dei dei due
ipotetici filoni di indagine condotti dalla magistratura arriveranno
mai a coinvolgerti in modo conclusivo: i magistrati che indagano sul
primo saranno eliminati dalla mafia prima ancora di arrivare a
sfiorarti (e tu non avrai dovuto neanche sporcarti le mani) le
indagini sul secondo saranno insabbiate dal governo in carica.
D: Ok. Ho fatto tutto quello che mi hai detto. Ma io quando
entro in politica?
R: Aspetta che il governo in carica cada. Non dovrai attendere molto:
i paesi mediterranei sono notoriamente instabili. Fonda rapidamente un
nuovo partito ispirato al gioco del calcio, 'scendi in campo' e fai
massiccia campagna elettorale sulle tue televisioni. Oltre a
calciatori, vip televisivi, massoni e mafiosi, raccogli intorno a te
tutti i desperados che puoi: secessionisti, ex-fascisti, ex-comunisti,
preti, radicali, ecc. Non essere schizzinoso: te ne sbarazzerai
a tempo debito.
D: E quelli che non mi sostengono?
R: Corrompili. Falli sedurre dalle tue vallette. E di quelli piu'
testardi di' che 'remano contro'. Per semplificare, avrai bisogno di
un'unica etichetta sotto cui classificare tutti i tuoi avversari. Ti
consiglio di scegliere: 'comunisti'. Addita i disastri causati dai
regimi comunisti in altri paesi, e sopratutto ricorda che i comunsti
praticano la pedofagia, cioe' mangiano i bambini.
D: E se qualcuno mi risponde dandomi del 'fascista'?
R: E' risibile. Prima di tutto, mentre i regimi fascisti appartengono
alla storia del remoto passato, i regimi comunisti hanno fatto danni
molto piu' recenti ed e' giunto il momento che anch'essi vengano
consegnati alla storia, quindi le due accuse sono incommensurabili
l'una all'altra. Secondo, ovviamente tu non sei fascista - sono i tuoi
avversari che sono comunisti.
D: Adesso pero' c'e' un problema: ora che il vecchio governo in carica
e' caduto, le indagini insabbiate sulla corruzione sono tornate a
galla. Saro' coinvolto nello scandalo delle tangenti?
R: Niente paura, se viene fatto il tuo nome: 1) usa le tue televisioni
per proclamarti vittima di una cospirazione, 2) ritorci le accuse di
corruzione contro i tuoi avversari, i comunisti, 3) Di' che i
magistrati sono essi stessi comunisti e magiano i bambini.
D: Mi daranno ascolto?
R: Al popolo mediterraneo non frega niente se hai dovuto corrompere
qualcuno oppure no per far carriera, anzi ti ammirera' perche' "sei
stato furbo", o ti compiangera' perche' "non potevi fare
altrimenti".
La colpa e' del corrotto non del corruttore: per arrivare "a certi
livelli" non c'e' altra scelta. Ricorda: 1) I comunisti hanno
incassato le mazzette, a te, al massimo, sono state estorte 2) Tu sei
un uomo che si e' fatto da solo.
D: Qualcuno mi rinfaccia la mia appartenza a una loggia
massonica. Cosa devo fare?
R: Facci una risata.
D: Si, ma qual e' il mio programma elettorale?
R: Non ne hai davvero bisogno. Se proprio vuoi curare anche i
dettagli: scopiazza quello degli avversari, se ne hanno uno, e
spaccialo per tuo. A nessuno interessa il 'programma elettorale',
perche' nessuno si aspetta che venga messo in pratica.
Fai capire che nelle tue mani il paese diventera' efficiente come le
tue aziende televisive, e che eliminerai la disoccupazione assumendo
tutti, possibilmente come presentatori e ballerine. I mediterranei
sono narcisisti: lancia l'idea di un "Big Brother" per i disoccupati:
individui senza lavoro vegono ripresi mentre oziano, e mandati in onda
dalle tue televisioni su tutto il territorio nazionale.
Anche se non puoi controllare tutti i mezzi di comunicazione (per es.
internet sfugge al tuo controllo) non tutti i mali vengono per
nuocere: per completare il tuo programma elettorale, ispirati ai
banner taroccati che circoleranno su di te in rete: "Capelli per
tutti", "Figa per tutti", ecc.
R: Ho vinto le elezioni e sono diventato presidente del consiglio. Ma
la coalizione di desperados che mi avevi consigliato si e' sfasciata e
ho potuto restare in carica solo per pochi mesi. Cosa devo fare?
D: Come ti ho detto i paesi mediterranei sono instabili, e questo vale
anche per il *tuo* governo. A questo punto puoi ritenerti soddisfatto
e dedicarti a un altro hobby.
R: No, ci ho preso gusto: posso continuare?
D: D'accordo. Allora dovrai armarti di pazienza e passare dallo stadio
"beginner" a quello "advanced". Intanto accreditati
come forza di
opposizione. Forma e sciogli alleanze. Asservisci i desperados.
Confondi e offusca. E sopratutto non dimenticare di corrompere il
nuovo governo in carica per la solita fastidiosa faccenda
dell'anti-trust. Aspetta che il governo cade, e ripresentati al
secondo giro di valzer con la stessa coalizione di prima. Questa
volta , con un po' di fortuna, dopo aver vinto le elezioni, potrai
liberarti degli alleati scomodi e dedicarti finalmente al tuo hobby in
modo piu' stabile e permanente fondando una repubblica presidenziale o
eventualmente facendo un colpo di stato.
D: Aspetta, c'e' un imprevisto: vecchi stralci di indagine sulle mie
collusioni mafiose, che sono riuscito a far censurare dalle mie
televisioni per anni, sono ritornate a galla in modo inaspettato in
una trasmissione satirica.
R: Si tratta solo di illazioni. I magistrati che conducevano quelle
vecchie indagini ormai sono cibo per i vermi. E poi ricorda: tutti i
magistrati sono comunisti, e tu sei un uomo che si e' fatto da solo.
Repubblica del 17/2/05:
Per farsi pubblicità, e sottolineare la sua indipendenza e obiettività, la
televisione di stato svedese Svt usa l'immagine di Silvio Berlusconi. In un
filmato breve, che va in onda in questi giorni e si può vedere anche sul sito
dell'emittente, sfilano alcune riprese di Berlusconi che saluta la folla o che
appare su decine di video contemporaneamente. Il
sottofondo musicale è il mandolino tipico della peggiore iconografia
dell'italietta, con le note ovvie di "O sole mio". Ad accompagnare le immagini una serie di
scritte: "In Italia, il 90 per cento dei mass media è in mano a Silvio
Berlusconi", "Dopo intensiva
campagna elettorale (grazie ai propri mezzi di comunicazione) vince le
elezioni" ", "Ora è anche presidente del consiglio" e per
finire:
"Svt: noi siamo una televisione libera".
«Siamo in testa da 2 a 4 punti percentuali». Ancora sulle tasse: «Le taglieremo di 12 miliardi di euro, pari a un punto di Pil». E «sarà fondamentale per vincere le elezioni del 2006» (Berlusconi all’Hotel Minerva 16-2-05)
SOTTO LA CHIOMA, MENTE
di Marco Travaglio (dall'Unità del 16 febbraio 2005)
Debilitato dai postumi della bronchite del Male, ma soprattutto messo alle
corde dalle incalzanti domande di Anna La Garofana, l'altra sera il Cavalier
Peluria è apparso in leggera difficoltà. Saranno state le vertigini provocate
dal cuscino a sei piazze sistemato sulla poltrona per non dover segare le gambe
alle telecamere, saranno state le stigmate aperte sulla sacra nuca dal vile
cavalletto («ne porto ancora i segni»): fatto sta che il Foltocrinito di Arcore
non ha ancora ripreso conoscenza. Dimentica, rimuove, confonde. Prima denuncia
la «canea di giornalisti plaudenti», mettendo in allarme Anna La Garofana, che
temeva ce l'avesse con lei (poi s'è chiarito che parlava del congresso Ds). Poi
cita ancora una volta l'Unità, sempre in cima ai suoi pensieri (e non solo ai
suoi): «Mi hanno chiamato mostro bavoso, re dei bari, Peròn di plastica».
Eccoli, i danni irreversibili inferti dal maledetto cavalletto: il Foltocrinito
confonde l'Unità col Giornale e con la Lega Nord. È stato Paolo Guzzanti a
scrivere «mascalzone bavoso». Ma non di Berlusconi: di Prodi. Che ora attende
le sue scuse, prima di confrontarsi in tv.
Quanto al «baro» e al «Peròn», è tutta farina del sacco di Bossi: nel '94, prima
che Bellachioma gli pagasse i debiti, il Senatur lo chiamava «Peròn della
mutua» (23-12-94), «il baro» (5-4-94), «piccolo tiranno dittatore» (20-12-94),
«Berluskaiser» (6-4-94), «Berluskaz» (1-9-94), «qualcosa di nazistoide e di
mafioso» (13-4-95), «mafioso di Arcore» (8-2-95).
Da notare che l’altra sera, su Raiuno, Berlusconi ha potuto diffamare l’Unità a colpi di citazioni false (attingendole dal dossier già distribuito alla stampa, che definisce questo giornale affetto da «sindrome nazicomunista») senza che la conduttrice Anna La Rosa e i quattro colleghi presenti, certamente a conoscenza delle farneticazioni prodotte dagli appositi uffici del premier, abbiano potuto obiettare alcunché. È veramente paradossale (per non dire altro) che il Berlusconi che si presenta in televisione con l’aria della vittima costretta a subire ingiurie e derisione è lo stesso Berlusconi che un giorno sì e l’altro pure insulta pm e giudici (?toghe rosse?, ?eversori?, ?golpisti?, ?comunisti?, ?fascisti?, ?come la banda della Uno Bianca?, ?criminali?, ?matti?),giornalisti e attori (Biagi, Santoro e Luttazzi ?criminosi?), capi di Stato (Scalfaro ?golpista e ribaltonista?) e semplici cittadini (?faccia da stronza?, alla signora di Rimini che lo invitava a tornare a casa). Antonio Padellaro (per l'Unità)
«Tutti gli amici dell’Italia soffrono nel vedere questo grande Paese di civiltà, ammirato e amato dai francesi e dagli europei, umiliato e asfissiato da questo governo, dalla volgarità e dal profitto più ripugnante».
(Lettera aperta agli artisti e intellettuali italiani di Jack Lang, ex ministro della Cultura francese, 15 febbraio)
«Fassino ha coperto con la sua responsabilità ciò che l'Unità ha scritto di
me. È impossibile il dialogo con persone che, tramite quel giornale, hanno
consentito di scrivere che sono peggio di Pinochet, di Francisco Franco, il
re dei bari e un mostro bavoso»
Silvio Berlusconi Ansa, 14 febbraio
§
Fassino? «Chi parla di paura non sa chi sono, non mi conosce. Io mi sento a mio agio con qualsiasi interlocutore. Li metterei sotto, ci guadagnerei, ma rifiuto di incontrare chi quotidianamente offende, dileggia e calunnia. Prima chiedano scusa, poi riparliamo di confronti».
la responsabilità di Fassino sarebbe anche quella di «sponsorizzare tutto quello che fa l’Unità contro di me. Mi hanno detto che sono un mostro bavoso, scrivono che sono il re dei bari, un Peron di plastica. Cose incredibili e anche Fassino ha detto cose simili. Questo atteggiamento mi impedisce di aprire un qualsiasi dialogo».
Il congresso dei Ds? «E’ stato un fatto puramente teatrale, senza produzione di programmi, non è successo assolutamente nulla».
La sinistra? «Per 50 anni ha sbagliato tutte le diagnosi, se lo avesse fatto un medico non avrebbe più alcuna credibilità, non capisco come si possa ancora dare loro fiducia, come si possa affidare loro il proprio futuro».
"Dicono che le televisioni sono controllate dalla nostra parte
politica. E'
esattamente vero il contrario, perché l'85% dei giornalisti della Rai, ho visto
i nomi, è iscritto a sindacati di sinistra".
(Silvio Berlusconi alla trasmissione di Anna La Rosa "Conferenza
stampa")
§
Cavaliere, non esageri
(Aldo Grasso sul corriere del 16/2/05
È sicuramente colpa
della febbre se Berlusconi ha avuto le visioni: «Ho visto e sentito una serie
infinita di calunnie. Dicono che le tv sono controllate dalla nostra parte
politica. È esattamente vero il contrario, perché, l'85% dei giornalisti, ho
visto i nomi della Rai, sono iscritti a sindacati di sinistra». Ha visto e
sentito cose che noi umani non riusciamo nemmeno a immaginare (e ha avuto
persino tempo di consultare le iscrizioni al sindacato).
«Quindi - ha proseguito imperterrito - noi siamo di fronte esattamente ad
un'informazione su tutti i mass media, giornali e tv, che è contro il governo e
la sua politica. I signori dell'opposizione osano ribaltare anche in questo
caso la realtà. Proprio in queste settimane ho sentito con le mie orecchie dire
c'è un problema di democrazia in Italia, perché il sistema informativo è tutto
nelle mani di un solo uomo. Non è cosi». No, non è così, dobbiamo esserci
sbagliati. Forse anche noi, con questi sbalzi di temperatura, abbiamo la
febbre. Meno male che in Italia ci sono solo conduttori all'acqua di La Rosa,
onesti faticatori del piccolo schermo, marzulli della ragion di Stato….
UN MOSTRO BAVOSO
Sulla Striscia rossa dell’Unita’ il 15 Febbraio era
riportata una dichiarazione che Silvio Berlusconi aveva rilasciato all’ANSA il
15/2:
«Fassino ha coperto con la sua responsabilità ciò che l'Unità ha scritto
di me. È impossibile il dialogo con
persone che, tramite quel giornale, hanno consentito di scrivere che sono
peggio di Pinochet, di Francisco Franco, il re dei bari e un mostro bavoso»
(non abbiamo mai detto "un mostro bavoso", -
Nota della Redazione Unita’)
Per la verità "Mascalzanone Bavoso", appare veramente sull'Unità.
Assieme ad un altra serie di volgari espressioni, del
tipo "leader rottamato", "fior di mascalzone",
"uomo dal passato cupo di ombre","amico dei
golpisti","bavoso", "vergognoso",” uno che ha fatto a
pezzi il Paese", "salame", come chi "in
America Latina adorava il mitra", "disastro", "medium da
retrobottega", capo di una parte politica "demenziale e
violenta" fatta di "poveracci" e "squadristi da far valere
alle manifestazioni", "canagliesco", "attrezzo per
disperati", "figura indegna", uno che "è entrato in una
cabina telefonica, s'è tolto il liso panciotto, si è spolverato la forfora, si
è spogliato ed è rimasto nel costume con mantellina con la grande 'M' di
Mascalzone".
Insulti vergognosi che l'Unità, per bocca, anzi per penna, di Travaglio,
riportava semplicemente citando un moderato articolo scritto da quel liberale
di Paolo Guzzanti, pubblicato sul Giornale nel dicembre del 2004.
E quella serie di insulti non erano rivolti a Berlusconi, ma a Romano Prodi.
Travaglio, il 7 dicembre 2004, si è limitato a riportare quella sequela di
insulti in un articolo sull'unità http://banane.splinder.com/archive/2004-12
Quindi per ristabilire la verita’, hanno torto tutti e due, la redazione dell’Unita’ e il presidente del consiglio detto “il Bugia”.
Con una piccola, sottilissima differenza…
Appropo’
Vi ricordate quando per nascondere le rughe metteva sulle telecamere le calze di seta?
Come passa il tempo! Adesso per nascondere le bugie di Telecamere avrebbe bisogno di tutta la guepiere…
PER CHI HA POCA MEMORIA
(Discorso di Berlusconi in p.zza Duomo, 1997)
"Siamo qui per denunciare che questa sinistra sta costruendo un regime
soffocante e illiberale.
"Ebbene, cari compagni, noi non vi possiamo riconoscere né la
legittimità né la moralità né la capacità né tanto meno
l'autorevolezza necessarie per governare il Paese"
"Torniamo a casa con la consapevolezza che nessun governo può
governare contro di noi, contro l'Italia che lavora e che produce,
l'Italia operosa, paziente, tollerante e responsabile che tuttavia, se
provocata, se esasperata, potrebbe decidere di non starci più,
potrebbe vedersi costretta a opporre a estremi mali adeguati rimedi."
"Nemmeno nel periodo fascista si usò quel sistema delle leggi delega
per cui con un colpo di maggioranza si toglie un'intera materia dalla
possibilità del Parlamento di discuterla e di votarla, e la si passa
al governo, il quale ne fa ciò che vuole."
"Tutte le energie devono essere spese per contrastare quelli
dall'altra parte. Forza Italia è lotta per la democrazia contro il
regime."
"E allora qui, oggi, tutti insieme, da Milano, da questa piazza del
Duomo carica di Storia, noi diciamo "no" a chi vuole realizzare
questo
progetto di regime."
"E diciamo ancora no a chi non si è accorto che il comunismo è morto
in tutto il mondo e vuole rifondare in Italia quel regime che dovunque
ha provocato miseria, terrore e morte."
§
Nel 2001 a Genova, nei vari sopralluoghi in vista del G8. Come si ricorderà, il
presidente del Consiglio pretese e ottenne un'ordinanza che vietava ai
cittadini di esporre panni durante i giorni del summit. E già questa volontà di
oscurare inconfondibili segnali di vita dalle finestre di Genova consentiva di
intuire il senso e la portata dell'operazione.
Ma Berlusconi, in quell'occasione, sorpassò se stesso. Proprio lui, che
veniva dal mondo della televisione e della pubblicità, fece in modo che dal
fondale del vertice, uscendo dal Palazzo Ducale, sparissero dei cartelloni
pubblicitari e alcune antenne televisive, perché tutto sembrasse più pulito.
Quindi ordinò di mimetizzare la facciata di un intero palazzo, che a suo
giudizio era troppo «moderno» rispetto alle architetture circostanti.
Fu dunque apposta all'intera parete una colossale gigantografia di generica
intonazione rinascimentale, con finti colori, finte porte, finte finestre,
forti balconi, finto tetto, finto tutto. Quando l'opera apparve completata,
rimirandosela con evidente soddisfazione, Berlusconi pronunciò una frase
piuttosto impegnativa, comunque sintomatica delle trasformazioni occorse
nell'estetica del potere: «Io lo dico sempre, la finzione è meglio della
realtà».
(Da “Il Teatrone della Politica”, di Filippo Ceccarelli – Longanesi & C. (2003)
14/1/99
PERSEGUITATO
Come tutti ormai saprete, si tratterebbe nientemeno che di Berlusconi, che alla sua terza condanna pero' si ribella:
«E' il vecchio disegno comunista: oppositori in galera».
Ha detto anche: "Sono un perseguitato politico" e lo ha detto a reti unificate sulle sei reti nazionali di cui tre sono sue e le altre tre e' come se fosse.
Solo il Presidente della Repubblica ha il privilegio di un annuncio a reti unificate. Ma a lui tocca solo una volta all'anno.
E' una bella persecuzione!
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Poi c'è l'opera omnia di Roberto Calderoli, in arte Gianduja. L'8 marzo '95 interroga il governo per sapere «se a Palermo si indaga su Dell'Utri per mafia», essendo «stonata e illogica la definizione di stalliere per Vittorio Mangano». Il 26 maggio '95 Dell'Utri è arrestato a Torino per false fatture: «Gli uomini più vicini a Berlusconi si sono posti fuori dalla politica, dalla morale e dalla legge. Si smentisce la presunta persecuzione contro Berlusconi. Mani pulite non è finita, anzi per Berlusconi è appena iniziata». Inchiesta All Iberian: «È paradossale che Berlusconi fosse all'oscuro del versamento di ben 10 miliardi dalla sua azienda a Craxi. Quesito: Berlusconi è anche uno spergiuro?» (23-11-95). Il Cavaliere si sottrae agli interrogatori. E Calderoli: «A Milano non c'è posto per chi ha come scopo la distruzione del pool Mani pulite. Se Berlusconi pensa di essere milanese, ha un modo per dimostrarlo: vada dai giudici» (29-11-95). Ma Calderoli è anche un luminare dell'odontoiatria: «A Berlusconi i principi della democrazia sono insopportabili, gli provocano uno shock allergico. Sarebbe auspicabile, e lo dico da medico quale sono, che il dottor Berlusconi si facesse visitare da un buon internista. Sono a sua disposizione per consigliargliene qualcuno, anche gratuitamente» (19-2-96). Berlusconi ricandidato nel '96: «Inquietanti ombre si stagliano sulla politica italiana. C'è chi si candida alla guida del Paese nonostante sia imputato di gravi reati. C'è chi ha fondato un partito giudicato appetibile e utile agli interessi dei vertici della mafia. Invece di rinviare i processi, bisognerebbe rinviare le elezioni per accertare, prima, se siamo di fronte a uno statista o a un tangentista» (20-2-96). «Berlusconi accusa Dini di avergli copiato il programma. Strano, mi risultava che fosse Berlusconi ad aver copiato il programma di Licio Gelli» (28-2-96). Berlusconi paragona il pool alla banda della Uno Bianca. Calderoli lo fulmina: «Un'infamia. Berlusconi sappia che “complici” di questo “corpo deviato” dello Stato sono le centinaia di migliaia di milanesi che sostengono da anni i magistrati di Mani Pulite contro gli attacchi del regime di Roma, al quale Berlusconi era legato anche sentimentalmente, dato che Craxi era suo testimone di nozze» (14-3-96). Appello al voto, per una nuova Resistenza: «Fini dice che Mussolini è stato il più grande statista del secolo. Berlusconi è l'unico presidente del Consiglio rinviato a giudizio per corruzione. Gli elettori prima e il presidente della Repubblica sanno cosa fare» (27-3-96). I miliardi di Berlusconi a Craxi diventano 15: può mancare una dichiarazione di Calderoli? Certo che no: «Cos'ha dato Craxi a Berlusconi in cambio di 15 miliardi? Si sgretola la maschera televisiva di Berlusconi e appare l'inconfondibile ghigna dell'uomo di Hammamet» (31-3-96). Bicamerale: «Forza Italia voleva barattare le riforme del Paese con la fedina penale di Berlusconi» (3-6-98). Prima pagina della "Padania": «Berlusconi, rispondi: sei un mafioso?». Forza Italia protesta. Calderoli: «Reazioni un tantino scomposte e ingiustificate. È legittimo porsi certi interrogativi» (19-8-98). «Potremmo tappezzare la Lombardia con la prima pagina della Padania che chiede se Berlusconi è un mafioso» (27-8-98). (Marco Travaglio 17-2-05)
IPSE DIXIT:
Domenica 13/2/2005
Marco Galluzzo sul Corriere:
«Ogni tanto ho persino il sospetto che li abbiano infiltrati, che qualcuno si comporti ormai da infiltrato». La frase l’ha buttata lì due giorni fa, al telefono con un parlamentare di Forza Italia. Oggetto della conversazione l'egoismo degli alleati, quella serie di resistenze, di no e di ultimatum che come dice Bondi «gli stanno rovinando la salute». E che come dice lui «sembrano fatte apposta per indebolire la Casa delle Libertà».
sabato, febbraio 05, 2005
L'eventualità che la sinistra andasse al potere getterebbe il paese nel caos e nella ingovernabilità, come sa la maggioranza degli italiani.
I nostri avversari sono sempre dalla parte sbagliata e nel tempo sbagliato. Recitano, sempre in ritardo, una parziale autocritica, ma poi ripetono sempre immancabilmente gli stessi errori.
sabato, gennaio 22, 2005
La sinistra, la storia lo insegna, è sempre contro qualcuno: contro i padri, contro la borghesia, contro la nazione, contro la bandiera.
giovedì, dicembre 30, 2004
Siamo avanti nel nostro programma di governo, perché abbiamo fatto tutte le riforme che avevamo presentato agli italiani.
11-2-05
ACCIDENTACCIO
Leggo di Berlusconi ammalato.
Pover’uomo. Con tutti i polli di cui si e’ circondato, lo sapevo che prima o poi ne avrebbe subito l’influenza! (Vincent - Le Cassate http://guide.supereva.it/satira )
Il presidente del Consiglio decide di intervenire telefonicamente al Tg4 . Racconta che la permanenza a casa «ha fatto la gioia» di Veronica e dei figli, ma anche che l’influenza non gli ha impedito di lavorare «telefonando ai ministri competenti» per occuparsi «delle cose che restano da fare fino alla fine della legislatura». E cioè: «Ridurre la spesa pubblica ed eliminare gli sprechi in modo da continuare a ridurre le tasse. Anzi, l’obiettivo è quello di un abbassamento più consistente e robusto per il prossimo anno».
Il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio sostiene che «il premier è sempre più disperato» e che «farebbe bene a riposare e curarsi per evitare di dire altre assurdità». Attacca il diessino Vannino Chiti: «Berlusconi insulta perché non ha più nulla da dire e da dare al Paese». Mentre Enrico Letta (Margherita) interviene sulla nuova promessa di riduzione delle tasse: «Si tratta di un annuncio che dovrebbe preoccupare gli italiani. Perché fin qui il tanto sbandierato taglio dell’Irpef è stato ampiamente compensato dall’aumento delle tasse sul lavoro autonomo, sui brevetti, sulla casa, in sede locale». Tema che riprende anche Marco Rizzo (Pdci): «La riduzione delle tasse è come la tela di Penelope: non giungerà mai in porto. È solo uno slogan di chi vuole acquistare consenso».
Sulle tivu:
«Mi è capitato in questi giorni di malattia di guardare attentamente la televisione e accorgermi di chi occupa veramente le televisioni: mentre io lavoro insieme a tutto il governo ci pensano loro, gli uomini della sinistra, a riempire tutti gli spazi. Nella sola giornata di ieri ho visto prima Fassino, poi Di Pietro e Bertinotti. Infine Prodi a Primo Piano del Tg3. E lì hanno tenuto alle sue spalle, per tutto il tempo, il nome di come si chiama adesso la sinistra».
Alludendo all’Unione di Prodi, senza però citarla: «… i telespettatori non si lasceranno ingannare in questi quattro anni mentre noi abbiamo fatto molte cose mentre loro hanno portato avanti discussioni sterili su come dovevano chiamarsi».
«Mi piace il nuovo nome: si vede che dalla caduta del Muro di Berlino sentivano la nostalgia dell’Unione sovietica…».
24/1/05
Eppure, al congresso dei socialisti, e’ stato solo un attimo, ma l’ho vista cosi’...
quando l’unto del signore ha allargato le mani, proclamando:
“Lo dico chiaro: io sono il Bene...”
a vederlo la’ tra Craxi e De Michelis, non so, mi e’ parso come il Cristo tra i due ladroni...
Biancaneve e
il nano prelato
di Marco Travaglio (L'Unità del 25 Gennaio 2005)
Nel suo ultimo giro delle sette chiese, un giorno da don Verzè, un giorno da
don Gelmini, un giorno dai salesiani, il Nano Prelato ha voluto esagerare
persino rispetto ai suoi standard, il che non era facile. Ha detto che «la
sinistra è contro i padri e contro la famiglia»: lui infatti ama la famiglia a
tal punto da averne due. Ha benedetto le campagne di Sirchia contro il fumo,
l'alcol e prossimamente la ciccia in esubero, che nuocciono gravemente alla
salute, e contemporaneamente ha annunciato il ritorno al nucleare che, com'è noto,
fa benissimo: infatti i bambini di Chernobyl non bevono, non fumano e sono
magrissimi, almeno quelli ancora vivi. Poi ha scritto a tutte le famiglie
italiane invitandole a non esagerare con i farmaci, lui che s'è rifatto dalla
testa ai piedi dal chirurgo plastico. La sera, per ritemprarsi lo spirito, ha
preso un aperitivo con Bud Spencer e cenato con Mara Venier, Apicella, Loredana
Lecciso, Cossiga e altri maestri di meditazione.
L'indomani, visita pastorale al congresso del Nuovo Psi che, essendo guidato da
De Michelis e Bobo Craxi, ha preferito eliminare l'aggettivo «Nuovo». E lì -
riferisce la sobria cronaca del Giornale di famiglia - «Berlusconi ha dato
fondo alle sue risorse dialettiche, toccando il tasto degli ideali». «La
sinistra è contro la Nazione, contro la Bandiera, contro la Patria», ha
predicato, prima di magnificare l'amico Bettino Craxi, molto affezionato alla
Bandiera, alla Nazione e alla Patria: quelle svizzere e tunisine, però.
Sentite questa dichiarazione del signor B:
"Io volevo stabilire la normalita' della vita politica italiana. Ma come si e' risposto a questo mio principio? Con una campagna giornalistica durata nei mesi di giugno, luglio, agosto, campagna immonda e miserabile che ci ha disonorato per tre mesi. Le piu' fantastiche, le piu' raccapriccianti, le piu' macabre menzogne sono state affermate diffusamente su tutti I giornali..."
(B. sta per Benito: e' una dichiarazione di Mussolini nel 1924).
Queste invece sono proprio del Bandana:
Se la
sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come
accade in tutti i posti dove governa il comunismo.
- La sinistra è uno sciame di mosche impazzite che fanno
solo caos, unito dall'odio nei confronti del presidente del Consiglio.
- La sinistra ha l'unico fine di conquistare il potere.
Questa pura eventualità, che resterà tale perché noi la impediremo, getterebbe
il Paese nel caos e nella ingovernabilità.
- Ci può essere un comunismo senza comunisti, il fatto è
che non è cambiata in loro la mentalità, la forma mentale, l'opposizione
criminalizza l'avversario, sostiene il massimalismo dei sindacati come la Cgil
e utilizza la giustizia per attaccare gli avversari.
- La sinistra, la storia lo insegna, è sempre contro
qualcuno: contro i padri, contro la borghesia, contro la nazione, contro la
bandiera.
- Lo dico chiaro, io sono il Bene. La sinistra, invece,
sceglie sempre il Male.
- Non ho detto che loro sono il Male e noi il Bene, ma
non è colpa nostra se loro scelgono sempre il Male
- Lo so bene anch'io che Fassino non è come Stalin, è
magro e non ha i baffi.
(Berlusconi dal controcongresso all’EUR)
L’ha scoperto il Giornale: “Quando il giovane Silvio salvò un uomo”. Cioè: “Nel 1968, a Portofino, il dottor Berlusconi riportò a riva un pittore che si era gettato dalla scogliera dopo l’addio della fidanzata”. Il sindaco di Portofino conferma. “Il sindaco Devoto è già in moto”, annuncia infatti il Giornale, “sta cercando il miracolato a Parigi per riportarlo in Italia”. Complimenti per lo scoop (Andrea Marcenaro per Il Foglio)
Tempo fa qualcuno
segnalava il riciclaggio di storielle sui politici per poterle adattare alle
circostanze attuali. In questa logica di riciclaggio mi pare giusto segnalare
una storiella che mi è arrivata sul telefonino nei giorni scorsi.
E’ vecchissima in quanto era stata concepita per Mussolini, ma mi pare che la
nuova versione possa reggere il confronto:
“Se Donna Rosa, per divin consiglio,
la notte in cui fu concepito Silvio
avesse dato ad un uomo di Milano
invece che la topa il deretano
l’avrebbe presa in culo quella sera
sol Donna Rosa e non l’Italia intera”.
Mandi dal Friul
«Il male esiste». Alberga in una coalizione «unita solo dalla ricerca del potere». Guidata da un leader «ambiguo e ondivago, anche nei rapporti con gli Usa». Incapace di prendere «impegni d’onore con gli elettori, specializzata in chiacchiere». Il male esiste e «se prende il sopravvento non si può mai sapere dove arriva». Lo sappiano gli elettori. Ricordino l’Urss, le parole di Reagan, l’«impero del Male», «stermini e genocidi della storia».
«La sinistra è il male, anche se Fassino non ha i baffi come Stalin. Ma li batteremo. I sondaggi dicono che siamo avanti».
Sull’Iraq: «Ho ancora negli occhi le straordinarie immagini del voto». Ovvero: «Noi che abbiamo avuto sempre ragione e loro che hanno sempre avuto torto».
Cita Sant’Agostino; è convinto che «ciascuno di noi dovrà farsi missionario del programma»; programma che ha una sola fiamma, «la libertà intesa come forza eterna, spirituale, perché Dio ha creato l’uomo libero».
Esiste «una via prodiana al comunismo, avremmo più tasse e più spesa pubblica, più dirigismo e più statalismo». Basta leggere quello che dichiara Bertinotti, prosegue il capo del governo, quello - aggiunge soddisfatto e sorridente - che «parla con molta chiarezza, ma di patrimoniali e di economia affidata allo Stato»: «Se non ci fosse dovremmo inventarlo. Grazie, Bertinotti, di esistere». (discorso del Bandana al Palazzo dei Congressi 3/2/05)
§
INTERROGASION (Canzone
Conga)
Interrogasion:
Ma adesso il Berluscon
in occasion
di ogni apparizion
in television
mette il ceron
sopra il silicon.
Il Presidente Ducoton?
Manifesti della margherita:
''Berlusconi non e' andato a Nassiriya. E' andato a farsi il lifting''.
Il docile Berlusconi:
"La sinistra usa i metodi di Goebbels"
Ho capito. E' cominciata la solita, moderata, campagna elettorale piena di
contenuti.
15.01.2004
Financial Times, 15 gennaio, pag. 12
"Silvio Berlusconi, ormai, rappresenta un peso e un pericolo crescente
per l'Italia. Qualunque razionale analisi di costi-benefici porta a
concludere che il Paese è certamente danneggiato dal suo premier".
25-1-04
DECENNALI
Secondo me, il momento piu' alto della politica di Berlusconi di questo
decennio si e' avuto sabato 24 Gennaio 2004, all'Eur, quando e' salito
con
la sua faccia nuova sul pulpito da cui viene la predica ed ha accusato i
comunisti di aver fatto il lifting!!
Poi, in un tripudio di angeli, tra profumi d'incenso e cera, ecco il
Paracleto ( N.d'A per i non cattolici: la Colomba dello spirito Santo) sopra
l'Unto e una voce fuori campo che diceva: "Ecco, questo e' il mio figliolo
prediletto, questo e' il mio ragazzo..." e la folla estasiata
ripeteva:
...azzo...azzo...
appropo'
Ma tra il Presidente sfasciato che aveva promesso il rinnovamento e si
riferiva solamente alla sua faccia, e che va in giro a dire che e' tutta
colpa dell'Euro, e il Presidente della Repubblica, ex Governatore della
Banca d'Italia che ha preso la nostra allegra economia per i capelli, ha
ridotto l'inflazione con due zeri, e ci ha portato in Europa, e dice che l'
Euro non c'entra, voi a chi credete?
Babbo Natale, alias Berlusconi regala il suo cd alle dipendenti di Palazzo
Chigi
Pensava che almeno a Natale avrebbe
sfondato. Invece il Cd di Mariano
Apicella e di Silvio Berlusconi non ha venduto. Non è bastato il lancio
promosso dallo stesso premier, le puntate di Porta a Porta, la distribuzione
con il Suo "Tv Sorrisi e Canzoni". E così questa mattina le
dipendenti della
Presidenza del Consiglio (quasi 2000) hanno trovato sulle loro scrivanie un
pacchetto-regalo da parte di Silvio Berlusconi, con tanto di biglietto
nominativo personale, contenente il cd del cantante napoletano Mariano
Apicella di cui il premier ha firmato i testi. (Una chiavica - Stefano
Corradino 8/1/04)
DA:
Dr Zap (e-mail sul sito alla voce: Autore)
http://www.drzap.it/
Primo tizio: "E adesso, dice Berlusconi, il riordino della giustizia".
Secondo tizio: "Ci sono brandelli sparsi ovunque".
(Ellekappa)
Berlusconi e' furibondo. Questa democrazia che si avvale della
giustizia lo sconcerta. (Broderie)
Due marziani di ritorno in patria dopo un viaggio sulla Terra
cosi' descrivono Berlusconi: "E' brutto, vecchio, invadente e pieno di
antenne!"
Berlusconi, George Bush e la Regina d'Inghilterra muoiono e si
incontrano all'Inferno. Bush racconta alla Regina d'Inghilterra che
c'è un telefono rosso all'inferno e che per usarlo si deve chiedere
autorizzazione al diavolo. Bush pertanto chiede al diavolo il permesso
per fare una telefonata negli USA, per sapere come va la situazione
nel suo paese dopo la sua morte. Il diavolo gli concede la chiamata e
Bush parla per 2 minuti. Messo giù il ricevitore, il diavolo gli dice
che per la chiamata gli deve 3 milioni di dollari. Bush gli fa un
assegno e paga. Vedendo ciò, la Regina d'Inghilterra vuole fare lo
stesso e chiama a Londra, parla per 5 minuti e il diavolo le chiede 10
milioni di sterline per la telefonata. Anche la regina, senza batter
ciglio, paga. Anche Berlusconi a quel punto sente il bisogno di
chiamare il suo amato paese per sapere come stanno andando le cose,
telefona e parla 3 ore. Quando riattacca il diavolo gli dice che gli
deve 35 centesimi. Berlusconi rimane attonito, avendo visto il costo
delle chiamate degli altri, e chiede al diavolo come mai sia tanto
economico chiamare in Italia rispetto a Stati Uniti e Regno unito. E
il diavolo: "Ascolta, vecchio caprone... con le riforme fiscali che
hai approvato, le tue riforme della giustizia, le politiche
sull'immigrazione, la tua inesperienza, la disoccupazione, il costo
della vita, hai reso l'Italia un vero inferno... e da inferno a
inferno la chiamata è urbana". (Pialbo)
Berlusconi si fa fare un paio di leggi ad hoc e diventa il
Conduttore d'Italia. Di li' a poco, leggi marziali, razionamenti
dell'energia elettrica e di tutto il resto, eccetera eccetera,
introduzione delle tessere a punti. Due amici stanno facendo una
lentissima coda di qualche chilometro per un chilo di pasta. Passa il
tempo e si avanza pian pianino; uno dei due diventa sempre piu'
nervoso, "Ma non e' possibile!". "Aaaargh"; infine perde
del tutto la
pazienza. "Bastaaaa! Non ne posso piu'! Adesso vado a casa, recupero
il fucile che il nonno si e' tenuto dall'ultima guerra mondiale e che
abbiamo tenuto imboscato quando l'anno scorso hanno requisito tutte le
armi e vado ad ammazzare Berlusconi!". Prende e se ne va,
incazzatissimo. Passa mezza giornata, la coda avanza di mezzo isolato,
quand'ecco che il tizio ricompare sbuffando e riprende il suo posto.
"Beh? - gli chiede l'amico - Com'e' andata? E perche' sei tornato in
coda?". "Coda, questa? Dovevi vedere l'altra!"
Berlusconi si è dato alla politica, così alla sera con la scusa
delle riunioni può uscire e non deve stare a casa ad aiutare la moglie
nelle faccende di casa ed i figli a fare i compiti. (Mago Forest)
Berlusconi chiama un suo collaboratore esperto in sondaggi e gli
chiede: "Cosa pensano gli italiani dell'attuale congiuntura
economica?". E quello gli risponde: "Dicono che finiremo con il
mangiare la merda!". E Berlusconi: "Ma avete intervistato i
pessimisti!". E l'esperto: "No! Quelli dicono che non ce ne sarà a
sufficienza per tutti!". (Bilbo Baggins)
Dall'aldilà tre grandi condottieri del passato ottengono di poter
guardare sulla Terra i prodigi della scienza e della tecnica
nell'arte bellica. Alessandro Magno sospira vedendo i carri armati:
"Ragazzi, se avessi avuto io dei carri così, nemmeno un fazzoletto di
terra sarebbe sfuggito al mio impero!". "Cosa dovrei dire io allora?
-
esclama Giulio Cesare, osservando un poliziotto col giubbotto
antiproiettile - Se avessi avuto io quelle corazze, gliel'avrei fatta
vedere ai congiurati!". Solo Napoleone resta zitto a fissare incantato
su Rete4 Fede che intervista Berlusconi. Gli altri lo rimproverano:
"Ma con tutte le armi interessanti che ci sono, cosa stai a guardare
quelle boiate?". E Napoleone: "Ma ragazzi, vi rendete conto? Se
io
avessi avuto una televisione così nessuno avrebbe saputo di Waterloo".
(Respect!)
Quando Berlusconi decidera' di suicidarsi, bastera' che salga sul
suo ego e salti. (MM)
Dilaga la SARS. Berlusconi: "Presto! Datemi l'immunità". (A. Atrei)
Pierino è a scuola quando la maestra chiede ai bambini che lavoro
fa il padre. I bambini rispondono le professioni più comuni - il
pompiere, il poliziotto, impiegato di banca, etc. Pierino rimane
stranamente in silenzio e quindi la maestra gli chiede cosa faccia suo
padre: "Mio padre fa il ballerino in un cabaret per gay e si spoglia
davanti ad altri uomini. A volte, se l'offerta è particolarmente
buona, va fuori con un po' di spettatori assatanati e lo prende in
culo". La maestra, ovviamente scossa da questa affermazione,
velocemente dice agli altri bambini di colorare alcuni disegni e,
preso da parte Pierino gli chiede: "E' proprio vero quello che hai
detto di tuo padre?". "No", risponde Pierino, "lavora per
il governo
Berlusconi, ma mi vergognavo troppo a dirlo".
Il tunnel della recessione. Finalmente terminata una delle grandi
opere del governo Berlusconi. (Ellekappa)
Quando vedo Berlusconi, anticomunista esasperato, abbracciare
Putin (ex KGB) mi diverto. (Enzo Biagi)
Il signor B. ha dichiarato: "Io volevo stabilire la normalita' della vita
politica italiana. Ma come si e' risposto a questo mio principio? Con una campagna
giornalistica durata nei mesi di giugno, luglio, agosto, campagna immonda e
miserabile che ci ha disonorato per
tre mesi. Le piu' fantastiche, le piu' raccapriccianti, le piu' macabre
menzogne sono state affermate diffusamente su tutti I giornali..." (B. sta
per Benito: e' una dichiarazione di mussolini nel 1924).
(Lello Vitello)
--
Il Cavalier gaffe: sciocchezzario del 2003
di
Marco Travaglio – da «Avvenimenti» nr.50 gennaio 2004
Chiamarle gaffes sarebbe
sbagliato. Lui pensa davvero come parla. «Berlusconi è l’unico bugiardo sincero
che io conosca», diceva di lui Indro Montanelli, che lo conosceva bene: «Crede
davvero alle scempiaggini che dice e che fa». Spesso si tratta di parole in
libertà, pronunciate soprattutto all’estero, quando l’uomo sfugge al controllo
dei suoi consiglieri e parla a braccio, lontano dai ghost writer.
Più spesso ancora sono forzature volute, per alzare il livello dello
scontro e abbassare sempre più quello di reazione. O magari per minacciare
vergogne impossibili allo scopo di farne accettare di un pochino meno
impossibili. In ogni caso, quest’anno il Cavaliere ha superato se stesso. E non
era facile.
Gennaio. Comincia bene, il 2003. La legge Lunardi sulle opere pubbliche, all’articolo 28 (edificabilità nelle zone limitrofe ad aree cimiteriali), riforma la legge napoleonica che vietava di seppellire i morti fuori dai cimiteri: Berlusconi potrà finalmente dare degna sepoltura ad amici, parenti e infine a se stesso nel celebre mausoleo del Cascella, liberamente ispirato alla tomba di Tutankamen nel giardino della sua villa di Arcore. Il premier ipotizza un “condono creativo” per gli abusi edilizi: anziché abbattere gli eco-mostri, basterà abbellirli con «giardini e parchi giochi». Ai funerali di Gianni Agnelli, Berlusconi si presenta a bordo di una fiammante Mercedes e protesta perché non gli hanno riservato una poltrona in prima fila nel Duomo di Torino: fischi dalla folla. Solo il Tg3 dà la notizia. La Cassazione respinge la richiesta di trasferire i processi “toghe sporche” da Milano a Brescia e condanna Berlusconi e Previti a pagare 1500 euro di spese processuali; il giorno prima il Cavaliere aveva assicurato «assoluta fiducia nella Suprema Corte»; il giorno dopo appare in tv a reti unificate per attaccare la Cassazione e la magistratura tutta («si giudica da sé e si autoassolve in ogni sede»), chiedere di essere giudicato solo dai suoi “pari”, invocare il ritorno all’immunità parlamentare.
Febbraio. Ultimi preparativi per la guerra all’Iraq. Berlusconi incontra Bush e, uscendo dalla Casa Bianca, preannuncia una «terribile strage con le armi di Saddam Hussein». Imbarazzo al Pentagono. «L’Italia è perfettamente allineata a Washington», garantisce il premier. Poi concede agli Usa basi aeree, strade, porti e ferrovie per trasportare armamenti e uomini in Iraq. I pacifisti manifestano a Roma in 2 milioni, ma la Rai oscura l’evento («potrebbe influenzare il voto del Parlamento», spiega il dg Rai, Agostino Saccà). Per Berlusconi, «i pacifisti fanno il gioco di Saddam». E per il ministro della Difesa Antonio Martino «l’Italia è con gli americani anche fuori dall’Onu». Ma il premier, alla Camera, riesce a schierarsi contemporaneamente con Bush, il Papa, l’Onu, l’Europa e Pannella (che chiede l’esilio di Saddam). Il governo vara un decreto per sanare i debiti delle società di calcio (fra le quali il suo Milan), fra le proteste dell’Unione europea. Berlusconi riunisce in casa sua i leader della Cdl per decidere il nuovo Cda Rai. Ma poi Pera e Casini ne nominano un altro.
Marzo. Fuoco di sbarramento polista contro Paolo Mieli presidente della Rai. Alla fine la spunta Lucia Annunziata. Maggioranza spaccata alla Camera sull’indultino: Lega e An contro, Fi e Udc a favore. Berlusconi annuncia il lodo Maccanico per abolire i suoi processi. Gli angloamericani invadono l’Iraq: l’Italia di Berlusconi è “non belligerante” e viene esclusa sia dal vertice dei paesi pro-guerra sia da quello degli anti-guerra.
Aprile. La Corte dei Conti boccia come «irrealistiche» le previsioni di crescita formulate dal governo. Berlusconi si presenta il Venerdì Santo in tribunale per chiedere di essere sentito e interrompere la contumacia: ma manca un avvocato, e prima che venga sostituito il premier se ne va: «Ho un impegno a Roma». Dopo la Santa Pasqua e un’ultima raffica di ricusazioni, Previti viene condannato a 11 anni per corruzione dei giudici nel processo Imi-Sir/Mondadori. Il Cavaliere la prende male e strilla ai «giudici golpisti» e alla «sentenza politica».
Maggio. Berlusconi torna in tribunale e stavolta parla, per accusare Prodi di «svendita della Sme» e addirittura di tangenti da De Benedetti. Poi, nervosissimo, chiede ai carabinieri di identificare un cittadino che in tribunale gli ha detto: «Buffone, fatti processare». Berlusconi annuncia che chiunque lo contesterà sarà denunciato da Palazzo Chigi per vilipendio delle istituzioni: subito i casi di contestazione si moltiplicano in tutta Italia. La commissione Telekom Serbia estrae dal cilindro Igor Marini e manda una delegazione a Lugano, subito arrestata in blocco appena passata la frontiera. Berlusconi inventa gli «impedimenti istituzionali» più impensati (compreso un vertice col prefetto di Belluno sulla criminalità nel Mare Adriatico e la finalissima di Champions League) per disertare il Tribunale. Poi invita i suoi a insidiare le mogli dei magistrati. Persino gli avvocati delle Camere penali scioperano contro il governo.
Giugno. Nuovi disperati tentativi del premier di fuggire al processo, compresa una visita a sorpresa in Lussemburgo, seguita da un lungo incontro con la stampa e da un’imbarazzante ammissione: «Non scappo dalla giustizia, semmai dall’ingiustizia». Comunque scappa. Il giorno 9 la Cdl tracolla alle amministrative, dal Friuli a Brescia. Il 17 Berlusconi torna finalmente in aula, seconda puntata delle dichiarazioni spontanee (85 bugie in 115 minuti). Il 18 passa il lodo Maccanico che abroga il processo. Il 19 Berlusconi comunica: «Io ero contrario il lodo, l’ha voluto Ciampi». Imbarazzo al Quirinale.
Luglio. Comincia bene il semestre europeo a presidenza italiana: nella seduta inaugurale a Bruxelles, Berlusconi insulta il socialdemocratico tedesco Shulz che aveva osato porgli due domande («la proporrò per il ruolo di kapò nazista») e l’intero europarlamento: «Siete dei turisti della democrazia». Proteste corali di tutte le cancellerie e dell’intera stampa continentale. Altre proteste per un’uscita del sottosegretario al Turismo Stefano Stefani sui tedeschi «famosi per la birra e le gare di rutti». Stefani si dimette. Berlusconi è costretto a scusarsi con Schroeder. Poi annuncia che la mafia è sconfitta perché «tutti i mafiosi sono in carcere». I giudici antimafia smentiscono. Dossier dell’Economist con le domande a cui il premier italiano non risponde: lo staff del premier parla di «spazzatura» e annuncia una querela al settimanale britannico.
Agosto. Berlusconi, uscendo dal Quirinale, annuncia che Ciampi è d’accordo sulla legge Gasparri. Ciampi smentisce: «Non ne abbiamo mai parlato». Il Tribunale di Milano deposita la sentenza Imi-Sir/Mondadori e parla del «più grave caso di corruzione della storia d’Italia e forse non solo». La commissione Telekom si riconvoca d’urgenza per ridare la parola a Igor Marini, che accusa anche Rutelli, Veltroni, Mastella, Bordon. Il premier diserta la “prima” dell’Arena di Verona, dove avrebbe dovuto incontrare Prodi e Schroeder, perché corre voce che i “disobbedienti” vorrebbero contestarlo armati di terribili fischietti. In compenso partecipa alle nozze del figlio del premier turco e si produce in un baciamano della sposa che, essendo musulmana, è coperta di veli e non può essere neppure sfiorata. Imbarazzo ad Ankara.
Settembre. Intervista a puntate a due giornalisti dello Spectator. Berlusconi afferma che i giudici italiani sono «matti, mentalmente disturbati, antropologicamente estranei alla razza umana»; che Montanelli e Biagi l’hanno criticano perché «sono invidiosi di me»; e che «Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confino». Ciampi esprime «piena fiducia nella magistratura», ricorda gli orrori del fascismo e rammenta che la Repubblica è nata dalla Resistenza. L’Italia viene esclusa dal vertice Francia-Gran Bretagna-Germania-Spagna sull’Iraq. Berlusconi parla a Wall Street e invita a investire in Italia dove «non ci sono più comunisti», ma in compenso «abbiamo segretarie bellissime». Poi tiene un messaggio a reti unificate per magnificare la sua riforma delle pensioni, che non piace e nessuno, nemmeno agli alleati.
Ottobre. Mentre Giuliano Ferrara definisce «omicida» l’Unità e accusa Furio Colombo e Antonio Tabucchi di essere i «mandanti linguistici del mio prossimo assassinio», Berlusconi minaccia le elezioni anticipate per sedare le risse ormai quotidiane fra Lega da una parte e An e Udc dall’altra. Fini propone di far votare gl’immigrati e la Lega minaccia la crisi. Attacchi al governo anche da Bankitalia e Confindustria. Un telesondaggio di Domenica In chiede agli italiani a che cosa dicono basta. Vince la risposta «Basta con Berlusconi e con i politici che dicono e poi non fanno». Ma viene letta in diretta una sola volta: dalla domenica successiva la Rai cambia la domanda e proibisce quelle politiche.
Novembre. Previti condannato ad altri 5 anni di galera (totale: 16 anni, in primo grado) per corruzione dei giudici nel processo Sme-Ariosto. Condannato anche Squillante, assolto il giudice Verde: il centrodestra, incredibilmente, esulta. La Rai censura RaiOt di Sabina Guzzanti per aver raccontato la legge Gasparri. La Rai vieta a Bonolis di intervistare Enzo Biagi e Paolo Rossi, che vorrebbe leggere un passo di Tucidide sulla democrazia ateniese. Riesplodono in tutte le piazze d’Italia i girotondi. Berlusconi, reduce da un imbarazzante viaggio in Cina, comunica: «La situazione in Iraq sta migliorando molto. Si parla molto di attentati terroristici che prevalgono sulla immagine globale della situazione. Ormai l’Iraq sta andando verso la normalità e la democrazia». Pochi giorni dopo, a Nassiriya, la guerriglia irachena fa strage di carabinieri italiani. Il Cavaliere riceve l’amico Putin e, in conferenza stampa, risponde per lui: giurando che la Russia è un modello di diritti umani, in Cecenia non è successo niente di grave, «ci sono attentati della guerriglia, ma Mosca non ha mai risposto». Cancellati 200mila morti per i bombardamenti russi su un milione di abitanti. L’indomani la commissione e il parlamento europei condannano quei deliri, ma i telegiornali oscurano la notizia. Berlusconi annuncia al New York Times che bisogna abbattere tutti i regimi non democratici nel mondo, anche con le armi, modificando il concetto di sovranità nazionale. Poi dice che l’hanno frainteso.
Dicembre. «Se fossi un dittatore, sarei il più sfigato», spiega il Cavaliere a fine anno. In effetti, nel giro di pochi giorni, gli tornano sul muso tutti i boomerang lanciati durante l’anno: Igor Marini incriminato per calunnia ai danni di Prodi, Fassino & C; archiviata l’inchiesta di Brescia sui pm Colombo e Boccassini per il fascicolo 9520/95; fallita miseramente la convenzione europea, ultima debacle del semestre italiano; contestata da un milione di persone a Roma la riforma delle pensioni; bocciata financo da Casini la legge finanziaria, parzialmente priva di copertura finanziaria; colossi come Parmalat e Cirio che affondano nei trucchi contabili dopo la depenalizzazione del falso in bilancio; prezzi più alti che nel resto d’Europa; crescita ridotta allo zero virgola qualcosa; un paese che si sente sempre più povero (fonte Istat); scioperi selvaggi nel settore dei trasporti; bocciata da Ciampi la legge Gasparri per manifesta incostituzionalità; rischi analoghi per il lodo Maccanico, trascinato dinanzi alla Consulta dal Tribunale di Milano. Sempre più nervoso e impopolare, Berlusconi se la prende con la carta stampata («è obsoleta, superata da internet, e pende per l’85 per cento a sinistra: il vero regime è quello»). Poi, alla conferenza stampa di fine anno, si supera: «Il conflitto d’interessi è una leggenda metropolitana... Ciampi non ha firmato la Gasparri per le pressioni dalla lobby degli editori... Gli aumenti dei prezzi sono colpa dell’euro... Chi lavora all’Unità dovrebbe vergognarsi...». E minaccia: «Governerò per altri 10-15 anni». Il suo augurio per un sereno Natale a tutti gli italiani.
BIOGRAFIA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Versione inglese:
http://www.governo.it/Presidente/Biografia/biografiaen.html
In June 1999 he was re-elected Member of the European Parliament with
three million votes. From 1996 to 2001 he was leader of the opposition
in Parliament.
Versione italiana:
http://www.governo.it/Presidente/Biografia/biografiait.html
Nel giugno 1999 viene rieletto deputato al Parlamento europeo con tre
milioni di preferenze. Dal 1996 al 2001 e’ il leader dell'opposizione
democratica al governo della sinistra.
^^^^^^^^^^
Colta la leggera
differenza?
**
Lo disse al Papa, in un lontano incontro in Vaticano:
«Cara Santità, mi lasci dire che lei assomiglia al mio Milan. Infatti lei, come noi, è spesso in trasferta, a portare nel mondo un’idea vincente».
Lo ha ripetuto mille volte:
«L’Italia dovrebbe sforzarsi di adottare il modello Milan».
«La mia missione politica è come ricostruire una squadra di calcio».
«Il professor Spaventa, prima di competere alle elezioni con me, provi a vincere un paio di Coppe dei Campioni».
«Nel Polo manca collegialità, ci vorrebbe un Arrigo Sacchi...».
Su tutto ciò, inarrivabile, resta tuttavia la testimonianza dello stesso Cavaliere che nel 1989, a Barcellona, dopo la vittoria sullo Steaua Bucarest nella finale della Coppa Campioni, rivelò di aver fatto devota visita, prima della partita, in un santuario:
«Ho pregato perché la Madonna mi aiutasse a battere i comunisti».
Forse
ieri, durante lo scontro livornese tra il Bene e il Male,(Livorno-Milano 1-0)
la Madre Celeste aveva altro da fare.
(Gianantonio Stella sul corriere 24/1/05)
*
...Così si prepara, Berlusconi, a spingere la sua coalizione oltre la destra e la sinistra. (E noi rabbrividiamo, perché la mente va a Don Primo Mazzolari; quando scriveva, nel 1949, che in politica occorre guardare: “non a destra, non a sinistra, non al centro, ma in alto”. Anche se sospettiamo che i riferimenti di Berlusconi siano ben altri). Una sorta di “religione”. La Casa del Bene. La cui predicazione verrà affidata ai “mille della rinascita”, istruiti da monsignor Marcello Dell’Utri. Mille giovani missionari – adeguatamente retribuiti -, dediti a convertire, porta a porta, i non credenti, gli increduli e gli scettici. E Lui si rivolgerà a tutti: i fedeli, gli infedeli e gli agnostici. Dai tele-salotti, solo o con pochi con celebranti, rispettosi e timorati. Oppure comparendo in una miriade di spot radio-televisivi. Asciutto, capelli morbidi, la pelle tirata,illuminato (dai tecnici di fiducia). Bello come un dio.
Ilvo Diamanti – Repubblica 24/1/05
Berlusconi:
"Abbiamo l'orgoglio di essere il terzo paese ad avere soldati impegnati in operazioni di peacekeeping. Questo ci da’ peso e prestigio rilevanti nel mondo ed e’ un vantaggio per la nostra economia".
(Mediavideo delle ore 13.15 del 22/1/05 pagina 101)
21/1/05
Berlusconi si scaglia contro l’opposizione: «La sinistra è contro i padri, contro la borghesia, contro la nazione, contro la bandiera. L’opposizione non ha nulla: né un programma né idee né idealità». E ancora: «Io penso di rappresentare il bene, politicamente inteso. Loro sono il male».
IL TREPPIEDE
A Piazza Navona
Alla fine dell'anno
Scattavi le foto
Ma giunse il Tiranno
Vedevi arrivare
Il nuovo che avanza
Tu eri giΰ lμ
Muratore in vacanza
E mentre sfilava
Il re del buonsenso
Per farsi ammirare
Raccoglier consenso
Scagliasti il sostegno
Fu questo il tuo voto
Cogliesti l'indegno
E perdesti una foto
Fortuna non seppe
Ben coglier bersaglio
Solo un cerotto
Non fu tuo lo sbaglio
O eroe muratore,
Da Mantova sceso
Tu vendicatore
Del popolo offeso
Per questo coraggio
Che invero ti invidio
Ti daranno almeno
Il tentato omicidio
Eroe di noi tutti
Non c'era mercede
Ma ciς
nonostante
Sc agliasti il treppiede
Il tuo braccio forte
Per noi θ
stato fionda
O Eroe di questo
paese che affonda.
(Miss K la PP)
Qualche mese fa le Monde
ha rappresentato una vignetta con Berlusconi che
presentava la sua squadra. Da una parte un gruppo di ciechi col bastone e i
cani: "I miei elettori". Dall'altra un pugno di ceffi con coppola e
occhiali
da sole: "I mie collaboratori". La battuta e’ stata ripresa da tutte
le televisioni del mondo, tranne una. Davvero un bel colpo d'immagine, altro
che "La Piovra".>> (18 gennaio 2005)
Amelia (Tr), 20 gen.
(Adnkronos) -
''Siamo in campo per un fatto spirituale, perché non vogliamo che trionfi
il male. Vogliamo che sia il bene a trionfare e a governare noi e i nostri
figli nel nostro futuro''.
«I vecchi leoni dell’imprenditoria sono andati in pensione e i loro figli sembra vivano nella bambagia». Lo ha detto ieri il premier Berlusconi spiegando che «quando li chiamo il venerdì sera, non li trovo perché sono già al mare». «La cosa mi preoccupa - ha aggiunto -. Ne parlerò con Montezemolo».
«Mi è venuta voglia di prendere tutti i miei di Forza Italia e di metterli in ginocchio per farmi promettere fedeltà assoluta in nome dell’amore e della libertà». (Berlusconi a Don Gelmini 20 gennaio 2005)
«L’impero mediatico di Berlusconi sta per lanciare la Tv digitale terrestre per le partite di calcio. L’iniziativa ha attirato l’attenzione sull’insolita posizione di Berlusconi, capo del governo, uomo più ricco d’Italia, principale imprenditore televisivo e proprietario del Milan, di cui Mediaset possiede i diritti per la Tv digitale».
Financial Times, 18 gennaio
"Il fatto della corruzione mediante versamento di denaro e’ stato
accertato. Il fatto e’
straordinario. Ripeto la parola: straordinario. E’ la prima volta che un reato
di tale gravita’ viene accertato giudizialmente a carico della piu’ alta carica
politica. Queste sono cose che il Paese deve sapere, valutare, discutere. Ma
non e’ possibile che taccia, che per una sorta di tacito accordo generale, la
cosa venga ridimensionata, svilita, dimenticata".
(Mariotto Segni)
17/1/05
«Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo. Non sarebbe lo Stato liberale che vogliamo noi». Con questo affondo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha di fatto aperto la campagna elettorale. Il centrosinistra risponde con l’ironia di Romano Prodi: «Mai pensato di essere come Bin Laden».
19/1/05
«Sulle mie parole sul comunismo c'è stata una colossale calunnia e disonestà intellettuale di molti, anzi di troppi», ha detto Silvio Berlusconi tornando sul suo intervento del 16 gennaio
«Ho detto solo ciò che vado ripetendo da undici anni ed è storicamente incontrovertibile: tutti i Paesi dove il comunismo è andato al potere si è avuta una situazione che ha prodotto miseria, terrore e morte. Ma la mia frase era riferita ai Paesi dove il comunismo è andato al potere e non potrebbe mai significare che un avvento di questo centrosinistra, di questa sinistra al governo avrebbe automaticamente portato miseria, terrore e morte».
All'inaugurazione dell'anno giudiziario erano presenti il presidente Ciampi, in rappresentanza degli italiani incensurati, e il premier Berlusconi, in rappresentanza degli imputati prescritti.... C'era anche - presenza inspiegabile, visto che si parlava di giustizia - l'ingegner Roberto Castelli.
(Marco Travaglio L'Unità 12 Gennaio 2005)
( Dalla relazione del procuratore di Torino Giancarlo Caselli all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2005)
Si potrebbe persino temere – con paradossale ironia – che alle tradizionali formule di proscioglimento per mancanza di prove se ne possa aggiungere una nuova: assolto per mancanza di fondi…
Fare un po' di "conti" mi sembra di decisiva importanza. Perché, se i "conti" dimostrano un costante, sostanziale impoverimento dell' amministrazione della giustizia, invece che un obiettivo possibile, la giustizia diventa una grande illusione, se non un inganno.
Silvio Berlusconi ha ordinato un istant book sul caso SME e la sua assoluzione. La casa editrice sarà, ovviamente, la Mondadori. L’autore, Lehner, e’ direttore del bimestrale de “Il giusto processo", ed è specializzato in libri di questo tipo. Per conto di Berlusconi e della Mondadori ha già scritto "Storia di un processo politico. Giudici contro Berlusconi (1994-2002)", "Toga, toga, toga" e "Attentato al governo Berlusconi".
Alla faccia del conflitto d’interessi.
14/1/05
mi segnalano che Curzio Maltese, oggi sul Venerdì, attribuisce a Berlusconi
la locuzione: "discesa in campo", ma ovviamente sbaglia; leggiti un
po' questo tragico discorso del primo vero Comunicatore, l'anno è il 1940, 54
anni prima di Berlusconi.
“Combattenti di terra, di mare, e dell'aria! Camicie Nere della Rivoluzione e
delle Legioni, uomini e donne d'Italia, dell'Impero e del Regno di Albania,
ascoltate! Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra Patria,
l'ora delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata
consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia."
"SCENDIAMO IN CAMPO contro le democrazie plutocratiche e reazionarie
dell'Occidente che in ogni tempo hanno ostacolato la marcia e spesso insidiato
l'esistenza medesima del Popolo italiano (...).
Ogni tempo ha il suo fascismo
A questo si arriva in molti modi, ....
..distorcendo l’informazione,inquinando la giustizia, paralizzando la scuola,diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine.
(Primo Levi)
**
COPENAGHEN - "Italiani, state sereni, tanto i vostri stipendi non
diminuiscono. Al massimo, guadagnate come l'anno scorso. Continuate a
spendere e non risparmiate": e’ l'invito rivolto da Silvio Berlusconi da
Copenaghen, dove partecipa al vertice Asem. Secondo il premier, il
catastrofismo sull'economia rischia di innescare davvero una
"contrazione" dei consumi, con riflessi "negativi per tutti
noi". "Tutte
queste voci sull'economia che va male, quanti mal di stomaco inutili
provochiamo. Non leggete tutte queste storie - ha aggiunto - Lasciate
che siano gli esperti del settore a strapparsi i capelli. Il presidente
del Consiglio di capelli ne ha pochi, ma non se ne strappa nemmeno uno".
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"La democrazia rappresentativa e’ al tramonto. Siamo entrati in una fase
nuova, in cui contano lobbies, i leader populisti e i sondaggi di opinione:
chiamiamola 'postdemocrazia'."
(Colin Crouch "Postdemocrazia" Editori Laterza)
**
SRISCIAROSSA dell’Unita’:
«Non diciamo che questa nuova destra berlusconiana e’ fascista, e’ qualcosa
di
peggio, il fascismo attaccava lo Stato liberale per ricostruirlo piu’ forte e
autoritario, il berlusconismo lo disgrega per avere mano libera nel saccheggio e nell'uso delle istituzioni».
(Giorgio Bocca, L'Espresso, 6 gennaio)
«La concezione di Berlusconi consiste nella consapevole demolizione del
sistema democratico-liberale e dello stato di diritto: sta abbattendo uno dopo
l'altro i pilastri che da mezzo secolo hanno tenuto in piedi la struttura costituzionale del Paese».
(Eugenio Scalfari, 9 gennaio)
Postato da: ciampaglia
MI SONO CONVINTO
Ho deciso che votero' Forza Italia. Aspettate. Ho visto Silvio affrontare la conferenza stampa di fine anno e mi sono convinto. Infatti
- Silvio ha ricordato che l'85% della stampa e' contro di lui. Infatti molti giornalisti gli hanno fatto domande indegne e feroci. Uno ha osato chiedergli che cosa ci saremmo dovuti aspettare dopo le vacanze, visto che nel passato si era rimesso i capelli, allisciato la faccia o perso 15 chili. Incredibile ferocia e insopportabile criticismo nei confronti del premier. No riesco proprio a immaginare domanda piu' cattiva di questa.
- Silvio ha detto che cambiera' la par condicio. Io non lo sapevo. Pensate che c'e' una legge che impone al partito di Silvio di avere lo stesso spazio in TV di un qualsiasi altro partito! Chi ha scritto questa legge? Il centrosinistra ai tempi in cui governava. Roba da regimi comunisti.
- Silvio dice che tagliare le tasse ai ricchi e' la cosa giusta. E anche se non sono ricco , mi ha convinto. Infatti sono i ricchi quelli che possono investire e dunque, piu' soldi hanno, meglio per tutti. Come e' che non c'ero arrivato prima?
- Silvio dice che "chi se lo puo' permettere" ha il dovere di apparire piu' giovane e piu' bello. Ecco perche' ricorre al lifting e al trapianto. E siccome lui ci vuole tutti piu' ricchi, ci vuole, indirettamente, anche piu' belli. Quando saro' ricco mi rifaro' tutto.
- Silvio dice che il dollaro non lo preoccupa. Infatti il suo amico Bush gli ha detto che vuole un dollaro forte. Capite? perche' perdere tempo ad analizzare noiosi rapporti economici sui flussi finanziari tra i paesi del mondo? Lui ha amici altolocati capaci di rassicurare il nostro paese e l'intera Europa! Perche' mai non sfruttare questi agganci? Quelli di sinistra che amici hanno?
- Silvio e' stato costretto a lasciare la presidenza del Milan. Vergognoso. E' una legge sul conflitto d'interessi che colpisce la presidenza di una innocua squadra di calcio. E' la prova, ha detto, che non e' vero che il parlamento scrive leggi ad personam. Altrimenti non l'avrebbero costretto a lasciare il Milan. Ha pero' ricordato, che se per caso, a qualcuno venisse in mente in parlamento di scrivere una legge per riportarlo alla carica di presidente, non sara' certo lui ad opporsi. Io glielo auguro.
Be', ancora dei dubbi? Che aspetti a passare di qua?
Su tre piedi
Ora che l'Illustre Ferito e’ fuori pericolo, ed e’ tornato a far danni in
ufficio, sarebbe interessante sapere dove si e’ procurato quel cerottone
presidenziale a due piazze, modello matrimoniale, proporzionato piu’ all'ego
che alla statura, che gli parte dal collo e gli scavalca il cervelletto
sfiorando la prateria di peli trapiantati, in favore da telecamera. Non
certo al pronto soccorso. Forse nei magazzini di Cinecitta’. Nemmeno i
noglobal pestati a sangue dalla polizia alle manifestazione di Napoli e di
Genova erano riusciti a procurarsene di tanto capienti e vistosi. Ma, si sa,
per il Ducetto tutto diventa grande, enorme, eccezionale, epocale. Dalle
scarpe col rialzo alla miniriforma fiscale, dai cuscini allunga-premier alla
microspia rinvenuta nel radiatore di Palazzo Grazioli: il leggendario
cimicione mostrato alle telecamere nel '98, simile piω a un frigobar che a
un aggeggio da ascolto. (Marco Travaglio – Bananas)
**
Capodanno a Roma: 150 euro con MasterCard
Macchinetta Digitale: 200 euro con MasterCard
Cavalletto: 50 euro con MasterCard
Lanciarlo addosso a Berlusconi: non ha prezzo
Ci sono cose che non si possono comprare: per tutto il resto c'è
MasterCard
**
TG3:
Piccolo incidente per Berlusconi.
Mentre attraversava Piazza Navona un muratore mantovano che, in seguito alla
perdita del proprio posto di lavoro a causa della recente Finanziaria,
arrotondava come fotografo freelance, ha inavvertitamente sfiorato con il
proprio treppiedi il Presidente del Consiglio mentre cercava di fotografare
per Vanity Fair Rutelli.
TG5:
Poteva essere una catastrofe di proporzioni inaudite.
Il presidente Berlusconi ha eroicamente fatto scudo con il proprio corpo ad
un povero bimbo che a Piazza Navona stava per essere travolto da una trave
del peso di alcune tonnellate che uno sbadato muratore mantovano, protetto
dai Sindacati, aveva lasciato cadere. Berlusconi, dopo aver ricordato di
essere stato anche lui muratore e pure mantovano, ha detto che la trave sarΰ
utilizzata in una delle imminenti, nuove Grandi Opere.
TG4:
ATTENTATO! Si tratta di ATTENTATO!
Un muratore della provincia rossa di Mantova, quindi comunista, ha scagliato
con inaudita violenza un treppiedi rotante dotato di lame affilatissime di
fabbricazione cecoslovacca (e utilizzato fino a pochi anni fa dai reparti
segreti del KGB) in direzione del nostro presidente del Consiglio, dottor
Silvio Berlusconi, mentre stava passeggiando sulle acque della Fontana dei
Fiumi in Piazza Navona. Il premier, grazie alla notevole statura, ha
agevolmente evitato l'arma e dalla medesima ha ricavato, in pochi minuti,
una statua di pregevole fattura che verrΰ eretta in luogo della vetusta
Fontana del Moro
**
CHI HA GENERATO IL CLIMA D’ODIO?
"Siamo qui per denunciare che questa sinistra sta costruendo un regime
soffocante e illiberale.(p.zza Duomo, 1997)"
"Ebbene, cari compagni, noi non vi possiamo riconoscere né la
legittimità né la moralità né la capacità né tanto meno
l'autorevolezza necessarie per governare il Paese"
"Torniamo a casa con la consapevolezza che nessun governo può
governare contro di noi, contro l'Italia che lavora e che produce,
l'Italia operosa, paziente, tollerante e responsabile che tuttavia, se
provocata, se esasperata, potrebbe decidere di non starci più,
potrebbe vedersi costretta a opporre a estremi mali adeguati rimedi."
"Nemmeno nel periodo fascista si usò quel sistema delle leggi delega
per cui con un colpo di maggioranza si toglie un'intera materia dalla
possibilità del Parlamento di discuterla e di votarla, e la si passa
al governo, il quale ne fa ciò che vuole."
"Tutte le energie devono essere spese per contrastare quelli
dall'altra parte. Forza Italia è lotta per la democrazia contro il
regime."
"E allora qui, oggi, tutti insieme, da Milano, da questa piazza del
Duomo carica di Storia, noi diciamo "no" a chi vuole realizzare
questo
progetto di regime."
"E diciamo ancora no a chi non si è accorto che il comunismo è morto
in tutto il mondo e vuole rifondare in Italia quel regime che dovunque
ha provocato miseria, terrore e morte."
**
Da:
Unimondo / Pax Christi - 11 ottobre, 2004
Saro’ il vostro "commesso viaggiatore". Cosi’ ha detto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ai dirigenti delle principali industrie armiere italiane in occasione della presentazione ufficiale del primo volo del caccia M-346. ''Mi chiedete che il vostro presidente del Consiglio divenga il vostro commesso viaggiatore - ha detto Berlusconi - Lo sto facendo: credo che attirero’ l'attenzione dei miei colleghi su questo nuovo prodotto della tecnologia italiana all'avanguardia nel mondo. Si prevede di avere ordinativi cospicui. Abbasseremo i costi attraverso la quantita’".
“Cio’, - ha aggiunto il premier - e’ reso possibile dal ''gran peso che l'Italia gode in politica estera grazie al lavoro di questo governo: il presidente del Consiglio - ha sottolineato Berlusconi - ha assunto nel panorama internazionale un ruolo tale che gli permette di alzare il telefono in qualsiasi momento e di ottenere risposte immediate dai suoi interlocutori internazionali''.
“Nel panorama globale - ha proseguito il Presidente - ''l'Italia puo' finalmente recitare il ruolo di protagonista, un ruolo che le spetta e che corrisponde al suo effettivo peso nelle questioni internazionali. L'Italia e’ la sesta potenza mondiale, ed e’ il terzo paese
nel mondo che ha impegnato la sua potenza militare a supporto della pace''.
Per questo ''attirero’ l'attenzione dei miei colleghi internazionali su questo gioiello dell'Aeronautica militare italiana'' - ha ripetuto Berlusconi rassicurando i rappresentanti di Aermacchi, Alenia e Finmeccanica. ''Si prevede di avere per questo gioiello ordinativi copiosi in modo da poter cosi’ abbassare i costi''. Il premier non avrebbe infine rinunciato alla solita battuta: ''Basta fissare la percentuale che spetta al Presidente del Consiglio che ovviamente devolvero’ a usi condivisi da tutti''.
Sono ancora in viaggio.
Prendo qualche spunto satirico qua e la’ durante la giornata, ma mi accorgo che il giorno dopo la satira si scioglie come neve al sole. Noi satiri scriviamo sull’acqua. Gli avvenimenti si susseguono ormai a tale velocita’ che per fissarli ci vorrebbe un treppiede.
Appropo’
mi trovavo in piazza Navona il giorno in cui Roberto Dal Bosco, muratore di 28 anni, il nuovo Che di Marmirolo, ha insegnato al popolo italiano l’uso alternativo del treppiede sulle ali del famoso slogan televisivo:
Un treppiede, 150 Euro
Tirarlo in testa al Cavaliere, non ha prezzo
Pensate: un uomo ha osato gridare al popolo: “Il Re e’ nudo!” scagliandogli, moderno Enrico Toti della Bassa, invece della stampella addirittura un treppiede.
Esagerando.
Eh si’, perche’ per il Bandana in piazza Navona alla ricerca del suo quotidiano populista bagno di folla, di piede ne bastava uno solo e piazzato al posto giusto, ma questo nostro Eroe, novello Balilla del mantovano, ha voluto esagerare e per questo verra’ (giustamente) punito. Ma il dado e’ tratto, e dopo il dado, aspettiamo la chiave inglese.
P.S.
Dissento e con forza da tutti coloro che hanno scritto che far satira sul treppiede e’ un atto scellerato. Allo stato attuale Berlusconi e’ imbattibile, irremovibile e ( a detta del suo medico curante) immortale.
Solo una risata, lo seppellira’.
(Aldo Vincent il Gelataio di Corfu’)
4/1/05
Mario Luzi, uno dei più grandi poeti italiani del Novecento, ha rilasciato
un'intervista al
Messaggero nella quale esprime con franchezza due concetti sull'aggressione
armata di treppiedi contro Berlusconi. Il primo concetto è che Berlusconi,
forse, «se l'è un po'
cercata», perché «sta esagerando. Provoca. Ed è naturale che i risultati siano
questi». Le dichiarazioni sulla lotta fra il Bene e il Male, il Cristo e
l'Anticristo, per chi se n'è già scordato (non Luzi, evidentemente) sono cosa
di pochi giorni fa. Il secondo è che
Berlusconi «è molto bravo a fare la vittima». Perché il gesto dell'aggressore
va senz'altro condannato, però, dice il poeta, «non facciamola troppo lunga. Il
ragazzo di Mantova è un po' un esaltato. Io non sopravvaluterei l'episodio».
Per rafforzare la sua tesi, Luzi ricorda un altro episodio, di quasi 80 anni
fa, quando, colpito da un proiettile, «anche Mussolini si mise un cerotto, però
sul naso». Era il 1926, l'attentatrice «una signorina irlandese, Violet
Gibson». «Come Mussolini - aggiunge Luzi -
Berlusconi è un propagandista». Quindi può essere tentato di «speculare sul
colpo ricevuto». L'unica differenza, conclude, «è che a differenza del Duce, il
Cavaliere non ha subito un attentato vero. La turista irlandese non aveva un
treppiede, ma un'arma».
30/12/04
«Alcuni deputati, che appartengono trasversalmente ai vari partiti, mi hanno detto di voler presentare una "leggina" che corregga la legge per permettermi di ritornare presidente del Milan. E io non ho detto di no. Ci sarà il solito attacco sulla legge ad personam, ma per il Milan posso accettarlo».
(Silvio Berlusconi, a 48 ore dalle dimissioni da presidente del Milan)
«I miei capelli stanno crescendo meravigliosamente e penso di aver fatto bene a sottopormi a queste pene». Non solo il decoro l’ha spinto, ma anche la competizione: «Devo confrontarmi ogni giorno con gente che ha quindici anni meno di me. Quando mi guardo allo specchio devo sentire che il mio aspetto esterno corrisponde alla mia gioventù interna». Comunica al Paese che, al momento, il termometro biologico interiore segnala «quaranta, al massimo quarantadue anni».(Berlusconi durantela conferenza stampa di fine anno, davanti ad un numero imprecisato di pseudo-giornalisti)
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SMEmorati
Baudelaire scriveva che “...alla base di ogni immensa fortuna c’e’ un delitto” ma si sbagliava perche’: alla base di ogni immensa fortuna c’e’ un delitto non punito” e per Berlusconi, non solo uno.
"Questi magistrati sono matti e antropologicamente diversi dalla razza umana" diceva Lui quando era imputato: “Non ho mai dubitato della giustizia” dice ora, sollevato.
“E’ stato un calvario” aveva detto Previti.
Gia’, e ringrazia il Cielo che la Boccassini non ha trovato i chiodi!
“Per molti il verdetto di Milano comunque la notizia del giorno: in apertura sulle edizioni online di Le Monde, Libιration, El Pais. Per la britannica Bbc la sentenza Sme e’ la prima delle notizie internazionali, e cosi’ per l'edizione web del New York Times, per il Telegraph online e’ la seconda notizia mentre per la Cnn e’ la quarta.”
Nell’aula si vedono molti cameramen con gli occhi a mandorla, segno che anche la’ conoscono la nostra storia che e’ molto semplice: eravamo conosciuti come “spaghetti” e “macaroni”, negli anni ottanta siamo passati a “mafia, mafiosi” per approdare a risate di scherno e gente che per strada ci grida dietro: Berlusconi!” e ride.
Sapessi quanto ride.
Per un giorno dimentichiamo chissa’ come le Lecciso per assistere attoniti a programmi fotocopia con schiere di beoti che inneggiano peana di trionfo per l’assoluzione a cui si contrappongono facce da funerale che sottolineano la prescrizione. Poiche’ tutto questo casino non fa che il gioco di TUTTI coloro che ambiscono alla nostra confusione, riepilogo per i piu’ semplici:
Processi a Berlusconi:
ALL IBERIAN
Prescrizione
Condanna in primo grado a 2 anni e 4 mesi per illecito finanziamento al Psi. Prescrizione in Appello (conferma in Cassazione). E’ in corso un altro filone del processo per falso in bilancio. Il tribunale ? fermo in attesa che parli la Corte di giustizia europea
MONDADORI
Prescrizione
L’accusa ? di corruzione del giudice Metta, autore della sentenza che assegn? a Berlusconi la Mondadori. La corte d’Appello di Milano proscioglie Berlusconi, riconoscendogli le attenuanti, per intervenuta prescrizione della corruzione semplice. La Cassazione conferma
BILANCI FININVEST/1
Prescrizione
L’accusa ? di falso nei bilanci consolidati Fininvest ’89/’96: prescrizione nel 2003
BILANCI FININVEST/2
Prescrizione
Il 25 ottobre scorso, prescritta l’ipotesi di falso in bilancio negli esercizi Fininvest ’88/’92 nell’acquisto di diritto televisivi
SME
Prescrizione + assoluzione
Berlusconi ? stato assolto, tranne che dall’accusa pi? grave (corruzione del gip Squillante) per la quale ? intervenuta la prescrizione. E’ sospesa, in attesa che si pronunci Strasburgo, la parte del processo Sme sul falso in bilancio
(Da notare che questa stridente sentenza si e’ avuta perche’ il governo berluschino ha approvato la famigerata legge schifani grazie alla quale si e’ potuto dividere il processo in due tronconi, dove in uno sono stati condannati i corruttori e i giudici, e nell’altro e’ stato assolto il mandante.)
e ancora:
- Processo P2 - Falsa testimonianza
La corte d'appello di Venezia, nel 1990, ha dichiarato Berlusconi
colpevole di aver giurato il falso: reato coperto dall'amnistia del 1989.
- Tangenti alla Guardia di Finanza - Corruzione
I grado: condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti
contestate.
II grado: prescrizione per 3 tangenti, assoluzione con formula
dubitativa per la quarta.
- All Iberian I - Finanziamento illecito dei partiti
I grado: condannato a 2 anni e 4 mesi per 21 miliardi versati a Craxi
Appello: prescrizione del reato.
- All Iberian II - Falso in bilancio
Berlusconi rinviato a giudizio a MIlano.
Reato estinto per il principio del favor rei: in Italia, falsificare i
bilanci
non è più reato (negli Stati Uniti la pena prevista è 25 anni).
- Medusa Cinematografica - Falso in bilancio
I Grado: condannato a 1 anno e 4 mesi
Reato estinto, vedi All Iberian II
- Terreni di Macherio - Frode fiscale
I Grado - reato prescritto
- Caso Lentini - Falso in Bilancio
Rinviato a giudizio.
Reato estinto , vedi All Iberian II
- Telecinco - Frode fiscale
In attesa di giudizio in Spagna
Secondo me, al di la’ della presa in giro e dell’insulto all’intelligenza degli italiani, la sintesi della situazione si puo’ tracciare nel seguente episodio:
A PrimoPiano l’avvocato difensore di Berlusconi si rivolge a DiPietro, e gli dice: - il tuo parere non conta perchè una volta hai detto "io a quello lo sfascio", quindi sei evidentemente di parte.
Notare che chi parla si chiama Pecorella, e per meriti difensivi (insieme ad altri 24 avvocati difensori della cricca) e’ stato eletto alla camera dei deputati e attualmente svolge una delicata mansione di controllo nella commissione giustizia.
Lui si’ che non e’ di parte!
*
La nottata di Berlusconi
è stata una nottata di festa, all'Hotel Splendide Royal di Roma. (Ma come, non aveva detto che lui non andava in giro per Roma?) Cena con i senatori di Forza Italia, con tanto di regali di Natale: orologi ai maschietti, orecchini alle femminucce. E poi Mariano Apicella alla chitarra, il Cavaliere alla voce e la battuta facile. La migliore? Su Romano Prodi:
"Che Dio ce lo conservi a lungo, è l'avversario ideale".
In Italia, tra magistrati che invitano Dario Fo e Paolo Hendel per irridere il
premier che stanno giudicando ed il premier stesso che canta e motteggia la sera prima che il suo principale collaboratore (non proprio la bambinaia) venga condannato per collusioni con la mafia, si può rinunciare all'idea di vivere nel famoso paese normale.
Per il caso Dell’Utri il presidente-prescritto diceva che avrebbe messo tutt’e due le mani sul fuoco.
Beh, proprio sul fuoco, no. Magari su qualcosa di caldo.
Una teiera?
*
Aldo Vincent il Gelataio di Corfu’
httP://www.clarence.com/satira/pennescatenate
ahahahaaahahahaaahahahahahaaaahahahahaaahahahaaaahahahahaaahahahaaahahah
Previti: "Ma che giustizia e'? Io che ero il tuo avvocato condannato, e tu assolto!". Berlusconi: "E' la separazione delle carriere".
( Vignetta di Giannelli sul "Corriere della Sera")
9/12/04
processo SME:
Primo: «Per quel processo meriterei una medaglia».
Secondo: «Non penso si possa arrivare a una condanna».
Terzo: «Non credo ci sarà una sentenza che possa modificare l’attuale
situazione politica».
«Attendo con serenità assoluta».
«Escludo dentro di me che ci possa essere una decisione contraria alla realtà
delle cose che tutti conoscono».
10/12/04
«La sinistra fa un uso politico della giustizia».
«Sull’innocenza di Marcello metto due mani sul fuoco, non una. E’ un processo che conosco, costruito non su fatti, ma su sentito dire. Non su prove, ma su parole di pentiti. Pentiti gestiti in modo strano: sono anche avvenuti cambi di celle, e io non credo alle confessioni improvvise. Nel caso di Andreotti questi pentiti alla fine sono stati smontati, nel caso di Marcello purtroppo ancora no ed è avvilente. E’ arrivata una condanna assurda e politica».
Lo ha detto anni fa: «La magistratura di sinistra ha creato un reato che non esiste nel codice, il concorso esterno, ma cosa vuol dire? Che se uno parla con qualcuno, che se uno chiacchiera... Si cerca di condannare Marcello non per qualcosa che ha fatto, non perché ha rubato, frodato o commesso un omicidio, ma solo perché ha frequentato qualcuno. Lo si cerca di condannare non per cose che gli si possono attribuire, ma per la mera vicinanza ad alcune persone. Per avere frequentato persone che erano libere e che nemmeno i giudici sapevano essere mafiose. Ma se non lo sanno i giudici perché dovrebbe saperlo un libero cittadino?».
«Silvio Berlusconi, il
mago Houdini della politica europea, e’ riuscito a evitare la prigione. La
Corte ha stabilito che l'accusa di aver pagato 430.000 dollari per corrompere
un giudice era fondata. Ma Berlusconi e’ sfuggito alla condanna a causa della
prescrizione, cioe’ piu’ di sette anni e mezzo dalla contestazione del reato».
The Independent, 11/12/04
«Quando una massaia entra in un negozio e allunga la mano per comprare un tipo di pasta rispetto a un altro, la situazione non è dissimile alla decisione di fronte alla quale è posto il cittadino che va in una cabina elettorale e ha tutta una serie di simboli».
(Silvio Berlusconi, 9 dicembre 2004)
C'è
un'enorme coda in autostrada. Un automobilista comincia ad innervosirsi, e ad
un certo punto spazientito abbassa il finestrino ed urla ad un'altra persona
che si sta avvicinando a piedi:
- Che accidenti sta succedendo?
- Un gruppo di talebani ha preso Berlusconi in ostaggio e
chiede 10 milioni di dollari di riscatto; altrimenti hanno detto che lo
cospargono di benzina e gli danno fuoco! Stiamo facendo una colletta tra tutti
gli automobilisti per raccogliere il necessario.
- Quanto avete raccolto fino ad ora?
- 500 litri...
“Credo che la Rai sia quasi esclusivamente televisione commerciale e da vecchio spettatore me ne dispiace un po’”.
Fazio: “E’ vero che suonavate insieme sulle navi?“,
Confalonieri: “No sulle navi andava da solo. E poi soffro il mal di mare. Io ho fatto anche il Conservatorio, lui no, è un cantante. Quando ci siamo separati, l’avevo licenziato, io sono andato in Medio Oriente e lui è rimasto sulle navi”.
(Fedele Confalonieri a RaiTre di Fabio Fazio) 4/12/04
Dal salotto di casa sua, il quarto uomo più potente del pianeta si godeva questo miracolo italiano. Una sua creatura. La tv che non costa niente e che trasforma i rifiuti in ricchezza. La tv che non ha più bisogno di star. Bonolis e Scotti; la Palombelli e Schifani; la Gardini e Bondi; Daniela Santanché con il tanga. Tutti naufraghi in un mare di merda.
E Rutelli e Fassino? Staranno al sicuro da un'altra parte? Il quarto uomo più potente del mondo si apprestava a consumare la cena con animo allegro. Assaggiava con moderazione, senza svuotare il piatto di risotto agli asparagi e le scaloppine ai funghi, sorseggiando un mezzo bicchiere di vino rosso di sua produzione. Ma, alla fine lasciava che il budino al cioccolato galleggiasse nel grande piatto, guarnito di zucchero a velo, intatto. Non aveva più fame e il dolce non lo mangiò.
(Michele Santoro per il Riformista)
«Cambio la legge elettorale per vincere. Abbiamo i numeri anche per modificare la par condicio, approveremo le nuove regole e la sinistra non potrà dire nulla». «Voglio stravincere con una valanga di voti, e un programma basato sul concetto di "sogno"». (2/12/04)
Cuenca (Spagna), 30 nov . –
Le grida di 'Guapo',
'fico', si sono sprecate all'indirizzo di Jose' Luis Rodriguez Zapatero questa
mattina, durante il bagno di folla con Silvio Berlusconi, a Cuenca. In Plaza
Mayor i due premier hanno passato in rassegna un picchetto d'onore e dalle
vicine finestre una signora, rivolgendosi a Zapatero, ha gridato:
"Guapo". Berlusconi ha subito chiosato scherzando: "Guapo? Qui
ci sono 'dos guapos?".
30/11/04
La conferenza stampa di Berlusconi sembra una televendita di Vanna Marchi. E' solo fumo negli occhi degli italiani. Il premier andrebbe sanzionato per pubblicita' ingannevole" (Alfonso Pecoraro Scanio, presidente dei Verdi)
MERCENARI
Emilio Fede, durante il suo spettacolo di cabaret serale e quotidiano, ha affermato che Berlusconi mai si sarebbe permesso di dire una cosa simile nei confronti dei giovani mercenari assoldati dalla fazione opposta, e da puntuale ed obiettivo giornalista quale non e’, gli e’ sfuggito che invece Sua Emittenza qualcosa di simile lo ha detto:
«Al congresso Ds è caduta la maschera e si sono rivelati per quello che sono: un esercito di mercenari, di opportunisti pronti a combattere per la causa che di volta in volta gli conviene». («Studio aperto» nel gennaio 2000)
Pochi mesi dopo, in un comizio a Rimini: «Sono mercenari, mercenari cui non importa per quale cosa, per quale ideale, per quale bandiera si battono...».
Questo giornale è nato da un patto d’amicizia non servile con Berlusconi, ora dovrebbe chiudere all’istante, insieme con un’amicizia consumata. Essendo un giornale minimamente utile, andiamo avanti nella più assoluta libertà, senza più illusioni e senza rancori, finché la proprietà editoriale non deciderà di cacciarci. Poi ne faremo un altro, se possibile ancora più bello.
(Giuliano Ferrara, da “Il Foglio” del 18/3/2004)
Emilio Fede? Prima ero
critico, ma adesso comincio ad apprezzarlo.
E' un baluardo per la democrazia e per l'informazione.
(«La Repubblica», 4 gennaio 1995) (Silvio Berlusconi)


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